Legge elettorale: il Pd la sta facendo veramente sporca
Bersani minaccia tuoni e fulmini se il Pdl, Casini e la Lega vanno ad un voto di maggioranza sulla legge elettorale, tagliandolo fuori. E avrebbe anche ragione, se non fosse per qualche precedente… In primo luogo, fu il Pci-Pds (con Segni) a scatenare l’attacco unilaterale alle leggi elettorali, con lo scellerato referendum del 1993 (quello che fu un vero colpo di Stato) e per farlo teorizzò (assecondato da una compiacente Corte Costituzionale) che le leggi elettorali non sono coperte da garanzia costituzionale, neanche implicita, per cui sono modificabili come leggi ordinarie, per via referendaria o a maggioranza semplice in Parlamento. Ora che vuole? Nel 2000, il centro sinistra votò da solo, a colpi di maggioranza, una riforma costituzionale, poi giustamente bocciata al referendum di ratifica successivo. Dopo di che si è aperta la strada alle riforme costituzionali di parte, rese ancor più facili dal meccanismo maggioritario di elezione del Parlamento. Dunque, all’origine dei nostri guai costituzionali c’è il Pds prima e più ancora che la destra.