Cari compagni ed amici del Pd, benvenuti nella destra.

Cari amici e compagni del Pd (ce ne sono ancora di compagni che, a mio avviso,  “sbagliano” restando nel Pd), mi sembra che, dopo la dichiarazione di ieri di Renzi  non ci sia più nulla che non sia chiaro:

<<La questione vera oggi è la destra. E l’elettore di destra oggi si trova di fronte a due scelte: votare sul merito, non votare sul merito. Se la scelta diventa votare sul merito vota Sì >>

La riforma è una riforma di destra, e lui, giustamente, chiede i voti a destra.  

Stando a quel che dice, gli elettori di sinistra starebbero in gran parte con il Si (lui pensa!) per cui basta aggiungere i voti di quelli di destra per vincere. Ma, per andare nel merito che tanto piace al Presidente del Consiglio, questa che costituzione è? Sembrerebbe una costituzione di destra e di sinistra (speculare al “né di destra né di sinistra” di altri). E invece no: è molto chiaro che è una costituzione di destra, anti parlamentare, centrata sul governo e sul potere personale del suo capo, basata su un partito pensato come mero supporto ad esso, con enti locali ridotti ai margini ed una legge elettorale fatta in spregio ad ogni principio di rappresentatività, con poteri di controllo impotenti e dominati dalla maggioranza: è la Costituzione che voleva Licio Gelli. Non a caso qualcuno parla di un progetto che attende da 40 anni ed è giusto: in effetti il Piano di rinascita democratica della P2 è appunto di 40 anni fa.

Ed ancor più somigliante a questo progetto è il precedente Schema R (1973) dove più esplicita è l’ispirazione antiparlamentare. E, dunque, l’appello di  Renzi non resterà inascoltato a destra, anche se una parte non piccola degli elettori voterà ugualmente no per la (giustificatissima e condivisissima) antipatia per il personaggio.

Ma, allora, come spera Renzi di cumulare i voti di sinistra a quelli che invoca dalla destra? Semplice: perché fa affidamento sul tradizionale “patriottismo di partito” degli elettori di sinistra, per i quali “rigt or wrong in my party”. Questa volta, però non è come le altre: qui si parla della Costituzione repubblicana, quella nata dalla Resistenza, contrapposta alla Costituzione della P2 sorta dai dettami delle agenzie di rating.

Ma, cari amici e compagni, da una maggioranza messa insieme fra elettori di sinistra ingannati e vera destra, cosa pensate che possa venir fuori? E’ evidente che il prossimo passo sarà la modifica dell’art 138, magari affidando la revisione ad un qualche comitato di saggi, idea che, prima ancora di Napolitano, fu di Gelli. E poi l’attacco sarà anche alla prima parte della Costituzione che contiene quei diritti sociali e di libertà così aspramente avversati dalla Jp Morgan.

Qui si tratta delle idee base nelle quali centinaia di migliaia (e forse ancora milioni, ancora) di Compagni (uso volontariamente questa parola che sottolineo, perché per me ha ancora un senso) hanno creduto per 20 o 30 anni. Qui la scelta è secca, non c’è patriottismo di partito che tenga, soprattutto non ci sono più alibi: o restare fedeli alla Repubblica ed ai suoi valori, volgendo le spalle ad un partito che non può più essere quello della sinistra, o arruolarsi nelle file della destra di ispirazione neo Piduista senza più complessi e infingimenti.

Scegliete, ma non nascondetevi i termini reali della scelta che è fra la bandiera di un partito, ormai disonorata da anni di tradimenti, e quella della Repubblica, ripeto, nata dalla Resistenza.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (24)

  • Professore buongiorno!
    Hai ragione da vendere, purtroppo la forma mentis del militante PD è così… e la cosa che mi fa incazzare all’ennesima potenza è che puoi discuterci per due ore consecutive, metterlo in difficoltà a ogni piè sospinto, sbattergli in faccia tutto… e alla fine non ne viene fuori niente. Ma picchia oggi, picchia domani… alla fine lo capirà anche lui, perché davvero, ribaltando il conio dell’espressione, ma forse in maniera più appropriata dell’accezione originale, è un “compagno che sbaglia”. Forse, ce la faremo a tirarlo fuori prima che si accorga che, l’ormai non più “suo”, PD, da Partito Democratico ha mantenuto la sigla intatta ma cambiato nome in quello che più gli attiene: Pi Due. Un caro saluto.
    Paolo

  • Molto bello e chiaro. Altri intellettuali in difesa della costituzione hanno intensificato l’attività. Le rammento il convegno goofynomics in novembre diretto da A. Bagnai

  • PS Cronostoria semi-inventata di una partita a briscola al circolo del paese.

    Inizio interlocutorio, tiro fuori una ventina di punti strozzando con scartini, quando il piddino cala finalmente un carico e dice (in replica stizzosa a una mia obiezione precedente…): “- Ma le leggi elettorali si possono sempre cambiare…” Al che strozzo con l’asso (parabola della pizza margherita) e mi porto a casa altri venti punti… Battute finali: con il tre di briscola che si era tenuto per ultimo, il piddino esce con un “- Eh ma c’è sempre la riforma sulle leggi di iniziativa popolare sui referendum…” Due secondi, il tempo di trovare l’intonazione, e… “- Basta un poco di zucchero la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù…” Con un “- Ormai per rispondervi non scomodo neppure Marx, ma Meripoppins”, divenuto asso di briscola, mano e partita. Mentre il barista ancora fischietta il noto motivetto, vedo negli occhi dell’attempato piddino il germe del dubbio: “.. ma cosa sono diventato? cosa mi han fatto diventare? io, che manifestavo contro la guerra e la Nato, contro Agnelli e contro Craxi, contro Kossiga e contro Berluskoni… e ora mando giù tutto: F35 e ponte sullo stretto, maggioritario e giobsacht (che non è quella pillola contro il malditesta ma mi fa schifo uguale), e quel pirla che sembra mio figlio ma che non posso nemmeno prendere a ceffoni perché è il mio capo… e varda te sto bamba che ha fatto un quarto della metà delle manifestazioni che ho fatto io, delle occupazioni che ho fatto io, del freddo, delle salamelle (io che ci ho ancora il grembiule con su scritto Festa dell’Unità e sotto PCI) e dei mal di piedi che ho preso io, che mi condisce su così…” “- Carletto, chi perde paga, questo giro offro io!” Mentre mi bevo il meritato quartino penso, tra me e me… “Forse c’è speranza!” E la stretta di mano che ci congeda è, ancora una volta, fra compagni.
    Un caro saluto!
    Paolo

  • una piccola considerazione va fatta. si discute, a ragione, il merito delle modifiche che l’accozzaglia governativa (targata pd, con dentro tutti, compresi bersani ed altri conigli) vuole apportare alla Costituzione attualmente in vigore. nessuno però prende atto del fatto che la stragrande maggioranza degli italiani, anche quelli istruiti (?), tale costituzione non la conoscono. quindi, inevitabilmente, la campagna elettorale viene improntata sul miglior venditore del nulla, senza mai entrare nella sostanza delle modifiche.
    nell’ultima comparsata, che ho avuto il fegato di seguire, l’ebetino fiorentino, a confronto con Marco Travaglio, sosteneva “diminuendo il numero di senatori, diminuisce il numero di soggetti coperti da immunità parlamentare”. in questo modo oltre alla misera propaganda, il soggettino da atto di 1 – non capire il motivo per il quale fu istituito tale istituto, ovvero, la tutela degli eletti contro la persecuzione per motivi politici; 2 – che ritenere l’immunità un salvacondotto per delinquere impunemente da parte dei parlamentari, come hanno fatto e continuano a fare i suoi amici di dx e sx. quindi per cambiare qualcosa bisognerebbe conoscere questo qualcosa. allo stato attuale siamo alla guerra di chi sa vendere meglio.

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    Tenerone Dolcissimo

    Vero è che cavallo di battaglia della destra è un forte premierato o il presidenzialismo, ma vorrei ricordare che a destra si considera elemento necessario ed imprescindibile che il forte e possente presidente o il forte e muscoloso premier venghino eletti DIRETTAMENTE (*) dal popolo.
    E non basta. Per contraltare il popolo di destra esige che anche i deputati venghino eletti DIRETTAMENTE (*)
    Non a caso i liberali sono quelli del NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION
    Qui invece il premier viene cooptato in modo umbratile e dirige una ancor più umbratile cooptazione dei deputati E QUESTO E’ MOLTO DI SINISTRA
    Siamo alle solite. La sinistra fa disastri e poi li imputa alla destra.
    La UE impone tasse a rondemà come il miglior stato socialista e regolamenta anche la curvatura delle banane come la vecchia URSS??? Ma la UE è una istituzione liberale , anzi LIBBBBERISTA.
    L’euro ci è stato imposto dai compagni prodi, ciampi e amato? Ma l’euro è un progetto di destra!!!! Anzi, se qualcuno ricorda che negli anni 90 Milton Friedman stroncò l’euro e preconizzò che avrebbe messo i paesi della UE uno contro l’altro, allora si riafferma che “l’euro è un progetto di destra portato avanti da politici di sinistra”.
    Ricordo incidentalmente che negli anni 90 molta gente di destra attacco’ Ciampi e a sinistra si reagì con violenza inaudita in difesa del cialtrone livornese (che possa bruciare all’inferno), come avrebbe reagito Torquemada se uno in sua presenza avesse sputato sul crocifisso.
    Monti ha aumentato le tasse e abolito il segreto bancario e non risulta che un liberale mai in passato abbia appoggiato tasse alte e che lo stato possa ficcare il naso nei fatti propri dei cittadini mentre risulta invece per tabulas che chiedere l’aumento delle tasse sia un hobby della sinistra esattamente come è un hobby della sinistra il non farsi i cazzi propri e a chiedere che la vita privata dei cittadini venga messa in piazza (i vecchi come me ricorderanno il famoso slogan “il privato è pubblico”), Ma Monti è un servo dei libbberisti.
    Ricordo pure che per meglio fottere gli italiani la UE ha mandato Monti e per farlo ha dovuto abbattere con un colpo di stato il governo Berlusconi che si proclamava liberale mentre il popolo di sinistra festeggiava in piazza. Ma quello era un progetto libbbberista e di destra.
    Tutto cio’ premesso e considerato che
    1) la UE regolamenta con furia anche la curvatura delle banane, mentre i liberali hanno sempre chiesto poche regole, e considerato altresì che
    2) gli uomini che ci hanno portato nell’euro e nella UE sono tutti mostri sacri della sinistra e che hanno fatto palpitare il cuore del popolo della sinistra e fra loro non si trova un liberale neanche a cercarlo con la lente di ingrandimento e considerato che
    3) il protettorato tedesco cominciato con monti ha messo al vertice dello stato tutta gente di sinistra
    perché il popolo di sinistra
    a) nella sua parte sinceramente democratica non si convince di fronte all’evidenza di essere stato fatto cornuto dai propri rappresentanti e si mette a grattarsi le corna l’uno con l’altro in famiglia, finendola di ripetere “non è francesca”?????
    b) e perché non la finisce di cercare un comodo “capo respiratorio” cui attribuire tutte le colpe e smettendo di ripetere slogan demenziali come “l’euro è un progetto di destra portato avanti da politici di sinistra” e finendola di inventare ancor più demenziali neologismi come “neoliberismo” oppure “ordoliberismo” pornoliberismo”?????
    c) non ricorda che questa riforma costituzionale in cui il segretario del partito (ex) comunista decide tutto senza che si possa fiatare ricorda le migliori tradizioni della sinistra a partire dalle parole di Lukacs che “il partito ha sempre ragione” o dai vecchi slogan “chi sei tu per criticare il partito”?????
    d) non ricorda anche che è stato lui a scendere in piazza ballando e cantando e bevendo e festeggiando la defenestrazione di un governo democraticamente eletto, manovra che fu un congruo anticipo di questa riforma costituzionale???
    e) alla luce di quanto sopra non apre gli occhi di quanto sia di sinistra il renzi????
    e si mette seriamente a riflettere su cosa sia la sinistra e cosa sia il socialismo e cosa sia il comunismo (**)??????
    Ah saperlo
    (*) se qualcuno ha bisogno di chiarimenti sul termine “DIRETTAMENTE” chieda pure
    (**) invece di sbertucciare lo scrivente Tenerone Dolcissimo quando parla di medio-evo come trionfo del comunismo

  • prof,
    a parte lei che mi sembra un anacoreta seduto su di un alto trespolo nel deserto, gli altri intellettuali dove sono finiti?
    Perché non ci informa storicamente degli intellettuali italiani che appaiono addomesticati dal capitalismo all’italiana…!
    saluti, come sempre bakuniani

  • Perché i sostenitori del Sì parlano solo della demagogica e irrilevante riduzione dei senatori (che insieme all’abolizione del Cnel farà risparmiare appena 57,7 milioni come certifica la Ragioneria dello Stato) e mai – dicasi mai – degli articoli:
    57, comma 2;
    67;
    68;
    70;
    71;
    71, comma 3;
    71, comma 4;
    72, comma 7;
    75, comma 4;
    79;
    83, comma 2;
    117;
    117, comma 4;
    135.

    Leggendo il testo della riforma si capisce perché questi articoli li tengono nascosti sotto il tappeto. https://caveasinus.wordpress.com/2016/09/09/prima-voti-poi-rifletti/

    • E perché le redazioni non commissionano uno studio per smentire la stima di 500’000 euro di risparmio che ancora si può sentire nei montaggi televisivi o nelle dirette?

  • Il PD non è né di destra né di sinistra però forse è “rivoluzionario” è la riforma è necessaria alla transizione verso l’utopia. 😛

    In fondo in fondo sono anni che si sbava per il bipartitismo: a “chi può” fa comodo avere due scelte.

    Riscrivere il 138 per non riscrivere l’intera costituzione sembrerebbe segno di debolezza.

    Ma sotto sotto il solipsismo politico accomuna molte eminenze grigie di questo paese.

    Una costituzione adatta al groupthink sembrerebbe quello che ci vuole per prevenire stalli istituzionali ma anche per avvicinare le distanze al modello di statista che va per la maggiore nella democrazia della lira (d’oriente)

  • Ammetto che sto partecipando alla campagna per il NO con i compagni di Possibile con un po’ di pessimismo, perché temo che vincerà il Sì, per le ragioni che ho già esposto. Però le ultime mosse di Renzi hanno incominciato a farmi sperare di nuovo: il Pd non riceve solo i voti dai propri militanti (la cui testa non la cambi neanche con la dinamite), che ormai sono quattro gatti, ma da una grande massa di persone di sinistra pigre e distratte, che non hanno voglia di fare lo sforzo intellettuale di chiedersi se la politica del Pd sia ancora di sinistra: la considerano di sinistra per default, diciamo. Ora con il Ponte e l’appello alla Destra, Renzi ha tolto loro di mezzo gran parte della fatica. Dai, forse ce facciamo.

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      Tenerone Dolcissimo

      In bocca al lupo per la vostra campagna per il NO
      Se volete un contributo di uno che è per il NO ma a differenza di voi non ha grande stima per la costituzione odierna chiamatemi, ovviamente su ROMA.

  • Piano piano, ma inesorabilmente, si sta realizzando il piano concepito da Berlusconi e messo a punto con Renzi nel famoso incontro di Arcore del ? (non ricordo la data, ma che importa).
    Renzi è il vero capo della destra. Per meglio dire, è il capo del futuro della destra, il Partito della Nazione che sarà da lui fondato e avrà come presidente ombra Berlusconi (già il nome è rivelatore, se le parole hanno un senso).
    E’ con lui che il Cavaliere ha stretto un patto di ferro per sostituirlo gradualmente: non si fidava a suo tempo di Fini (e faceva bene, che voleva fargli le scarpe, il pisquano!), e sapeva che quelli cresciuti alla sua corte erano cortigiani e nulla più. I pochi con una dirittura morale ed un autonomo spessore personale, ancorchè non interessati a sostituirlo, col tempo si sono fatti da parte da soli, per questioni anagrafiche, per schifo per i compagni di viaggio, o per entrambe i motivi.
    Oppure sono stati messi in cantina dallo stesso Berlusconi e dalla sua corte.
    Perciò, nulla di nuovo sotto il sole. Almeno per chi vuole tenere aperto anche un solo occhio.
    Mi stupisco sempre che anche tu, caro Giannuli, non sembri molto convinto di questa idea.
    Eppure, basterebbe pensare a quella che era a suo tempo la situazione di Renzi; che speranze aveva di scalare il PD, avendo contro tutto l’apparato che lui stesso aveva dichiarato di voler rottamare? C’era perfino il rischio che alla prima occasione lo facessero fuori da Sindaco di Firenze, troncando sul nascere le sue aspirazioni. Berlusconi l’ha capito, ha capito anche che il tipo è sciocco ma furbo, ambizioso all’eccesso e pronto ad accantonare qualsiasi scrupolo idealistico, e da quel volpone che è gli ha teso una mano.
    Ma come si dice, il diavolo fa le pentole ….: a scompaginare un po’ i giochi è venuto fuori con prepotenza il M5S. Non era previsto a suo tempo, nessuno poteva prevedere una tale esplosione.
    Qualcosa di simile c’era già stata con la Lega, ma Berlusconi l’ha disinnescata comprandosela.
    E pensare che quel fesso di Bossi ancora lo rimpiange!

  • in effetti renzi,non prendera’ più il 25% dei voti di Bersani
    e finita ,non e apprezzato dal popolo di sinistra che anche d alema e bersani avevano
    sii accontentera’ di qualche transfugo di destra
    ma e spacciato,poi grillo se riesce a lievitare gli togliera anche quelli di destra,tutto dipendera da virginia a roma.Letta il posto lo ha trovato fuori dall italia ,lui dove finira?in Libia?

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