Giappone: non ne parliamo più?
Il disastro libico sta facendo passare totalmente in cavalleria il cataclisma giapponese. Ormai i giornali dedicano una pagina e mezza, fra quelle interne, a Fukushida ed i pezzi sono così distratti e svogliati che non si capisce bene se ci siano ancora rischi e quali o se la situazione sia omai sotto controllo.
Per quanto la questione libica sia drammaticamente importante, conviene non perdere di vista l’altra emergenza totale in cui siamo sprofondati. A proposito della Libia, vorrei fare due precisazioni: ad Ennio Abate voglio dire che non sono affatto entusiasta dell’azione militare occidentale (neanche un po’, anzi, l’uso delle armi mi ripugna profondamente) ma faccio un calcolo politico forse sbagliato (anche io ho i miei dubbi) che mi porta a dire che l’azione militare –se contenuta entro precisi limiti- può essere il male minore. Secondo: la guerra non è nata perchè gli aerei francesi e americani hanno bombardato i gheddafiani, ma c’era già prima. Non possiamo accorgerci delle guerre solo quando intervengono le potenze occidentali. O no?!