dopo il G8: la controffensiva del cavaliere…
dopo il G8: la controffensiva del cavaliere…
A quanto pare, Berlusconi ce l’ha fatta anche questa volta: nessun incidente, contestazioni contenute anche
dai terremotati aquilani, vivo apprezzamento di Obama e congratulazioni degli altri… Anche la temuta scossa di terremoto –in vista della quale erano già stati approntati i piani di trasferimento del G8 a Roma- non c’è stata: l’uomo è fortunato.
Risultato: i sondaggi dicono che la maggior parte degli italiani ritengono che il G8 abbia rafforzato la posizione dell’Italia e che il merito sia di Berlusconi. I giornali di Murdoch hanno smesso di attaccarlo e c’è chi lo promuove da playboy a “statista”. Di Noemi si sono perse le tracce, la D’Addario è da tempo nelle pagine interne e con sempre meno spazio, delle foto di Zappadu nemmeno l’ombra. Persino Eugenio Scalfari, in un articolo agrodolce (“La Repubblica” 12 luglio) riconosce il successo di Berlusconi, pur cercando di ridimensionarlo da “statista” a “perfetto anfitrione” capace di organizzare al meglio l’ospitalità, il cibo eccellente e “l’intrattenimento rilassante”.
Sull’intrattenimento rilassante non abbiamo dubbi…
giunti anche sulla mail privata o anche in lingue straniere fra cui il russo e (credo di aver capito) lo svedese e sto provando a farmeli tradurre. D’altra parte, questo sito è fatto in casa come le tagliatelle, è un prodotto del tutto artigianale che gode della collaborazione di due soli ragazzi (a titolo totalmente gratuito) senza dei quali non saprei da che parte cominciare, dato il mio rapporto con la tecnologia… A proposito, vorrei tranquillizzare quei lettori che iniziano a sospettare mie ascendenze sioux o cheyennes: a volte le avvertenze che leggete sono in terza persona (“Aldo Giannuli scrive che…”) perché sono loro a scrivere e non io.