Qualche considerazione sul 25 aprile a Milano.
“I fascisti del 25 aprile”: così titolava “Il Giornale” del 25 aprile, raccontando dei soliti teppisti dei centri sociali che avevano sommerso di grida Podestà e sputato sui reduci della Brigata Ebraica.
Io in piazza c’ero e, per la verità, ho visto cose un po’ diverse. In primo luogo, dietro lo striscione della Brigata Ebraica non mi pare ci fossero persone in età da poter aver fatto la guerra di Liberazione, ma potrei sbagliare; ed ho assistito ad un modestissimo fischio. D’accordo, gesto stupido e meschino, considerato che si tratta di una brigata di volontari per la Libertà e, per di più, appartenente al popolo ha pagato il conto più crudele del nazismo; ma circoscritta a non più di otto-dieci persone (se parliamo sempre dello stesso episodio) e nessuno che abbia sputato. Può darsi che qualche altro imbecille abbia fatto una bestialità del genere in un altro momento, ma deve essersi trattato, comunque, di una minuzia perchè non se ne è avuto sentore.