Cavaliere, mi stia a sentire!
di Algido Lunnai
Caro Cavaliere,
sento il dovere di interrompere il lavoro che mi sta duramente impegnando in queste settimane (e che mi ha tenuto lontano da questo blog per qualche tempo) per esprimerLe la mia commossa solidarietà in quest’ora buia e difficile. Prossimo alla fine dell’opera, meditavo di scriverLe già nella prossima settimana, tornando a intervenire in questo luogo di incontro, ma l’inaudito oltraggio che Le è stato portato mi obbliga ad anticipare i tempi. E dunque: abbia la mia piena, convinta, solidale attestazione di stima. Della stima che Ella merita…
Però, diciamocelo con la franchezza che si addice ai Grandi: se l’è andata a cercare! No non mi riferisco alle trascurabili licenze che Ella ha potuto prendersi per il suo necessario svago, ma alla scelta dei suoi consiglieri e difensori che La stanno portando sull’orlo dell’abisso.