Ultime del caso Moro: che bolle in pentola?
La Procura Generale di Roma ha archiviato l’inchiesta relativa ai due della moto Honda che spararono in via Fani: una inchiesta basata sul nulla che non si manteneva né in piedi, né seduta né sdraiata, come avemmo a scrivere a suo tempo su questo blog prevedendone l’infausto esito esattamente come negli altri recenti casi di “testimoni tardivi”, tutti caduti come birilli uno dietro l’altro.

Ancora novità sul caso Moro: un artificiere Vitantonio Raso ha scritto in un libro di memorie, che sarebbe stato chiamato il 9 maggio 1978 in via Caetani sino dalle 10 per esaminare l’R4 nella quale avrebbe, per primo, scoperto il cadavere di Moro, il cui sangue “era ancora fresco”. Sul posto sarebbe immediatamente giunto Cossiga che “sembrava sapere già tutto”. Questa versione sarebbe poi stata confermata da altro componente del corpo ed, in una certa misura, dall’ex vice segretario socialista Claudio Signorile che sostiene di essere stato nello studio del Ministro quando, intorno alle 11, sarebbe giunta la telefonata che annunciava il ritrovamento del cadavere di Moro. Che gli orari della versione ufficiale non quadrassero si era capito da tempo anche a causa di una serie di particolari di cui riparleremo in altra occasione.
Se proprio vogliamo discutere di cosa fu il craxismo…conclusioni