Libia: ma cosa avrebbe dovuto fare l’Occidente?
Gheddafi sul punto di riprendere il controllo della situazione, a meno che non intervengano fatti nuovi, per ora non prevedibili. E delle conseguenze di questo abbiamo appena detto, anche se è prevedibile che –dopo un breve periodo di lutto vedovile- i governi occidentali faranno a gara per riallacciare le relazioni con il Rais. Ma nel frattempo lui potrebbe aver fatto ben altre scelte di campo. Ma cosa avrebbero potuto e dovuto fare Usa ed Europa nel corso della crisi?
A quanto pare avevamo visto giusto nell’articolo precedente: il terremoto ateniese non era casuale ma parte di una guerra monetaria contro l’Euro condotta dagli Usa. Uno degli strumenti di punta di questa guerra sono state le agenzie di rating che hanno declassato i titoli di Grecia, Spagna e Portogallo e, con una semplice frasetta buttata lì, hanno fatto ballare la rumba a tutto il sistema bancario italiano.
Che la crisi fosse veramente finita è cosa cui non ha creduto nessuno e, prima di tutti, quelli che lo proclamavano. Semplicemente è successo questo: un bel giorno il signor Barack Obama da Honolulu, con un tratto di penna, ha trasferito all’Amministrazione degli Usa, i debiti della banche d’affari americane ormai al crack. E per le borse, i governi, i giornali, le banche ecc. è stato come se una bacchetta magica avesse azzerato i debiti di tutti, facendoli svanire come una nuvoletta. In realtà, Il Presidente ha semplicemente assunto su di sè un impegno di spesa e, poco dopo, ne ha assunti altri (dai rinforzi in Afghanistan alla riforma sanitaria). Prima o poi verranno al pettine, ma per ora andiamo avanti.