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Tag: daniele pagani

India: l’avanzata dell’Isis è un grosso problema.

Da New Delhi torna a scriverci Daniele Pagani, con un pezzo che vi consiglio vivamente di leggere sui problemi che anche in India rischia di provocare l’avanzata dell’Isis in Iraq e si ricollega con quanto scritto da me ieri. Buona lettura!

Al netto della situazione attuale, è strano pensare come alcuni mesi fa l’Iraq non occupasse nessuna posizione nell’agenda politica di Narendra Modi.

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India: quali rapporti tra governo Modi e Israele?

Da New Delhi, Daniele Pagani
@paganida

Alla luce della rinnovata volontà di attivismo internazionale del governo Modi, è interessante notare come l’India abbia  mantenuto un profilo politico molto basso nei confronti della recente offensiva israeliana a Gaza. Il Ministro degli Esteri Sushma Swaraj ha optato da subito per la diplomazia della neutralità, dichiarando che: “la situazione non cambia; l’India continua ad appoggiare la causa palestinese mantenendo ottime relazioni con Israele. La violenza è sempre da condannare; il governo auspica una soluzione pacifica del conflitto e consiglia alle parti in causa di accettare la proposta di dialogo egiziana”.

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Energia: l’India sposta il baricentro mondiale verso est?

Come sempre con estremo piacere ed interesse vi propongo questo nuovo articolo di Daniele Pagani dall’India, che, a partire dal blackout del 2012 in India, pone serie questioni di carattere energetico, ma non solo… buona lettura!

Da New Delhi, Daniele Pagani. Nel luglio 2012 un blackout generale e simultaneo di diciannove stati dell’India settentrionale lasciava al buio 600 milioni di persone per più di due giorni. Le interruzioni di corrente elettrica, laddove è presente, rappresentano una costante della vita nella penisola indiana e sono la testimonianza tangibile di un problema energetico destinato a rallentare lo sviluppo economico. In India il fabbisogno di energia è in continua crescita e non trova risposta all’interno dei confini nazionali, costringendo Delhi a rivolgersi al mercato estero: garantirsi il necessario apporto energetico risulta vitale per un’economia dai progetti ambiziosi.

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L’India e la corsa al dominio dell’Oceano Indiano

Come sempre, ma non per questo in maniera formale, ringrazio Daniele Pagani per i suoi validi ed interessanti contributi dall’India. In questo pezzo Daniele analizza lo scenario per il controllo dell’Oceano Indiano, un confronto-scontro tra indiani e cinesi con moltissimi aspetti interessanti e da monitorare con attenzione. Buona lettura!

Da New Delhi, Daniele Pagani

Grazie alla sua posizione, l’India è uno dei principali attori della corsa al dominio strategico dell’Oceano Indiano. La penisola del Subcontinente si sviluppa in profondità, venendosi a trovare circa a metà strada tra i due punti di passaggio obbligato delle rotte oceaniche verso l’Asia: il Canale di Suez e lo Stretto di Malacca.

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Nuovo inquilino, stessi vicini, vecchi problemi. Narendra Modi sullo scacchiere internazionale.

Politica estera e rapporti di confine saranno tra i protagonisti dell’agenda politica di Narendra Modi. Il nuovo Primo Ministro indiano eredita una complessa rete di relazioni spesso tossiche e immobili da anni. Lo scenario è complesso e la sua gestione comporta un difficile equilibrismo tra mantenimento delle promesse elettorali, pressioni interne, interessi nazionali e diplomazia internazionale.

Da New Delhi, Daniele Pagani
Il vicino scomodo per antonomasia è il Pakistan. I rapporti tra le due nazioni non sono mai stati  semplici: quattro guerre in meno di sessant`anni e migliaia di vittime civili in un conflitto mai risolto sulla sovranità territoriale del Kashmir.

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India: netta vittoria per Narendra Modi, leader del partito della destra hindu

Da New Delhi, Daniele Pagani. Con 283 seggi il partito della destra hindu Bharatiya Janata Party ed il suo capitano Narendra Modi si apprestano a governare indisturbati il gigante indiano per i prossimi conque anni. Lo storico Indian National Congress, invece, subisce la peggior disfatta di sempre: 43 seggi e un ruolo poco al di sopra di un partito regionale.

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India: chi sono e quali possibilità hanno gli sfidanti di Narendra Modi?

Nuovo appuntamento con Daniele Pagani dall’India che ci porta alla scoperta dei candidati concorrenti di Modi alle elezioni. Come sempre un ringraziamento a Daniele per le sue corrispondenze e buona lettura!

di Daniele Pagani

Nonostante la martellante campagna mediatica abbia fatto sembrare Narendra Modi l’unico giocatore in campo, il leader del Barathiya Janata Party (Bjp) non è il solo a concorrere per la carica di Primo Ministro. A livello nazionale i suoi principali sfidanti sono due: Rahul Gandhi, vicepresidente dello storico Indian National Congress (Inc), e Arvind Kejriwal, leader del giovane Aam Admi Party (Aap), un outsider consolidatosi tra le fila del movimento anticorruzione di Anna Hazare.

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Chi è Narendra Modi, possibile prossimo Primo Ministro indiano?

Uno dei miei più preziosi collaboratori, Daniele Pagani, si è da poco trasferito in India dove ha iniziato a collaborare con uno dei più importanti quotidiani locali, The Hindu. Da lì spero potremo avviare una corrispondenza frequente che possa schiuderci una finestra sul mondo indiano, uno dei più importanti da conoscere ad approfondire di questi tempi, per quanto colpevolmente molto poco monitorato dai nostri media. Daniele ha anche un blog, che vi segnalo. Buona lettura!

Barba bianca ben curata, pochi sorrisi, scarso inglese e una fama di fervente induista e campione del capitalismo nel subcontinente sono i tratti distintivi di Narendra Modi, leader e candidato premier del Bharatiya Janata Party (Bjp), il partito della destra religiosa indiana che, secondo i sondaggi, si appresta a governare la più grande democrazia del mondo.

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