Ancora sulla Libia.
Accetto di buon grado le critiche di Massimo Coppetti ed il suo invito a discutere su un caso tutt’altro che semplice ed univoco come quello libico, partendo da un riconoscimento: nessuno ci ha firmato la cambiale che gli insorti realizzeranno un regime democratico. Verissimo.
Personalmente non dò molto peso ad un particolare come quello della bandiera rosso-nero-verde agitata dagli insorti e che appartiene al periodo monarchico. Qualche parola sul simbolo ed il suo significato: prima dell’attacco italiano del 1911 (a proposito: è il centenario, chi se ne ricorda?) Cirenaica e Fezzan erano autonome dalla Tripolitiania e la bandiera della Cirenaica (dove il potere apparteneva alla Senussia) aveva come bandiera un drappo nero con luna crescente e stella di colore bianco. Dopo l’indipendenza dall’Italia, la monarchia aggiunse le bande rossa e verde per simboleggiare le altre due regioni del paese. Dunque, è probabile che gli insorti usino quella bandiera con riferimento ad istanze autonomistiche della Cirenaica dalla Tripolitiania (rivendicazioni del tutto simili a quelle di baschi, curdi ecc,).