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Tag: mattarella

I guai della sinistra Pd.

Mattarella è certamente più il prodotto dell’azione mediatrice di Bersani che della volontà di Renzi, ma il vincitore è il secondo, non il primo. E’ il vincitore sicuramente agli occhi dell’elettorato (come segnalano i sondaggi, che ignorano Bersani), ma anche a Palazzo: i brandelli di Sc confluiscono nel Pd, gli ex M5s planano verso l’area governativa (a proposito: che squallore!) anche ex Fi guardano ai lidi renziani e la stampa parlamentare ha eretto un monumento equestre al nuovo Napoleone della politica italiana.

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I problemi di Mattarella.

Mattarella è persona equilibrata e non è un docile passacarte, su questo abbiamo abbastanza fiducia, ma si troverà in una situazione molto imbarazzante entro un mese. Come si sa, a breve la Camera voterà la versione definitiva dell’Italicum. In teoria il voto contrario di Fi, congiuntamente a quello della sinistra Pd potrebbe affossare la legge, ma, se sulla prima cosa si può ragionevolmente sperare, sul secondo non c’è da fare molto affidamento.

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Il segreto di Renzi.

Oggi Renzi è indubbiamente il vincitore dello scontro appena concluso. Non è detto che questo gli porti fortuna: non credo che Mattarella sarà un Presidente-scendiletto ed, anche se non sarà particolarmente interventista, non sarà un Presidente-complice come il suo predecessore. Inoltre, non è detto che il Nazareno risorga o che, risorto, torni ad essere quello di prima, e questo potrebbe creare molti grattacapi, tanto sulla via delle riforme, quanto su quella del governo.

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Il nazareno è risorto?

Il Cavaliere annuncia che, nonostante lo schiaffo preso per il Quirinale, lui starà ai patti e continuerà sul cammino delle riforme istituzionali. Dunque, evviva: il Nazareno è risorto! E’ davvero così? Direbbe un noto personaggio storico “Ma quante divisioni ha il Cavaliere?”. Forse fare l’inventario dei danni subiti potrebbe essere utile al Napoleone di Arcore.

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Mattarella Presidente: vincitori e perdenti nella battaglia del Quirinale.

Come era facile prevedere sin da ieri, Mattarella è stato eletto Presidente. Facciamo ora il bilancio di questa tornata presidenziale dando la “pagella” a ciascuno dei giocatori:

Renzi= è il vero vincitore, anche se non ha colto a pieno i suoi obiettivi, in primo luogo perché avrebbe voluto una conferma del Nazareno, che invece si incrina, in secondo luogo perché questo, per lui, è un candidato di compromesso e non quello che avrebbe preferito. Sicuramente Fioroni, Veltroni, Chiamparino, Pinotti, Franceschini, Fassino gli sarebbero stati più congeniali. E questo è il quinto di bicchiere vuoto. In compenso:

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Il Nazareno è morto? No, ma sta proprio male.

Forse conviene passare alla moviola gli ultimissimi giorni per capire cosa è successo e dove stiamo andando. Già dai primi giorni della settimana scorsa, Renzi aveva detto che avrebbe fatto un nome secco e solo sabato. Questa ostinazione nel tenere segreto il nome non dipendeva da una qualche passione per il trhiller, ma, molto più semplicemente dal fatto che il nome non c’era, perché mancava l’accordo con Berlusconi. E Renzi l’accordo lo voleva solo su quell’asse.

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