Il teatrino della scissione e i personaggi sulla scena…
Come in tutte le scissioni, anche in questa del Pd c’è stato il solito teatrino di perfidi tramatori e pontieri, innamorati respinti e cantastorie che dicono che non ci si divide per una cosa come la data del congresso, ma soprattutto indecisi e ripensanti. Per uno scherzo della memoria, mi ricordano una nota canzone napoletana…







Una decina di giorni fa, in un pezzo ripreso dal blog di Grillo (perciò preso per un invito ufficiale del M5s), proponevo di mettere da parte i dissensi precedenti e concordare una azione parlamentare e di piazza fra Sel, minoranza Pd, Fiom e M5s, magari in vista di uno sciopero generale (che la Cgil si è ben guardata dal proclamare) per determinare la caduta del governo Renzi. Reazioni del tutto negative: far cadere i Renzi sarebbe da irresponsabili, il M5s è inaffidabile e sui sindacati “La pensa come Renzi”, i grillini sanno solo rompere tutto ecc.