Tag: nsa

Il Datagate, i servizi segreti europei e la Nato

Cappuccino, brioche e intelligence n°42

Come era prevedibile, sta calando gradualmente una coltre di silenzio sul caso Datagate: i leader europei faranno finta ancora per un po’ di lamentarsi, si improvviseranno improbabili protocolli di garanzia della privacy, Obama prometterà misure draconiane, ma tutto riprenderà come prima. In attesa della prossima puntata. Già, perché il problema resta tutto in piedi con le sue cause non toccate minimamente e prima o poi spunterà un altro interessato a risollevare la questione magari attraverso un nuovo “pentito di Cia” o di Nsa. E’ singolare come nessuno si sia posto il problema del perché i servizi europei abbiano docilmente collaborato con l’agenzia americana nello spionaggio di altri europei.

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Il caso Datagate: allontaniamoci dal quadro per vederlo tutto

Cappuccino, brioche e intelligence n°41

Divertente il caso Datagate: c’è chi si sbalordisce e cade giù dalle nuvole scoprendo che (orrore!) gli americani ci spiano. “Chi l’avrebbe mai detto!?  Delle persone così per bene!” Poi c’è chi fa il super cinico e dice: ”Ma di che stiamo parlando? Tutti spiano tutti: non lo sapevate? Tutto normale”. Di istinto, daremmo ragione ai secondi sghignazzando dei primi. Ma le cose non sono così semplici.

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Il caso Snowden ed i suoi insegnamenti

Cappuccino, brioche e intelligence n° 38

Se c’è una cosa che del caso Snowden non si può dire è che si tratti di uno scandalo. Lo scandalo, per sua natura, è la rivelazione di un determinato comportamento riprovevole che, prima, non era conosciuto. Insomma: senza sorpresa che scandalo è? E qui di motivi di sorprendersi proprio non ce ne sono. Ragioniamo: c’è una lastra di vetro sospesa fra due sponde e noi continuiamo a mettere al suo centro pesi sempre maggiori. Che, ad un certo punto, la lastra si spezzi non è una probabilità, è una certezza, per la quale superato il “punto di rottura” la lastra cederà. Che motivo di essere meravigliati ci sarebbe quando ciò capitasse? Fuor di metafora: qui abbiamo tutte le premesse perché si produca inevitabilmente un certo evento, che ora si è manifestato. Ciò è solo la conferma ufficiale di un processo prevedibilissimo che tutti sospettavamo fosse in atto da tempo. Ci vogliamo meravigliare?

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