Renzi e i “poteri forti”.

A quanto pare, persino il diretto interessato si è accorto che i poteri forti vorrebbero sloggiarlo da Palazzo Chigi. Certo: ci sono voluti i ceffoni a scena aperta degli americani, le esternazioni confindustriali, il sistematico martellamento domenicale di Scalfari, le copertine dell’Espresso, le sfuriate di Della Valle, le ruvidezze merkeliane, la sparata senza precedenti di De Bortoli e persino gli aut aut della Conferenza episcopale, però, alla fine, l’Uomo ha capito di stare sulle scatole ad un bel po’ di gente che conta. Beninteso: non che stia facendo nulla di eversivo; il guaio è che non sta facendo nulla in assoluto. Si è perso dietro questa grottesca riforma istituzionale che non sa come concludere, non ha saputo condurre decentemente la partita delle nomine, si è trascinato per un mese la questione del Csm e non ha ancora risolto il problema dei due giudici costituzionali, sulle privatizzazioni e sulla spending review non dà segni concreti e fa cose incoerenti.

A livello internazionale l’immagine del paese è caduta sotto zero e quando Ranzi parla nelle assemblee internazionali la sala è vuota e la buvette è piena. Il governo, poi, è una corte dei miracoli rispetto alla quale l’assemblea dei nani e delle ballerine fa la figura di un elevato consesso di statisti e regine. E lorsignori sono seccati: non è questo quel che gli servirebbe. Per di più il ragazzo è proprio cafone: non solo si permette di non andare a Cernobbio, ma dice pure che è inutile, perché tanto i convenuti sono solo vecchi rimbambiti che non capiscono. E quella è gente che certi toni non li permette e non li sopporta.

Dunque, nessun dubbio sul fatto che il defenestramento del giullare fiorentino è all’ordine del giorno. Ma allora, come è che non cade? E’ perché gode ancora di un vasto consenso popolare? Lorsignori non si spaventano per così poco e l’umore popolare lo considerano solo in funzione del momento elettorale, ma poi, in tempi di “ordinaria amministrazione” il problema di quel che pensa “il popolo” non è cosa che li turbi. Il guaio è che non si sa bene cosa fare.

Le soluzioni possono essere tre: nuovo governo politico, oppure “tecnico”, o nuove elezioni. Stante l’attuale composizione del Parlamento, un governo politico non potrebbe essere che un governo Pd guidato da un Pd. Ma, sino a quando Renzi resta segretario non ci sono candidati alternativi a lui ed, anche in caso di crisi, il Pd riproporrebbe Renzi. Di rovesciare il fiorentino dalla sedia di segretario non è il caso di parlare, perché è protetto da uno statuto che lo blinda e poi gode di un vasto corteo di seguaci, portaborse, oche giulive e cortigiani vari. Si potrebbe provare spingendolo a spaccare il partito, facendo nascere un nuovo gruppo parlamentare (che poi è esattamente la direzione in cui Renzi sta andando a passo di corsa, anche se c’è da dubitare seriamente sul coraggio della minoranza Pd a fare passi così azzardosi). Ma, anche se fosse, poi che si fa? Con chi si mette insieme una maggioranza? Ncd e Casini non bastano, Forza Italia e Lega non ci starebbero e una coalizione fra sinistra Pd-M5s- Sel ecc. non è pensabile (una settimana fa, la sinistra Pd ha lasciato cadere una proposta del M5s a lavorare insieme per battere la riforma dell’art 18 e far cadere Renzi, figuriamoci se possano esserci le condizioni per una maggioranza insieme).

Quindi, numeri per una maggioranza diversa non ce ne sono, per un governo con la stessa formula politica bisogna prima smontare Renzi dalla poltrona di segretario, ma questo appare molto difficile in tempi brevi, soprattutto per ragioni statutarie.

Queste considerazioni valgono anche per un “governo tecnico” che, comunque dovrebbe mettere insieme una maggioranza e Renzi non farebbe regali. Per cui l’unica alternativa concreta sarebbero le elezioni (e proprio questo ha voluto dire Renzi dicendo “accomodatevi”: se cado si va al voto). Ma ci sino ottime probabilità che le elezioni possano risolversi con una nuova vittoria del tanghero fiorentino. A lor signori arriderebbe l’idea di una terza forza di centro (insomma, cose alla Alfano, Letta, Monti, Casini ecc.) che spinga ai margini sia l’aborrito Cavaliere che il detestato giullare, ma questa ipotesi, almeno per ora, sta nel libro dei sogni. Anche se all’attuale striminzito centro si aggiungesse una parte del Pd (gente come Letta e Fioroni) ed un’ala di Fi (magari Fitto), la questione non si risolverebbe, perché il “terzo polo” resterebbe largamente sotto quota e non competitivo con gli altri due.

La destra (ammesso che i poteri forti possano accettare una momentanea rappacificazione con il Cavaliere, cosa che non ci convince), almeno sin quando resta un feudo berlusconiano, non ha speranze di vittoria perché il Cavaliere è impresentabile e totalmente logorato.

Il M5s, ovviamente, nell’ottica dei poteri forti, è una alternativa ancor meno preferibile, al di là di ogni considerazione sulla sua base potenziale.

Insomma, il risultato più probabile sarebbe una nuova vittoria di Renzi che, per di più, ne approfitterebbe per epurare i gruppi parlamentari da tutti gli oppositori. E diverrebbe più forte di prima.

Pertanto, l’ipotesi concretamente praticabile, per ora, è un suo logoramento, magari cercando di far nascere una qualche alternativa, Certo, una tempesta dello spread, con conseguente “commissariamento” della troika sarebbe una bella soluzione (come Scalfari non perde occasione di ricordarci), ma anche qui le cose non sono semplicissime, sia perché una tempesta del genere non può essere suscitata dal nulla, ma deve cavalcare una qualche perturbazione in atto, mentre qui, l’operato della Fed e della Bce, va nel senso di spandere fiumi di camomilla per tenere la situazione sotto controllo e far durare ancora la bonaccia, almeno sinché  il quadro politico internazionale non si rassereni un po’. Si può sempre provare con un “incendio locale controllato” ma non è detto che la cosa riesca.

Già meno rischiosa sarebbe l’ipotesi di uno scandalo che aggredisca personalmente il Presidente del Consiglio obbligandolo alle dimissioni. Ma, sia che si tratti di qualcosa di vero, sia che si tratti di una montatura su una cosa inventata, sono cose che bisogna preparare per tempo e – a meno che non ci sia già qualcosa in freezer- non è per la cena di stasera che possiamo portare in tavola un piatto così.

Insomma, continuo ad essere convinto che Renzi davanti a sé non abbia un futuro molto lungo, ma neppure brevissimo. La partita credo si giocherà nel prossimo anno. Per ora prepariamoci ad uno spettacolo a base di calci sotto il tavolo, pugnalate alla schiena, caffè al cianuro e via di questo passo.

Scommettiamo che nei prossimi mesi parleremo molto di Massoneria? Come per quella curiosa frase di De Bortoli sullo “stantio odore di massoneria”. Ma questo merita un discorso a sé che faremo in un prossimo pezzo.

Aldo Giannuli

aldo giannuli, d'alema, editoriale de bortoli, matteo renzi, napolitano, poteri forti, troika


Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

Storico, è il promotore di questo, che da blog, tenta di diventare sito. Seguitemi su Twitter o su Facebook.

Comments (24)

  • @Aldo
    All’inizio del secondo capoverso hai scritto “Ranzi” invece di “Renzi”: sara’ perche’ hai pensato al sen. Razzi? Magari nell’imitazione di Crozza!

    Comunque, io sono (come si dice in questi casi) basito per il livello del personaggio. C’e’ da vergognarsi all’estero (di nuovo, dopo Berlusconi).

    Ma che razza di cultura politica e’ quella italiana che finisce col far prevalere questi personaggi?

  • Per i prossimi mesi non c’è rischio che il governo possa cadere, almeno fino a quando non termina il semestre europeo. Il punto di svolta non sarà la fine di Renzi ma le dimissioni di Napolitano e l’elezione del suo successore che tra le prime manovre sceglierà le camere e ai andrà alle votazioni.
    Il secondo punto è che nessun ‘potere realmente forte’ vuole defenestare Renzi. Il loro obiettivo è quello di farlo governare secondo alcuni loro criteri e priorità tra cui l’abolizione dell’art.18 o quelle che loro denominano ‘riforme strutturali’.
    Tutto il resto: i cernobbiani, finta massoneria, ambienti cattolici, sindacati, minoranze ed trombati..fanno esclusivamente un gioco che non fa altro che giovare a Renzi e alla legittimazione di usare toni duri contro coloro che si opppngono al cambiamento.
    Il vero califfo direbbe “tutto il resto è noia”..

  • Gli esperti di comunicazione sottolineano l’efficacia di Renzi, la raffinatezza delle sue (apparenti) sparate e le “dimensioni del gioco” che impone.

    Ieri da Fazio ha detto: “Domani annuncero’ l’abolizione dei contratti Co.Co.Pro.” Cercando di sottrattre un argomento al sindacato e pre-costituendo il terreno per la riunione di oggi. (Pero’, appunto, ha utilizzato il futuro, come sempre: “annuncero’”).

    Secondo me sottovalutarlo sarebbe un errore, come lo fu con Berlusconi.

    Motivo in piu’ per ipotizzare un suggeritore, che magari e’ lo stesso simpaticone (gli stessi simpaticoni) che ci hanno regalato B. per 20 anni (e oltre).

  • Cito :
    “Il M5s, ovviamente, nell’ottica dei poteri forti, è una alternativa ancor meno preferibile, al di là di ogni considerazione sulla sua base potenziale.”

    Perché l’ortottero di S. Ilario non andrebbe bene? Vuol fare vivere gli italiani di elemosina, è d’accordo col mainstream economico, è il campione dell’ anticastacriccocorruzione. Cosa gli manca?

  • la longevità dell’ebetino, non dipende certo dalle sue (per ora sconosciute) qualità.
    la mia impressione è che i poteri cd forti, cui è appecoronato gran parte del pd, lo tenga a galla per poter meglio spadroneggiare, in assenza di un potere politico forte.
    la sua forza nel pd è la diretta conseguenza di quanto sopra, ed il fatto che la maggioranza sia renziana dipende esclusivamente dalla volubilità del popolo piddino. non si dimentichi che la maggior parte dei renziani, era antirenziana fino a qalche giorno addietro (vedere finocchiaro, moretti ….), e non impiegherebbe più di 37 secondi a ridiventare anti renziana.
    ergo, la forza del pagliaccetto potrebbe consistere proprio nella sua insussistenza culturale, politica ed anche morale. tenere una testa di legno che fa da parafulmine conviene a tanti. tanto agli italiani basta mostrare un “ganzo” alla don chisciotte e subito gli vanno dietro.

  • Un governo che chiacchiera molto e non fa nulla è esattamente il meno peggio che possa capitare di questi tempi. Guarda il Belgio. Quanto alle male figure all’estero, chi se ne frega. Non hanno mai contato nulla, il mondo non va avanti sui “fatti mediatici”, come credono generalmente i giornalisti per ragioni di bottega e di autoconsolazione, ma su faccende ben più corpose e “materiali”. Che continui così, senza combinare nulla, il che fa meno danno di qualsiasi cosa abbiano in mente le nostre riverite classi dirigenti, tanto seriose ma con idee pericolose nella testa come il “nation building” dell’Unione dell’eurozona. Fatto naturalmente da mane a sera, e pure in perfetta concordia tra i vari paesi.
    Tanto, se la Troika arriva, non è certo per questo. Neanche perché la invoca E’-un-genio Scalfari.
    E ho dei dubbi che a qualcuno che conta venga in testa un’idea del genere, che sancirebbe la condanna dell’euro. Magari.

  • sicuramente l’editoriale di debortoli potrebbe implicare qualcosa di nuovo, dato che ha usato un linguaggio strano che fa pensare ad anticipazioni di manovre giudiziarie prossime a venire. ma ci andrei con i piedi di piombo: sempre se ci sarà questa “bomba” giudiziaria, dovremo prima vedere qual’è il suo potenziale esplosivo. e, a dirla tutta, se il potenziale esplosivo fosse così forte, allora anche i “poteri forti” dovrebbero tremare. e quindi il corriere della sera proprio non si spiega in questo contesto. se invece è una “bombetta”, non dico come quella di babbo renzi ma quasi, l’effetto potrebbe essere, come al solito, controproducente, e dare al nostro un bonus simpatia per l’effetto accerchiamento, vedi berlusconi e grillo. vediamo di cosa si tratta: molto spesso vado a pensare che la goffaggine degli avversari di renzi sia inscenata troppo ad arte per essere genuina. d’altra parte renzi se vuole andare ad elezioni anticipate ha bisogno di una mano. anzi ha bisogno di un giuda, dato che da gesù in poi, i traditori sono quasi indispensabili per le resurrezioni. alfano non ha certo la statura per essere il giuda di renzi, anzi non vedo politici dotati della statura necessaria. allora chi si trova? il destino cinico e baro? no, i “poteri forti”. sempre meglio del portiere pisano pensionato che gli ha regalato la poltrona di sindaco e di quello che diceva di essere oltre hitler. ma anche no.

  • Ma è mai possibile che basta che un tizio ‘buchi’ le telecamere che lo si faccia divenire Presidente del Consiglio ? era già successo e risuccede nuovamente. Questo ragazzino spocchioso e arrogante che non ha mai lavorato in vita sua , che non ha nemmeno 40 anni arriva e a furia di vuoti slogan mi vuole demolire lo stato sociale per decreto ! Personalmente poi sento come bruciante il fatto che costui si sia ‘impadronito’ del mio partito di sempre e lo abbia trasformato in qualcosa di allucinante. Parla di vincere le elezioni come se a me interessasse vincere ma senza contenuti miei. Pensa forse che chi è stato PCI/PDS/DS/PD volesse governare a tutti i costi e non per introdurre nel Paese elementi di democrazia e di giustizia sociale ? concludo dicendo che finchè questo usurpatore guida il PD questo non sarà più il mio partito.

  • Aldo e se si facesse una piattaforma economica credibile ripianificando i diversi settori economici. Renzi sta sulle palle quasi a tutti, bhe smussati alcuni alcuni angoli del protocollo istituzionale sul quale dovrà abituarsi[niente gelatini], sta riconducendo il dibattito politico sulla dialettica [per verificare prova a confrontarti con lui direttamente]. Per me questo è un merito. Altrimenti vorrebbe dire che preferiamo le affabulazioni di Berlusconi o il turpiloquio di grillo. E a quanto sembra Renzi non è corrotto. L’ineficcenza sia di Letta che di Renzi dipende dai numeri parlamentari, come evidenzi, mi chiedo con quale paramentri vogliamo valutare Renzi e la politica in generale? Con quale fine vogliamo gestire la cosa pubblica e costruire l’opinione?

    oppure vogliamo solo buttare giù Renzi perché non ci piace e continuare il kan-kan del caos perché cmq non tutti stanno male?

  • ma Marchionne di che fa parte…dei poteri deboli per caso? se c’è un simbolo dell’elite predatrice italiana quello è lui e la proprietà che rappresenta.

  • Renzi verrà liquidato, come è successo a Berlusconi, se oserà fare una politica estera indipendente, vale a dire che curi gli interessi dell’Italia.Berlusconi non fu liquidato per gli scandali giudiziari e sessuali, fu liquidato per gli accordi economici a noi favorevoli,conclusi con Gheddafi e con Putin.E’ sulla politica internazionale con i relativi cascami economici, che si decidono le sorti di Renzi.Ma su questo versante lo vedo ligio al suo ruolo di gaulaiter atlantico, con la nota militanza che caratterizza la politica italiota, tutta schierata a difesa dello stato sionista, “l’unica democrazia” nel Medio oriente. Poi vi sono la perfida Albione e la cugina Francia, che vigilano affinché l’Italia, non debordi dal suo rango di secondo livello in Europa.Fu il generale De Gaulle a dire che l’Italia non era un paese povero, ma bensì un “povero paese”. Il disprezzo internazionale verso l’Italia non è nato con Berlusconi, continuerà sicuramente con Renzi, ma risale alla data fatidica del 8 settembre 1943, conclusasi con la dichiarazione di guerra, fatta dal Governo Parri, nel 1945, all’ex alleato nipponico.Altrimenti vi è la fine che fu riservata a Mattei, poi a Moro.All’estero ci vogliono comandati dallo Schettino di turno!

  • Avatar

    Pierluigi Tarantini

    @Aldo
    Interpreti così bene il pensiero di lor signori che sembri appartenere anche tu alla congrega.
    Dici che…non è per la cena di stasera che possiamo portare in tavola un piatto così…
    Capisco il rammarico di rinunciare alle abitudini però, dai, un pò di dieta ogni tanto…

  • Avatar

    Pierluigi Tarantini

    ….americani, confindustriali, Scalfari,Della Valle, Merkel, De Bortoli e persino la Conferenza episcopale…
    Se lo dovessimo giudicare dagli avversari che gli attribuisci farebbe un figurone.
    Nel frattempo, nel tentativo di far uscire il Movimento dal cul de sac nel quale si è infilato, chiami Dalema & co. compagni.
    Stasera a cena polpette avvelenate!
    (copyright Il Manifesto)

  • Egregio Dottor Giannuli,potremmo anche ipotizzare che l’alternativa ad un pessimo governo politico non debba essre necessariamente un governo tecnico ma,piuttosto,un governo credibile.Perche’non tentare di creare una maggioranza attorno ad un nucleo di proposte innovative(quasi rivoluzionarie…)come,ad esempio : una normativa anticorruzione rigorosa,inasprimento delle pene per gli affiliati alle mafie e legislazione piu’favorevole ai collaboratori di giustizia;normativa piu’snella relativamente alla confisca dei patrimoni mafiosi e (perche’no?)legalizzazione della cannabis.Mi permetto anche di suggerire una rosa di nomi per i Ministeri chiave : Beni culturali : Salvatore Settis ; Giustizia : Franco Cordero ;Economia : Loretta Napoleoni ; Interni (mi si perdoni la solo apparente piaggeria) : Aldo Giannuli,magari con la Presidenza del Consiglio affidata a Gustavo Zagrebelsky.Fantascienza?Forse..ma un pizzico di utopia farebbe bene alla politica.Cordiali saluti.

  • Nella sua analisi, professore, mi pare manchi un argomento di cui non si parla più molto, forse volutamente da parte del governo: il debito non più ripagabile (senza miracoli). Ci troviamo in uno di quei momenti di crisi in genere gestiti dalla tecnocrazia che privatizza, taglia, regala, svende per salvare il salvabile, ma invece di un governo tecnico alla amato, dini, monti ci ritroviamo una specie di “assemblea costituente” anti-m5s bloccata su riforme inutili, come da lei ricordato. Ma il debito resta e aumenta. C’è un momento d’oro per ogni buon avvoltoio-speculatore che consiste nello scegliere quando avventarsi sulla preda non più in grado di difendersi eppure ancora vitale. Con l’attacco alla lira del ’92 e la crisi della DC svendemmo un po’ di robetta: ora Blackrock si incontra regolarmente con Renzi prima, durante e dopo aver comprato un pezzo di unicredit e altro. Altri 130 investitori si incontravano oggi a milano (a casa di JP Morgan) per decidere come spartirsi chissà che cosa d’altro. La mia sensazione (ma magari mi sbaglio) è che abbiano patti segreti con Renzi il Magnifico, che abbiano fretta di fare acquisti a prezzo stracciato, che non credano che i soldi della bce verranno generosamente dati a sua volta in prestito alle piccole e medie imprese. In sostanza, la partita potrebbe essere accelerata da dichiarazioni inattese del governo fra poche settimane: “c’è un problema inatteso che non dipende da noi… dobbiamo ricorrere ad un prelievo forzoso… manovra aggiuntiva… ”
    I poteri forti, secondo me, si stanno dividendo tra quelli che vogliono vendere la baracca e restare in una italia “nuda proprietà” e quelli che iniziano a temere gli Hedge Funds acquirenti alle porte.
    Chissà cosa ne pensa Davide Serra, il mentore, amico, sostenitore di Renzi il Magnifico.

  • Prof da quando b. È sceso in politica non ci sono state 2 legislature dello stesso colore ma hanno fatto talmente schifo che ogni volta gli italiani hanno preferito gli altri. Renzi sta facendo schifo cosa le fa pensare che se si votasse a breve vincerebb3 di nuovo?

  • Perdona la considerazione un po’ off-topic (ma nemmeno poi tanto): di oggi la notizia che gli iscritti al PD sono crollati; i militanti “veri” sono quindi in fuga, schifati. Parallelamente ho notato un sondaggio: il PD sempre intorno al 40%, F.I. che parallelamente crolla. Vediamo…a chi li starà rubando voti Renzi? Ebbene sì, siamo di nuovo in presenza della balena bianca. Sbaglio?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.