Il voto in Israele: perché Obama sgrida Netanyahu.
La vittoria di Netanyahu ha due aspetti: da un lato essa è stata ottenuta al grido: “ Se mi votate non ci sarà nessuno stato Palestinese”, il che manda gambe per aria trenta anni di negoziati, dall’altro il voto ha segnato una avanzata, purtroppo insufficiente, delle sinistre e della Lista Unita Araba, il che significa che, anche se troppo lentamente, in Israele si va facendo strada la consapevolezza di liberarsi della leadership di Netanyahu. Purtroppo, l’esito rischia di arrivare troppo tardi e questo voto può diventare il suicidio di Israele.

L’offensiva israeliana su Gaza sembra terminata, anche se colpi di coda continuano a verificarsi, e l’esercito israeliano sta uscendo dal suo territorio. Stando ai bollettini dello Stato Maggiore israeliano l’operazione sarebbe stata coronata da successo avendo raggiunto l’obbiettivo di distruggere tutti i tunnel e catturato una grande quantità di armi. Dunque vittoria delle armi di Tel aviv. Siano scuri che le cose stiano così?