Una prima valutazione dei risultati delle europee 2019

Ovviamente per una analisi più accurata mancano ancora molti dati a partire da quelli in cifra assoluta e non percentuale e da quelli disaggregati sul territorio, qui possiamo fare solo una prima valutazione sulle tendenze più evidenti, ictu oculi. Il primo dato evidentissimo è che si conferma l’andamento “ciclonico” dei flussi elettorali che si muovono “a valanga”. Nel 2009 il Pdl di Berlusconi ebbe il 35,26% dei voti, ma quattro anni dopo, nelle politiche del 2013, prese solo il 21,56% .

Nel 2014 il Pd ebbe il 40,8%, ma 4 anni dopo, nelle politiche del 2018, ebbe il 18,76% andando oltre il dimezzamento. Nelle stesse politiche del 2018 il M5s ebbe il 32,68% ed oggi, dopo solo un anno (sono stati più bravi degli altri) sono (dovrebbero essere) al 17% stando alle proiezioni dell’ora in cui scriviamo.

Dunque quella di picchi straordinari seguiti da rovinose cadute in pochissimo tempo è ormai una costante che dura da 10 anni. Gli italiani sembrano alla costante ricerca di un nuovo pivot del sistema politico e ci provano prima con Forza Italia poi con il Pd, poi con i 5 stelle per poi ritrarsene subito violentemente. Un susseguirsi velocissimo di illusioni e delusioni.

Con ogni evidenza, i flussi elettorali principali sono stati:
a. La Lega svuota Forza Italia e saccheggia il M5s
b. Il M5s subisce una emorragia verso la Lega ma cede qualcosa anche all’astensione, al Pd e forse ai Verdi
c. Forza Italia si svena a beneficio di Lega e FdI
d. Il Pd recupera sensibilmente (e conquista lo strategico secondo posto) grazie ad un flusso di voti dall’ex Leu e qualcosa dal M5s
e. I Verdi hanno un discreto successo recuperando parte del loro elettorato tradizionale “pescando dal serbatoio Leu e da quello 5s
f. La Sinistra va malissimo recuperando molto poco del voto Leu e di quello che era andato a Potere al Popolo
g. La destra fascista (CasaPound e Fn) praticamente non esiste.

Detto questo, veniamo all’esame della situazione dei singoli partiti maggiori:

a. la Lega appare come il vincitore assoluto, che va a vele spiegate verso la conquista del governo in esclusiva (o al massimo con FdI).Sarà… ma non ci credo. Certamente Salvini ha avuto un picco inaudito raddoppiando i suoi voti, è l’unico che ha tratto beneficio dall’alleanza di governo, oggi è il riferimento incontestato di tutta la destra, all’interno Salvini mette a tacere tutti i suoi possibili oppositori: tutto vero. Però, in primo luogo nessuno gli garantisce di fare una fine migliore di Berlusconi, Renzi e Di Maio: abbiamo appena finito di ricordare l’andamento “ciclonico” delle elezioni degli ultimi 10 anni. In secondo luogo, anche se ha vinto elettoralmente, non sta affatto messo bene dal punto di vista politico: la scommessa di una Europa a trazione “sovranista” è sfumata, l’alleanza con i popolari non appare probabile, i conti economici del paese non promettono niente di buono per l’autunno e la Flat tax è distante come la Luna. Se fosse furbo, andrebbe di corsa a nuove elezioni per mettere all’incasso il risultato, prima che l’effetto delusione travolta anche lui. Dopo questo risultato, le aspettative nei suoi confronti crescono e se non fa la Flat tax e consente l’aumento dell’Iva si sfracella in men che non si dica. Ma come fa a fare queste cose con un’Europa sempre più matrigna, pronta a metter mano alle procedure di infrazione e il plotone di esecuzione delle agenzie di rating? Per cui la scelta razionale sarebbe quella di andare al voto, ma non credo che lo farà, preferirà cercare di imporre la sua linea a tutto il governo diventando il tacito Presidente del Consiglio. Ma di ozii di Capua si può anche morire.

b. Il M5s: peggio non poteva andare. Alleandosi con Salvini, Di Maio ha evocato il suo becchino. La Lega, con la sconfitta del centro destra era nell’angolo, ma il M5s l’ha chiamata al centro del palcoscenico. Poi il M5s ha consentito che lo scomodo alleato si prendesse, man mano, tutta la scena, imponendo i suoi temi (lotta all’immigrazione, legittima difesa, decreto sicurezza eccetera) riducendo il M5s al ruolo di comprimario. Ma gli errori sono stati tanti (caso Diciotti, assenza di politica estera, gestione dilettantesca delle infrastrutture, mancanza della benché minima strategia economica, sempre minore democrazia interna e gestione personalistica del movimento eccetera eccetera) che non basterebbero 5 articoli ad illustrarli. A fare le cose per bene, Di Maio dovrebbe assumersi la responsabilità del fallimento, dimettersi da capo politico del Movimebnto ed aprire una vasta ed approfondita discussione interna per la sua successione: non lo farà, è troppo innamorato di sé stesso e non ha il minimo senso di responsabilità, oltre che essere negato per la politica. D’altro canto i suoi eventuali competitori interni sono inconsistenti e non si sentono. Per cui, perché dovrebbe fare un passo indietro? Ma quando un esercito, dopo aver perso una battaglia di queste proporzioni non cambia generale, vuol dire che ha già persola guerra. Ora di Maio come la fa la sbaglia: resta nel governo? Deve adattarsi a portare il caffè a letto a Salvini ogni mattina e fargli trovare le scarpe ben pulite dietro la porta. Fa la crisi? Si espone al rischio di nuove elezioni in cui prendere un altro salasso e ridursi ad una cifra. Cerca di alzare la voce? Lo sommergono tutti di risate e pernacchie. Direi che con questo capo politico il M5s può chiudere baracca e burattini.

c. Il Pd ha avuto un risultato discreto “rimbalzando” dalla sconfitta di un anno fa. Però nella finanza, quando un titolo “rimbalza dopo un crollo, si usa dire che “anche un gatto morto lanciato dall’ultimo piano, quanto atterra un po’ rimbalza”. Per ora va bene e riconquista il secondo posto, ma ha pochi e deboli alleati, è comunque a più di 10 punti dalla Lega e non pare che Zingaretti, per ora, stia dando segni di particolari novità, salvo il fatto che è più simpatico del suo predecessore. Si limita a fare del “renzismo dal volto umano” che è decisamente troppo poco.

d. Forza Italia esce dal novero dei partito maggiori e si avvia allo scioglimento. Paga il prezzo di non avere un successore credibile a Berlusconi che ormai è logoratissimo e dell’errore di impostazioen della camopagna elettorale. Se non sei al governo, ma non sai neanche l’opposizione e non sei né carne né pesce, se il tuo orizzonte strategico è un governo di centro destra a presidenza Salvini, la gente fa prima a votare Lega.

e. Dei partiti minori parleremo in seguito.

Aldo Giannuli

aldo giannuli


Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Comments (15)

  • Lucio Battisti in Io Vorrei… Non Vorrei… Ma Se Vuoi…
    cantava:
    “Le discese ardite
    e le risalite
    su nel cielo aperto
    e poi giù il deserto
    e poi ancora in alto
    con un grande salto”.
    Con un andamento elettorale da montagne russe, fatto di effimere vittorie, c’è poco da contare su un ceto politico duraturo, preparato e all’altezza delle sfide interne ed internazionali.
    … e ci criticavano in maniera interessata, dicendoci che avevamo un quadro politico instabile quando lo stesso blocco era ininterrottamente al governo …
    Sono stato tentato di non andare a votare, visto che ho ritenuto di poco conto queste elezioni,
    ma l’idea di contribuire indirettamente ad avere nella cosmogonia più Europa = più Giove mi ha indotto a recarmi al seggio.
    La lista di nostra Signora capa di pezza multicolor è stata abortita.
    Già mi devo sopportare le boldrinate Made in ONU. Con lei in aggiunta sarebbe stato troppo!
    La levataccia domenicale è stata ripagata.
    Quale gallinaceo politico si presterà alla prossima tornata elettorale nazionale ad essere preso in giro con lo sfavillio della promessa di un decisivo 3%, in cambio di una poltrona per nostra Signora&friends?

  • ACME NEWS
    Parigi. Richiamato in servizio l’Ispettore Closeaux.
    Un nuovo intricato e indecifrabile caso ha turbato la quiete della Brigata Criminale parigina.
    La Gendarmerie è giunta, allertata da una telefonata anonima pervenuta alla Reuters, nei pressi dell’Eliseo, dove ha rinvenuto un galletto esanime e spennato, colpito da un’emorragia di voti, riverso in un lago di dissenso.
    L’Ispettore si è messo subito al lavoro e ha interrogato alcuni elettori di passaggio, ma nessuno ha saputo fornire indizi utili per le indagini.
    Scarta la pista anarchica, quella animalista, i sospetti si sono concentrati su quella politica.
    Clouseaux, meditabondo, su e giù per la stanza del suo ufficio si sta chiedendo incessantemente chi ha potuto tirare Le Pen al Galletto in quella maniera, quasi a voler firmare il delitto.

  • Concordo sul carattere ciclonico che caratterizza le competizioni elettorali, frutto della crisi e della trasformazione dei partiti in lobbies all’americana. La demoplutocrazia raschia il fondo del barile.

    La vittoria della Lega mi sembra tuttavia più solida di altre per tre motivi:

    1) non si porta appresso le contraddizioni di PD (doversi far votare dallo stesso popolo condannato dalla sua agenda liberista) e 5 stelle (crescere promettendo tutto a tutti e poi doversi rimangiare slogan su slogan una volta al governo);

    2) è l’unico partito ancora organizzato con una presenza reale in mezzo alla cittadinanza;

    3) soprattutto è in grado di rispondere alla richiesta securitaria che sale dal popolo, abbattendo l’invasione extracomunitaria e – senza pretendere di proteggere i cittadini onesti dai delinquenti, cosa che presupporrebbe una konservative Revolution – quanto meno smettendo di proteggere i secondi dai primi.

    Una nota stonata si ha quando G. rimprovera a Di Maio l’alleanza con Salvini. L’alternativa, se i 5 stelle volevano la poltroncina, sarebbe stata allearsi con il PD, cioè con la quintessenza del regime liberista nonché rappresentante diretto del turbocapitalismo eurista in Italia!!! Cosa che magari al ‘nuovo’ Giannuli, che dal considerare il PD il nemico assoluto è passato a vederlo come casa madre del suo nuovo minipartitino de sinistra, non sarebbe dispiaciuta, ma che dal punto di vista dell’ortodossia e della coerenza elettorale avrebbe portato sconquassi ben maggiori rispetto all’alleanza con la Lega.

  • ACME NEWS
    Impetuosa ed tuonante katiuscia di like si è abbattuta sul sito di Giannuli, prendendo di mira l’ultimo articolo pubblicato a sfondo dichiaratamente politico.
    Di minuto in minuto la gragnola dei pollici all’insù si fa sempre più imperiosa, sospinta dall’irrefrenabile sete di chiarezza dei visitatori.
    Intrepida è l’attesa del pubblico per il sequel sui partiti minori.
    Il vertiginoso aumento dei “piace” ha destato preoccupazione negli ambienti antagonisti, i quali tra briga e gusto hanno denunciato il fatto all’autorità costituita, come manipolazione di hacker russi, al fine di determinare le sorti della politica italiana.
    Interrogati dagli inquirenti, molti di coloro i quali sono stati ritenuti a conoscenza dei fatti, si sono augurati che il Professore si ristabilisca e aumenti il numero di pezzi lanciati nell’etere.

  • g. La destra fascista (CasaPound e Fn) praticamente non esiste. (Prof. Giannulli )
    ——
    una riflessione : puntualmente in particolare prima delle elezioni si scatenano gli avvisi di garanzia ad orologeria perfetta e parte la campagna del “pericolo fascismo ” ..(rigorosamente senza fascismo )
    pare che provochino l’effetto opposto: aumentano i voti per le destre . Gli Italiani hanno capito, il giochino non funziona più .

    Se ci fosse tutta questa voglia (e pericolo ) di fascismo nella statistica delle probabilità Forza Nuova e Casa Pound piglierebbero un bel po di voti..invece vengono ignorati . Il giochino dello spauracchio bau bau fascismo agitato ad orologeria ha fatto il suo tempo. Non funziona più. E pare che non funzioni più il bau bau manette , tradizionalmente tanto caro alle sinistre .

    Interessante l’analisi del Prof. Giannulli su Salvini . Ha visto giusto.

    Dimenticavo: sbaglio o il Salvini deve far un viaggetto a Washington dagli yankee..?? molto di cio che riuscirà a fare dipenderà anche da questo, non dimentichiamo che i nostri padroni in particolare Trump vedono molto ma molto bene il Salvini,tutto dipende da come gioca le carte e da come e quanto verrà supportato dai nostri padroni oltreoceano. Al netto di ciò: l’analisti del Giannulli ci sta tutta.

  • ACME NEWS
    Dal nostro inviato alla Camera di Commercio di Londra.
    Ieri, per la prima volta, è stato battuto una insolita offerta di dubbia natura politica o vegetale.
    Prima della chiusura del mercato delle vacche grasse, il banditore si è visto recapitare uno strano annuncio.
    AAA. Storica cultivar politica, tanto snodabile da orientarsi al sole tanto a destra, quanto a sinistra, immune dal batterio P2 e dall’acaro Manopulita, offre il proprio patrimonio genetico, certificato ministerialmente oltre il 3% del genoma, a cultivar maggiore per innesto a freddo e all’oscuro, valido finché dura, in cambio di lauta ricompensa, o in caso di disaccordo, mediante applicazione dell’odiato, a parole, metodo Cencelli.
    Trattative riservate.
    La SEAQ ha aperto subito un procedimento per far luce sull’origine del bond.
    L’unica certezza è data della lingua italiana del testo.
    Presto potrebbe essere interessata anche Scotland Yard.

  • Macron ha perso perché, secondo lui, “gli estremisti stanno crescendo ovunque .. sulla base di paure, di menzogne, con l’aiuto di potenze straniere che vogliono distruggere il progetto europeo. (fonte: rainews.it). Accipicchia !!!
    Sua Arroganza Imperiale non accetta la sconfitta. Sta incontrando tutti i leader per piazzare i suoi uomini nei posti che contano e disporre delle altre posizioni per accontentare il codazzo dei seguaci. Si comporta come se l’UE fosse cosa dell’Eliseo. L’Italia è esclusa a prescindere, come sempre, sia che sia democristiana, comunista, fascista, berlusconiana, leghista.
    Quanto siamo prossimi ad una forma dittatoriale ?
    In questa Europa io non mi riconosco.
    L’Europa di Macron non è la mia Europa.
    P.s. Ho dimenticato il nome del politico italiano transfugo verso le liste di Macron non eletto.
    Mi sarei meravigliato del contrario.

  • Speriamo che salvini passi al incasso; cmq prima se vuole le poltrone deve aderire a PPE, cosa che farà anche la Meloni; a quanto sembra i contatti sono già avviati. Infatti Orban, anche se sospeso, fa parte del PPE.
    Peccato che alle politiche non si astenga 45% del elettorato (-:

  • “e. I Verdi hanno un discreto successo”
    Forse “successo” non e’ il sostantivo giusto. F

    “f. La Sinistra va malissimo”
    Nessuna sorpresa.

    “g. La destra fascista (CasaPound e Fn) praticamente non esiste”
    Votano direttamente Salv1n1 o Melon1. Tolta la ‘brillante’ idea dell’invasione della Libia lanciata da D1Stefano, non ci sono molte differenze tra i micro-partiti neofascisti e i partiti di Salv1n1 e Melon1.

  • Il Presidente italiano della Banca Centrale Europea, ritenndo di non poter fare commenti politici sul risultato delle elezioni europee, ha mandato davanti ai microfoni il suo vice, lo spagnolo Luis de Guindos, secondo il quale lo spread sarebbe una variabile dipendente del rispetto delle regole [dettate dall’Unione]. Ogni volta che sale la tensione fra Roma e Bruxelles aumenta lo spread.
    Ebbene, non c’è nessuna correlazione scientifica o empirica tra livello dello spread e dichiarazioni politiche, tanto più dopo elezioni libere, il cui risultato, piaccia o non piaccia va rispettto.
    Se la stragrande parte degli operatori economici si comportano in occasioni date secondo una prevedibile reazione, avverano una facile autoprofezia, ma non seguono una legge scientifica. Svolgono semmai nel caso di specie un’azione politico speculativa ai danni dell’Italia.
    Se ciò avviene, qualcuno nella BCE dovrebbe lasciare il posto. Nella BCE dovrebbero farsi l’esame di coscienza prima di parlare e gli inutili politici italiani dovrebbero ostracizzarlo negli incarichi internazionali, atteso il tentativo di ridurre al silenzio una parte politica che non piace, ma per essa l’Italia intera. E’ la solita stolfa di sempre.
    Dica De Guindos perchè tutte le volte in cui Germania, Francia, Belgio, Spagna … hanno palesemente violato le regole, lo spread non ne ha risentito affatto?
    Questa Europa è una camicia di Nesso per tenere stretta l’Italia e lasciare gli altri liberi di fare gli affaricci loro a nostro detrimento. De Guidos non è un amico dell’Italia.

  • Nell’analisi mi sembra non si sia considerata l’influenza sul voto negativo del movimento 5 stelle dei parametri troppo stringenti con cui è stato dimensionato il reddito di cittadinanza , che di fatto ha creato una grandissima onda di scontento tra quella notevole fetta di classe media che si è impoverita. un approfondimento nel seguente articolo: http://www.nuovorientamentoculturale.it/2019/05/27/movimento-5-stelle-le-correzioni-ora-necessarie/

  • Il gatto morto che rimbalza…
    che pena
    Il tenutario del blog, meglio noto come Mago di Forcella 2.0, da 40 vota indecenti gruppettini da 1%
    e senza vergognai si permette di dar lezioni a chi rappresenta il 20 il 25 o il 33% dell’elettorato
    Diciamo che la vanesia arroganza è pari alla enorme difficoltà di comprensione.
    Buon riposo
    PS
    Il mio impegno di volontariato presso l’Auser, prevede il lunedi un passaggio dal laboratorio medico.
    Che faccio?… consegno insieme a sangue, feci e urina anche le sue analisi?
    Sa…. paiono proprio brutte brutte brutte

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