Sardine: forza ragazzi, vi stavamo aspettando!

Da tempo sostengo che, dopo il disastro dei cosiddetti T-Q (i trenta quarantenni che ormai hanno 35-55 anni), si stava profilando una generazione più interessante e la mobilitazione giovanile sul temi ambientali ed, ancor più, il recentissimo fenomeno delle “sardine” mi pare che stia a dimostrarlo. Questi ventenni sono svegli, sanno muoversi e comunicare con il linguaggio ed i mezzi propri del nostro tempo, sanno scegliere il momento ed i tema focale.

Certo hanno anche molte ingenuità, ma, d’altra parte, se non fossero ingenui a venti anni sarebbero insopportabilmente vecchi.

Si tratta di movimenti che hanno qualche settimana di vita per cui è giusto essere prudenti e vedere gli sviluppi, ma, insomma, il benvenuto bisogna darglielo.

Non mi pare che abbiamo molto senso dell’organizzazione (le sardine, tutto sommato, un po’ di più e lo dimostra l’accortezza nel registrare subito marchio e nome per evitare infiltrazioni e snaturamenti) e si capisce che hanno orrore della casta politica e del suo preteso professionismo (che significa solo l’attaccamento alle sedie vita natural durante), però hanno riscoperto la passione politica e questo è importante ed hanno riscoperto la militanza di piazza. Bravi!

Ora dobbiamo vedere se capiranno anche che la politica è studio e riflessione, che i problemi complessi non hanno soluzioni semplici ma inevitabilmente complesse.

Lo speriamo e questa sarà la carta vincente contro il populismo: saper coniugare linguaggi e forme comunicative del nostro tempo con contenuti adeguatamente approfonditi e realmente idonei di affrontare le sfide del tempo.

Ho avuto la sensazione che qualcosa stesse bollendo in pentola e che i nuovi ventenni sarebbero stati migliori dei loro fratelli maggiori, sin dal 2010-11 –e se rivedete i pezzi di questo blog lo dico apertamente da almeno quattro o cinque anni-.

In questo ha inciso la consapevolezza della crisi ed ho avuto il modo di coglierlo nei miei corsi universitari: i ragazzi degli ultimi anni si sono dimostrati più seri, attenti e svegli.

Anche per questo, ho deciso di tornare ad insegnare dopo la mia andata in pensione a luglio scorso: il compenso non è affatto esaltante (sommandolo alla pensione, guadagno circa 700 euro in meno ogni mese rispetto all’anno scorso, pur facendo esattamente lo stesso orario di lavoro) ma non è importante: il contatto con i ragazzi conta molto di più.

Aldo Giannuli

aldo giannuli, sardine


Aldo Giannuli

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Comments (36)

  • Professor Giannuli, non vorrei deluderla, ma questi pesciolini non sono estranei agli apparati politici, essendo stati organizzati dal PD emiliano. Tra l’altro, non si era mai visto un movimento che sorge contro l’opposizione, il che da la misura di come questi ragazzi non siano altro che dei pupazzi al servizio del potere. Per cui, io eviterei di glorificarli, e di metterli sullo stesso piano dei giovani di Occupy Wall Street, loro sì ragazzi seri e coraggiosi.

    • “io eviterei di glorificarli, e di metterli sullo stesso piano dei giovani di Occupy Wall Street”
      _______________________
      Certo, il movimento Occupy Wall Street (2011- ) è così navigato che ha già avuto l’occasione di essere contro il potere (Obama-Clinton) e contro l’opposizione (Trump), con risultati appena visibili… A parte il sostegno pubblico e (per ora) incondizionato di qualche anti-establishment di spicco, come l’amico per la pelle (bianca, beninteso) e pescatore a fiume torbido (di tutto tranne sardine), il nostro caro Lorenzo…

      “La lacerazione del ‘deep state’ statunitense era precisamente la speranza soggiacente alla vittoria di Trump.”

      http://aldogiannuli.it/i-guai-di-trump-e-gli-equilibri-mondiali/

      Se, come dicono, i paragoni sono tutti odiosi, non è meno vero quell’altro che recita: dimmi con chi vai…

      Saluto.

  • Ai diritti civili santificati dal liberalismo Giannuli aggiunge – nell’elenco delle misure buone a destabilizzare il capitalismo globalista e costruire la rivoluzione comunista – il sostegno ai ragazzotti organizzati dal PD e la lotta contro il populismo, unica forma di ribellismo sopravvissuto all’epoca del disimpegno.

    Nella prossima puntata verremo a sapere se il nostro militante rivoluzionario intende combattere per il comunismo in compagnia di Prodi, di Renzi oppure di Berlusconi.

    • Più che dal liberalismo, i diritti (rapporti) civili sono santificati (sanciti) dagli artt. 13-28 della Costituzione.
      P.s. Le emergenze individuate dal movimento dei lavoratori non mi pare siano venute meno con il crollo del Muro. Per tanti aspetti il liberismo tutto mercato che considera il lavoro una merce come tante altre, sta creando una valanga di problemi.
      Di Vittorio come lettura serale, no ??

  • Forse qualche antefatto va spiegato, lasciando le favole ai bambini.
    In origine per molto tempo ci fu la Cortina … e il Muro.
    Per riallineare con certezza di risultati la politica economica internazionale dell’Italia al “There is no alternative”, le varie striature di alternativa videro crollare addosso il Muro e furono creati due partiti gemelli, talché l’incasso fosse sicuro, chiunque fosse arrivato primo.
    Una intera classe politica subì la debellatio. Lo Stato fu paragonato ad una azienda e i peggiori pseudo imprenditori lo spolparono. I politici cedettero il posto a presunti manager.
    Il nuovo stato azienda allevò la sua gioventù tra video ghiandole mammarie, illudendo tutti di vivere nel magico mondo della pubblicità. Ne vennero fuori dei video dipendenti in batteria.
    Crescendo, costoro sono arrivati nella stanza dei bottoni, anche perché la comune religione dei partiti gemellari è un’aberrazione.
    Sanno perfetti per essere protagonisti nei salotti, – e altre tipologie di camere- televisive, ma quanto a buone letture, è discorso diverso. Non sanno dove mettere le mani. Non hanno coraggio politico. Non si sono forgiati in nessuna lotta, al punto di accettare supinamente di essere telecomandati da Bruxelles, ovvero da Aquisgrana, esattamente come quelli di prima, malgrado in campagna elettorale avevano promesso il contrario. Sono pro tempore nei palazzi del potere per caso, senza nessuna autorevolezza guadagnata sul campo.
    Da una parte ci sono i problemi, dall’altra le poltrone delle (numerose) sedi vacanti. Tra le politiche dei partiti gemelli di prima e i nuovi di dopo non c’è molta differenza, circa i sentieri politico-economici battuti. Il loro destino politico é segnato, non tanto e non solo per l’intervento del partito straniero, quanto per principalmente per propria capacità di presentarsi compatti come una sola forza con un programma preciso da attuare.
    Tornando all’origine, se le sardine sono l’alternativa al “no alternative” e si strutturano per questo, ben vengano.

    • Mi scusi Gaz, ma… mi pare che finalmente non abbiamo avuto leggi ad personam; mi pare che abbiamo avuto un tentativo di riduzione dei parlamentari; un tentativo di riforma della giustizia; mi pare che finalmente abbiamo avuto dei tentativi veri, misure che ovviamente richiedono anche la collaborazione di chi non vuole come non ha mai voluto: a) chiedere le tasse agli evasori; b) riformare la giustizia che se diventasse celere ed efficiente sarebbe pericolosa; c) avere una normativa sul contrasto alla corruzione che… vedi sub b); d) non vuole ridurre il numero di membri, sedi, incarichi, etc. per vedersi restringere gli sbocchi parassitari della carriera politica nel caso si perda il mansionamento ideale (lo status di parlamentare); potrei continuare esaurendo tutto l’alfabeto. Mi pare sempre ma magari potrete contraddirmi che precedentemente non si sia mai andati oltre la “denuncite” delle piaghe sociali o la “annuncite” di impegni (giusto impegni, neppure disegni di legge già redatti ed indicati precisamente nei tratti generali e caratterizzanti). Crozza ha giustamente preso in giro Zingaretti che ha parlato di parità di genere, annunciando (ancora) un impegno senza arretrare di un metro sulla parità di retribuzione tra i sessi ed io mi chiedo ma negli ultimi 70’anni cosa cazzo hanno fatto oltre a succhiare il sangue degli italiani e vendere l’Italia agli stranieri? Immaginatevi un pò l’ultima legislatura se fosse stata in mano non dico a Renzi o al kaimano ma anche solo a quella grande individualità di Bersani… se pensate che le sardine faranno di meglio dei 30-40 credo la maturità degli anni non vi abbia reso sufficientemente disillusi.

      • @ Mirko g. s.
        La critica che appunto ai 5* non è di essere pappones. L’onestà è un prerequisito.
        Nella Prima Repubblica c’era un ceto politico corrotto, però era superiore all’odierno.
        Qual é la politica estera dell’Italia?
        Qual é la politica industriale per l’Italia?
        Il governo è al carro di Bruxelles/Aquisgrana.
        Non a caso ho scelto due esempi in cui Ellediemme nel tempo avrebbe potuto lasciare un segno profondo. La Politica é cosa diversa dall’occupare pro tempore una carica.
        Un albero si giudica per i frutti che porta, non per quelli che non porta.
        E’ vero che in questo Paese tantissimi problemi sono stati lasciati marcire prima che i 5* andassero al potere, ma nell’ultima legislatura nella stanza dei bottoni ci sono ininterrottamente Di Maio e Amici.
        Le mense alla Caritas continuano ad essere affollatissime.
        I vecchietti che raccolgono lo scarto della frutta allo sbaraccamento dei mercati ortofrutticoli aumentano.
        L’Italia non cresce.
        Non basta dire che quelli di prima erano brutti e impresentabili, mentre noi siamo belli e puliti.
        Dall’Italia si emigra e alla grande !
        P.s. Senza dire che fino all’altro giorno è stato detto peste e corna del PD, salvo farci un governo insieme … e come socio di minoranza, pur mettendo la maggioranza del capitale.
        Vale più un voto dato al PD o ai 5*?
        Sono gli stessi 5* che affidano i dicasteri di peso al PD.
        Non mi si dica che agli Esteri siede Di Maio …
        Appunto siede.

        • Gaz forse non ci siamo capiti. Io sostengo che un miglioramento c’è stato coll’arrivo dei 5S. Poteva essere una legislatura migliore, vero, ma molto (non tutto sia chiaro) è dipeso da chi non vuole cambiare le cose. Non c’è crescita, vero, ma per averla devi risolvere l’evasione fiscale, la corruzione, la durata assurda dei processi, cose che non risolvi colla bacchetta magica, soprattutto quando hai tutti contro. Hanno detto peste e corna degli altri e si sono alleati con essi, vero, ma se non arrivi al 50% +1 l’alternativa è fare come RC di Bertinotti, opposizione fine a sè stessa. L’albero frutti ne ha portati, ma non si può pretendere di raccogliere miracoli al posto delle pere.

      • Mirko g. s.
        Attenzione a porre i problemi politici esclusivamente in chiave morale.
        Applichiamo ai 5* le stesse regole applicate a Berlusconi, la cui vita privata da Presidente del Consiglio si pretendeva essere di pubblico interesse, in quanto atteneva il cuore dello Stato.
        Grillo è andato in visita dall’ambasciatore cinese a Roma. Interpellato sui contenuti del colloquio ha detto che si tratta di fatti privati.
        Risulta difficile credere che il fondatore del maggior partito in Parlamento, che esprime anche il ministro degli esteri, sia andato dall’ambasciatore a comprare una cineseria qualsiasi.
        Se il contenuto rimane segreto e coperto da una foglia di fico, vuol dire che si tratta di una ciofeca per l’Italia, al punto che la stessa Farnesina non è stata coinvolta perché avrebbe espresso un parere negativo.
        Va vicenda quanto meno olezza.
        Vogliamo dire qualcosa sul Mes ?
        Serve a poco non rubare, se poi ci si fa comandare da Bruxelles/Aquisgrana.

          • @Tenerone Dolcissimo.
            .. loro hanno una doppia morale manipolatoria, che ancora peggio che rubare soltanto. Credono persino alla loro stessa propaganda. Su Macron ho scritto molto. A volte penso che sia soggettivamente in buona fede: è stato educato a quei valori all’inverso, che lui persegue tenacemente, non comprendendo le ragioni degli altri neppure quando manifestano.

        • Non riduco tutto a morale, un politico può rubare a patto che migliori il Paese, Giolitti era il “ministro della malavita” e se l’avessero lasciato lavorare avrebbe risparmiato all’Italia la Grande Guerra. Attenti a non esaltare troppo la Prima Repubblica (e all’epoca ricordiamoci non esisteva la crisi) perchè essa ha prodotto la Seconda. Ora se gli amministratori si limitano solo a rubare, il Paese viene lasciato alla deriva; col M5S si sta cercando di costruire un argine, quindi – lo ripeto – un miglioramento c’è stato. Quanto a Grillo mi pare un pò presto per gridare alla cospirazione…

  • Cosa???
    Ma se sono “letteralmente” degli imbecilli decerebrati . Manovrati nel pollaio Pd . Questi son peggio dei grillini , molto peggio . E non andranno da nessuna parte . Professooo … ma che dice????
    Ma li “osservi” bene( ma bene bene!!). Zucche sottovuoto . Appunto: sardine .

  • Da quel poco che ho sentito dire a uno di loro apparso in TV negli ultimi giorni, a me pare che quei ragazzi siano solo dei piddini. Niente di più, niente di meno. Forse se all’improvviso Salvini e Meloni scomparissero come per magia, questi non saprebbero più che altro proporre.

  • Lei dice che “l’accortezza nel registrare subito marchio e nome per evitare infiltrazioni e snaturamentilo” dimostrebbe “senso dell’organizzazione”. Sarà. Tuttavia, questa inaspettata “dimestichezza” o familiarità, quasi un riflesso naturale inedito per degli italiani, con gli struimenti giuridici del monopolio capitalista come i marchi e brevetti, mi fa pensare piuttosto a un istinto di “accaparramento” ben metabolizzato di qualcosa che promette una certa possibilità di sfruttamento (politico o finanziario, che è lo stesso oggigiorno) che il timore di infiltrazioni. Magari mi sbaglio.

    • Molto gentile, come al solito, Herr Lampe. Ne prendo atto… E questo compagno di leva di Sartori di cui si fa un gran parlare, un tale Giorgio Napolitano, si sa se camperà a lungo…?

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    Tenerone Dolcissimo

    Caro Giannuli, sono un po’ sorpreso da questo pezzo, che non è certamente alla Tua altezza di studioso. Io capisco la faziosità, ma esserne accecati è grave, soprattutto per uno studioso come te. Tanto più che i veri uomini di sinistra certamente non simpatizzano con le sardine, le quali hanno il solo scopo di massacrare ancora i ceti meno abbienti a tutto vantaggio delle élite aristocratiche e parassitarie.
    Capire non è neanche poi tanto difficile. Quando le sardine si radunano a Bologna la puzza di Soros si sente fino a Firenze.
    Piuttosto mi sarei aspettato altro da te. Per esempio una spiegazione del come mai i poteri forti -id est le associazioni che difendono i privilegi delle élite- hanno abbandonato la politica degli ultimi decenni nota come « politica della rana bollita », quella descritta mirabilmente da Juncker (« noi proponiamo una cosa dannosa per il popolo ; se il popolo non si ribella andiamo avanti e ne facciamo una ancora più sporca »).
    In sostanza, perché le élite vogliono occupare le piazze con i loro squadristi come avevano fatto nel 68 ???

  • Prof. Giannuli per favore ricordi ai suoi studenti ‘sardine’ che esistono anche i gatti 🙂

    Riguardo alla famosa frase, ripresa da un commentatore, del signor burocrate ‘UE’ Jean-Claude Juncker riportata nel 1999 sul settimanale ‘Der Spiegel’ questa è la traduzione fedele in italiano:
    “Decidiamo qualcosa, la lasciamo in sospeso e aspettiamo un po’ per vedere se succede qualcosa. Se non ci sono grosse grida e insurrezioni, perché la maggior parte delle persone non capisce cosa è stato deciso, allora continuiamo – passo dopo passo, fino a quando non si può più tornare indietro.”
    Tradotto: se la gente capisse allora si ribellerebbe.
    Esempi di questo modo di agire sono l’introduzione dell’euro e la politica di immigrazione di massa.

    (originale: “Wir beschließen etwas, stellen das dann in den Raum und warten einige Zeit ab, ob was passiert. Wenn es dann kein großes Geschrei gibt und keine Aufstände, weil die meisten gar nicht begreifen, was da beschlossen wurde, dann machen wir weiter – Schritt für Schritt, bis es kein Zurück mehr gibt.”)

  • Siamo importatori anche di prodotti ittici.
    L’export agro alimentare va male.
    A est siamo minacciati di dazi.
    Ad ovest siamo impediti dalle sanzioni commerciali.
    Di questo passo non resteranno che gli extra terrestri.
    Altri se la passano meglio di noi, anzi le loro malefatte tocca noi pagarle.

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