“Tripoli Bel suol d’amore”: lo sapete che quest’anno cade il 120° anniversario di Adua?

A quanto pare ci siamo: italiani, francesi ed inglesi si preparano ad un intervento di terra in Libia con il supporto aereo dalla costa e del solito codazzo di droni. In teoria l’intervento dovrebbe avere carattere chirurgico contro il Califfato di Derna, ma le cose forse non sono così semplici come si dice.

A quanto pare, l’idea di una Libia riunificata, con un governo di unità nazionale, è andata a farsi benedire e non se ne parla più. Sin qui è solo la constatazione di quello che era chiaro già dalla prima metà del 2012 ed aver insistito sull’idea di una Libia riunificata ha fatto solo perdere tempo. Si poteva lavorare sin da allora ad un progetto di confederazione, salvando l’indipendenza. Adesso viene fuori non solo che la Libia si divide ma che ciascuna delle tre parti sarà posta sotto il protettorato di uno dei tre partecipanti a questa gloriosa impresa: “Tripoli, bel suo d’amore, sarai italiana al rombo del cannon”.

Infatti è abbastanza chiaro che la Cirenaica toccherà agli inglesi e realisticamente la Tripolitania all’Italia mentre il Fezzan servirà ai francesi da retrolinea per gli interventi in centro africa (Mali, Ciad, Repubblica Centrafricana ecc.).

Insomma un patto Skypes-Picor cento anni dopo. Una grottesca impresa coloniale fuori tempo. Ed una cosa molto più pericolosa si quanto non si creda: intanto la cosa coincide con una situazione difficile del regime egiziano nel quale il caso Regeni ha fatto intuire spaccature interne al regime stesso. E se l’intervento facesse da detonatore ad una forte ripresa dei Fratelli Musulmani? Sai che allegria con il Califfato in Siria ed Iraq, isole in giro come Boko Haram e poi un Egitto che torna in mano alla fratellanza!

Lascia sbalorditi che in questa situazione non si sia neppure tentato di coinvolgere quel paesi africani (dal Senegal alla Costa d’Avorio, al Ghana) dove la Libia era un tradizionale investitore di prima grandezza e dove la cosa sta producendo una marcata destabilizzazione.

Tutto quello che i nostri eccelsi decisori sono stati capaci di escogitare è un intervento delle più tradizionali potenze coloniali, chiaramente interessate a spartirsi i pozzi petroliferi. E’ una operazione di una imbecillità politica senza limiti.

Ma non è neppure detto che l’operazione militare abbia poi effettivamente successo. Quest’anno cade il 120° anniversario della disfatta di Adua… meditate gente, meditate.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (50)

  • Ritengo assai probabile che uno dei motivi, e delle primavere arabe in nord Africa (come si sa’ a guida occidentale), e di questo intervento neocoloniale in Libia, sia quello di contrastare l’avanzata silenziosa della Cina in Africa. Pare infatti che la Cina stia cominciando a mettere delle basi militari nel continente nero. E’ chiaro che questo intervento congiunto Inghilterra/Francia/Italia, e’ destinato ad essere un intervento di lunga durata, data la spinosa e complessa situazione in quella regione. Si sa’ anche che gli interventi militari sono particolarmente costosi. Allora come possiamo pensare che sia possibile ridurre le tasse se da un lato l’UE ci impone l’austerita’, dall’altro dobbiamo pagare per una nuova impresa militare all’estero? Aggiungiamoci anche il fatto che la Germania ha deciso che i contribuenti UE dovranno cacciare i soldi per il salvataggio dell’Ucraina. Riflettano bene su queste cose quei neoliberisti i quali si ostinano a dire che le tasse sono alte per colpa degli scioperi (che tra l’altro non si fanno piu’) e dei sindacati.

    • Intanto i galletti si sono portati avanti il lavoro per partire in pole position, ma sanno di non potercela fare da soli. Tanto ci sono gli italiani …
      Avremo una bella inflazione …

  • Sulle probabili disastrose conseguenze di uno sciagurato intervento italiota nell’ex colonia libica, ove per il passato gli italiani si fecero odiare da quelle popolazioni, per eccidi, impiccagioni, deportazioni di massa e crimini vari non sono soli probabili, ma sono certe.Mi induce al più tragico pessimismo le presunte virtù militari italiote che storicamente non esistono.Siamo l’unico paese al mondo che festeggia una sconfitta e una capitolazione al nemico, con una festa nazionale. Siamo l’unico paese al mondo che ha visto, la flotta militare italiana quasi del tutto indenne, consegnarsi agli inglesi a Malta, tra gli sberleffi e le sonore pernacchie dei maltesi.Siamo l’unico paese al mondo che nel 1945 dico 1945, il governo di Ferruccio Pari, ha avuto la faccia tosta di dichiarare guerra all’ex alleato nipponico. Gli italioti è cosa buona e giusta che si dedichino a vendere mutande Dolce Gabbana,organizzare festival delle canzonette, su tali settori siamo i primi al mondo, per il resto siamo e resteremo un popolo di voltagabbana, traditori,rinnegati sempre pronti a correre in soccorso del…vincitore!

    • @ Maffei.
      Noi voltagabbana, traditori rinnegati ??
      Certo, di difetti ne abbiamo, ma non mi pare che qualcuno che ci fa la morale (doppia) stia messo molto meglio di noi.
      Già Montesquiet non disdegnave commerciare in schiavi: i diritti erano una cosa solo per i francesi, gli altri erano (?) cose.
      Vogliamo parlare di un ministro degli esteri francese che diede il via libero in Africa orientale a Mussolino, salvo dispiacersene in seguito?
      Vogliamo dire qualcosa su uno stato che da protezione a fior fiore di terroristi, eppur riconosce la repubblica italiana .. quando gli fa comodo. Nulla da dire su uno stato che rinosce la Persia dello Scià e nel contempo ospita il suo massimo oppositore politico? E di De Gaule che invade il cunese e viene sloggiato a minacce di cannoni dagli americani ci siamo scordati ? E che dire di una Legione composta da stranieri (molti italiani) da macellare? Un cenno alla banda musicale dei marsigliesi in versione export degna della migliore cosa nostra, no? Trova che Marsiglia sia molto diversa da Marsala?
      Noi italiani avremo tanti difetti, ma non mi pare che siamo poi peggiori di altri.

      • Tra l’altro bisognerebbe anche parlare di come il cocciapelata sia arrivato dove è arrivato, non certo passando per libere elezioni e che per tradire qualcuno bisognerebbe anche averlo liberamente votato. Bisognerebbe anche parlare dello stato della Marina italiana incapace di centrare i bersagli e quindi assolutamente inidonea ad ingaggiare qualsiasi nemico… stessa situazione dei giapponesi i quali però prima di entrare in guerra ristrutturarono tutto il naviglio onde raggiungere la necessaria precisione di tiro; perchè in Italia non lo fecero? Il Cocciapelata pensava che era inutile tanto la guerra sarebbe durata al massimo qualche mese… gli italiani quando hanno avuto qualcosa di funzionante l’hanno usata, usare i siluri a lenta corsa era affare da gente dotata di fegato.

        • La Marina si procurava il munizionamento con contratti aggiudicati secondo la migliore offerta, ovvero secondo quantità e non qualità.
          Chi pensò alla legge sulla contabilità di stato non si concentrò di certo sulle forze armate. Era ancora fresco il ricordo dei più che lauti guadagni sulle forniture militari, ancor meno le forze armate si preoccuparono di far ascoltare le loro richieste speciali.
          Lo si vide bene anche in Grecia dove lo stesso tipo di mortaio italiano sparato dai greci con munizionamento francese – e bolla modificata in alcool- faceva centro, mentre quello italiano, quando aveva la bolla in acqua non congelata dal freddo, non faceva centro con numizionamento nazionale.

  • bhe se gli europei hanno trovato una loro quadra, a quanto sembra; hanno fatto i conti con l’oste arabico?-: le vicende di Benardino Leon dimostra che i regimi della penisola arabica hanno interessi e intenzioni di dire la loro su tutto il nord africa, fin dove possono )-: Siamo sicuri che l’intervento militare avviene nel luogo più adatto?-:-)

  • Cosa fare tuttavia quando un Paese per far naufragare i tuoi accordi economici colla Libia decide di invaderlo? Lasciarli fare è controproducente, non hai potere politico internazionalmente per contenere l’arroganza dei tuoi vicini di casa, intervenire è molto pericoloso. Posto che la guerra in Libia è una cosa ripugnante secondo lei professore cosa avrebbe dovuto fare Renzi che finora sembra aver cercato il più possibile un coinvolgimento militare? Lo chiedo senza polemica, sono curioso perchè mi sembra che in questa situazione l’intervento italiano al fianco dei nostri “partners” sia stato preso come male minore.

    • Con Berlusco & Napo + Renzy & Napo è come tagliare il burro.
      Con un ceto politico sovrano sarebbe stata l’occasione d’oro per farli piangere in algerino e farli strisciare in vietnamita per i successivi 10 anni.
      Loro sono quelli che hanno ammazzato l’Europa, perchè si vogliono egemoni, sono quelli che ipocritamente votano le sanzioni dopo aver sterminato milioni e milioni di essere umani – non che i gasamenti italiani non fossero spregevoli-. Ma attenzione non contro i contratti a favore !! Loro sono quelli che con Clemanceau allevano Mussolini e poi parlano di pugnalata alle spalle.
      Ahi serva Italia, di dolore ostello,
      nave sanza nocchiere in gran tempesta,
      non donna di provincie, ma bordello!

      • @ Gaz, ribadisco il concetto a livello internazionale l’Italia e gli italiani, sia prima che dopo l’unificazione non hanno mai contato nulla. Il Cancelliere austriaco Principe Metternich, al Congresso di Vienna, del 1815, negò che la penisola e i suoi abitanti fossero una nazione,ma solo una espressione geografica. Aveva ampiamente ragione. Poi dopo il 1945 campiamo abbondantemente di rendita costituita ampiamente da dileggio e di discredito.Indovina quale fu l’unico Uomo di Stato del novecento italiano, che tentò vanamente dii dare un posto decente al mondo,a questo disgraziato paese? Al giorno d’oggi siamo il paese del comandante Schettino, degna personificazione dell’italiota tipico medio . Ti rammento che i comandanti della imperiale flotta militare giapponese nel corso della seconda guerra mondiale, piuttosto che consegnare la nave al nemico, l’ auto affondavano, inabissandosi con essa. Siamo un paese di falliti, in totale decadenza, che ha smesso pure di fare figli, ma in compenso abbiamo cinque organizzazioni criminali, Ndrangheta,Camorra,Sacra Corona Unita, Mafia, che operano con successo a livello mondiale. E’ l’unico primato internazionale che ci è rimasto.Però stai sereno che esaleremo l’ultimo rantolo finale al canto di “bella ciao”.

        • Fu Mussolini, siamo d’accordo, ma il suo tentativo ottenne solo dileggio perchè non era molto diverso da certi personaggi di adesso, d’altronde purtroppo i resultati che raggiunse e le scelte sbagliate che fece parlano da sole. Per i giapponesi da consegnare c’era molto poco visto che gli USA gli affondarono quello che dovevano e non li si possono mettere sullo stesso piano degli italiani per l’irriducibilità dell’etica samurai nipponica, connubio di fanatismo e ipocrisia. Consiglio la visione del film “Harakiri” (gira anche col titolo “seppuku”) con sottotitoli in italiano e del film John Rabe, per farsi un’idea di che popolo di merda è quello giapponese. Se vogliamo parlare di vigliaccheria parliamo di quella di certi alti ufficiali che il fascismo avrebbe potuto rimuovere e che non rimosse ma non dei soldati che si sono fatti macellare male armati e mal equipaggiati.

        • @Maffei. L’unità d’Italia è stata portata avanti, tra gli altri, da alcune famiglie lombardo-piemontesi imparentate tra loro e con rami nell’Italia meridionale. L’unità fu voluta anche da impreditori che avevano qualcosa da dire sul mercato internazionale e in grado di competere alla pari con Francia e Inghilterra. Il resto purtroppo non sempre è stata una storia politica nobile, ma più spesso asservita e/o tradita, all’incirca come lo quella degli ammiragli che passavano informazioni o che avevano sposato straniere. Però la colpa non fu dei marinai, ma di chi non provvide ad esfiltrare i vertici da traditori, ovvero M.
          Ovvio che un nido di venduti … non fa affondare le navi proprie, ma si consegna mani e piedi …
          Vista la sorte poi toccata all’Austria non griderei tanto a fare l’austriacante.
          Bella ciao è il canto di chi ha combattuto una guerra, credendoci e dalla parte vittoriosa.
          Peccato che il loro sacrificio sia stato poco riconosciuto dai soliti alleati di …mmmmmmmmmmmm che ci hanno trattato come un paese arresosi senza condizioni.

          • @ Maffei
            Sulle dichiarazioni di guerra dell’Italia alla Germania e al Giappone, se non ricordo male, ci fu un rifiuto di ricezione da parte dei tedeschi che ritenevano l’Italia uno stato non sovrano, parimenti a quanto fecero gli inglesi con la dichiarazione di guerra della Francia occupata dai tedeschi. Sul Giappone non so nulla di specifico.

    • Forse il fiorentino ha avuto qualcuno che gli ha spiegato come si fanno le guerre, quanta guerra ci si può permettere, contro chi e fin dove, per quanto tempo, con quali risultati e quali costi, per concludere che non è cosa che a noi giovi .. con certe compagnie fameliche…

  • Da quello che ho letto agli italiani, in particolare, è stata assegnata una missione quasi impossibile: tenere sotto controllo la città di Tripoli, che ha un milione di abitanti, molti dei quali armati, dopo il saccheggio dei depositi militari.
    Prevedo, purtroppo, una lunga serie di funerali di Stato con le autorità in prima fila.

    • E’ stata una follia aver permesso a quel nano francese di sbombardare ed è ancora più folle essere oggi invasori al suo fianco in una posizione nella sostanza subordinata e dipendente da altri.
      Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
      Se vai con un imbroglione sarai fatto fesso prima o poi.

  • Secondo il Centro Studi Internazionali:
    “Gli italiani potrebbero essere obiettivi di «cecchini, autobombe, attentatori suicidi, Ied (ordigni esplosivi improvvisati) e sommosse popolari».
    I terroristi potrebbero replicare ondate di blindati-bomba già usate in Siria e in Iraq e comunque dispongono di vecchi carri armati T-55 e pick-up armati di tutto, da cannoni anticarro e antiaerei a mitragliatrici pesanti.
    Insomma, la Libia è una «polveriera a cielo aperto».
    Auguri.

    • Caveat ! Quelli hanno il vizietto di mettersi d’accordo col nemico e vendere gli alleati. Mi ricordo che un tal chiamato nientepocodimeno che Napoleone si mise d’accordo un generale austriaco, tal Radesky per non continuare una guerra iniziata insieme .. Non solo fece sciopero, ma comprò dalla concrrenza …
      Alleati di emme !!

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  • Forse adesso si capisce che bisognava opporsi con tutte le forze alla criminale destabilizzazione e guerra alla Libia con annesso linciaggio del suo leader Gheddafi trasmesso praticamente a reti unificate da chi, in altre circostanze dichiarava di voler salvaguardare la nostra sensibilità privandoci di visioni ben meno truculente, 5 anni fa…..se solo fossimo uno stato autonomo e non portatori d’acqua di americani, francesi e inglesi….

    • be Gheddafi era quello che era e non uno stinco di santo ma un dittatore ignobile, questo non toglie che quello che è venuto dopo sia anche peggio

      • Non sembrava venisse considerato come lei dice caro professore, quando veniva accolto con tutti gli onori a Parigi e anche a Roma solo un paio di anni prima di attaccarlo insieme al suo paese in quel modo ignobile…poi se legge le statistiche dell’epoca forse si accorgerà che nel continente africano, nel paese dell’allora “cattivissimo” Gheddafi gli standard di vita della popolazione erano i più alti…..mi scuserà se dalla sua risposta noto la solita litania di certa sinistra “dirittoumanista”, sempre pronta a fare da reparto di complemento per le guerre di aggressione dell’Impero.
        E dire che negli ultimi 25 anni, Iraq, Afghanistan, Iugoslavia, ancora Iraq, Libia, Siria, ne abbiamo avuti di esempi.
        Che non avesse ragione Lenin nel dire che certa sinistra non cresce mai?

      • Si guardi caro professore i dati della Libia sotto il terribile Gheddafi e forse riuscira’ a vedere che era il paese africano col tenore di vita della popolazione migliore; anche lei segue la narrativa imperiale infarcita di bugie propagandistiche, mi delude profondamente.
        Se questi sono i pensieri di certa “sinistra” non mi meraviglia la sua estinzione.
        Hanno ripetuto bugie e inganni da decenni, prima con l’Afghanistan e l’Iraq, poi con la Iugoslavia, la Libia e la Siria e molti ancora vanno dietro alle storie dei dittatori pazzi….sconfortante

      • Bhe, bhe, bhe !
        Professore, le fornisco un elenco (parzialissimo) di sinceri e autentici gentiluomini democratici :
        Omar Bongo/Gabon;
        Blaise Compaore/ Burkina Faso;
        Paul Biya/Camerun;
        Idris Debby/Ciad;
        Omar Hasan el Bashir/Sudan;
        Yoweri Museveni/Uganda.
        Professore, contro quale dei summenzionati si è mossa l’Onu, Bernard Henri Levi, la Franza, l’Anglia, zio Tom con zio Sam e tutto il cucuzzaro dei diritti umani imposti con le bombette?
        Se la logica non è un optionale, abbiamo un peso e due misure … ai danni dell’Italia.

      • Professore il leader Gheddafi è stato per i libici, ciò che Mussolini è stato per gli italiani.La Libia del leader linciato (ma anche sodomizzato con un palo infilato nell’ano) era un paese, florido,ricco e internazionalmente rispettato, con un ruolo degno della massima considerazione, un punto di riferimento per l’Africa intera.Tutti i leader politici mondiali gli hanno reso omaggio quando era al potere, compreso uno dei suoi assassini, il nano malefico dell’Eliseo, che ne ricevette pure dei finanziamenti, per la sua campagna elettorale. Onore a Gheddafi, la storia gli renderà giustizia.

        • @Maffei
          Cuius commoda, eius incommoda.
          Che la Franza accolga tutti i profughi che partono e partiranno dalla Libia !
          I soliti pirati !!
          L’Italia dovrebbe imparare a fare da sola, attrezzandosi, perchè quelli sono alleati di emme!

          • I profughi dalla Libia, fatto fatto fallire dalla Franza e sotto il suo controllo, in base a Schengen e alle regole del diritto internazionale, dovrebbero toccare alla Franza stessa, perchè il soldato porta con sè la sua legge sul suolo che calpesta.
            Italia non farti infinocchiare dagli alleati di … !!
            Sarebbe opportuno spostare di forza la questione oltre le Colonne d’Ercole e quando a quelli gli irrita (perchè sono porcaccioni) vuol dire che stiamo facendo la cosa giusta.
            Che si mettano pure la pomata per curarsi le irritazioni.

  • Buongiorno professore, articolo molto interessante come sempre. Visto il suo accenno al confederalismo, mi chiedevo quale fosse il suo parere circa la Carta della Rojava (http://www.uikionlus.com/carta-del-contratto-sociale-del-rojava-siria/), che regola il funzionamento dei territori curdi nella siria del Nord (Kobane e zone limitrofe, per intendersi).
    Le porgo questa domanda poichè ieri ho avuto l’occasione di parlare con Karim Franceschi, ragazzo italiano partito per combattere al fianco dei curdi contro Isis, il quale sostiene che sia auspicabile l’adozione di una Carta simile in tutto il medio-oriente e il nord africa per facilitare la convivenza tra i vari popoli che abitano queste vaste aree nei limiti del confederalismo democratico.
    Grazie ancora per il lavoro di informazione che svolge, uno studente di scienze politiche a Pavia.

  • Professore, mi sembra molto strana la faccenda della morte dei due operai proprio in vista dell’inizio delle operazioni in Libia: trattasi di servizi segreti o è solo paranoia?

    • Un dato è certo. Le bombe sono cadute dal cielo, ma non mi sembrano avere nulla di divino.
      Faccia lei !
      Non sempre posso scrivere solo io alleati di …

  • Uomini, donne, elettrici, elettori, infanti, poppanti, abili e arruolati, riformati e rivedibili, lasciate le vostre faccende e ascoltate il VERBO di nientepocodimenochè Bernardo Enrico Levi, si lo stesso che con prezzo del pericolo andò tra gli insorti Libici al soldo della Franza e poi varcò l’Eliseo per far finta di convincere il Closeau di turno a bombardare la Libia.
    Attenzione !! Così egliha pontificato dal Corriere:
    “Lo spazio Schengen che va in frantumi. I vertici ufficiali che si susseguono e le cui decisioni vengono derise, come la settimana scorsa in Austria, da sottovertici regionali, privi di legittimità, illegali. La legge dell’ognuno per sé, dunque il rischio di anarchia. Il ritorno degli egoismi nazionali, dunque la legge della giungla, quella vera, ben più spaventosa della giungla di Calais. Insomma, è l’Europa in quanto tale che la cosiddetta crisi dei migranti sta facendo esplodere.”
    Ma il filosofo della Franza lo sa che una guerra in Libia aumenterebbe il numero dei profughi sulle coste Italiane?
    Questo si chiama paraculare da parte dei soli alleati di … ???
    Se sbaglio mi corriggerete.

  • In Libia, via Ciad, presumibilmente diretto sulle coste mediterranee, c’è un flusso continuo e ininterrotto di uomini in armi dal Senegal, Mauritania, Mali, Niger, notoriamente zone di forte ingluenza e controllo di italofoni di San Marino e Monte e Monte Carlo.
    @Governo : se questa non è presa in giro … per non chiamarla col suo nome …. non so cos’è?
    Alleati di … !

  • Quiz monetario.
    Di che nazionalità sono i responsabili di una notissima agenzia di rating sotto processo a Trani per una cifra spaventosa per aver declassificato i titoli del debito pubblico italiano, pur in presenza di indicatori positivi?
    Di quali nazionalità era l’agenzia?
    Non mi sembra che sia io ad avercela con la Franza, quanti altri dall’estero ad avercela con l’Italia, o no?

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