Moody’s declassa l’Italia: ritorna la guerra del rating
L’agenzia di rating Moody’s (di cui è principale azionista quel gentleman di Warren Buffet) ha declassato i titoli italiani di ben due posizioni, portandoli da A3 a B2, cioè un rating inferiore a quello delle isole Barbados (come qualcuno ha fatto osservare), a un solo passo dall’area Ba, che è quella ritenuta di “investimento speculativo”.
Come dire: l’ultimo girone del Purgatorio, subito prima dell’Inferno.
Questo, però, non ha impedito di collocare tutti i titoli in scadenza il giorno dopo. Piazza Affari ha chiuso addirittura in attivo.
A quanto pare avevamo visto giusto nell’articolo precedente: il terremoto ateniese non era casuale ma parte di una guerra monetaria contro l’Euro condotta dagli Usa. Uno degli strumenti di punta di questa guerra sono state le agenzie di rating che hanno declassato i titoli di Grecia, Spagna e Portogallo e, con una semplice frasetta buttata lì, hanno fatto ballare la rumba a tutto il sistema bancario italiano.