Tag: pacifismo

Siria: quegli occhiali che non servono più

Al tempo della guerra fredda, la sinistra (e quella legata al Pci ed all’Urss in particolare) leggeva la realtà mondiale attraverso lenti rigidamente bipolari: di qua ci sono l’Urss con i suoi alleati ed i paesi del Terzo mondo in lotta contro l’imperialismo americano, dall’altra parte ci sono gli Stati uniti ed i paesi capitalisti. Ovvio che i primi avessero sempre ragione ed i secondi sempre torto ed era facile “leggere” la realtà internazionale alla luce di questa “analisi di classe” (sic!). Ogni intervento americano era un’aggressione contro cui mobilitarsi, mentre ogni intervento sovietico (compresi quelli in Ungheria, Cecoslovacchia, Afghanistan) era necessitato dall’esigenza di contrastare un qualche piano imperialista.

Continua a leggere

Qualche risposta ad una serie di quesiti ed obiezioni rivoltemi.

Più che rispondere direttamente ad ogni singolo post (che mi sembra  una cosa un po’ dispersiva) credo sia più utile rispondere ad alcuni quesiti ed obiezioni in questa forma, a volte un po’ telegrafica, ma che può servire a ravvivare la nostra discussione (posto che ve ne sia bisogno…). C’ è un gruppo di obiezioni e domande sulla natura del caso libico (se rivolta vera o inventata: Forzutino, Paola Pioldi, Davide Rigano, Pippo Fecondo e Massimo) cui risponderò nel prossimo pezzo.

Continua a leggere

Ma che sta succedendo nel mondo arabo?

Smettiamola di girare intorno alla questione e veniamo al nocciolo del problema: quale è la natura degli avvenimenti in corso nel mondo arabo? L’intervento di Annamaria Rivera (contestato da alcuni, ma, conoscendo bene Annamaria ho l’impressione che questo possa essere dipeso da qualche fraintendimento) andava esattamente in questo senso.
Non c’è dubbio che la sinistra italiana sia nettamente spaccata sul tema e non solo per quel che riguarda i raid anglo-franco-americani, ma anche sul giudizio sulle rivolte in corso in quanto tali. C’è chi vi sospetta (in tutto o in parte) un ruolo dei servizi occidentali che manipolerebbero tutto, chi ne accetta la genuina natura popolare, ma ne riduce la portata a semplici “rivolte per il pane” come ve ne furono già in Algeria negli anni ottanta o in contesti simili, chi, invece, pensa si tratti dell’inizio di un processo rivoluzionario.

Continua a leggere

Perchè la protesta pacifista, questa volta, non sta funzionando?

Non sembra che la manifestazione pacifista di sabato scorso sia stata un travolgente successo: poca gente ed eco mediatica quasi nulla. Perchè?
Alcuni giorni fa, Alberto Burgio, in un articolo sul “Manifesto si chiedeva perchè, questa volta, il movimento pacifista vada incontro a tante difficoltà a far passare la protesta antiguerra delle altre volte.
Risposta molto semplice: perchè questa volta non è come le precedenti.
In primo luogo perchè –a differenza di Irak ed Afghanistan- questa volta la guerra non è nata con i bombardamenti occidentali, ma già c’era. A proposito: se un movimento pacifista non si accorge che una guerra c’è e non batte ciglio davanti alla repressione armata di Gheddafi e poi si accorge della guerra solo quando  intervengono gli Occidentali, non è molto credibile come movimento pacifista. Più semplicemente è un movimento in appoggio a Gheddafi. Beninteso: è una scelta che non condivido ed anzi combatto, ma riconosco a tutti il diritto di fare valutazioni politiche diverse dalle mie, magari anche se pensiamo entrambi di seguire la stessa causa. Ma l’importante è essere chiari ed intellettualmente onesti e chiamare le cose con il proprio nome.

Continua a leggere