Che prospettive ha l’accordo Renzi-Berlusconi?

Oggi dovrebbe venir fuori la sentenza d’appello per il processo Ruby che, peraltro, non dovrebbe dare troppe sorprese: per la condanna riguardante la concussione potrebbe esserci una riduzione dai sei anni inflitti in primo grado (in effetti un po’ troppi, considerato che, se lui ha concusso, l’altro, diciamo così, si è fatto concutere), mentre sembra meno probabile che possa sfuggire alla condanna per induzione di minore a prostituirsi. Ma una condanna, per quanto ridotta, è difficile che non ci sia, ed anche se fosse minima, farebbe scattare di nuovo i due anni condonati per la sentenza precedente, provocando comunque una condanna detentiva di alcuni anni.

Certo, poi occorre vedere cosa dirà la Cassazione (entro febbraio), ma, anche ipotizzando un intervento divino che lo porti all’assoluzione, poi c’è il rinvio a giudizio a Bari per la questione escort e depistaggi ed a Napoli per la compravendita dei senatori. Insomma, le possibilità che il Cavaliere la faccia franca del tutto sono ridotte al classico lumicino. Diciamo che non ce ne sono proprio. E, ad ogni condanna, non solo riscatterebbero i due anni condonati, che andrebbero ad aggiungersi agli altri, ma si allungherebbe l’interdizione dai pubblici uffici e, soprattutto, diventerebbe del tutto improbabile la farsa dell’affidamento ai lavori sociali. Per bene che gli vada, sarebbero gli arresti domiciliari e per anni, durante i quali non potrebbe uscire di casa, viaggiare, telefonare, ricevere chiunque se non con autorizzazione del giudice di sorveglianza e comunque, non altri condannati definitivi, il che, per un partito come Forza Italia, significa non vedere nessuno o quasi, a cominciare dal fido Verdini che va verso questa condizione. Il tutto per una persona che a settembre entra nell’ottantesimo anno. La grazia? Ma, anche se gliela avessero promessa, potrebbe riguardare le condanne già definitive, per cui occorrerebbe aspettare le sentenze definitive di Bari e Napoli, cioè non meno di tre anni, se lui rinuncia a proporre ricorso per Cassazione. Forse qualcosa in meno se patteggia. Comunque, per uno-due anni non se ne parla proprio di avere la grazia e sempre che il Presidente voglia dargliela.

Nel frattempo, non sappiamo se il Capo dello Stato resterà sempre lo stesso o se l’eventuale successore possa sentirsi legato ad un possibile impegno in questo senso. Insomma, anche questa via di uscita sembra assai precaria ed improbabile.

Dunque, questo significa la fine politica di Berlusconi, impossibilitato a fare alcunché. Quello che molti suoi seguaci hanno capito e che, pertanto, si predispongono ad abbandonare la nave che affonda.

E la vicenda della riforma del Senato lo lascia chiaramente intendere: se, come sembra, la fronda non rientrerà, in queste condizioni, sarà l’inizio di una scissione, anche se non fosse il Cavaliere ad allontanare i disobbedienti. Insomma, Fi, che a maggio era ridotta a poco più del 17%, in breve andrebbe sotto il 10% già nei sondaggi. E già da adesso i gruppi parlamentari si frantumerebbero.

Tutto ciò considerato, che futuro ha l’intesa con Renzi? E’ ovvio che questo determinerebbe una situazione nuova, nella quale crescerebbe fortemente il potere contrattuale di Alfano e dei suoi. Una crisi di governo, in pieno semestre europeo per Renzi sarebbe un ruzzolone e peggio ancora andare ad elezioni anticipate, senza neppure la nuova legge elettorale. Per cui, niente rimpasto ed anche sulla legge elettorale e sulla riforma del Senato, occorrerebbe rinegoziare tutto, tenendo presente che il vecchio garante del patto non sarebbe più in condizioni di assicurare nulla. Alla Camera, il Pd ha i voti da solo e, sin qui, non si è manifestata alcuna dissidenza di rilievo (ma si fa presto a cominciare), ma al Senato come la mettiamo? Se il Ncd passa all’opposizione, magari con qualche montiano (e la proposta di ieri di Alfano di costituire un unico gruppo di centro va in questa direzione), il resto di Fi basta da solo a compensarlo?

D’altra parte, anche Renzi ha le sue gatte da pelare, infatti se al Senato i dissidenti non rientrano e votano contro apertamente, lui ha due scelte: o li caccia, aprendo la strada alla scissione, o autorizza tutti gli altri a fare altrettanto in ogni occasione futura, dalla finanziaria al piano salva-Roma, alla riforma della Pa ecce cc. E quella fronda che oggi non c’è alla Camera potrebbe nascere in due minuti.

Ed è ovvio, che se al Senato non dovesse esserci più la maggioranza attualmente favorevole all’Italicum ed alla riforma del Senato, si ricomincia daccapo.

Insomma, la strategia renziana dell’intesa di ferro con il Cavaliere, si sta sfarinando di giorno in giorno ed in un momento che potrebbe essergli molto sfavorevole. Se la candidatura della Mogherini non dovesse passare sarebbe un ceffone di rara ruvidezza che diventerebbe una batosta politica di prima importanza se non avesse successo nessuna altra candidatura italiana. Peraltro, non ci vuole nessuna capacità divinatoria per immaginare che la Merkel provvederà a fargli passare un semestre indimenticabile, mentre, poi, lui dovrà mettere mano ad una finanziaria difficilissima.

Forse è il caso che anche Renzi si faccia due conti e si prepari a scendere dalla barca che affonda.

Aldo Giannuli

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Comments (24)

  • Professore , ma lei è proprio convinto che questa sia la fine politica di Berlusconi?
    Il 17% io l’ho sempre visto come un risultato straordinario, stupefacente, il cui significato è chiarissimo:un numero consistente di italiani lo voterà comunque.
    Il personaggio ha ampiamente dimostrato di essere intelligente spregiudicato e,in un pollaio di capponi,di avere anche le palle.
    Io non mi stupirei di vederlo brigare anche dal carcere (cosa che in Italia non è poi tanto strana), magari atteggiandosi a eroe.
    Insomma io penso che finché lo votano non è finito.

  • carissimo proffe, forse dovrebbe inoltrare questo post all’amico di maio, che non sembra avere capito che la barca affonda e ci è saltato subito sopra per modificare l’italicum insieme a renzi. eh si la barca affonda: il pericolosissimo alfano infatti rischia di fare cadere il governo dato che ha una voglia matta di passare il resto della sua vita ai giardinetti a nutrire piccioni, la merkel che fa il gombloddo contro renzi poi è pericolosissima, come dimostra l’iterrvista odierna di shauble sotto prozac, e la finanziaria? come si sarebbe potuto prevedere che il governo avrebbe dovuto fare una manovra finanziaria? certo, la fanno tutti i governi, ma era legittimo sperare da renzi che rinnovasse anche questi uggiuosi costumi del passato.
    tutto molto buffo non c’è che dire. ma non dispero: forse il professore si acoregerà anche lui un giorno che il m5s ha allungato la vita di renzi consideravolmente

  • Caro Professore,
    l’intervento (poco) divino c’è stato. I giudici di Milano hanno assolto Berlusconi- aderendo in pieno alle direttive politiche. Da ora in poi la probabilità che la faccia franca tende alla certezza. Forse chi ha pensato di abbandonare la nave che stava affondando è stato poco prudente e tempestivo.
    L’intesa Renzi-Cavaliere ne esce rafforzata e salvo imprevisti procederà alacremente.

  • Come vede l’ha fatta franca!
    Anche io pensavo che oramai fosse impossibile, ma col senno di poi devo dire che era chiarissimo che sarebbe andata a finire così. perchè? perchè non si vergognano assolutamente più di niente. Hanno fatto il patto ed ora saremo noi a pagarlo. Sulla nostra pelle. Dio che incubo!

  • “Forse è il caso che anche Renzi si faccia due conti e si prepari a scendere dalla barca che affonda.”

    visto l’esito dell’appello, forse renzi invece di scendere dalla barca si è premunito di far tappare qualche falla per tenerla a galla ancora un po’.

  • Caro Aldo,
    non sono superstizioso e non credo nella jella…ma ti prego non fare più previsioni sennò a Silvio dovranno anche risarcirlo per i giorni di pesantissimi servizi sociali che gli hanno ingiustamente già fatto fare….

    …ovviamente è solo per esprimere il mio disgusto per la piena assoluzione di oggi per la figuraccia della magistratura, per il fatto che domani ricorre l’anniversario della strage di via d’Amelio…..

    Uno di questi giorni ci sentiamo.
    Ciao, Paolo

  • Due considerazioni maliziose:
    – Ecco perché B si è dato tanto da fare in prima persona affinché i suoi votassero tutto quello che voleva Renzi.
    – Ecco perché la trattativa con il M5s si è svolta con modalità e lentezza ridicole.

  • Baffino ha ragione. Credono di mantenerlo in vita per usarlo. Lo hanno già fatto e si è dimostrato un errore letale. Speriamo che il copione non si ripeta anche questa volta.

  • Caro Progessore,
    l’assoluzione di Berlusconi poteva essere prevista alla luce di un segnale debole verificatosi il 7 luglio: la condanna in Appello del governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani. Costui era stato in primo grado amichevolmente trattato dai giudici di Bologna con un’assoluzione a formula piena. Dopo la condanna in appello Errani si è dimesso e si procederà in autunno alle elezioni. E’ prevedibile che gran parte della corrente bersaniana sarà sostituita con renziani.
    Il risultato dei due processi paradossalmente, porta acqua al mulino di Berlusconi quando sostiene che i giudici sono al servizio della (finta) sinistra.
    L’aspetto farsesco mette in luce la tragicità della situazione e i prevedibili foschi sviluppi per questa disgraziata nazione.
    Non so se il M5S abbia allungato la vita a Renzi di sicuro è un elisir di lunga vita politica per Berlusconi.

  • salve a tutti ,e un po di tempo che non leggo gli articoli del professore che saluto ,esattamente qualche giorno dopo le elezioni nazionali ,e avevo indicato una amnistia ad personam per berlusconi ,in poche parole metterci una bella pietra sopra ,purtroppo dopo tantissime critiche ma con l’ennesimo segretario pd fatto secco da berlusconi,il mio accorato appello e stato bocciato totalmente ,ma la realtà dei fatti che susseguono e lungimirante dalle previsioni di chi credeva che berlusconi finisse nel sacco ,e come da previsioni un altro segretario pd finisce nella lunga lista dei trombati da silvio ,poi avevo criticato le ultime due sentenze ,non perchè credevo nell’innocenza di berlusconi ma perchè giuridicamente sono approsimative e prive di riscontri cartacei che collocano berlusconi, come la sentenza e stata scritta alla conoscenza e guida del evasione fiscale sulla compravendita dei diritti cinematografici ,e oggi viene ribaltata una sentenza tragicomica per come e stato imbastito un processo che non andava portato neanche in dibattito ,ora mi chiedo il perchè dopo le elezioni non si sia potuto trovare un accordo che in questo paese disastrato non sarebbe stato neanche scandaloso e porre fine all’uso indiscriminato di questi processi ad personam finiti in buona parte e per par condicio in prescrizione o in assoluzioni ,questo paese può ritrovare la strada della ripresa economica solo se finiranno questi decenni di politica populista ,un malsano metodo politico che sostituisce nel modo più tragico il vero significato di populismo ,che non è altro il voto referendario che dovrebbe essere un punto indiscusso di una vera democrazia

  • C’è stato l’intervento divino da lei citato. Ora manca la grazia per meriti patriottici italioti = averne fatte di ogni e non farsi mai 1 giorno di galera.
    Tecnicamente: la modifica del reato di concussione in corso d’opera, con una bella valutazione di favore dell’inesistenza delle prove, ha creato l’assoluzione.
    Politicamente siamo alla pietra tombale sulla speranza fatta nascere da mani pulite: che la legge fosse uguale per tutti e che la magistratura potesse ripulire l’Italia.
    Dopo 20 anni si ritorna a quello che deve essere la giustizia: i fessi vanno in galera, i ricchi e potenti giammai. Gira che rigira assolvono tutti i politici.

  • Buongiorno a tutti. Credo che l’analisi del Professore non sia così sbagliata come lo stupore e la sorpresa di fronte all’assoluzione al processo Ruby potrebbe indurre a pensare.
    Ricordava il Professore che altri processi attendono Berlusconi e il rischio di qualche condanna, sia pur mite, ma politicamente lo stesso rilevante, c’è sempre.
    Se poi, per usare un eufemismo, ci dovessero essere accordi a livello superiore, ogni assoluzione avrebbe il suo prezzo magari anche ingente. Questo basterebbe a rendere Berlusconi un leader azzoppato, ben diverso da quello che fu sino al 2011 (ormai stiamo parlando di tre anni fa), quando sconfisse Fini al prezzo di accordi con i “responsabili” e poi fu lo stesso travolto dallo spread. Nel 2011 il modello di alternanza centrosinistra – centrodestra, che fu il cardine della “seconda Repubblica”, cedette il posto a quello delle larghe intese. Le forze che avevano dato prova di fedeltà al neoliberismo e all’ordine mondiale statunitense non dovevano più alternarsi al governo, ma erano costrette a stare insieme. Ad oggi, questo è il modello unico e nulla fa pensare che a breve si cambierà. In quest’ottica, Berlusconi è ormai un socio di minoranza: la sua Forza Italia è ben lontana dal PD e abbastanza distanziata anche dal Movimento Cinque Stelle. Certo, potrebbe andare al governo con Renzi e sostituire quel Nuovo Centrodestra che doveva essere l’erede della prima Forza Italia, quella che vinceva sul serio, e invece, alla prima prova elettorale, ha ottenuto un risultato talmente disastroso da fugare ogni dubbio sul suo futuro quanto a riferimento dei sedicenti “moderati”. La situazione politica è pertanto piuttosto aperta, almeno dal punto di vista degli equilibri futuri. Ritengo però molto improbabile che il nuovo che ci aspetta sia una riproposizione del vecchio che ormai è stato superato. Ormai il Berlusconi leader di un suo governo appartiene al passato, anche se il potere che gli rimane non è certo trascurabile e probabilmente si manterrà tale per un certo tempo.
    La priorità, per le forze che aderiscono alle larghe intese, è quella di liberarsi del Movimento Cinque Stelle: l’unico che può intralciare i loro piani, se non altro per la consistenza numerica che possiede.
    Il livello di spregiudicatezza dei politici italiani sta comunque superando abbondantemente il livello di guardia: gli elettori potrebbero riservare qualche sorpresa clamorosa, come fu quella del 40% al PD alle Europee, specialmente se Renzi dovesse mietere solo chiacchiere vacue e ulteriori sacrifici concreti come risultato della sua politica.

  • Insomma il patto de Nazareno ha un gran cu.. una gra fortuna. Per mandarlo in pezzi sarebbe bastata anche una vittoria di Renzi NON strepitosa alle europee, e invece la vittoria strepitosa c’é stata, sarebbe bastata anche una riduzione QUASI totale della condanna in primo grado, e invece c’é stata la piena assoluzione. Quale sará il prossimo colpo di cu.. di fortuna?

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