La partita di Renzi.

I sondaggi ballano –come è naturale fra un 3,4 ed un 6,1%: numeri, comunque vada, piccoli e molti osservatori, che ieri facevano la fila per omaggiare l’irresistibile condottiero di Rignano, oggi lo danno per morto, gli danno dell’incauto, smanioso solo di comandare ma senza prospettive. Effettivamente, almeno per ora, la strada è in salita e rischia di diventare una arrampicata di quinto grado, però l’uomo ha le sue carte. Ragioniamoci su sine ira ac studio.

Si curamente Renzi ha contro di sé diversi fattori:
a. il non essere stato seguito (almeno per ora) da metà della sua corrente e soprattutto dai sindaci
b. il dover costruire quasi da zero l’impianto organizzativo (prova ne sia il non voler presentare liste alle prossime amministrative, Toscana inclusa
c. l’ideologia del piddino medio che ha il feticcio dell’unità, soprattutto gli anziani che sono magna pars del partito e che, come tutti gli anziani, diffidano delle novità
d. un sistema elettorale che spinge al bipolarismo e prosciuga la “palude” di centro su cui lui vovrrebbe costruire il suo partito
e. essersi bruciato con il referendum di tre anni fa e poi con il congresso che ha incoronato Zingaretti,, dunque avere l’immagine del perdente
f. di conseguenza avere contro i mass media che possono perdonare ad un politico di essere complice di Matteo Messina denaro o di rubare il tesori di San Pietro, ma non di essere un “pedente”.
g. Infine, se Conte dovesse dar vita ad un partito suo, gli taglierebbe la strada

Tutto vero. Però:
a. C’è una platea vastissima di astenuti da cui attingere
b. C’è un partito limitrofo in liquefazione (forza Italia) ed ai cui esponenti Salvini non promette niente di buono
c. C’è una piccola area di centro (Bonino, rimasugli di Dc, piccole formazioni locali come quella di Tosi ecc.) che potrebbero in buona parte confluire
d. C’è una insoddisfazione diffusa degli elettori per l’offerta politica in campo e Renzi, per quanto non freschissimo, potrebbe offrire una cosa nuova
e. I partiti esistenti sono tutti attraversati da pulsioni centrifughe e potremmo assistere ad una ondata di scissioni a catena a cominciare dallo stesso Pd dove molti renziani rimasti potrebbero sentire la sirena del vecchio capo in un secondo momento
f. Lui è un personaggio certamente brillante ed un buon comunicatore (quanto mi costa scrivero
g. Non ha rivali comparabili: Zingaretti potrebbe essere un buon sindaco di Frascati, forse anche di Ladispoli, ma come personaggio nazionale ha l’appetibilità di una mozzarella andata a male.. Quanto a Di Maio, se Renzi ha l’immagine del perdente, DiMmaio ad una gara di perdenti non sarebbe neppure ammesso, perché c’è un limite a tutto!
h. Renzi ha un progetto politico (un solido partito di centro di fede europeista sia pure critica e con molti amici nella finanza) gli altri hanno solo il progetto di galleggiare sinchè dura.
i. Ha la possibilità di fare degli “assaggi” con liste civiche senza compromettere simbolo e sigla

Ed allora, lui ha bisogno di tempo e Conte e Zingaretti che non se ne fidano sbagliano, non perché Renzi sia affidabilissimo (per carità; non è credibile neanche se ti dice che ora è) ma perché non ha interesse ad una crisi di governo a rischio di elezioni che lo troverebbero a metà del guado. Dunque, stiamo a vedere e non diamolo per morto anzi tempo.

Aldo Giannuli

matteo renzi


Aldo Giannuli

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Comments (19)

  • Come facciamo io e Renzi ad avere lo stesso modello di occhiali?
    P.s. Nessun timore per la morbilità di Italia viva: ci penseranno Di Maio&friends a far cadere il Conte II, giusto per far vedere che danno segni di esistenza in vita. Che poi si vada alle elezioni, è discorso diverso.

  • Grandi cose ha operato in Renzi il corpo elettorale, il quale è tanto filofrancese da non ricordare più quale sia stata l’ultima sua vittoria.
    Quale altro stratega della politica è stato capace di passare dal 40% al 4% , per il quale lui accenderebbe un cero enorme?
    Ha ragione il Professor Giannuli quando sospetta che Renzie abbia delle potenzialità inespresse: con un po’ di impegno può passare allo 0,4%.
    Se Renzi fida su Macron per vincere la paura di essere eliminato alle prossime elezioni politiche, mostra di non conoscerlo. Il francesino quando va a casa altrui, sovente, per non dire sempre, chiede cosa c’è. Più raramente, quando invita, chiede cosa hai portato. E’ un piazzista fin nelle ossa, pronto a passare alla porta accanto, cui il rignanese non sa come rapportarsi.
    Portare a termine la legislatura è fuori dagli orizzonti degli interessi della Francia sull’Italia.
    A Renzi sfugge di essere sacrificabile, al pari di un Salvini qualsiasi. Si faccia monaco e di sicuro i voti li prenderà, al contrario di Salvini che mostra di averli, pur avendo brandito solo il rosario.

  • Vola Gigino, vola Gigetto.
    Giggino ha fatto sapere in giro di volersi appropriare delle competenze strappate al suo ministero dagli Interni.
    Tralasciando la questione migratoria, nella quale i numeri la illumina meglio di tutto il resto, è interessante notare l’assenza di una politica specifica italiana e l’atteggiamento di Francia e Germania.
    L’attuale ministro degli Interni ha firmato a Malta un accordo su base volontaria con i soliti volponi, che non prevede per loro nulla di vincolante. E’ tutto a carico di fatto dell’Italia.
    Non c’è solo il reconditi pensiero secondo cui la questione migratoria è questione da scaricare sul vicino. C’è di più: l’assenza della concezione della frontiera comune e la sopravvivenza, più che mai florida, di quelle nazionali, come barriera rigida. L’eccezione sono i paesi del sud Europa. Per los noridicos hanno frontiere elastica, ma contenitive dei migranti. In altre parole, nel pensiero politico dei nordicos non c’è l’idea di Europa come entità politica statuale, ma l’indebolimento progressivo e costante del vicino del sud, spendaccione , vizioso e moralmente esecrabile.
    E’ una politica che in Europa abbiamo già tristemente visto e sperimentato. Con una variante importante. Un qualsiasi Kim della Corea poverella riesce a tenere sotto scacco il gigante Usa, al contrario di quel che è avvenuto per Gheddafi. Giappone e di seguito altri Paesi hanno la tecnologia per entrare nel club atomico in poco tempo.
    Di questo passo arriveremo al punto di rimpiangere gli americani della guerra fredda, che non mi pare proprio il massimo.

  • I negoziati tra FCA e Renault riprenderanno.
    La Corte di giustizia dell’UE ha pesantemente sanzionato la società automobilistica italo-qualcosa per aiuti di stato, attraverso una tassazione di favore, imposta dal paradiso fiscale lussemburghese.
    Giusto per far comprendere chi comanda …

  • L’accusatorio discorso pro clima di Greta Thunberg pronuciato alla plenaria delle N.U, ha provocato la reazione quasi stizzita di Macron, onde tirarsi fuori dalla schiera degli inquinatori globali. Tralasciando il merito e la forma delle questioni evocate, altro non è che lo scontro tra i ragazzi maschio e femmina più bravi della classe … per misurare chi tra i due …
    Tuttavia, nessuno può negare che, per quanto condito da fenomenologie e ipocrisie varie, il discorso si muova anche su binari politici.
    In Italia invece abbiamo storielle da fotoromanzo: “E niente, sono sempre nei tuoi pensieri. Adesso che hai perso la poltrona e lavori ancora meno di prima perché non ti trovi un hobby? Ma il Papeete ha già chiuso?” L. Boldrini in risposta a M. Salvini, critico per il suo transito da Leu al Pd.
    Nessun politico della Prima Repubblica avrebbe mai scritto cose simili.
    Questa è la qualità del ceto politico che mandiamo a rappresentarci.

  • C’era da aspettarselo. Da Israele hanno strigliato ben bene il tentativo di mediazione di Macron tra Iran e i 5+1. Sotto accusa i canali finanziari verso l’Iran .. al tempo delle sanzioni e la rete di relazioni tra l’Iran e le fazioni che attaccano militarmente Israele.
    Non occorre molto per arguire che pensieri similari possono circolare all’interno dell’Aramco, dopo gli attacchi del 14 settembre.
    In Medio Oriente i venditori di tappeti li sanno riconoscere.
    Tuttavia, siccome l’intreccio tra affari e mediazioni internazionali rende bene, Macron continuerà a proporsi come mediatore.
    L’uomo è in grado di cambiare velocemente idea, come nel caso di Greta, che da eroina ricevuta con tutti gli onori, è stata inserita nella lista dei cattivi, non appena ha criticato le politiche ecologiste di Macron.

  • I partiti italiani sembrano giocatori intenti a biscazzare per rubarsi i voti reciprocamente tra vicini, piuttosto che schieramenti contrapposti.
    C’è spazio per la nascita di nuovi soggetti politici.

  • Cyber war. La guerra prossima ventura
    Aldo Giannuli, Alessandro Curioni
    Mimesis 2019

    Esiste una guerra silenziosa. Le armi sono invisibili, gli schieramenti fluidi e di difficile identificazione. Potrebbe sembrare una spy story da romanzo, eppure vicende come quella degli attacchi informatici avvenuti nel corso delle ultime elezioni americane sono soltanto alcuni tra i più eclatanti episodi di cyber war, una realtà a metà strada tra spionaggio e atto di guerra. Cina, Corea del Nord, Stati Uniti, Russia, cani sciolti, mercenari del web. Lo scenario è vasto e intricato, “Cyber war” prova a ricostruirlo attraverso il lavoro di due esperti: Aldo Giannuli, storico e già collaboratore di procure e commissioni d’inchiesta sulle stragi di Stato, e Alessandro Curioni, consulente specializzato in cybersicurezza e autore di fortunati saggi sul tema.

  • Vola Giggino, vola Giggetto.
    D. M. ha co-presieduto insieme a Le Drian un riunione sulla Libia in cui ha avuto modo di sciorinare il suo pensiero politico internazionale. Ecco alcune perle da infilare nel frasario ministeriale: “ricerca di una soluzione pacifica e condivisa alla lunga crisi”. “Contributo, in termini di idee, riflessioni e proposte”. “L’instabilità in Libia non può essere risolta attraverso un intervento militare”.
    Questa è musica per le orecchie di Sarkozy, Macron e del loro luogotenente libico.

  • Vola Giggino, vola Giggetto.
    “Chiederò 100.000 euro di risarcimento a chi lascia il M5S” L. D. M.
    Accipicchia !!
    Giggino è meglio del Signor Bonaventura … e pure di Superman, Maciste, Sansone e Alì Babà.

  • ACME NEWS
    Hillary Clinton torna a far parlare di sé.
    Con un tweet indirizzato a tutti i governi europei, l’ex first lady, ex segretario di stato di Barak Obama, ex trombata alle presidenziali, si è offerta di lavorare gratis.
    Il messaggio diceva: “”Datemi una change. Non lo faccio per soldi. Voglio entrare in una grande compagine governativa con grandi ministri. Non vedo l’ora di poter esportare la democrazia con le bombe”.
    Xxxxxx ha incaricato il suo ministro degli esteri di seguire il caso, di fare qualche giochetto, un paio di trucchi e vari inganni, conditi con la solita ipocrisia.

  • Vola Giggino, vola Giggetto.
    “L’Italia considera con favore ogni iniziativa diplomatica inclusiva”. L. D. M. a proposito della crisi libica, rivolgendosi a Mohammed Al Thani, attivo ministro degli esteri qatariota. Ma Doha ha le idee più chiare … perché (più o meno) dissuade le parti in conflitto da ogni azione militare.

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    Tenerone Dolcissimo

    Scusami GIANNULI, ma penso che il tuo pezzo, pur analizzando bene la situazione, sia totalmente sballato nel fondamento. Mi spiego. Il tuo pezzo esamina le probabilità di successo dell’iniziativa politica di RENZI e lo fa in modo eccellente, fornendo un quadro che può aiutare a prevedere il futuro politico del bomba.
    Ma il tuo pezzo non si dà cura di verificare a monte se RENZI abbia veramente interesse ad avere un futuro politico.
    Ti sembra strano? Vediamo quale potrebbe essere una situazione alternativa.
    1) RENZI è stato sempre al servizio dei c.dd. poteri forti.
    2) poco tempo fa è stato chiamato a rapporto dal bilderberg.
    3) adesso se ne esce fuori con questa scissione.
    La conclusione è che il fregnacciaro potrebbe avere avuto dal bilderberg l’incarico di traghettare fuori dal PD i deputati e senatori a lui vicini, in modo da potesse manovrarli senza il rischio di intromissioni. A questo punto, si sarebbe fornito un solido puntello alla politica del bilderberg e degli altri poteri occulti, politica che consiste in questi punti:
    a) imporre l’invasione migratoria agli italiani
    b) depredare gli italiani a suon di tasse (imposta patrimoniale in primis)
    c) eleggere un presidente della Repubblica fedele ai citati poteri in modo da consentire altri sette anni di ulteriori predazioni ai danni degli italiani.
    Espletato un tale compito il partito del bomba potrebbe anche collassare e sparire. Tanto il RENZI verrebbe compensato con un prestigioso incarico tipo Letta o Gozi. Magari per lui è già pronta la poltrona di segretario generale dell’OCSE o incaricato ONU per i rifugiati o presidente FMI.
    quanto ai peones di Renzi, beh …. Qualcuno potrebbe anche riciclarsi e salvare le (bip) mentre qualche altro non potrebbe far altro che prendersela in (bip). ARRENZI ocché n’importa ??? ganzo dé

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    Francesco Spinelli

    Salvini è il frutto attossicato della insipienza e della ignavia , della protervia di Renzi e della dirigenza PD. Renzi ha creato Salvini per avere un avversario facile!

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