Ancora sul Venezuela.

Come prevedevo, il mio ultimo pezzo sul Venezuela ha suscitato lo scontatissimo coro di proteste dei tifosi del golpista di Caracas ed il cui pezzo forte è, come sempre: “ Non possiamo credere a quello che si dice: le fonti occidentali sono inquinate, i giornali non sono imparziali e stanno dalla parte della destra”. Scoperta dell’acqua calda! Certo che le fonti sono inquinate e che la maggioranza dei mass media occidentali sta dalla parte della destra, sarebbe strano il contrario. Ma basta questo per liquidare la questione e ritenere del tutto infondate le notizie sulla repressione madurista? Peraltro, anche le fonti del regime e quelle che gli sono vicine sono fonti interessateme fanno abbondanti operazioni di “nebbia di guerra” , ma questo non è determinante per stabilire chi dei due si avvicini di più alla verità. Normalmente, in questo tipo di conflitti, le fonti più o meno di parte, dicono cose false o montate, ma anche cose vere e per stabilire quanta verità ci sia occorre un lavoro certosino di confronto e verifica.


Peraltro, non escludo affatto che fra gli oppositori ci siano dei violenti e che una parte dei morti vanno messi sul loro conto (cosa su cui la maggior parte dei media glissa, siamo d’accordo). Ma credo che la maggior parte dei cadaveri pesi sul piatto di bilancia del governo.

Vorrei far notare:

1. che anche giornali come Liberation o Le Monde (che non sono proprio riducibili a organi di regime) danno notizie preoccupanti e nessuno smentisce che la polizia spari sui manifestanti

2. che la sinistra latino americana è abbastanza divisa sulla questione e che anche fra quelli che difendono il regime venezuelano si registra molta freddezza

3. che nell’Olas non si sentono voci molto tenere nei confronti del regime di Maduro, compresi i governi di sinistra come quello boliviano.

4. Che la Chiesa conferma molte di quelle notizie (o la Chiesa è credibile solo quando dice cose spiacevoli per gli Usa ed i loro alleati?)

5. Che mi sembra del tutto evidente la discontinuità rispetto a Chavez che non ha mai fatto sparare sulla gente.
Allora togliamo di mezzo sciocchezze come quella del paragone con Allende o addirittura con l’assassinio di Rosa Luxemburg. Partiamo da un dato su cui tutti i difensori di ufficio di Madutro glissano amabilmente: questa ondata di proteste è il prodotto di una crisi economica causata dagli errori del governo chavista e dal crollo del prezzo del barile di petrolio.

La crisi economica e sociale del paese, peraltro è stata inasprita dalla dilagante corruzione. Una evidenza che mi pare sia indiscutibile è che il popolo venezuelano è alla fame e di una situazione del genere il governo è oggettivamente responsabile.

Un brutto errore che molti fanno è quello di pensare che in piazza ci sia solo la destra: illudetevi pure, cari maduristi, ma se le cose stessero così il governo non sarebbe ridotto così a mal partito. La verità che anche i ciechi vedono è che Maduro non vuole le elezioni perché ha paura di perderle e si inventa questa improbabile Assemblea Costituente fatta dai suoi tirapiedi, per evitare una verifica che lo vedrebbe perdente. E la sua è una repressione non contro la destra ma contro il popolo venezuelano. Al referendum “autogestito” delle opposizioni (fra le quali non mancano anche ex appartenenti al Psv, ricordiamolo) hanno partecipato 7 milioni di venezuelani, cioè circa il 40% del corpo elettorale del paese. Si dirà: una minoranza, per quanto cospicua. Ma si dimentica che quello era un referendum basato sul volontariato, con intere zone del paese in cui non esistevano seggi, sotto la minaccia delle squadracce maduriste (e ci non stati anche dei morti), senza i supporti che ogni referendum regolare ha. Dato il carattere meramente politico e privo di valore giuridico, molti sono restati a casa pur non condividendo la “riforma costituzionale” del regime, ma se si fosse trattato di un referendum regolare, quanti avrebbero votato e quanti sarebbero stati i no?

Ai maduristi chiedo: perché non è il governo ad indire il referendum? Non sarà che Maduro è ancora meno democratico di Renzi? Maduro è solo una piccola caricatura di Stalin (che una sua grandezza, tutto sommato, la aveva) e somiglia ai tanti ditattorelli sudamericani.

La verità è molto semplice: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere. Maduro ha rovinato forse l’unico esperimento attuale di rivoluzione socialista basata sul cinsenso (la revolucion bonita di Chavez), una responsabilità politica enorme.

Chi difende Maduro è solo quel rimasuglio di sinistra stalinista per fortuna ormai moribonda e con la quale è arrivato il momento di tagliare ogni rapporto, a cominciare da Rifondazione Comunista che può fare un solo servizio all’idea comunista: sciogliersi.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (87)

  • Micio Macho Miaoduro dell’omonima ditta dura non ha ancora messo insieme tutte le marchette da bollo per godersi la pensione in un paese amico. Povero migliardoso, le banche
    straniere sono senza fondo.

  • Stiamo assistendo ad una lotta di classe tra la ricca e crassa borghesia compradora venezuelana e la piccola borghesia venezuelana. Il Lumpenproletariat di Caracas è egemonizzato in gran parte dalla prima in modo francamente schifoso. More solito. Maduro finché ce la fa dia un po’ di dolore agli agiati ricconi venezuelani, che con i loro pianti fanno pena. Intanto faccio notare una piccola cosa, la stampa, quella che direbbe la verità sul Venezuela sono mesi che dice che gli USA stanno per porre sanzioni al Venezuela. Beh ancora non è avvenuto e dico grazie a Trump e che Dio ce lo conservi a lungo. Un consiglio sospenda il giudizio su Maduro e lo riprenda quando o lo faranno fuori oppure quando, come spero, faccia votare una costituzione da socialismo reale. A presto.

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        Tenerone Dolcissimo

        La frase del buon Horace mi ricorda la voluntary disclosure
        Abbiamo beccato i soldi dei ricconi in svizzera!!!
        Poi si scopre che i ricconi con i soldi in svizzera erano migliaia … e che a chiedere il loro peculio era stato l’OCSE cioe’ le elite cioe’ Soros e soci
        Ovviamente da questa confisca è derivata un ulteriore calo della domanda e conseguenti ulteriori licenziamenti per gli operai.
        C’e’ una sinistra che consciamente appoggia le elite, ma ce n’e’ anche un’altra che tafazzianamente le elite le aiuta in quando essendo uno stato catatonico al limite del coma crede di fare la lotta di classe perseguitando il pizzarolo che non fa lo scontrino e poi sconcertata cinguetta MA COME MAI CI SONO SEMPRE MENO RICCHI SEMPRE PIU’ RICCHI E SEMPRE PIU’ POVERI ANCORA PIU’ POVERI ED E’ SPARITA LA CLASSE MEDIA?????
        Ovviamente ci sono le eccezioni che lodevolmente diventano sempre più numerose, anche perché dopo il decimo calcio nel culo uno apre gli occhi e si accorge che il pizzarolo evasore con i soldi sottratti alla Merkel poi comprava la borsetta alla moglie e il cappotto al figlio e la macchina per se e faceva lavorare decine di operai. Un esempio è il buon FUSARO, che parla di nuove plebi composte da proletariato e ceto medio impoverito.

      • . Il Lumpenproletariat di Caracas è egemonizzato in gran parte dalla prima [ricca e crassa borghesia compradora venezuelana] in modo francamente schifoso.
        Oggettivamente, l’intervento era chiaro.

        • solo che il lunpen proletariat quando segue le proteste della propria parte politica diventa buono. Nessno però ricorda che le elezioni politiche del 2015 videro Maduro in minoranza: tutti lunpenproletariat?

      • Non ho detto solo i ricconi, ma tutti coloro che tra la piccola borghesia venezuelana e il lumproletariat credono che il nemico sia il socialismo in salsa madurista, del resto in Italia abbiamo l’esempio del bacino elettorale di Berlusconi dove un imbecille a 1100 euro al mese lo vota. Ora che dopo un secolo dalla rivoluzione d’ottobre abbiamo una caricatura di Lenin potrà apparire grottesco ma è quello che ci rimane e quindi lo usiamo contro gli affamatori del popolo. Maduro fallirà, Maduro riuscirà a fare la sua costituzione. Vedremo ma mai io starò con i suoi oppositori. Qualsiasi cosa mi dice un borghese tengo sempre a mente la famosa frase Timeo Danaos etiam donam ferentes. Avanti Maduro travolgi i ricchi.

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          Tenerone Dolcissimo

          Caro Horace, che qualcuno voti Berlusca non mi sembra strano. Di cazzate ne ha fatte tante ma rispetto ai collaborazionisti che hanno venduto l’Italia e scientemente danneggiato il loro paese emerge come una specie di Cavour
          O siamo ancora al punto che Monti ha salvato il paese????

        • del resto in Italia abbiamo l’esempio del bacino elettorale di Berlusconi dove un imbecille a 1100 euro al mese lo vota. Ora che dopo un secolo dalla rivoluzione d’ottobre abbiamo una caricatura di Lenin potrà apparire grottesco ma è quello che ci rimane e quindi lo usiamo contro gli affamatori del popolo. (Horace )

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          oibòòòòòòòòò cosa leggoooooooo ahahahahahahhah
          non so se ridere o piangere o tutte e due le cose insieme.
          Ancora ossessionati con i Bananas che votano Berlusca. Il Berlusca bene all’Italia non ne ha fatto di certo. Ma all’Italia il vero male sostanziale , profondo , struttuturale…lo ha fatto sostanzialmente la “vostra” sinistra (tutta chi più chi meno ) dal dopo crollo del muro di Berlino in poi.
          Chi ha ridotto i “proletari ” italiani in queste condizioni siete voi non berlusca. Quest’ultimo era solo uno dei tanti cretini. Ma il crimine nei confronti dell’Italia che la ha portata in queste condizioni e TUTTA opera vostra e di quella forza politica post PCI . Auguri per l’effige della mummia Lenin. Vi descrive perfettamente. Mummie ancora nocive. Siete stati un fallimento totale ieri e oggi. Qui 1100 Euro (quando va bene…) e frutto vostro cari sinistri falliti totali, nocivi e bugiardi come sempre.
          Ciao…vado a farmi un amara risatina.

          ps: si ricomincia con lo “spauracchio ” Berlusca ???

        • Di cazzate ne ha fatte tante ma rispetto ai collaborazionisti che hanno venduto l’Italia e scientemente danneggiato il loro paese emerge come una specie di Cavour (Tenerone )

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          PERFETTAMENTE D’ACCORDO !!!!!!!!!! L’ ITALIA IN QUESTE CONDIZIONI LA HANNO RIDOTTA LORO…. mo rispunta lo spauracchio Berlusca !!!!!! quando sono assurdi…..e molto molto molto e ancora molto e poi MOLTO bugiardi . Son talmente nocivi e bugiardi che son riusciti pure a buttar giù le uniche cose buone che il Mussolini aveva fatto….(premetto che sono antifascista …perché questi ad usare il termine fascista ci impiegano un attimo per un nonnulla )

        • Poi c’è una parte “nobile” della storia della sinistra…e va riconosciuto. Ma è un altra storia.
          Sentire che è colpa di Berlusconi per i 1100 Euro (più il corollario delle solite “cazzate” di sinistra ) fa girar le balle. Compiti per casa: rivedere cio che ha fatto la Sinistra dal Amato in poi ..dal trattato di Mastrich in poi …e chi è stato veramente a portar l’Italia in queste condizioni. E guardar bene cosa ha fatto e da che parte è stata la sinistra mondiale in questi ultimi 30 anni. Un po di vergogna no dinanzi a certe affermazioni ??? ma porca troia…non si possono più dire certe cose….è inammissibile…..

        • Sul Venezuela: …tagliamo corto——–>>> è semplicemente l’ennesimo fallimento del tentativo di metter su un certo sistema con una certa matrice ideologica . E da un secolo che succede “puntualmente” ovunque . Questa è la verità. Evidentemente quella proposta è sbagliata (tragicamente errata ). Non c’è altra spiegazioni…la storia di questi ultimi 100 anni parla chiaro. Prender cio che c’è di buono e riformular qualcosa di nuovo. Quell’ideologia è ormai da relegare nella pattumiera della storia ..con il fascismo e il nazismo …e poi con il capitalismo neoliberista (crollerà tragicamente anche questo ) . Punto.
          Trovare altre soluzioni.

          Ps: senza perdersi in tanti ragionamenti: ma mai possibile che “sistematicamente” ovunque si cerchi di applicare un certo modello economico /ideologico vada a finir sempre “sempre” nello stesso modo ???? tolto il buono ideologico /economico (ce ne è ) il resto (quasi tutto ) è da buttare nel cesso una volta per tutte . Punto.

          Ammazza come son fine….altissimo livello culturale. ahahahhaha (ma questa e la verità…aimè …piaccia o non piaccia )

        • Poi c’è una parte “nobile” della storia della sinistra…e va riconosciuto. Ma è un altra storia. (Paolo )

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          C’è gente che ha sinceramente lottato , ha sofferto, è stata perseguitata…nella storia della sinistra …e questi vanno rispettati (a prescindere che si condivida o meno l’impronta ideologica : erano sinceri…e molti hanno offerto la loro vita…e questo basta e avanza per meritare il massimo rispetto ). Scrivo questo perché i precedenti post sono un ” po cosi” stile bettola di periferia…di uno che non ha molta simpatia per la sinistra (anche se in economia …ha visuali comuni in certi punti …ma sempre di destra resto ) . Mi sta salendo un antipatia feroce per tutto cio che è di sinistra….dei bugiardi ma dei bugiardi………..

      • Il Lumpenproletariat di Caracas è egemonizzato in gran parte dalla prima [la ricca e crassa borghesia compradora venezuelana] in modo francamente schifoso.
        Oggettivamente, il pensiero è chiaramente espresso.

      • I ricconi venezuelani sono principalmente proprio Maduro e i suoi, come anche la famiglia di Chavez. Il governo di Maduro è basato sul narcotraffico, Diosdado Cabello è uno dei principali. La mamma di Chavez da molto tempo abita in Florida in una grande villa, da dove prende i soldi per vivere negli Usa ? E perché abita negli Usa e non a Cuba e in altro paese “amico”. Maduro e i chavisti parlano con disdegno dell’imperialismo yankee, del capitalismo quando sono loro i quali hanno accumulato ricchezze. Hanno sempre imprecato contro la corruzione …e sono stati i primi ad utilizzarla per mantenersi al potere, pagando per far andare la gente alle manifestazioni, pagando la forza militare per essere sostenuti e sparare sulla gente come adesso.
        In piazza non ci vanno i ricconi, c’è tutto il popolo, tutti quelli che nel 1998 hanno votato Chavez, ci sono tutti i partiti, anche le sinistre.

  • I maduregni hanno ragione nel sostenere che il loro campione non è il peggiore.
    Macron Napoleon ne farà vedere di belle. Farà rimpiangere Clouseau. Riuscirà a fare enormi casini in Europa.
    Vive messie’ le semipresident!

    • e se mengtissero tutti? Non è così strano, poi guarda che Allende non ha mai fatto sparare sulla folla. Non dichiamo fessrie

      • Prof,
        non mi é parso si parli di Allende negli articoli indicati… e neanche in quest’altri…!
        Fino ad ora, devo dire, tuttavia, Lei non ha deluso le aspettative di sincerità e credibilità. Ma se permette cerco di “abbeverarmi” a più fonti per studiare la natura umana…!

        https://ilsimplicissimus2.com/2017/06/01/venezuela-soros-e-i-figli-di-pistola/

        https://ilsimplicissimus2.com/2017/05/26/brasile-e-venezuela-due-pesi-e-due-misure/

        https://ilsimplicissimus2.com/2017/05/23/venezuela-manuale-di-autodifesa-dallo-stupro-di-verita/

        una buona serata Magnifico Prof.

        p.s.
        forse sono pochi a dire la verità. qualcuno diceva che: “in guerra la verità é la prima a morire…”, uccisa da gragnuolate di menzogne!

      • “Where the necessary circumstances or proofs are lacking to support U.S. intervention, the CIA creates the appropriate situations or else invents them and disseminates its distortions worldwide via its media operations . . . Disturbed at the Chilean military’s unwillingness to take action against Allende, the CIA forged a document purporting to reveal a leftist plot to murder Chilean military leaders. The discovery of the ‘plot’ was headlined in the media and Allende was deposed and murdered. There is a similarity between events that precipitated the overthrow of Allende and what happened in Indonesia in 1965. Estimates of the number of deaths that occurred as a result of the latter [word deleted; probably “deception”] operation run from a half million to more than one million people. …”

      • La costituzione di Chavez votata nel 1999, un anno dopo la salita al potere, dice tra le tante cose, che prima di effettuare delle modifiche, adesso la Costituente del luglio, è necessario consultare il popolo con un referendum e chiedere al popolo se è d’accordo sulle modifiche. Cosi è stato fatto con Chavez, inoltre anche dopo la votazione va fatto altro referendum annunciando il nuovo testo.
        Maduro non ha fatto tutto questo, non ha rispettato la Costituzione del 1999.
        La Costituente ha moltissimi articoli, tra i quali quello della patria potestà dei figli che non sono completamente dei genitori ma anche dello stato di conseguenza ci sono una serie di “doveri”. Altro articolo riguarda il rilascio del passaporto, verrà rilasciato solo con l’approvazione del governo per i motivi che saranno ritenuti validi, i viaggi dovranno essere motivati, e poi c’è il parere del governo. La proprietà privata,( quella che resta), sarà espropriata, al proprietario verrà pagato il 5% il resto in rate in vent’anni. La Costituente è una fotocopia di quella di Cuba e paesi simili.

  • Giannuli, rinnovo una domanda che ho fatto anche per l’articolo precedente. Il 30 di Luglio si terrà il referendum ufficiale (che strano questo dittatore Maduro che, come previsto dalla loro costituzione, indice un referendum che “avrebbe” tanta paura di perdere. Mah…). Se il risultato del referendum fosse favorevole al progetto governativo, come la mettiamo? Impazzimento collettivo? Plagio? Brogli?
    Mi sembra che il significato principale dell’articolo sia rintracciabile nel finale. Quindi, più una polemica di casa nostra che una serena riflessione su quello che succede oltre oceano. Ma questo la dice lunga su come siamo messi in casa nostra….
    Personalmente preferisco Maduro agli anti-Maduro. Non per acritico amore del personaggio ma perché l’alternativa è decisamente peggiore e l’idea che precipitare dalla padella nella brace sia positivo è facilmente concepibile quando non si è nella padella mentre è molto più complicata nel caso opposto.

    • vediamo come va ed in che condizioni si svolge il referendum che per ora tante garanzie non ne da a cominciare dagli scrutatori. Poi vedi che se anche vincessero i si esiste una cosa che si chiama rispetto delle minoranze ( ad esempio, quanto spazio di propaganda hanno avuto?) e rispetto dfelle procedure previste. Avere la maggioranza è importante ma non è tutto: Mussilini ebbe un plebiscito nel 1929 ma la Camera dei fasci e delle corporazioni non era lo stesso una cosa democratica. Il 4 dicembre, il Maduro di casa nostra, avrebbe potuto aveve la maggioranza ma la sua sarebbe rimasta una riforma antidemocratica.
      La sinistra stalinista non ha nessun futuro ed è destinata a morire, perchè il cattivo uso dell’ideologia la condanna. Solo gli stupidi non imparano dall’esperienza

      • Benissimo, concordo. Non capisco però perché dovremmo prestar fede ciecamente ai 7 milioni di votanti del “contro-referendum” dell’opposizione (sia per i numeri che per il rispetto di tutte le procedure e le opinioni) mentre dovremmo diffidare a prescindere del referendum, previsto dalla costituzione, convocato da Maduro.
        Lo stalinismo non centra nulla. Tra le 2 campane quella che suona meglio per me è quella di Maduro (non per la persona ma per quello che, seppur problematicamente, rappresenta). Questo non oscura i problemi. Semplicemente la sedicente opposizione democratica (che poi è la stessa che aveva organizzato il democraticissimo golpe contro Chavez, you remember?) mi da le stesse garanzie di Pinochet. Tra la febbre e la polmonite continuo a preferire la prima. Stalinisti di tutto il mondo unitevi e…..tossite….

        • 1 mai detto che il dato dei 7 milioni vada preso come oro colato, ma osservo che neanche il governo lo mette in discussione seriamente.
          2 l’errore è pensare che la piazza sia tutta e solo di destra, non notando che ci sono anche altre componenti, prima di tutto quella di chi ha fame
          3 lo stalinismo c’entra in quanto permanente fascinodel socialismo da caserma e per la totale disonestà ideologica che non è capace di usare lo sesso metro per tutti. Se Renzi avesse fatto un terzo delle porcherie di Madurro staremmo prendendo d’assalto palazzo chigi ed il nazareno
          4 va bene distinguere fra febbre e polmonite, solo che la polmonite è Maduro con il suo seguito di corrotti e di squadristi

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    Tenerone Dolcissimo

    esiste una cosa che si chiama rispetto delle minoranze ( ad esempio, quanto spazio di propaganda hanno avuto?)
    ***
    Avevo detto che la riforma costituzionale maduriana fatta da nominati mi ricordava qualcosa anche se non riuscivo a farmi venire in mente cosa.
    Anche questa frase mi rammenta qualcosa e anche in questa occasione non saprei dire esattamente cosa.

  • Premesse: ho lavorato con il governo venezuelano (epoca Chavez), avevo un “rappresentante commerciale” a Caracas, vivo in Colombia, non intendo schierarmi.
    Il “problema Venezuela” parte da molto distante, giá dall’inizio del chavismo.
    Mi spiego: la vita economica venezuelana era / é basata sulla esportazione del crudo; i guadagni erano utilizzati per sovvenzionare i ceti piú poveri, importare alimenti e beni di consumo messi in vendita a “prezzo politico”, sovvenzionare la corruzione e, probabilmente, pagare la opposizione per farla tacere.
    Non ho notizia di seri tentativi di rilancio della agricoltura e/o della industria utilizzando il surplus del petrolio.
    Caduto il prezzo del petrolio, cadute le entrate, il Venezuela si é trovato privo di una politica economica degna di questo nome. Insomma, a mio giudizio, ha fatto la fine della cicala nella poesia di La Fontaine.
    Oggi: chi riceveva “bonus” a vario titolo, li ha perduti, i beni di consumo non si trovano piú, se non di contrabbando e prezzi alti e la corruzione continua appropriandosi della poca ricchezza circolante.
    Sfortunatamente Chavez é morto; forse lui avrebbe saputo / potuto gestire il problema; non credo e questo é chiaramente un mio giudizio, che Maduro sia all’altezza della situazione.

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      Venceslao di Spilimbergo

      Buonasera Esimio signor Augusto
      Mi permetta come prima cosa di ringraziarla, a nome di tutti gli ospiti di questo sito, per le interessanti informazioni che ha gentilmente voluto fornire… tanto più preziose se frutto della sua esperienza personale in materia. Mi permetta altresì di ringraziarla anche a titolo meramente personale: la sua testimonianza fornisce ulteriore supporto alla mia umile tesi che, già in alcune occasioni, avevo esposto pubblicamente in questo “circolo digitale”; mi conforta il fatto, se così si può dire, di non essere il solo a pensarla in questa maniera.
      LA saluto augurandole ogni bene e una buona serata

      P.S.
      Non me ne voglia Esimio ma ritenevo fosse mio dovere, per amor della Verità e per coerenza con le mie idee, sottolineare che non posso condividere il suo auspico finale, riguardante la capacità del defunto Presidente Chávez di evitare il crollo del cosiddetto “sistema bolivariano”. È mio parere, infatti, che sarebbe stato quantomeno improbabile che il (principale) responsabile degli errori che hanno fin dall’inizio condannato il sistema in questione avesse potuto risolverli o perlomeno limitarli nelle loro, ineluttabili, conseguenze. Riscontro però come la maggior parte degli altri ospiti di questo sito (che approfitto di salutare) siano di parere diverso. Talvolta, purtroppo, i sogni accecano la vista al punto tale che permane per sempre la notte.
      A Lei nuovamente i miei ossequi

      • Talvolta, purtroppo, i sogni accecano la vista al punto tale che permane per sempre la notte. (Vincensalo )

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        Da sempre..si son proposti come il “faro” la “luce” la “speranza” del mondo e dovunque “puntualmente” si son rivelati essere il peggior tragico buio….
        Dove la loro formula ideologico/economica è stata concretamente applicata sappiamo tutti ” puntualmente ” cosa è successo.. ove per fortuna le loro rivoluzioni non son riuscite o non son state fatte…si son venduti e messi totalmente al “servizio ” del mostro che dicevano di voler combattere (le sinistre mondiali occidentali son tutte al servizio del peggior capitalismo ..anzi attualmente ne sono il veicolo ). Un fallimento totale. Sempre arrabbiati , lividi, “contro” per natura…..e oibò con il puntuale tradimento incorporato. Una storia infelice. Eppure si ergono sempre e comunque e puntualmente a “giusti” per antonomasia. Patologicamente incorreggibili .

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          Venceslao di Spilimbergo

          Buonasera Esimio signor Paolo
          Mi permetta di ringraziarla per l’attenzione che ha voluto gentilmente concedere alla mia risposta… e nonché di complimentarmi con Lei per il suo interessante commento; per quanto non sia mia abitudine esprimermi in maniera troppo diretta (la qual cosa è indubbiamente uno dei miei molti limiti) debbo ammettere che in più di una occasione ho avuto pensieri simili, se non uguali, ai suoi.
          La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

    • Purtroppo l’economia venezuelana è stata progettata molto male: basare tutta l’economia solo sulle entrate petrolifere è un grave errore. Il prezzo del greggio viene deciso altrove non a Caracas, tutti lo sanno. Occorre diversificare l’economia. Ce lo dicevano anche gli insegnanti di storia/geografia ancora quando ero io a scuola, anni settanta, ho fatto le scuole in Venezuela.
      Il Venezuela ha grandi estensioni di terra fertile, si possono fare due raccolti l’anno. I prodotti, quando c’erano, erano ottimi. Ma l’agricoltura è stata lasciata perdere. Il paese era alla deriva già nel 2008. Nell’oriente del paese, verso El Tigre, stato Anzoategui, c’era una grande produzione ed esportazione di arachidi. Venivano stipati in quattro grandissimi silos….i silos ci sono ancora ma Chavez ha fatto dipingere sulle loro facciate la bandiera del Venezuela, ed è la” bandiera più grande del mondo”, i quattro silos sono uno accanto all’altro…peccato che con la bandiera dipinta non si mangia…!!! Non ci potevo credere quando ho visto questo…
      La gente ha preferito fare lavori che avessero a che fare con il petrolio, l’agricoltura non è stata mai incentivata. I soldi del petrolio sono servito a comprare la povera gente con diversi tipi di pensioni, compensi, ecc.. Molti hanno lasciato il lavoro per prendere una pensione anche minore dello stipendio.
      Per un periodo c’erano le scuole serali per gli adulti, per chi andava alle serali aveva un compenso economico. Solo che non c’era nessun controllo se le persone veramente frequentavano i corsi, per cui il compenso veniva dato a tutti anche non erano stati a lezione…
      I proventi del petrolio dovevano servire a perpetuare il potere, dando compensi, pensioni a tutti per essere poi votati. E proprio Chavez che ha sempre tuonato contro la corruzione, ed è anche per questo che è stato votato dalla maggioranza, e proprio lui è stato un di quelli che ha iniziato un’era di grandissime corruzioni.

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        Venceslao di Spilimbergo

        Buonasera Esimio signor Guarapo
        La ringrazio a titolo personale, nonché a nome di tutti gli altri ospiti di questo sito (che approfitto di salutare) per la sua interessante e preziosa testimonianza su quanto sta accadendo presso la Repubblica del Venezuela. È sempre un piacere leggere il punto di vista di chi gli avvenimenti gli ha vissuti in prima persona… soprattutto se poi la testimonianza combacia perfettamente alla propria opinione.
        La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

  • Acme news
    Henry Bernard LeVy, difensore dei diritti umani dei non francofoni, e’ giunto a Caracas per dar man forte ai manifestanti anti-Maduro. Appena e’ salito sulle barricate, il prezzo del petrolio e’ sceso. Dalla Clemanso’ si sono alzati dei brutti uccellacci che hanno distribuito uova e confetti alla popolazione.
    Alcuni iniziano a pensare che la filosofia sia un gioco di parole per prendere in giro, altri hanno fischiato il filosofo.
    Tra folla, due oriundi napoletani gli hanno lanciato un inequivocabile messaggio: pprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr !

  • ll problema non è la valutazione del governo Maduro. Il problema è che questi socialdemocratici post-sessantottini che si passano per comunisti vorrebbero la botte piena e la moglie ubriaca, cioè il social-ismo (implicante la primazia delle esigenze della società, dell’intero, sulle esigenze individuali) e contemporaneamente i sacri diritti dell’uomo e dell’individuo (cioè la quintessenza della metafisica borghese della soggettività individuale).

    E’ un’equazione adombrata anche in Marx, in Lenin e nel socialismo classico, ma ivi era proiettata nel futuro futuribile: nello stato edenico del comunismo realizzato. Per arrivarci, come metodo di governo delle vicende storiche, serviva la lotta di classe (leggi la guerra civile), la dittatura del proletariato (leggi del partito) e tutto ciò che ne consegue.

    Per i comunisti 2.0 il terminus ad quem è diventato un rebus sic stantibus e lo storicismo si è rovesciato in giusnaturalismo. Come si possa pensare di plasmare il corso storico senza guerre e rivoluzioni non si curano di spiegarlo. Magari pensano di atterrire il capitalismo di rapina a suon di bandiere arcobaleno e di scioperi della fame. Lo pensava anche il loro maestro Pannella, gran sacerdote della fine delle ideologie.

  • Acme news
    Madurk ha espresso viva e vibrante insoddisfazione per essere stato paragonato a Renzio. Secondo Micio Macho i termini di riferimento più esatti sarebbero Maradona, Senna e Pelé.

  • Acme news
    In una toccante intervista rilasciata France 42 il presidente Maduro ha candidamene ammesso il motivo per cui non lascia il potere: “Mica so fesso io. Nel palazzo sta l’aria condizionata,
    fuori fa caldo. E poi, chi mi piglia come dittatorello usato sicuro?”

  • Acme news
    Dopo la sensazionale rivelazione del Professor Giannuli, che ha ammesso l’esistenza in Italia di un Maduro, di cui per il momento non ha rivelato l’identità, i soffioni boraciferi di Larderello hanno iniziato a zampillare petrolio della miglior qualità venezuelana. Per i geologi il fenomeno è inspiegabile.

    • Acme news
      La Lombardia rivive i giorni dell’assalto ai forni. Migliaia di sindaci, borgomastri, qualche podestà e un centinaio di latifondisti hanno subissato il Professor Giannuli, pur di farsi dare del “Maduro italiano, anche in sedicesimo”, nella speranza di veder sgorgare dai propri pozzi del petrolio, al posto dell’acqua che non c’è.

  • Professore buongiorno!
    Ieri si è tenuto ad Aleppo il primo concerto da sette anni a questa parte.
    http://colonelcassad.livejournal.com/3566541.html
    Qualche migliaio di persone, donne col velo e senza velo, signori distinti e gente comune, tanta voglia di ricominciare, per usare frasi fatte, in una cittadella vecchia che solo un anno fa era teatro di violenti scontri, e che mi sarebbe piaciuto vedere quindici anni fa insieme ad altre cose ancora in piedi dopo millenni prima del cosiddetto “caos creativo”. Il mio augurio è che non si debba mai più arrivare a questo. Ma è più una strofa di Imagine che un concreto auspicio.
    Un caro saluto.
    Paolo

    • Un breve PS a beneficio di chi avesse avuto l’ardire di aprire la pagina d’oltrecortina da me segnalata come fonte
      Dopo le foto di rito sul concerto appare la foto di un “gattaro”, sempre di Aleppo. Simbolo anche qui di ritorno alla vita civile, ma anche vera e propria icona assolutamente non ritratta a caso. L’immagine, infatti, riprende negli stilemi una foto ben più famosa: “Bambina con gatto accanto a casa in macerie nella regione di Smolensk”, Девочка с кошкой возле разрушенного дома в Смоленской области, 1941, http://waralbum.ru/302855/). E a un ex-sovietico fa proprio venire in mente che, purtroppo, la storia si ripete di fronte ai “mai più” pieni, sempre purtroppo, “di buone intenzioni”.
      L’ultimo gruppo di foto, infine, ritrae jihadisti che si arrendono ai siriani e che beneficieranno dell’amnistia proclamata per chi si arrende e non è colpevole di crimini contro civili o altri gravi crimini.
      Di nuovo ciao.
      Paolo

  • Se l’opposizione ritorna al potere non sarà un semplice cambio di governo. I liberisti avranno bisogno di distruggere tutte le riforme chaviste degli ultimi 20 anni e di reprimere tutte le proteste che si svilupperanno di conseguenza. Quindi, è logico che non potranno permettersi l’esistenza di una opposizione sociale organizzata. La liquideranno usando gli stessi mezzi usati a suo tempo da Pinochet.
    Un enorme bagno di sangue in nome del liberismo.
    Questa sarà la conseguenza della caduta di Maduro.
    In questi casi, qualunque cosa abbia fatto Maduro,
    non ci si può girare dall’altra parte e lasciare fatalisticamente
    che le cose vadino come vanno.
    Se mi schiero da una parte favorisco una certa cosa;
    se fo nell’altro modo un’altra cosa.
    Di fronte al fscismo, di cui noi sappiamo bene da cosa nasce
    e a chi serve, non si può tentennare.
    Tantomeno schierarsi apertamente dalla sua parte…………..

    • non è con il catstrofismo che si capisce la crisi venezuelana. Questa visione puzza di vecchio e sembra una pagina d’epoca della Terza Internazionale

      • Ma insomma potrà fare Maduro quello che ritiene giusto per il suo paese e non essere infastidito dall’interventismo democratico. Le cose a questo mondo andranno un po’ meglio quando si ripristinerà un po’ di spirito Westfaliano.

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          Venceslao di Spilimbergo

          Buonasera Esimio signor “Horace”
          Mi spiace doverla deludere ma, storicamente e geopoliticamente parlando, l’ordine cosiddetto “westfaliano” (esistente a livello mondiale dal 1800) non esclude in alcuna maniera l’esistenza di una potenza egemone (o addirittura imperiale) che ne faccia da custode e garante. L’attuale ordine globale (o globalizzazione dir si voglia) è conseguenza della cosiddetta “Pax Americana”, ovvero del dominio diretto e/o indiretto degli USA sul resto del pianeta. I popoli, gli stati che accettano (seppur controvoglia) di aderire a questa realtà sono destinati a vivere, seppur subordinati e limitati nella loro sovranità teorica, in relativa pace e sicurezza; coloro che invece criticano, contestano o addirittura si oppongono all’ordine costituito ne sono esclusi… e de facto condannati o ad un perpetuo confinamento o a venire distrutti, se troppo fastidiosi. Nulla di originale: questa modalità di comportamento è topica di tutti gli Imperi sin dai tempi di quello Assiro (della serie, nulla di nuovo sotto il Sole)! Purtroppo per il signor Maduro, pare che Washington stia sempre più considerando Caracas non più come un innocuo (seppur rumoroso) contestatore, bensì come una minaccia da dover eliminare per via indiretta (usando l’esercito locale come strumento)… e questo non perché il Venezuela costituisca un pericolo pratico e/o ideologico per l’America, quanto piuttosto perché essa teme che il fallimento ineluttabile del cosiddetto “socialismo bolivariano” possa portare la Nazione Venezuelana alla guerra civile; e una siffatta ipotesi, sempre più concreta, sarebbe intesa come una iattura agli interessi Statunitensi nell’area, poiché metterebbe in pericolo la stabilità (da poco finalmente raggiunta) del vicino stato della Colombia (principale alleato degli USA nel Sudamerica e importante centro strategico per il controllo della Repubblica di Panama e dell’omonimo canale). Paradossalmente Esimio, se il signor Maduro avesse eliminato fisicamente tutti i suoi avversari politici e avesse già instaurato de iure una dittatura, agli Stati Uniti andrebbe benissimo… così come gli andava bene il regime autoritario che il signor Chávez aveva realizzato quando era in vita. Solo una cosa Washington non può tollerare: che vi sia un focolaio di disordine e caos nel suo “giardino di casa”. Intervenne indirettamente contro il Cile quando una situazione simile si presentò ai suoi occhi e approvò tacitamente quando operazioni militari, volte a riportare ordine nei rispettivi territori nazionali, avvennero in Argentina, Brasile, ecc… A quanto pare la Storia si ripeterà per l’ennesima volta… nell’assoluto rispetto di quei principi codificati per la prima volta nelle conferenze di Munster e Osnabruck del 1644- 1648.
          La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

          • Non credo che lo zio Sam farà qualcosa di violento contro il Venezuela. Penso che al massimo la rinforzerà i destri che combattono Maduro. Vede fuochi d’artificio a parte l’America è in ritirata su tutti i fronti, dal medio-oriente al sud-america. Mi

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            Venceslao di Spilimbergo

            Buonasera Esimio signor “Horace”
            La ringrazio per la cortesia dimostratami nel rispondere al mio commento di due giorni fa. Un eventuale intervento (si badi, indiretto) da parte degli USA in Venezuela dipenderà solamente da come si comporterà il signor Maduro nei prossimi giorni. Se eviterà la guerra civile allora, molto probabilmente, non vi sarà reazione di sorta; altrimenti, se così non sarà…. dubito che lo “stato profondo” Americano non agirà per salvaguardare la Colombia (un conto cosa è l’agenda del Presidente, un’altra cosa è l’agenda dello Stato Nordamericano).
            La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

          • Vede fuochi d’artificio a parte l’America è in ritirata su tutti i fronti, dal medio-oriente al sud-america. (Horace )
            ——
            ——
            non è in ritirata o lo è solo in parte…è in “riposizionamento” ed è molto ma molto in difficoltà sia all’interno che all’estero …perché è debole, in declino…e sa di esserlo e non lo accetta…ma ha un potenziale militare micidiale…e questo la rende molto ma molto pericolosa per se stessa e per l’umanità. E’ sempre forte ma la sua egemonia sta incominciando a scricchiolare “seriamente” ..e non lo accetta. .Certamente non è cosi “forte” come la descrive Vinceslao (affatto…è debole, ferita ma super armata e per questo molto pericolosa…)

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            Venceslao di Spilimbergo

            Buonasera Esimio signor Paolo
            La ringrazio per la risposta che ha voluto gentilmente dare al mio scritto di tre giorni fa. Ha assolutamente ragione: l’America non si sta ritirando dal mondo, bensì si sta riposizionando… con lo scopo di perseguire i propri interessi riducendo i costi economici e umani che essi comportano. Attenzione però: gli USA si stanno seguendo questa strategia non perché in crisi… quanto piuttosto per potersi concentrare al meglio nei confronti della vera sfida cui dovrà far fronte nel futuro: impedire a qualunque costo la comparsa di una alleanza economico- politico- militare fra Germania, Russia e Cina. Dinnanzi a questa minaccia ogni altro scenario globale appare a Washington come secondario.
            Ringraziandola nuovamente, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

      • IL Caracazo (2000 morti) non è catastrofismo, è una prova consegnata alla storia di quello che è capace di fare la destra sociopatica venezuelana.

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      Venceslao di Spilimbergo

      Buonasera Esimio signor Vinicio Dolfi
      Mi perdoni per l’inopportuno disturbo che le sto arrecando ma… ho testé letto, con molta attenzione, il suo interessante commento, non riuscendo però a comprenderne un passaggio particolare (probabilmente a cagione dei miei limiti intellettivi): Lei scrive “…di fronte al f(a)scismo, di cui noi sappiamo bene da cosa nasce e a chi serve, non si può tentennare…”; orbene, non me ne voglia Esimio ma… tenendo conto di cosa sia stato storicamente il fenomeno Fascista (quando, dove, come e perché e comparso), mi potrebbe di grazia spiegare dove mai riesce a notare la sua ricomparsa nelle attuali vicende Venezuelane? Non vorrei mai mancarle di rispetto (ben lungi da me un siffatto proposito) però ho il sincero timore che, senza volerlo (ci mancherebbe), Lei abbia abusato di codesto termine, usandolo in maniera inappropriata fuori dal suo contesto.
      Scusandomi nuovamente per il disturbo arrecatole, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

      • Il fascismo, sostanzialmente parlando, la violenza al servizio delle classi dominanti. Così fu in Italia con le squadracce che distruggevano le Camere del lavoro, le cooperative, le case del popolo, manganellavano e uccidevano i lavoratori che si organizzavano nei loro partiti e nei loro sindacati. Poi si trasformò in un regime in cui erano soppresse tutte le possibilità di difesa legale degli operai e del popolo; regime che ebbe anche, in alcuni periodi, consenso, da qui la definizione di Togliatti del fascismo come “regime reazionario di massa”.
        In Venezuela le classi possidenti, da sempre contro Chavez, organizzano le attuali squadracce dell’opposizione contro gli chiavisti con gli stessi fini.

  • Partecipare ad una manifestazione contro Maduro in Venezuela e’ una forma di omicidio del consenziente?
    E se manifesto a Roma o Dublino?

  • E alla fine il prof Giannuli, dalla sua cattedra altezzosa, ricalibra l’insulto ai “maduristi”: non più “ignoranti” e “fascisti”, ma piuttosto “stalinisti” e nostalgici del “socialismo da caserma”, glissando amabilmente su tutto il resto.
    Riprendendo lo spunto di un altro articolo, proviamo a ipotizzare quanto segue:
    – Il M5S, la Lega e altre opposizioni incazzate organizzano un “referendum” (fra plebiscito e vaffa-day) per cacciare l’illegittimo Gentiloni (tre motivazioni assai più forti dei fascisti di Caracas: – è il quarto governo frutto di manovre di palazzo non suffragate dalle urne mentre Maduro è stato più che regolarmente letto, – la maggioranza ha preso una scoppola spaventosa al referendum istituzionale ma è rimasta tale in nome del solito “ce lo chiede l’Europa”, – le ultime elezioni amministrative hanno sancito un’ulteriore debacle delle forze di governo, che rappresentano meno di un terzo dell’elettorato, mentre alle politiche venezuelane tanto care a Giannuli il Psuv era al 45%)e porta alle urne 15 milioni di italiani (dato che verrebbe comunque gonfiato).
    – Nel frattempo si scatena una sistematica e pianificata guerriglia urbana con epicentro in alcuni quartieri di Roma dove si scatenano cacce all’uomo, devastazioni e saccheggi.
    -Emerge palesemente che gli “insorti” sono appoggiati logisticamente e finanziariamente da una potenza straniera (facciamo la Russia per mantenere le simmetrie?), la quale fornisce loro grossi quantitativi di armi.
    -Fra le azioni più clamorose, gli “insorti” provano a prendere, armi in pugno, la sede della RAi, ma non riescono nel loro intento a causa dell’intervento dei militari (e di chi se no?); un “cane sciolto”, inoltre, pilota ed ex attore, ruba un elicottero e, in una tersa mattinata, va a mitragliare allegramente il Senato della Repubblica.
    -Il governo Gentiloni indice, anche per venire incontro alla piazza, un ulteriore referendum su un nuovo pacchetto di riforme, ma gli “insorti” annunciano che impediranno fisicamente agli elettori, soprattutto nelle zone da loro controllate, di andare a votare.
    -Viene messo in piedi un governo-ombra per la cui guida si accapigliano Salvini e Di Maio; privo di legittimazione all’interno del paese, l’esecutivo viene riconosciuto come interlocutore dai principali governi stranieri.

    Quale sarebbe l’analisi dei pii occidentalisti? Si griderebbe al “forconismo”?

      • “Voi” invece non vi estinguerete mai, eh?
        Voi che state dalla parte giusta coi vostri megafoni di “democrazia” e “libertà” sappiate che il mondo non si esaurisce entro i canoni dell’Occidente; nella storia propriamente detta, i cavilli di diritto costituzionale non contano nulla rispetto ai rapporti di forza, e il caso venezuelano è proprio lì a dimostrarlo…siete più forti voi coi miliardi e le armi americane, contenti? Comunque, non passerete.
        Que viva Maduro!

          • Furono fatti dai potentissimi ateniesi prima della spedizione si Siracusa. Poi andò come andò. Secondo me, la fonte è Acme news p no?

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          Venceslao di Spilimbergo

          Buonasera Esimio signor/a “Moravagine”
          Spiacente dover rispondere in maniera, per Lei sicuramente negativa, al suo auspicio: noi Esimio/a “non passeremo” non perché potete ideologicamente e/o materialmente fermarci (o anche solo rallentarci); noi “non passeremo” poiché in realtà siamo già passati da un bel pezzo… e già dominiamo il “campo di battaglia” in maniera incontrastata. E questo perché siamo veramente (in quanto mondo Liberale, o anche detto “Occidentale”) molto più forti degli altri. E purtroppo per Lei non sarà con il riproporre per la seconda volta un pensiero ampiamente vinto sia sotto l’aspetto teoretico, sia sotto quello pratico, quale è il “Socialismo” (nelle sue variegate forme e tinte) che potrete cambiare le cose. Spiacente…
          La saluto augurandole ogni bene e una buona serata

          P.S.
          “… mondo non si esaurisce entro i canoni dell’Occidente…”; beh, essendo il mondo attuale sottoposto all’egemonia cosiddetta Occidentale (ovvero Americana), mi spiace informarla che, purtroppo per Lei, il “mondo contemporaneo non può non esaurirsi entro i canoni dell’Occidente”. Doppiamente spiacente….
          A Lei nuovamente i miei ossequi

          • Egregissimo signor “Venceslao di Spilimbergo”, dal suo nome deduco che lei non appartenga neppure alla schiera dei padroni del vapore, ma a quella degli uomini dal sangue blu; io, invece, sono un plebeo, e questo traccia fra di noi un solco invalicabile.
            Si crogioli pure nelle sue convinzioni: avete vinto sempre, avete vinto tutto, avete vinto su tutta la linea.
            L’origine di questa vostra prevalenza potrebbe avere radici metafisiche; tutta la filosofia del mondo si è sempre interrogata sul Male e non posso certo sbrigare la pratica in due righe.
            Le basti sapere che non solo il mondo non si riduce ai canoni dell’Occidente (di cui, in ogni caso, l’America Latina sarebbe “periferia”), ma la storia non si riduce alle magnifiche e progressive sorti degli ultimi 3-4 secoli.
            Le auguro, con l’umiltà di uno col sangue rosso, ogni bene; poi, com’è che si chiude…liberalità? Cordialità?

            Viva il compagno Maduro e il suo genitore biologico-ideologico Stalin!
            Viva i militari barbuti che impongono il socialismo con le mazzate e intanto rubano!

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            Venceslao di Spilimbergo

            Buonasera esimio signor Moravagine
            La ringrazio per la interessante risposta che ha voluto gentilmente concedere al mio breve scritto di due giorni fa. In parte ha ragione: la mia famiglia è stata nobile nel passato, ma è da molto tempo che abbiamo perso titoli, proprietà, ricchezze… venendo a far parte di quella ampia fascia di persone formanti la cosiddetta “classe media” (se non Fantozzi, le posso assicurare che sono lontano dalla condizione del ragionier Filini). Le posso garantire che il mio non è affatto un “crogiolarsi” (se tale le è parso il mio atteggiamento le assicuro che si è trattato di un equivoco… per il quale mi assumo le mie responsabilità e le porgo le mie scuse sincere): piuttosto è un prendere atto che lo sviluppo cosiddetto “industriale”, di cui il Capitalismo è la manifestazione economico- sociale e il Liberalismo l’applicazione politica- culturale, ha portato a tutti noi molti più vantaggi di quanti si creda… e senza di esso vivremmo senza dubbio peggio, sia dal punto di vista teorico che materiale/ pratico. Certo! Questo non vuol dire che l’attuale sistema non abbia difetti (molti sia quantitivamente che qualitativamente parlando)… dall’ammettere questo però al voler sopprimere il sistema vigente (per un altro che obiettivamente funziona molto peggio), come si vuol dire, c’è “di mezzo un Oceano”. Invece, riguardo all’essere diventato l’intero mondo una “provincia dell’Occidente”, mi permetta di rimandarla a chi saprà descriverle questa teoria molto meglio di me: il filosofo Emanuele Severino.
            Ringraziandola nuovamente, la saluto augurandole ogni bene e una buona serata

          • …”; beh, essendo il mondo attuale sottoposto all’egemonia cosiddetta Occidentale (ovvero Americana), mi spiace informarla che, purtroppo per Lei, il “mondo contemporaneo non può non esaurirsi entro i canoni dell’Occidente (Vicenslao )

            ————-
            ————
            Guardi che quell'”egemonia” e quei “canoni” già da un bel po stanno scricchiolando …non so quali saranno gli sviluppi futuri…ma fossi in Lei non sarei cosi sicuro nell’affermazione. L’egemonia americana e il sistema occidentale in generale è prossimo ad una bufera. Cosa succederà non lo so…ma sta facendo acqua da tutte le parti e prima o poi ci sarà il patratrac . E allora si che saranno dolori. Saluti.

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            Venceslao di Spilimbergo

            Le porgo nuovamente i miei saluti Esimio signor Paolo
            Lei pensa veramente che l’egemonia Americana nel mondo stia “facendo acqua” a causa di una crisi interna ed esterna all’Impero? Pur prendendo atto del suo interessante punto di vista, francamente non lo condivido: è vero che a livello interno vi è attualmente negli USA una battagli all’ultimo sangue tra fautori della visione imperiale e coloro che invece si oppongono ad essa… ma a livello internazionale la presa Nordamericana rimane salda. Non confonda le crisi create volutamente dall’Impero, per salvaguardare i propri interessi locali, con i segni di una qualche forma di decadenza. Anche questo secolo, salvo imprevisti “apocalittici” è destinato ad essere a “stelle e strisce”.
            A Lei Esimio i miei ringraziamenti e i miei ossequi

  • Acme news
    La Farnesina ha riunito a Roma allo stesso tavolo Miaoduro e le opposizioni. Sono in palio un paio di vitalizi, le piattaforme petrolifere off shore autorizzate sa Ranzi in Puglia e una coppa di gelato. Il via alla gara sarà dato da un colpo di pistola del ministro competente. Il vincitore dei duecento ostacoli prende tutto.

  • Riporto dal sito “L’Interferenza”:

    Maduro nel mirino della Cia
    Geraldina Colotti • 27 luglio 2017 • 0 Commenti

    Il sedicente “quotidiano comunista” “Il Manifesto”, ha comunicato alla giornalista e sua collaboratrice, Geraldina Colotti, che ora si trova in Venezuela, che “i suoi articoli (sulla situazione in Venezuela) non sono in linea con gli standard editoriali del quotidiano” e pertanto non verranno pubblicati. Noi invece li pubblicheremo volentieri. Lei stessa, sulla sua pagina facebook, ha dato l’autorizzazione a condividerli e diffonderli.

    Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla collega Geraldina Colotti e deploriamo la scelta del Manifesto che, peraltro, non ci sorprende affatto.

    CARACAS
    “Incontriamoci per evitare la catastrofe”. Dalla cerimonia per la nascita di Simon Bolivar che ha aperto la settimana storico-culturale per i 450 anni di Caracas, il presidente Nicolas Maduro rivolge un appello solenne all’opposizione. Sul palco, i vertici del governo e delle Forze Armate. Gesti, discorsi e messaggi vertono sull’indipendenza e sulla determinazione a difenderla in un momento particolarmente delicato per la Repubblica bolivariana. “Non siamo più ai tempi del colonialismo”, dice ancora Maduro denunciando che “la Cia prepara un golpe in Venezuela con la complicità del Messico e della Colombia” e chiedendo ai due governi latinoamericani di esprimersi in merito. La denuncia si basa sulle dichiarazioni di Mike Pompeo, direttore della Cia, e sugli avvertimenti di Washington in merito a quel che potrebbe accadere durante “72 ore” a Caracas. «Sono stato a Bogotà ed in Messico due settimane fa – ha dichiarato Pompeo durante un forum sulla sicurezza ad Aspen il 20 luglio scorso – e ho evocato il tema di una transizione politica in Venezuela, cercando di aiutarli a capire cosa potrebbero fare per ottenere risultati migliori in questo angolo del mondo».
    Poi è arrivata la smentita da Messico e Colombia, ma le parole di Pompeo non vengono prese sottogamba, né in Venezuela né fuori. L’opposizione ha rifiutato in blocco la proposta dell’Assemblea nazionale costituente (Anc) definendola “una prostituente” e ha indetto 48 ore di sciopero generale, minacciando di impedire con la forza ai cittadini di andare a votare. Il Consejo Nacional Electoral (Cne) ha disposto misure di sicurezza per garantire ai cittadini che vivono nei quartieri di opposizione dove più forti sono le violenze (19 chavisti sono stati bruciati vivi dagli oltranzisti) di votare in altri seggi. Per le destre – appoggiate da Trump, dalla “comunità internazionale” e dalle gerarchie ecclesiastiche che temono l’instaurazione “del socialismo cubano” – la via è un’altra: quella di un governo parallelo da avviare a tappe forzate, ad uso e consumo dello scenario internazionale. Per questo, hanno già nominato altri giudici del Tribunal Supremo de Justicia (Tsj), l’istanza deputata all’equilibrio dei 5 poteri di cui si compone la repubblica presidenziale. Il criterio è quello del colore unico, che contraddice apertamente il percorso di nomina “dal basso” vigente in Venezuela. Uno dei magistrati è già stato arrestato, gli altri hanno annunciato che opereranno dalla clandestinità. La Mud (Mesa de la Unidad Demoratica) ha presentato una sorta di programma del “governo di transizione” che ha già suscitato zuffe all’interno della litigiosa coalizione, e ha annunciato che a breve si svolgeranno le primarie per definire il nome del “presidente”.
    Il governo ha denunciato all’Onu le minacce di Trump e di Federica Mogherini per la Ue di imporre nuove pesanti sanzioni se Maduro non recede dall’Anc. Oggi e domani, anche il Parlamento italiano, su richiesta del Pd, prende nuovamente posizione a favore del “governo parallelo”. In videoconferenza, i rappresentanti del Parlamento, a maggioranza di opposizione dopo le elezioni del dicembre 2015. Il Pd sostiene “con forza la proposta di mediazione avanzata dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni insieme al premier spagnolo Mariano Rajoy, con le condizioni che tutti gli organismi internazionali considerano irrinunciabili: liberazione immediata dei detenuti politici, apertura di un canale per gli aiuti umanitari, rispetto delle prerogative costituzionali del Parlamento e convocazione di libere elezioni a suffragio universale». Un calendario elettorale è già stato fissato, anche il leader delle destre, Leopoldo Lopez (Voluntad Popular) ha lasciato il carcere per gli arresti domiciliari. Le destre e i loro sostenitori, però, hanno fretta di liberarsi della costituzione bolivariana per tornare alla via neoliberista. Dopo un periodo di impegno in altre aree più turbolenti del pianeta, gli Usa di Trump e dei suoi petrolieri hanno deciso di rimettere la mano sul “cortile di casa”. Il primo obiettivo sono le straordinarie risorse del Venezuela, dal petrolio, all’oro, ma c’è anche un motivo più contingente per Trump: quello di distogliere l’attenzione dai suoi numerosi grattacapi interni, ricompattando “l’unità nazionale” contro “il pericolo rosso”. “Non c’è un’alternativa al dialogo e alla ricerca del consenso. Qualunque alternativa porta a un conflitto grave, molto grave”, ha dichiarato l’ex presidente spagnolo Zapatero, capo dei mediatori tra governo e opposizione. “Non posso essere più esplicito – ha aggiunto Zapatero – ma il dialogo tra le parti è esistito, esiste ed esisterà nonostante tutto quel che sta accadendo”, e il calendario elettorale fissato verrà rispettato.
    Il 30 luglio si voterà per l’Assemblea nazionale costituente, proposta da Maduro per rilanciare la pace con giustizia sociale a tre mesi dall’attacco dei gruppi oltranzisti, che hanno provocato già 100 morti e danni per miliardi alle strutture e al territorio. Domani si chiude una campagna elettorale che ha rimesso in moto le energie più feconde della società venezuelana. Candidati e candidate proposte dalla base e non dai partiti hanno presentato le loro proposte per spingere in avanti la democrazia partecipata, colmandone i ritardi, i burocratismi, i passi falsi, e capitalizzandone gli aspetti duraturi. Le proposte riguardano l’economia, l’organizzazione sociale, la giustizia e i diritti sociali – come il matrimonio gay o l’aborto – che non è stato possibile includere nella pur avanzata costituzione del 1999 per la forte opposizione della chiesa cattolica. Lo slogan, che anima motivetti in tutte le salse è questo: “La costituyente sì va”.
    L’immagine può contenere: una o più persone, incendio, notte e spazio all’aperto

    Tags: Caracas Cia Colombia Leopoldo Lopez Maduro Trump Venezuela

  • Apprendo come tutti da RAI News 24 che la situazione è sotto controllo a Caracas. Fusse che fusse la volta bona che una costituzione socialista si inveri senza rivoluzione in un paese a fondamenti capitalisti. Le astuzie della storia che un secolo dopo consegna al rozzo Maduro il compito di bastonare i ricchi borghesi.

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