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Tag: muro

Una risposta a Simona

Una risposta a Simona.

Simona mi manda un argomentatissimo intervento, che meriterebbe ben altro spazio che quello in coda ad un mio articolo: stiamo pensando di ridisegnare il sito, proprio per dare più spazio e visibilità agli interventi esterni; ma, in attesa di risolvere il problema non posso esimermi da rispondere alle domande che Simona mi pone (anche se poste come domande retoriche).
Dopo aver ricordato i molti altri esempi di muri eretti o erigendi (Marocco, India, Botswana, Arabia saudita, Thailandia, Emirati Arabi Uniti, Messico-Stati Uniti, Spagna, Irlanda, Uzbekistan, Pakistan. Corea, Cipro) e, dopo aver constatato il beneficio della fortissima riduzione di attentati  prodotto dal muro in Palestina, mi chiede:
<< Perche’ quello costruito dallo stato di Israele e’ il solo muro chiamato “muro della vergogna”? Costruire un muro per proteggersi da immigrati poveri ed in miseria è forse più legittimo che non farlo per prevenire l’ingresso di attentatori suicidi?>>

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lettera aperta ad Adriano Sofri

Sul “Foglio” del 2 settembre Sofri scrive: “ho riletto in questi giorni “L’Armata a cavallo” di Babel. Ha previsto la scomparsa delle api e degli ebrei dal 1924!”.

Caro Adriano,

d’accordo –e preoccupato- per le api, un po’ meno d’accordo –ma pur sempre preoccupato- per gli ebrei. Sin dai primi anni settanta, sono stato un sostenitore del diritto ad esistere di Israele (quando, se non mi inganno, Lotta Continua diceva cose un po’ diverse) e mi ritengo tutt’ora un amico di Israele, ma, sinceramente, mi pare che il rischio maggiore lo stanno correndo i palestinesi, dei quali mi ritengo non meno amico.
Gli insediamenti dei coloni ebrei in Cisgiordania –peggio che un crimine- furono un tragico errore politico (cito un autore che certamente non ami). Il muro lo perpetua.
Conoscendo la tua sensibilità personale ti dedico queste foto di Giorgio Palmera–giovane fotografo di grande talento- che parlano di quel muro.
Non credi che dovremmo fare di più per premere su Israele perchè rinunci a quel muro che disonora un popolo che non lo merita, avendo subito la recinzione nei lager nazisti ed offre solo una momentanea ed illusoria sicurezza?

Tuo Aldo, 9 settembre ’09