Due parole sul nuovo governo

Alla fine Monti ce l’ha fatta, come era prevedibile. E, come anche era prevedibile, si è trattato di un governo bicolore catto-tecnocratico. Ma con alcune sensibili differenze rispetto alle previsioni.
Osserviamo la composizione della squadra e “pesiamo” la presenza cattolica: in totale tre ministri (Riccardi, D’Ornaghi e Balduzzi) più uno (Passera) che dobbiamo considerare a parte. Infatti, Corrado Passera non ha alle spalle una militanza cattolica in senso proprio, quanto una carriera lo collega al polo “cattolico” della finanza italiana (prima all’Anton-Veneta, poi gruppo Intesa che assorbe la Cariplo, infine Intesa-San Paolo) a fianco di Giovanni Bazoli che, invece, è più organico al mondo cattolico.
Dunque, la sua nomina a ministro dell Sviluppo economico e delle Infrastrutture, può essere intesa anche come un rafforzamento del polo cattolico a fronte dell’attacco internazionale ai nostri due principali gruppi finanziari (appunto, Intesa ed Unicredit). In questo senso possiamo ritenere Passera un “aggregato” della pattuglia cattolica.
Per il resto i cattolici di significativo hanno ottenuto solo la Sanità –e questo è significativo che accada nel momento in cui il Vaticano sta operando per costituire il super-polo sanitario cattolico con la Cattolica, il Gemelli, il San Raffaele, l’Opera della Divina Provvidenza di Padre Pio ecc.) e di portare fuori dalla tempesta il San Raffaele.
Gli altri due ministeri sono di poco peso (i beni culturali) o inesistenti (il ministero della cooperazione internazionale e dell’integrazione dato a Riccardi). Per i cattolici si parlava di 4 ministeri su 12, di una vice presidenza Letta (che è geneticamente democristiano pur nella sua militanza berlusconiana), di uno o due ministeri “politici” (Interno, Esteri, Difesa, Giustizia) e della Pubblica Istruzione. In questa squadra i cattolici sono tre (più uno) su 17, non ottengono nè un ministero politico nè la pubblica istruzione. Insomma, ce n’è quanto basta per ridimensionare seccamente le aspirazioni dei cattolici a tornare centrali nella vita politica: se si riproporrà il patto del 1946 (ai laici la finanza ai cattolici la politica con spazi minori per i cattolici nella finanza e nella politica per i laici) questa volta le cose andranno diversamente perchè i laici aspirano alla leadership piena della coalizione, sia sul piano finanziario che su quello politico e concedono, al massimo, un maggiore spazio ai cattolici nelle grandi banche d’affari.

D’altra parte, se è vero che Passera si stia muovendo per aggregare intorno a sè gran parte del futuro polo di centro (compreso Cordero di Montezemolo e Della Valle) potrebbe essere lui il punto di incontro fra poteri finanziari e Vaticano, proprio perchè uomo con un passato di finanza laica ed ora in area cattolica.
Per  ora il Vaticano fa buon viso a cattivo gioco e porta a casa i primi risultati di Todi: una sorta di “linea del Piave” in difesa della finanza cattolica e del polo sanitario.

Per il resto, è interessante studiare la composizione del governo. Si è detto che questo è  il “governo dei professori” ospitando ben 10 docenti su 18 ministri (Monti incluso), quello che è stato notato di meno è che 5 di essi vengono da università private (3 Cattolica –Balduzzi, Ornaghi e Giarda; 1 Luiss Severino ed 1 Bocconi, Monti). Inoltre, alla Bocconi hanno studiato anche Passera e Moavero. Il che la dice molto lunga su quello che dobbiamo aspettarci in tema di applicazione della riforma universitaria, che, già di per sè, era tutta pensata in funzione del mondo imprenditoriale. E che questo governo sia assai vicino alla Confindustria non lo dice solo l’accoglienza fattagli dalla Marcegaglia e dai suo colleghi ma anche la presenza  di Gnudi e Tornero.

Un altro pezzo importante viene dalle carriere interne della diplomazia, della carriera prefettizia, delle Forze armate. Insieme al mondo universitario si tratta di ambienti caratterizzati da un elevato tasso di corporativismo e nei quali è storicamente presente una consistente influenza massonica. Del ministro degli esteri Terzi di Sant’Agata, va detto che è diplomatico valente, molto gradito a Tel Aviv dove è stato l’ambasciatore che organizzò la visita di Fini di cui divenne particolarmente amico.

Spiccatissima la presenza di ministri settentrionali, ma questo, probabilmente, non è da intendere come un favore alla Lega, quanto, al contrario come il segnale che il costituendo polo alternativo della politica italiana mira a conquistare le regioni del Nord sottraendole alla Lega che, per ora schiaffeggia apertamente: sostituito il ministero del federalismo con quello per la Coesione Territoriale, è assai probabile che si proseguirà sopprimendo quella pagliacciata di ministeri al Nord, per concludere con una messa in freezer della riforma federalista (e questo potrebbe essere uno dei non numerosi aspetti positivi di questo governo).

Insomma, una volta si sarebbe detto  un governo padronale nel pieno senso della parola. C’è da ingoiarlo per due ottime ragioni: primo perchè occorre liberarsi del Cavaliere (a proposito: qualche colpo di coda è sempre possibile) e, secondo, perchè diversamente saremmo andati incontro al default in due settimane. Non è detto che questo non accada lo stesso, ma almeno ci abbiamo provato. Ma questo non significa che questo governo ci piaccia. Neanche un po’. E’ un bicolore Vaticano-Loggia Continua.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (32)

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    massimo laccisaglia

    Ma perchè dovrebbe esserci un distinguo basato sugli orientamenti religiosi? Non siamo un paese laico?
    E in un momento come questo non dovremmo basarci solo sulle competenze?

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    pierluigi tarantini

    Vorrei segnalarTi altre due ottime ragioni per condividere la scelta del governo tecnico.
    La prima: ove fossimo andati ad elezioni anticipate Berlusconi avrebbe controllato il Viminale durante lo svolgimento delle stesse.
    E non c’è altro da aggiungere.
    In secondo luogo, il governo tecnico serve anche per poter fare il referendum sulla legge elettorale.
    Diversamente avrei seri problemi a portare avanti la crociata contro l’astensione.

  • A proposito di governo Vaticano-Loggia continua sono da notare i due paginoni che oggi stesso il quotidiano il tempo pubblica per esorcizzare proprio l’idea che il governo sia del tipo Vaticano-Loggia continua. Due interviste a Vittorio Messori e niente meno che il Gran maestro Gustavo Raffi. Al termine di questa duplice lettura l’impressione è quella della campagna di disinformazione che si sposa con un nutrito numero di segnali in codice

  • A proposito di governo Vaticano-Loggia continua sono da notare i due paginoni che oggi stesso il quotidiano “Il tempo” pubblica per esorcizzare proprio l’idea che il governo sia del tipo Vaticano-Loggia continua. Due interviste una Vittorio Messori e l’altra niente meno che il Gran maestro Gustavo Raffi. Al termine di questa duplice lettura l’impressione è quella della campagna di disinformazione che si sposa con un nutrito numero di segnali in codice.

  • io non sono del tutto scontento della situazione, soprattutto perchè b non è più presidente. ma anche perche questo governo avrà una serie di scelte che saranno squisitamente politiche: assegnazione frequenze, soldi che ci ruba il vaticano, liberalizzazione degli ordini professionali eccetera. se questo governo farà troppe porcate, è difficile che il polo cattolico diventi il salvatore della patria alle prossime elezioni, specie se si deve fare votare da un elettorato di centrosinistra. se fa bene, toglierà un bel pò di potere (soldi) a chiesa e berlusconi e anche questo potrebbe essere una cosa buona. ovviamente non c’è bianco e nero, ma tante sfumature di grigio, e la chiesa e berlusconi non sono certo la stessa cosa, ma dati i “sacrifici” richiesti, i privilegi di qualcuno saranno più facili da ricordare, chiunque esso sia.
    forse monti riuscirà nella battaglia contro i tassisti che bersani ha perso miseramente, ma dubito che riesca a fare molto di più, dato che le lobbies sono lobbies. e in tal caso è facile che la foto di monti e passera diventrà uno dei bersagli per freccette preferito dal popolo italico (altro che passera candidato premier del centrosinistra, che come incubo non è male)

  • stato laico?
    chi paga tutte le spese per la sicurezza a Roma per le ambasciate accreditate presso il vaticano o per i trasferimenti di papi e cardinali?

  • Io non sono così ottimista.
    Credo che questo governo colpirà solo chi non ha strumenti per opporsi al suo operato, cioè chi ha un reddito medio basso.Chi non appartiene a nessuna casta, a nessuna corporazione, chi in particolar modo non ha nessun potenziale di ricatto nei confronti dello stesso. Probabilmente riuscirà nel tamponare la situazione economica e finanziaria italiana per far fronte, in qualche modo, nel brevissimo perdio, alla crisi. Forse nemmeno in modo troppo brillante. E’ un governo di emergenza e porrà in essere soluzioni e risposte tali, di emergenza, rapide e non profonde. Non credo risolverà problemi strutturali. In alcuni casi non ha nemmeno il tempo tecnico per farlo.
    Per il resto si limiterà nel dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Alla fine c’è un vuoto politico da colmare. Si guarderà bene dallo scontentare gli ambienti che contano. Nel frattempo il PD si scaverà la fossa avallando le politiche ultraliberiste di questo governo. Speriamo che nel mentre qualcuno a sinistra si svegli, magari facendo un passo indietro, per farne poi due avanti.

  • Il problema a questo punto della vita del Governo Monti ( è nato da pochi giorni ,ma sembra, dopo una lunga e complessa gestazione, per altro tenuta riservata quanto è stato possibile) non è tanto discutere se piace o non piace, come se fosse un dolce di nuova invenzione, ma se serve o non serve, come una medicina molto amara ed anche con qualche rischio nell’assunzione, per salvare la vita al paziente.
    Caro Aldo …la verità sta nelle ultime righe che hai scritto.

  • Vi siete già dimenticati il ritornello di Monti:
    Equità, Crescita, Rigore.

    Sarebbe appunto per una questione di “equità” – e per correggere “un’anomalia rispetto alla situazione internazionale” (orrore!) – che il Governissimo avrebbe proposto una reintroduzione dell’ICI sulla prima casa (ebbene sì, anche per coloro che debbono pagarsela col mutuo che, si sa, sono sporchi capitalisti!). Tuttavia, per ammantare di novità e di una mano di “tinta riformista” il ritorno dell’insopportabile balzello, pare che questa virtuosa imposta verrà ridenominata IMU, che sta per Imposta Municipale Unica (ma unica de che?). Certamente è previsto che la nuova gabella sia quantitativamente raddoppiata rispetto alla vecchia cara ICI (il 6,6% della rendita catastale anziché il 3%) o alternativamente, che venga effettuata una rivalutazione delle rendite catastali pari al 20%. Ottimo!
    Per rimanere in tema di equità, il secondo provvedimento prevederebbe l’incremento delle aliquote IVA (che da tempo immemore sono oramai stabili) dal 10 all’11% e dal 21 al 22% rispettivamente, oppure ancora un aumento secco al 23%, un’autentica novità tributaria che ovviamente graverà sui redditi dei vari Conti Serbelloni Mazzanti Viendalmare…
    Pare invece che non sia praticabile il prelievo forzoso sui grandi patrimoni (tipo oltre i 10 milioni di euro), per il veto disinteressatissimo del PDL.

    …Sulla base di queste premesse, non oso immaginare cosa si inventeranno per “Stimolare la Crescita”, ma una cosa è certa: quando arriveranno al “Rigore”, credo convenga stringere le chiappe…

  • Salve Dott. Giannuli,
    da poco ho avuto modo di scoprire il suo blog, e mi permetto di sottoporre a lei e ai suoi lettori qualche riflessione. Che con buon margine di certezza (e a quanto pare in parte confermate dal “chiacchiericcio” degli ultimi giorni di chi gli è vicino) è ciò che è stato valutato dal signor B.
    E cioè che farsi parte, togliendoci la faccia, in questo momento a lui torna più che comodo.(La Lega poi non aspettava altro). E per più di un motivo:

    – Non fa più da responsabile della situazione (nonostante la perdita di credibilità internazionale sia in gran parte a causa sua)

    – Lascia fare a un altro governo la manovra lacrime e sangue (nonostante il collasso del debito pubblico sia stato causato principalmente dai suoi governi 2001-2006 / 2008-ora) facendo fare a Monti da parafulmine al posto suo con l’insofferenza popolare , quando sarà il momento.

    – Dall’attuale governo non ha molto da temere che possa intaccare i caposaldi nevralgici del suo blocco di potere (controllo dei media e conseguenti entrate finanziarie da ricavi pubbliicari, nonchè holding nei paradisi fiscali) per il semplice motivo che si regge anche sul suo appoggio determinante.
    Cioè ha tolto la faccia. Ma il “Caimano” e sempre lì, dietro le quinte, vigile sulla soglia.
    – Nel cammino verso le prox elezioni può fare la vittima col ritornello del “complotto del palazzo e dei banchieri ” per farlo fuori, lui che “è stato eletto dal popolo”
    Geniale mossa da illusionista…
    I suoi giornali hanno già cominciato velatamente a farlo (per ora probabilmente solo per mandare un avvertimento a qualcuno perchè non si Monti la testa..)
    Ecco che in Mediaset e in Rai compaiono già gli già economisti “No-Global”, i Barnard (“Presidente non si dimetta…”), e i Giulietto Chiesa..

    Poi , passata la bufera…
    lasciato spargere il sangue agli altri (la “BCE kattiva”..) per i disastri creati da lui…
    ecco che ricomparirà la verginella…
    che riprenderà a martellare a reti unificate contro la “sinistra dei banchieri-massoni”(lui che è tutte 2 le cose, oltre che amico degli “amici di Marcello”, se ne intende bene del resto)
    Puntando a un recupero sul rush finale, ben conscio che il popolo italiota ha la memoria di un criceto.
    Per questo spero che non si faccia di nuovo l’errore di sottovalutarlo, come negli ultimi 17 anni.
    Come dissi anni fa con degli ex-colleghi: Tessera P2 1816 : vi ha fregato prima, durante e dopo.

    Saluti

  • La stampa italiana ha in gran parte creato intorno a monti un clima positivo, che ha portato il neopremier ad elevati indici di popolarità in pochi giorni. Avrà giocato sicuramente anche l’effetto post-politica pop, la gente stanca di sorbire la russa e la gelmini in ministeri importanti, con un sano ritorno ad una maggiore sobrietà istituzionale. Ma non c’è dubbio che monti fin dal primo momento si è trovato su un terreno mediatico positivo, che gli ha dato un bonus di credito iniziale notevole.
    Poi c’è la parte della stampa direttamente controllata dall’uomo di arcore, che invece sbraita di complotti e potere ma in maniera faziosa, strumentale e acritica e che prepara il terreno del dopo-monti auspicando lacrime e sangue accompagnate dal dissesto definitivo della situazione finanziaria.

    Insomma mi sembra che ancora una volta i media tradizionali non stiano fornendo un buon servizio, che nn vadino a scavare nelle biografie del nuovo esecutivo come dovrebbero ad esempio, che non presentino la situazione ai cittadini in tutti i suoi aspetti. Più in generale non si è messa a sufficienza in evidenza quello che appare come un cambiamento epocale, cioè che i mercati possono decidere di intervenire nella sovranità dei paesi, sovvertendo governi e imponendo agende politiche. Che stia avvenendo uno storico spostamento di ricchezze dai ceti medio-bassi ai ceti elevati, invertendo la tendenza degli anni d’oro del lavoro e del welfare, e riportando quindi ad una situazione di accentuata polarizzazione sociale.

    Stiamo vivendo la totale subordinazione della
    politica(intesa non come posizioni di rendita dei ceti dirigenti, ma nel senso più alto di partecipazione, regolazione sociale e salvaguardia del bene collettivo) all’economia. Solo una politica forte potrebbe invertire la rotta mentre stiamo andando senza ripensamenti sulla strada opposta.

    In questo scenario, con un governo tecnico a trazione fortemente conservatrice come evidenziato dall’articolo, saprà la stampa metterne in evidenza le pecche e l’iniquità quando sarà momento? Saprà allargare le sue visioni? O si continuerà a ragionare unicamente in ottica anti-cavaliere con tutto ciò che ne potrà conseguire?

  • Siamo ad una sossensione della democrazia e politica, perchè in condizioni normali democratiche si doveva andare ad elezioni e solo un nuovo governo espresso da una nuova maggioranza politica avrebbe potuto fare i cambiamenti politici-economici che ci saranno. Ma non siamo in condizioni normali ma in stato di necessità:
    1) perchè c’era Berluska e la sua cricca al potere; scalzarlo era priorità assoluta per la democrazia;
    2) siamo in pre-default: nei prossimi 5 mesi ci saranno da rinnovare 240miliardi di btp: se solo una asta resta deserta a catena seguono le altre per caduta definitiva di ongi fiducia verso l’Italia: sarebbe l’insolvenza. Non potevamo permetterci campagna elettorale in quei mesi;
    3) i politici italioti hanno dimostrato di essere ignoranti inconcludenti mediocri senza idee ladri capaci solo di predarci i nostri soldi,destra sinistra ciap istess. Meglio questi tecnici e vediamo se aggiustano l’Italia.
    Insomma non avevamo altra via di uscita. Ma ne usciremo?

  • Ciao,
    Monti non è certo il meglio, ma non ci resta altro, al momento. Speriamo che gli italioti non siano così scemi (come hanno già più volte dimostrato) di cadere nel tranello del triste e patetico pagliaccio che tenterà ancora di convincere tutti i pirla che le misure prese siano del nuovo governo e non grazie alla gestione privata che da anni contaddistingue il nostro, ormai sfiancato, Paese. Certo che dalla crisi si esce, ma come? Miseria? Guerre? Mah! Sperem de no.
    Paola

  • Storicamente, in questo Paese, la logica del “turiamoci il naso” ha prodotto danni devastanti.
    Una Nazione Democratica, uno Stato Sovrano, non dovrebbe MAI temere il ricorso alle elezioni anticipate, fosse anche per cacciarci fuori da questo “pasticciaccio brutto di via Europa”…

    P.S. Sembra che oltre ad appartenere ai trasparentissimi Gruppo Bildergberg, Commissione Trilaterale e Goldman Nel Cul di Sachs, il Risolutore sia pure stato (o sia tuttora) membro Senior Advisor Council dell’attendibilissima e disinteressatissima agenzia di rating Moody’s.
    Questa non è dietrologia: sono fatti.

    P.P.S. Vorrei a proposito ricordarvi che in inglese “moody” significa anche “lunatico, volubile, umorale, emotivamente squilibrato”, un turbamento d’animo che gli scivoloni sulle vocali (A) patiti negli ultimi anni sembrano appunto confermare.
    Ora, è cosa nota che Standard & Poor’s, Fitch & Moody’s agiscano in palese conflitto di interessi, in quanto “controllori pagati dalle emittenti controllate”. Ma un dietrologo si spingerebbe oltre – e forse non del tutto a torto – affermando che queste agenzie assegnano i loro rating sotto la dettatura di Servizi di Intelligence, con l’obiettivo di condurre una guerra psicologica prima ancora che economica.
    Ebbene, secondo voi a questo mio paziente “paranoico-complottista” devo semplicemente incrementare la dose degli antipsicotici, oppure devo iniziare a stare preoccupato anch’io?

    Nicola Mosti
    Psichiatra

  • Questo mio paziente paranoico-complottista – che se lo ascolto ancora alla fine dovranno curare anche me – mi sembra particolarmente pessimista ed è convinto che le tensioni internazionali ed il conflitto degli interessi sovrani siano giunti ad un punto di non ritorno… qualcosa che gli ricorda il decennio ’29-’39.
    Ho ragione io a ritenere che si tratti soltanto di un banale delirio?
    Nel dubbio, stasera una decina di gocce di Serenase le piglio io, và…

  • Non sono per niente d’accordo con l’articolo. E’ la prima volta che mi capita da quando seguo il blog. C’è sempre una prima volta no?
    Un paio di considerazioni mie (magari sbagliate):

    Profumo: quasi candidato a sindaco di Torino per il PD
    Fornero: l’unica volta che, mi risulta, faccia politica attiva è candida di un lista civica che appoggia Castellani sindaco di Torino per il PD.
    Passera: che sia passato armi e bagagli ai cattolici ora? Fino a ieri era uomo ex PCI (quando era all’Olivetti) poi PD (il che comunque non sarebbe in contraddizione con il fatto di lavorare con la finanza cattolica).
    Giarda: amico di Prodi, cattolici entrambi, ma area PD.

    E siamo a quattro e parlo di quelli di cui ero già a conoscenza. Invece del polo cattolico c’è solo la ministro della Giustizia.
    Il che non vuole assolutamente dire che la cosa mi rende più tranquillo, tutt’altro. Della Fornero conoscevo già le sue sciagurate idee sulle pensioni, Passera è quel che è e Monti conosco bene quel che scriveva sul corriere, comprese le riverenze alla riforma Gelimini ed a Marchionne.
    Più interessante, rispetto a questi discorsi, trovo l’articolo di Giampaolo Galli su S24 online di oggi.
    Parafrasando qualcun altro siamo passati dalla padella Berlusconi all’altoforno Monti senza passare dalla brace. Con tanto di paese in recessione. Per cui se tassiamo i consumi…andiamo dritti dritti alla bancarotta (aumento dei prezzi, detassazione IRPEF minore dell’aumento dei prezzi, taglio dei consumi, taglio dei posti di lavoro, ulteriore taglio dei consumi etc etc etc)

    Tristezza e fastidio

  • sono abbastanza soddisfatto sulla scelta dei ministri, alcuni saranno parte della cricca cattolica o bancaria, ma diamine, è il primo governo competente che ricordi.

    sono invece piuttosto contrariato dalle misure che sembra si vogliano prendere. la patrimoniale se fatta solo ai “super-ricchi” può servire giusto a livello simbolico, mentre se si intende allargare il bacino della tassa sarebbe un disastro (una coppia di cinquantenni che han sempre lavorato, possono ben avere una casa valutata anche 300k€), l’Ici va anche bene, del resto è una nostra anomalia non averla, purché sia equa (come da riforma Prodi). l’aumento dell’iva graverebbe soprattutto sui redditi medio-bassi, alla faccia dell’equità, certo, teoricamente dovrebbe aumentare la propensione al risparmio, ma stante la situazione attuale non ne sarei così certo, per carità, qualche misura per far cassa subito serve, anche l’iva al 25, purché sia DAVVERO transitoria, massimo un anno. Mi sarei augurato una lotta alle inefficienze, all’evasione fiscale, alla burocrazia, alle rendite di posizione, alla corruzione, oltre a una riforma sulla giustizia, una manovra coraggiosa sulle pensioni (solo contributiva, e anche retroattiva). sul lavoro staremo a vedere.

    che si annuncino solo aumenti di tasse mi fa pensare molto male, significa che non c’è la volontà, o la forza, di fare quel che si deve fare, a questo punto torneremo in fretta oltre quota 500, e questo l’anno prossimo, con il rinnovo di (400 miliardi? giusto?) sarà un grosso, grossissimo problema

  • @Nicola: il punto non è come andrà la storia, (si, direi che l’ipotesi di una terza guerra mondiale sia eccessivamente pessimistica!)ma in base a quali fonti il paziente paranoico-complottista ci è arrivato, per la serie, anche un orologio rotta ha ragione due volte al giorno.

    Stefano (uno che avrebbe voluto studiare psichiatria ma non ha passato il test di medicina!)

  • Quando i paranoidi ci azzeccano

    Il dr Mosti “tongue in cheek” riferisce che un suo paziente gli ha raccontato che l’Italia è oggetto di un attacco speculativo da parte di poteri esteri, che possono contare su una classe dirigente venduta; e si chiede se non deve dargli le gocce di aloperidolo, efficace deliriolitico; pensa inoltre di assumerlo pure lui, come quei medici del Far West che, ripreso il flacone del laudano che avevano porto al paziente, ne prendevano anche loro. In Vietnam alcuni medici militari di ospedali da campo USA si iniettavano la morfina destinata ai feriti, dato quello che vedevano e vivevano.

    Come psichiatra pisano il dr Mosti deve essere stato influenzato da Cassano, psichiatra cattedratico dell’Università di Pisa, nume tutelare in Italia del consumo di massa delle pilloline per sentirsi bene. Pochi giorni fa uno studio ha mostrato che nel 2010 in USA un adulto su 5 ha assunto almeno una volta un farmaco psichiatrico (nelle donne la proporzione è risultata di 1 su 4). Mi permetto di consigliargli, invece di assumere il neurolettico, di leggere o rileggere “Il Parnas”, scritto da un altro psichiatra pisano, Silvano Arieti. Narra un fatto realmente avvenuto a Pisa: l’uccisione di una famiglia ebraica e di cristiani da parte dei nazisti al passaggio del fronte (dietro delazione). Il “Parnas” (titolo onorifico sefardita), Giuseppe Pardo Roques, persona stimabile, già prosindaco di Pisa, era affetto da fobia per gli animali, in particolare i cani; e Arieti ipotizza che negli istanti del massacro la sua fobia lo abbia portato ad una allucinazione, così che vedeva, correttamene sul piano morale, gli assassini come animali feroci.

    Questo aspetto delle situazioni di complementarietà tra patologia mentale e realtà andrebbe maggiormente considerato nelle diagnosi di paranoia relative a situazioni politiche. A volte è la realtà – o chi la influenza – che è paranoica, così che il linguaggio e la sensibilità paranoidi non vengono delusi, ma, “right for the wrong reason”, sono adatti a descriverla. Il delirio non sbuffa sempre dal basso, ma può percolare dall’alto. I complottologi sul crollo delle Twin towers, che annoverano tra loro figure come il giudice Imposimato, potrebbero considerare anche questo aspetto etnopsichatrico, di un delirio paranoico che si fa realtà e sparge la sua follia sulle popolazioni. Si parla sempre della paranoia di chi indica soprusi e crimini del potere; e mai o molto raramente della psichiatria del potere. Il tema della sociopatia del potere, della diffusione del disturbo antisociale di personalità tra chi comanda, identificato a suo tempo da Alex Comfort, oggi è tabù. Converrebbe quindi rileggere anche “Authority and delinquency”, di questo autore.

    C’è inoltre da dire che se un Paese come l’Italia si riduce a dover temere così per il futuro, e ci si aggrappa allo stile sobrio dei nuovi addetti al governo per continuare a giustificare la propria ignavia, se non si riesce a fare a meno di ricorrere alle categorie psichiatriche forse occorrerebbe considerare altre forme, più comuni della paranoia:

    http://menici60d15.wordpress.com/2011/02/24/paranoia-e-ebefrenia/

    Forse quella che Mosti ha sentito raccontare con accenti esagerati dal suo paziente è una storia vera. Una storia di ladri che si approfittano di fessi; semplice nella sostanza; solo, intricata nei dettagli, e su massima scala. Ma nel DSM, l’influente manuale diagnostico dei disturbi mentali, ancora non è stata inclusa come patologia psichiatrica la cazzonaggine collettiva; e difficilmente lo sarà, sia per ragioni di sproporzione epidemiologica; sia per l’asservimento della nosografia psichiatrica a Big Pharma, una Spectre che vuole i cittadini impasticcati e derubati, ma convinti di essere persone consapevoli e responsabili.

    Francesco Pansera

  • Una misura facile facile per rilanciare l’occupazione e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro?
    Beh, semplice: sarebbe sufficiente impedire l’accumulo di cariche e professioni, fenomeno per cui una moltitudine di fortunati soggetti colleziona una varietà di incarichi fra contratti di lavoro a tempo indeterminato, rapporti di consulenza, attività libero-professionale, impegno politico retribuito, etc… etc… L’abbattimento di tali Privilegi non sarebbe affatto un provvedimento “comunista”, bensì coinciderebbe con l’applicazione delle tanto decantate misure di Equità e consentirebbe una redistribuzione della ricchezza ad oggi effettivamente troppo concentrata nelle mani di un’oligarchia.
    Tuttavia, un “problemino” che potrebbe ostacolare l’effettiva implementazione di una tale regolamentazione, risiede nel fatto che coloro i quali dovrebbero promuovere un siffatto provvedimento (ministri e parlamentari) rappresentano l’esempio più palese di un paralizzante conflitto di interessi.
    Ecco perchè, in fondo, sono assolutamente sicuro che provvedimenti del genere non saranno MAI varati.

  • Penso che si sia persa un’occasione unica..riformare una volta x tutte lo stato, ricominciando da zero e ripianare una volta x tutte l’equità fiscale, la meritocrazia e la giustizia con regole certe e uguali x tutti. Sic..! Cos’ non è…Abbiamo perso un’altro treno..forse l’ultimo! Questo governo tecnico che di tecnico ha solo il soprannome..potremmo definirlo “bancario”. A questo punto, varrebbe la pena farsi il culo x ricominciare augurandosi il fallimento anche se costa caro, ma davanti a sta manovra all’insegna del bisogno ci distrugge monetariamente e fisicamente per mantenere unos tatus immutabile. Meglio sperimentare altre vie..anche se care, ma dall’inizio con più partecipazione popolare e meno deleghe ai partiti che quando sono nella merda mettono lì un signor nessuno x fare ciò che non hanno il coraggio di fare loro e xchè? Per mantenersi gli scranni ed i privilegi dati dai voti. Ma che ce ne facciamo di questi qui…A chi abbiamo dato le deleghe delle nostre vite? FALLIMENTO di due generazioni…Meglio fallire e ricominciare da zero. Sarà dura, ma anche così non è x nulla tenera. Smantellamento del welfare e stracciamento delle pensioni..Ma sti qua lo sanno che oggi i pensionati mantengono le famiglie dei disoccupati, degli occupati a tempo determinato, sostituiscono gli asili xchè costano troppo e gli stipendi sono i + bassi d’europa, ma le tasse ed i prezzi dei generi sono i più cari…Dov’è il futuro! Sotto le scarpe! Beh! Meglio fallire così ci liberiamo di questa massa (1.500.000) di politici falliti e senza idee se non quella dei privilegi e del conto in banca. I tedeschi ed i francesi se sono così puritani vadano a farsi fottere…Adios

  • Scusate, ma leggendo i vari blog..mi chiedo: Ma chi è sto mercato!…Siamo i consumatori il mercato…Non compriamo più nulla x un bel po’..solo latte e pane…vediamo che succede. Si chiude la baracca..ebbene che si chiuda la baracca! Continuare così x mantenere questo stato di cose vi sembra cosa utile? Non sarà certo la mancanza di cellulare o di stare un po’ + in casa, visto che già lo facciamo illudendoci che si stia bene, xò incappiamo in un’ostacolo ogni volta che mandi un curriculum..manco ti rispondono o quando vai in banca a chiedere un mutuo…Ti chiudono tra le porte così impari a voler entrare. A che servono questi sacrifici? A nulla. Meglio tirare la cinghia ma decidere della propria vita e del nuovo modo di riformare lo stato. Secondo voi ci voleva tanto fare un D.L. che chi evade, se preso si fa 15 anni di galera e requisizione dei beni? Non è furbizia, è delinquenza pura xchè ci preclude il futuro. Chi è corrotto 20 anni di galera e riquisizione dei beni e delle attività!130 MLD di evasione+60 di mazzette…Ma che manovra da 24 mld…in 7/8 anni usando solo l’evaso si ritorna al 50% del debito pubblico ed invece siamo qui a schiacciarci le pulci addosso in una guerra tra poveri..Ma mandiamoli a cagare! SCIOPERO GENERALE X 2 MESI di fila, Macchine a riposo così l’accisa benzina resta nel barile. Pane e latte x 2 mesi, non pagare nessuna bolletta..vediamo che succede! Vediamo con chi ha volgia di parlare il governo, vediamo se riesce a tirar fuori i coglioni…invece di pensare di avere un popolo di coglioni! Adios

  • Dacci oggi la nostra stangata quotidiana. Avete visto con quale eleganza il Professor Monti ha comunicato al Paese prima un terribile momento gravido di crisi impellenti, l’Euro in caduta libera, il debito che se non non si fanno sacrifici non si possono pagare gli stipendi, lo spread e chi ne sa di più ne metta. Poi,seconda fase: l’amara medicina! Un copione già visto ai tempi di Amato, con coro dolente e sconfortato di partiti (opposizione e maggioranza indignata) che a collo obtorto accetteranno, per il bene del Paese s’intende l’amara medicina. Il pubblico, commosso e tramortito dall’informazione asimmetrica, se non applaude, quanto meno si sente sollevato, come quando informati di una grave malattia ci lasciamo massacrare volentieri dal medico di turno (e alle volte ne moriamo) tutto pur di sconfiggere l’ansia e cercare di guarire. Però talvolta accade di leggere sui giornali che alcuni medici sono stati condannati per trapianti non necessari o gravi operazioni non richieste dalla prognosi. Non c’è che dire! Siamo proprio gli inventori della commedia dell’arte!

  • Non voglio prendermela anche con il clero anche se sono ateo xchè con 500 milione poco si fà, ma non lascio cadere il discorso, solo che ci si sbaglia se si pensa alle sole mazzette pure (60 miliardi), bisogna calcolare xchè le mazzette…Moltissime volte ci si inventa un lavoro che non serve a nessuno per prendere la mazzetta ed allora. il furto stà anche nel costo dell’opera fatta a bell’apposta per far girare denaro. Altro che 60 miliardi…se facciamo bene i conti saranno 600 miliardi :aeroporti finiri e mai aperti, orpedali con esproprio di terreno iniziati e mai finiti, fini e mai aperti, parcheggi sotterranei mai aperti, autostrade che durano da 30 anni x 100km e mai terminate, tangenziali che finiscono contro le montagne,,,miliardi spesi x ricostruzioni e gente ancora nelle baracche da 15 anni, soldi spesi x il territorio e poi guarda le tragedie xchè si accorgono che hanno fatto altri lavori che non servivano..a noi, ma non a Loro, carceri già terminate e mai aperte ed ora in decadenza, tesori archeologici che crollano e turismo che se ne va….Devo continuare?..Ma chi sono sti pezzi di mer..a che ci condizionano la vita? Avrete ben visto come lavorano (2gg. a settimana) e di cosa s’interessano..altro che Italia! Ma la gogna pubblica in piazza non esiste più, dove il popolino passava e millanta un narbate tra le natiche, sputazzi in faccia e sono modesto, xchè sta masnada di farabutti e delinquenti bisognerebbe inpalarli sulla pubblica piazza a memoria dei prossimi che sentiranno il bisogno di sacrificarsi x il popolo.SVEGLIA! ITALIA! SVEGLIA! Tutti in piazza a spaccare i coglioni con i forconi no Bossi, no referendum, no padania…FORCONI e PISTOLE! Bastonate da spaccare le ossa…Inparino a vivere con 512 euro al mese…o lavorare 8 ore in cantiere x 1100 euro..no! non al giorno! che hai capito? Al mese….MONTI! hai l’età giusta x salire su un tetto a portare calce per rifare il tetto del condominio o x spararti 8 ore alla catena di montaggio in FIAT, al pisciare ci pensiamo a fine lavoro..Sti pezzi dei merda che non hanno mai fatto un’ora di lavoro, dove l’unico sforzo è stato quello di girare le pagine o dei libri o dei giornali, oggi ci insegnano come e quando lavorare…solo xchè l’hanno letto sui libri! Ma sti esperti che hanno 70 anni ed hanno studiato queste regole e vissuto all’ombra delle banche, delle borse, dei privilegi e dei conti correnti infiniti senza mai dover rinunciare a qualche cosa x cambiare la gomma auto che si è forata, che 500 euro li spendono tutti i sabati x fare spesa…della fabbrica, del lavoro, di sacrifici, che cazzo ne sanno! MANDIAMOLI A CAGARE TUTTI. Spediamo bollette, fatture spese a Roma ..da Monti,lui guarderà sui suoi libri, li sfoglierà nei capitoli giusti e poi troverà la soluzione finale ai nostri piccoli, insignificanti, giornalieri problemi.
    Adios

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