Perché Sciascia è caduto nel dimenticatoio?
A novembre scorso è caduto il 25° anniversario della morte di Leonardo Sciascia: pochissimi e freddi i ricordi, così come era stato 5 anni fa per il ventennale. Nelle librerie si fa fatica a trovare i suoi libri. Raro che il suo nome ricompaia in trasmissioni televisive o che siano dati i film tratti dalle sue opere.

Una decina di giorni fa, Draghi ha indirizzato un rabbuffo ai paesi “che non fanno le riforme” (senza citare nessuno un particolare) e che non capiscono che devono “cedere quote di sovranità”, cioè devono sdraiarsi a tappetino davanti ai diktat della Bce e del suo concerto con la Fed. Renzi prima gli ha risposto dichiarandosi d’accordo al 100% e, poco dopo, se ne è uscito dicendo che “le riforme le facciamo noi e non la Bce o la Ue”, aggiungendo che del pareggio di bilancio se ne parla fra un anno e che ora basta con il rigore. E la Merkel ha dato segni di nervosismo.
Scalfari non è tipo che scriva a caso e, quando usa le parole, le sceglie una per una e le combina affilandole al meglio. Domenica, la sua abituale articolessa di un ettaro si intitolava: