La risposta di Aldo Giannuli

La risposta di Aldo Giannuli


Eccellenza,

mi consenta: saluto il suo ritorno dopo un troppo lungo silenzio durato 15 anni. Venga pure a trovarci quando vuole: le porte di questo sito sono sempre spalancate per Lei.
E’ dai tempi della fine della Prima Repubblica che la sua voce non ci giungeva. Ci torna oggi, al crepuscolo della Seconda Repubblica, in un altro momento di svolta della vita politica nazionale.
Lei è come la nottola di Minerva: spicca il volo sul far della sera e ci annuncia che una giornata è finita e, fra qualche ora, ne inizierà un’altra…
La Storia rivela l’intima natura delle cose nell’ora del loro tramonto, quando la luce radente allunga le ombre.
Ho apprezzato la Sua vigorosa difesa dell’Uomo di Arcore. Mi ha ricordato un avvocato fiorentino del Soccorso Rosso militante, famoso per le sue “difese politiche” che terminavano così:

“Signori della Corte! Siamo accusati di associazione sovversiva, di propaganda sovversiva ed antinazionale, di istigazione alla lotta di classe, di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, di devastazione e saccheggio, di insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Ebbene, signori della Corte: E’ TUTTO VERO! Rivendichiamo con orgoglio i nostri “delitti”. Condannateci pure, giudici servi del Capitale! Nel giorno della  Rivoluzione le vostre teste rotoleranno nella polvere!”

E fioccavano gli anni di galera, ma l’onore era salvo!
Ella –che è buon frequentatore dei Poteri Forti- ci dice della loro gratitudine verso il Cavaliere per l’opera prestata. Ma, come dobbiamo intendere quello scivolamento dal presente al passato prossimo, quindi all’imperfetto e al passato remoto?
Insomma, Eccellenza, la sua è una arringa di difesa o una lettera di licenziamento?
Cordialmente

Aldo Giannuli, 1 luglio ’09

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Aldo Giannuli

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