Il governo di destra è nato: durerà?

Dopo un travagliatissimo parto è nato il “governo del cambiamento” e ci chiediamo se e quanto durerà. Va da sé che c’è già una data entro la quale questa maggioranza “farà il tagliando”: maggio prossimo alle europee. E si richiedono due condizioni per passare l’esame: che la somma del due partiti registri una sostanziale tenuta e che nessuno dei due subisca una flessione superiore al 4-5%. Diversamente, si riaprirebbe la partita degli equilibri interni e questo potrebbe portare anche ad elezioni anticipate.

Ma, se c’è un termine massimo per la verifica, non è detto che questo sia anche il termine minimo: la maggioranza potrebbe anche durare molto meno e squagliarsi in pochissimo. Infatti, questo è un governo che nasce molto debole e non solo per la risicatissima maggioranza al Senato, ma anche per l’opposizione compatta delle èlites finanziarie, amministrative, istituzionali, mediatiche che non sarà affatto semplice vincere.

Poi questo governo ha basi sociali disomogenee e tendenzialmente confliggenti e nasce già logorato da una gestazione troppo lunga, che ha stufato abbondantemente gli italiani. Inoltre è compromesso dalla sua curiosa struttura che prevede tre Presidenti del Consiglio: uno di rappresentanza (Conte) e due veri (Salvini e Di Maio). Come dire che non ne ha nessuno e che non avrà altra unità di indirizzo politico che i compromessi che di volta in volta raggiungeranno i due galli nel pollaio.

La presenza dei sei “tecnici” rende ancora più ibrido questo governo che si presenta come uno strano oggetto a corrente alternata. Che sia un tecnico il ministro della Pubblica istruzione può anche andare, ma che un tecnico sieda su una delle poltrone più squisitamente politiche che ci siano (gli Esteri) è un paradosso che dice sia della fragilità del governo, sia della scarsa cultura politica dei due partiti che ritengono la politica estera un elemento aggiuntivo e marginale.

Questo segnala la radice della debolezza politica di questa coalizione: l’assenza di un pensiero strategico di ciascuno dei due partiti. Quel che ritroviamo in tutto il resto della vicenda. Lega e 5stelle pongono molti problemi giusti e si fanno portatori di una sacrosanta protesta popolare contro la rovinosa politica di austerità seguita in questi sei anni, che ci sta soffocando. Però sul piano della proposta sono una frana.

Non avendo un minimo di analisi di fase, non hanno identificato il problema preliminare a ogni e qualsiasi politica alternativa all’austerità: il macigno del debito pubblico che, giova ricordarlo, è il terzo del mondo dopo Usa e Giappone (ma noi non abbiamo le risorse e la potenza ne dell’uno né dell’altro). Si ha un bel dire che vogliamo indietro la nostra sovranità monetaria, ma quando hai sul groppone un debito che si avvicina pericolosamente al 140% del Pil, quando gli interessi si mangiano una bella fetta del bilancio statale, hai poco da cantare. Una politica espansiva può essere fatta solo in deficit (aumentando il debito e dunque anche gli interessi) con un sollievo momentaneo ma con problemi crescenti in prospettiva, oppure comprimendo la spesa a cominciare da quella per gli interessi.

E dunque il primo passo (e ci stiamo girando intorno da almeno 10 anni senza avere il coraggio di farci i conti) è quello di rinegoziare il debito. Questa è una prassi che si chiama haircut ed è una versione parziale e morbida del default, per cui cerchi di dilazionare le scadenze, concordare interessi più bassi, ottenere un taglio parziale del debito ecc. Nel nostro caso dovremmo ottenere dalla Bce il congelamento di una sensibile fetta del debito (almeno 400 miliardi) a scadenza ventennale ed a interessi minimi, diciamo lo 0,5%, utilizzando il risparmio sugli interessi per abbattere una parte del debito residuo e per rilanciare gli investimenti produttivi, così da rilanciare la crescita economica.

Ma, perché gli altri dovrebbero farci questo regalo? Perché l’alternativa neanche troppo lontana è il default, che gli costerebbe molto di più e che avrebbe un effetto domino devastante, molto più del fallimento della Lehmann Brothers di 9 anni fa. Bere o affogare. Occorrerebbe poi avere un piano di forte ripresa produttiva e di riequilibrio della bilancia commerciale, che potrebbe persuadere gli altri a concederci respiro, puntando sulla nostra ripresa. Di tutto questo non si trova traccia nei programmi dei 5 stelle e della Lega (ma, per la verità, di tutto il centro destra ed anche il Pd non sta messo meglio) e tantomeno nel pomposo “contratto” fra i due. Salvini e Di Maio hanno fatto come se il problema non esistesse: facile sparargli addosso da parte della speculazione finanziaria.

A questo madornale errore di fondo poi hanno aggiunto questo delirante “contratto” di governo: volendo a tutti i costi fare un accordo ed avendo due programmi faraonici, per i quali non c’era copertura di sorta, hanno risolto il problema sommando i due programmi: Flat tax e reddito di cittadinanza, legge Fornero e rimpatrio dei migranti (altra cosa decisamente costosa) e senza dilazionare le scadenzare, fissare priorità, graduare l’applicazione ecc. Insomma: meno entrate e più spesa in un paese già pesantemente indebitato: una ricetta sicurissima per fare fallimento. Ma così siamo tutti bravi a fare accordi politici! E c’era bisogno del cervelloni del prof Della Cananea e di ben due settimane di lavoro delle opposte delegazioni per fare questo capolavoro? E’ molto più semplice farlo dopo essersi fumata una canna di haschish da due etti! Se qualcuno avesse commissionato un programma per scatenare la reazione dei mercati internazionali non si sarebbe potuto far di meglio.

Altro errore micidiale (anche questo figlio dell’assenza di pensiero strategico) è quello di accennare alla questione dei trattati europei senza dire nulla di preciso. Della Lega sappiamo che è tendenzialmente ostile ad Euro e Ue, anche se non dice esplicitamente che vuole l’uscita dell’Italia dall’uno e dall’altra. Quanto al M5s è come le targhe alterne di 45 anni fa: i giorni pari sono europeisti, quelli dispari sono anti europeisti. E nessuno dei due intende dire di preciso quando e come vogliono cambiare la collocazione internazionale del paese: solo un generico mugugno contro l’Europa matrigna. Personalmente ho sempre ritenuto fallimentare l’esperimento dell’Euro e che la Ue sia un morto che cammina, ma questo non significa che se ne possa uscire con uno strappo unilaterale, come se si stesse andando via da una festa di compleanno. Bisogna avere chiaro dove si sta andando e concordare il tutto con gli attuali partner.

Posso anche capire che certi interventi francesi o tedeschi irritino, però è anche vero che uno strattone unilaterale italiano manderebbe a gambe levate tutta la costruzione della Ue e della moneta e questo avrebbe ricadute anche interne sugli altri paesi; non mi pare poi così strano che gli altri ci guardino preoccupati. Peraltro sarebbe preferibile la più brutale dichiarazione unilaterale a questa nebbiosa linea così indeterminata che autorizza tutti i peggiori sospetti. Altro combustibile a favore della speculazione finanziaria.

Ce la faranno i nostri eroi a superare la prova? Non lo so, ma so che le grane inizieranno ben presto sia perché Mattarella sarà prevedibilmente molto scrupoloso nel vigilare sulla copertura di spesa, sia perché lo sarà altrettanto la Bce, sia perché è facile prevedere la tendenza di tutti (Salvini e Di Maio per primi) a cercare visibilità con annunci a raffica. Ma di “annuncite” è già morto il loro predecessore, Renzi.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (40)

  • ACME NEWS
    Ai venzuelani filogovernativi non par vero di poter sfottere gli italiani anti maduristi a seguito della formazione del governo Conte.
    Il Caracas Tribune ha titolato in quinta pagina: “A noi Miaoduro, a voi Miaovero”
    Giornaisti ben introdotti nelle cose di Palazzo di Miraflores riferiscono che Micio Macio Miaoduro, titolare dell’omonima ditta dura, alla lettura della lista dei ministri del neo nato governo abbia prima sogghignato e poi inviato un messaggio con il quale si dichiara “pronto a lavorare con l’esecutivo italiano.”

    • Professore, di fronte alla serietà e profondità dei suoi studi, ma anche di quelli del Giannuli, a volte mi sento in imbarazzo come corrispondente della ACME NEWS. Riesco a sentirmi su un pianeta diverso.

  • ACME NEWS
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  • Il Prof. Giannulli giustamente si è messo nel ruolo di chi fa opposizione ed fa benissimo a far quel che va fatto: opposizione appunto.

    Detto questo: bypassando per un attimo i 5stelle (ben descritti dal Prof. )..dietro la ” Nuova Lega” (perché è diversa dalla precedente )..ci stanno economisti di livello..anzi ci sta letteralmente uno squadrone: tutto lo staff collaboratori del giornale economico on line Scenari Economici.dell’economista Rinaldi..ma “di fatto” del Paolo Savona (non è un caso che il Savona tutti i comunicati li fa solo ed esclusivamente attraverso quel blog economico )..e tutto lo staff/collaboratori di una rosa di economisti di “Asimmetrie” quel “pensatoio” fondato da Alberto Bagnai che sta diventando un vero e proprio Think Tank di rilievo (alcuni suoi lavori se non sbaglio son stati pubblicati in riviste scientifiche a carattere economico internazionali )..Ed ormai il Bagnai sta avendo sempre di più visibilità (e anche credibilità ) internazionale. Sul Savona e il suo spessore come economista , è superfluo metterne in evidenza le capacità e il prestigio. E’ dietro questo apparente contradditorio contratto e programma economico , ci stanno queste persone (e altre ). che non son degli sprovveduti e penso che le abbiano valutate bene. Pena la perdita di credibilità. Credo anche che ci sia l’appoggio di qualche establishment statunitense ed nord europeo nello specifico inglese. Dietro questo governo a mio parere ci stanno gli inglesi della brexit e soprattutto l’amministrazione Trump..in funzione antitedesca. Non escluderei qualche massoneria di oltreoceano.(se serve : ben venga 😉

    E se cosi è..questo governo andrà avanti. L’Italia come giustamente dice Steve Bannon cosi tanto attivo in Europa soprattutto con movimenti sovranisti di destra (vedasi Ungheria ) ma soprattutto in Italia (è interessatissimo…mi son sentito diverse sue interviste anche in trasmissioni americane , cita ad ogni pie sospinto l’Italia e la Lega/m5s…gira e rigira e ritorna sempre là , e lo fa con entusiasmo..ne ho visionato una avanti ieri , in particolare..dove si vede che ‘c’è “un interesse” che va oltre “Bannon ” che si fa i giretti in Europa …;-)

    L’Italia sta diventando uno scenario di scontro..tra establishment /poteri che si fanno la guerra sia all’interno degli Stati Uniti sia fuori in Europa..l’establishment UE/euro europeo è sicuramente in sintonia con parte del Deep State americano espresso dalla scorsa amministrazione del Partito Democratico Obama/Clinton sostanzialmente Globalista …ed un altra parte di establishment referente all’amministrazione Trump .che ha altre visuali…e nello specifico nostro è interessato a se non far saltare..a rimescolare gli asset geopolitici UE…in funzione antigermanica.

    Se è vero questo: il governo andrà avanti. E che l’amministrazione Trump ci sta dietro ,o comunque sia intervenuta pesantemente ne son quasi certo per non dire certo del tutto. Il programma economico ? fattibile(sembra che abbia detto una cazzata..perché le considerazioni del Prof Giannulli , viste da una certa ottiche sono esatte…eppure io dico che quel programma è fattibile .

    Avrei altro da dire ..ma voglio sentir (leggere ) cosa dicono gli altri nei commenti.

    Non ci sarà strappo dell’Italia (se notate Bagnai non parla più di uscire dall’euro ..e tra le righe , ma non più di tanto, dice anche perché…) chi sostiene questo governo (amministrazione Trump? ) vuol manganellare la Germania…di cui gli Stati Uniti hanno le cosiddette balle piene ..più l’Inghilterra messa dall’UE in serie difficoltà (tutt’ora ) dalla Brexit…e l’Italia “funge”…

    Avete notato Macron che amoreggia con Trump e che adesso strizza l’occhiolino a Conte ? la Francia si sta rendendo conto che con la Germania “gna fa” come si suol dire ..il cosiddetto asse Franco /tedesco fa acqua da tutte le parti….

    • di interviste a Steve Bannon ne ho visto qualche decina ..adesso non ricordo..ma credo che sia questa quella di mio riferimento nel post.

      https://www.youtube.com/watch?v=ZkSALWoiL1I

      altro: comunque bisogna prender con le pinze cio che dice Bannon..è un personaggio intelligente, scaltro, preparato, e ambiguo molto ambiguo. (Con Trump faceva il doppio gioco…non è stato cacciato dal Deep State per inguaiare Trump…è stato proprio cacciato da Trump..)
      Non so adesso se l’interesse per lo scenario europeo in particolare ma molto in particolare per l’Italia (pare interessantissimo a tutto cio che accade in Italia ) sia per “rifarsi” un immagine e un ruolo ..e sia una cosa di sua iniziativa..oppure sia per incarico (magari dell’ amministrazione Trump )..è un personaggio enigmatico …

      da notare: appariva come un “guru” (e lo è ..) quasi diabolico…e poi è stato mandato via anche dal noto giornale on line Breitbart News. nota rivista di destra radicale seguitissima negli stati uniti ed odiata da Soros..

      Noto anche le bordate di questi giorni di Soros contro Salvini..con la solita storiella/fake dei Russi…cioè l’accusa di essere al soldo di Putin…(la stessa minestra per Trump per cui ancora indaga il super procuratore Mueller …)

      l’Italia teatro di scontri tra establishment sovranazionali che si contendono la torta ? credo di si….

    • Concordo , più o meno , con Paolo .
      Gli “USA ” ( in senso lato) sono già intervenuti aiutando questo Governo ad abbassare lo “spread” ( attrezzo con cui la Troika ci tiene a guinzaglio ) alla faccia della BCE/Germania .
      Se vuoi andare al Governo dell’Italia devi avere in mano almeno :
      la RAI (tv & radio )
      Poi , devi avere i Tuoi amici dirigenti negli Enti di sottogoverno (es. : C.dep. & Prest. ),
      poi : in Ferr. dello Stato ( anas concess.autostradali s.p.a.) ,
      in Poste italiane , Sogin, ecc. ;
      in ENEL , in ENI ( Eni fuel , Eni progetti , Servizi aerei s.p.a. , ecc. ) ,
      cacciare gli attuali dirigenti di Unicredit che la vogliono cedere ai francesi , ecc. , ecc.
      Cioè : devi togliere dalle mani del PD tutto il ” deep state ” italiano ,
      in più : devi avere almeno una ( o due ) banche statalizzate ( C.D.P. & MPS ) che Ti aiutino ad attuare la Tua politica economica ( perchè avrai tutte le banke private & la Confindustria contro ) , tutte cose che questo Governo non ha .
      Oltre tutto , come in pratica ha detto lo stesso dott. Giannulli ,
      hai pure il pres. Mattarella che sarà il portavoce della Comm.EUROpea ( l’avvicinarsi delle elezioni EUROpee del maggio 2019 forse Ci aiuterà un pò nel tenere calma la Comm.EUROpea ) e che Ti metterà sicuramente i bastoni tra le ruote con la scusa del ” debbbito pubbblicoo ! ” ( domandate alla Cina , al Giappone , agli USA , ecc. , ecc. , se il debito pubblico , in una nazione normale , è un problema )
      Perciò , avere indirettamente almeno un aiuto , dall’esterno , degli USA è già qualcosa .

      • C’è qualcosa del genere nel Piano B di Savona.

        C’è pure nel caso di Piano B la riunione della Banca d’Italia con il Tesoro stile pre anni ottanta.

        ps: del Piano B ne ho letto un sunto : è perfetto. Chissà che non si creino le condizioni /deflagrazione per un ripiegamento sul Piano B…invece del Piano A per riformare l’UE (ma cosa e come riformano ? se è complicatissimo ) e poi che Stati Uniti d’Europa possono fare con un Inghilterra che se ne andata (Soros sta tentando di farla rientrare,,ma penso sia un tentativo vano…) ..e con un nord europa che disprezza il sud e un sud che non ama il nord…e con una Germania di 80 milioni di persone che ancora ragionano nei termini di Deutcheland Uber Alles …più tutto il resto cioè contraddizioni di tutti i generi…. Vorrei proprio sapere che tipo di Stati Uniti d’Europa possono fare. Sarà deflagrazione o prima o poi…meglio prima che poi. Piano B.

        • A proposito di “Stati Uniti d’EUROpa ” ,
          non sono un economista ( sono un semplice “auto-didatta” , per dire ) , ma non sono fesso .
          Lo sai perchè “Ce lo chiede Leuropa ” vuole fare gli Stati Uniti d’Europa ? ( & l’Esercito Europeo ? & l’accorpamento del potere bankario in 5 o 6 grandi banche private per facilitare accordi di cartello ? )
          Elementare Watson : perchè , in pratica , vogliono creare uno Stato unico più facilmente controllabile nei soliti 2 o 3 ministeri che contano ( a parte il presidente che è quello che , per Loro , preoccupa meno ) . Uno Stato , cioè , a regime Oligarchico & Plutocratico ( magari con una legge elettorale che faccia rimanere 2 ( o 3 ) soli partiti ( “partiti ” per modo di dire ) che siano le facce di una stessa medaglia .
          L’Esercito EUROpeo servirà a difendere meglio Loro , mica Noi ; l’Europa non è nè guerrafondaia e nè ha nemici ( la Russia ad es. : Non è un N/S. nemico ma un n/s. partner- economico : vedi Germania che se ne frega delle “sanzioni” alla Russia ) .

  • Conte non conta, se non poco, tra i tre triunviri.
    Nei triunvirati uno finisce col prendere il sopravvento sugli altri due, ma questa è materia del Professor Giannnuli.

  • Pur con tutte le magagne da lei indicate, spero che duri.
    Certo saranno gatte da pelare per i suoi problemi interni “ma anche per l’opposizione compatta delle èlites finanziarie, amministrative, istituzionali, mediatiche che non sarà affatto semplice vincere.”

    Per quest’ultima ragione, da lei identificata, gli italiani dovrebbero “fare quadrato”.
    Ció non vuol dire accettare tutto; é sempre necessario stare “con il fiato sul collo” al governo, anche se é quello desiderato. O, meno peggio (Travaglio)

    Altra ragione per sperare che duri, la mia, é che, in caso di crolllo, potremmo trovarci o un governo europeista/mondialista o un governo ancor piú sovranista.
    Due ipotesi estreme che preferirei evitare.

  • Il solo fatto che la Lega possa ora co-governare senza il signor B tra i piedi è già un’ottima notizia.
    Le ragioni perchè il governo duri ci sono. Ad esempio ci sono molti provvedimenti a costo zero che possono essere presi: legge sul conflitto di interessi e sulle prescizioni, legge anticorruzione che preveda l’utilizzo di agenti provocatori, abolizione dei vitalizi per gli ex parlamentari, legge sulle ‘ONG’ scafiste o diversamente collaborazioniste (in Ungheria stanno discutendo di rendere illegale anche la stampa di volantini o manifesti in favore dei clandestini), nuova legge sulla cittadinanza, nuova legge elettorale.
    Una nuova spina nel fianco a ‘UE’, insieme ai governi degli stati del gruppo di Visegrad eheh 🙂

  • ACME NEWS
    Roma. Palazzo Kigio. Nelle stanze dei due Vicepresidenti sono state trovate dai pulitori diverse corone di peperoncino e aglio, alcuni amuleti, un libro della smorfia, dei cornetti e una statuina di un gobbetto.
    Il Presidente ha richiamato alla sobrietà i due politici, i quali si sono giustificati dicendo che non ce la fanno più con i gesti apotropaico ogni volta che leggono le previsioni di durata del loro governo, non ultimo il pezzo loro regalato dal Giannuli.
    Più saggiamente il Presidente, contrario a certe forme di superstizione, ha optato per una fornitura di Duracell, perchè gli uomini possono tradire, ma la tecnologia no.
    Forse.

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    Tenerone Dolcissimo

    Ho recentemente visto il bellissimo film L’ORA PIU’ BUIA, in cui Churchill replica a chi gli chiede di negoziare con Hitler che NON PUOI NEGOZIARE CON UNA TIGRE QUANDO LA TUA TESTE E’ FRA LE SUE FAUCI.
    Questo governo molto ibrido pretende di negoziare con chi aveva in programma di saccheggiare i conti correnti degli italiani e di impossessarsi delle loro case. E lo vorrebbe fare avendo al proprio interno anche gente che ha collaborato con le forze di occupazione. Mi sembra la solita aspettativa italiota fiduciosa negli stranieri invece di combattere il nemico.
    Piaccia o non piaccia, siamo in guerra. Non l’abbiamo dichiarata noi. Ce l’hanno dichiarata potentati stranieri. Ma non possiamo farci nulla. E la guerra dobbiamo combatterla. E la guerra ha le sue regole che possono essere crudeli. Cosa fecero gli americani dopo Pearl Harbour? Presero tutti i cittadini statunitensi di origine giapponese e li ficcarono in campi di concetramento, perché sospettati di collaborare col nemico. Noi permettiamo ai collaborazionisti di comandare nella RAI. Impariamo a combattere e alla svelta.

  • Secondo me il governo durerà un’intera legislatura, ed è giusto che vadano così le cose, anche si verificasse il contrario, le alternative a questo esecutivo non sono certo il partito democratico e forza italia, entrambi in rotta verso l’estinzione. Le prossime elezioni europee confermeranno su per giù le stesse percentuali delle scorse politiche, tranne un avanzamento della lega molto probabilmente, ed un movimento 5 stelle che si attesterà intorno al 32 – 35%. Salvini e Di Maio mirano anche ad eleggere loro il prossimo presidente della repubblica, questa eventualità rientra nei loro programmi, di questo particolare ne sono pienamente convinto!!!!

  • Tutto vero, ma anche ciò è vero:
    a – basi disomogenee ce ne sono sempre quasi state. Dobbiamo ricordare clamorosi esempi?
    b – maggioranze ben più risicate sono note, torniamo al punto “a”;
    c – la presenza di tecnici raggiunge l’acme (non news) nei relativi governi, quelli di “salvezza” nazionale, e tuttavia se v’è un governo che sostituisce il quasi trentennale paradigma è altrettanto vero che difficilmente si sarebbe potuto pescare da esperienze già consolidate. Inoltre i ministeri esondano in tecnici a vita, compresa la loro prole;
    d – la rinegoziazione del debito è pratica che si percorre esclusivamente dopo il flesso nel grafico del pil. ma anche in quel caso sarebbe difficile.
    e – il senno vorrebbe che s’incrementasse il giro d’affari (pil), ovviamente drenare risorse per gettarle dalla finestra non ha giovato;
    f – non mi preoccuperei troppo di un default italiano, visto che per come siamo messi già saremmo dovuti scivolare. Ciò per via del teorema P. Bruegel il vecchio (La parabola dei ciechi). Opera a Lei nota, prof.;
    g – se avessero fumato quei due etti su un alto colle, in tre, ci saremmo risparmiati qualche magra figura. Sempre meglio che andare d’etilico in zona trans-alpina.
    f – sono (bisogna che io sia) ottimista. Gli scrocconi già accennano ad ammorbidirsi all’estero, ma è più importante che lo si faccia anche da noi, cosa ben più complicata poiché i tedeschi, ad esempio, tutti tutti i torti… non li hanno.

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    vinicio giuseppin

    Hanno vinto,e a me non dispiace che debbano governare.Almeno tentare, per responsabilità verso gli italiani.Poi non so come farà a durare, perchè le possibilità di fare le cose scritte nel “contratto” sono lontane:forse sterilizzando gli interessi dovuti alla BCE per due anni su almeno 450 MLD di €,si potrebbe tentare di innescare un circuito virtuoso contando su 70/80 MLD all’anno per investimenti strategici e razionalizzando le spese ministeriali,comprese quelle dei Comuni e delle Regioni(di alcuni ministeri,però). Ma tutto ciò andrebbe altresì accompagnato da un vasto progetto di riorganizzazione statuale ed amministrativa,aggegando i piccoli Comuni e le Regioni in aree più vaste e omogenee in cui redistribuire razionalmente la presenza dei servizi istituzionali ,dalle scuole agli ospedali agli altri centri operativi , in modo efficiente.Dico efficiente perchè,secondo me,di più non si può e non sarebbe capito:l’Italia è un Paese in alcuni punti lungo e stretto,quindi la gestione dei servizi costituzionali è difficoltosa e bisogna cambiare la cultura di avere tutto vicino ,( casa e bottega comme si suol dire).Inoltre,le dorsali viarie e ferroviarie adriatica e tirrenica da Firenze in giù dovrebbero avere almeno tre punti di sutura per fluidificare le comunicazioni sia interne sia verso le spiagge,costruendo nuovi tunnel sull’appennino o sistemando quello che c”è.La riorganizzazione del territorio ammnistrativo logicamente dovrebbe partire dal centro Appennino,che tramite le “Comunità montane” dovrebbe essere dotato di tutti i servizi essenziali e digradare poi verso il mare dove essi sarebbero “razionalizzati” ,garantendo comunque un optimum costituzionale. L’Italia va riorganizzata sia nell’amministrazione sia riaggregando i territori con valenza interregionale.Un progetto che occuperà circa 5 o 10 anni. Tali idee le ho indicate sul mio “Antropologia di un declino”,Europa edizioni,2016. Ho però la sensazione che questo governo sia a breve termine ed è per questo che nel “Contratto” non hanno inserito il cronoprogramma delle iniziative e la velina sulla richiesta di soppressione del debito di 250MLD ne sia una prova.

  • “Uno strattone unilaterale italiano manderebbe a gambe levate tutta la costruzione della Ue e della moneta e questo avrebbe ricadute anche interne sugli altri paesi; non mi pare poi così strano che gli altri ci guardino preoccupati”. Nessun esponente della Lega o dei 5 stelle ha fatto intendere la volontà di uno strattone unilaterale, lo stesso Savona non lo ha mai prefigurato, solo ha accennato al possibile piano B, che tutti i paesi peraltro hanno nel cassetto, pur senza ovviamente dargli pubblicità. Se mai, la linea di questo governo, molto più modestamente, è quella di far valere nelle sedi europee quella forza contrattuale che un paese come l’Italia, fondatore della Unione, non ha mai avuto, grazie alle scelte precise dei governi del PD ( e prima ancora di Forza Italia), che hanno interpretato la nostra partecipazione alla Unione come una autentica capitolazione, un atto di totale sottomissione alla Germania e alla Commissione europea, rinunciando a priori ad ogni forma di dignità nei rapporti con gli altri membri. E’ così eversivo che un governo voglia rappresentare nelle sedi europee gli interessi del proprio paese? E’ così ‘fascista’ l’obiettivo di tutelare i propri cittadini di fronte ai continui ricatti (e insulti) di Juncker e dei suoi commissari? Certo, lo è per la sinistra, che ha fatto la sua scelta, di stare sempre e comunque dalla parte delle oligarchie europee e contro gli interessi dei propri concittadini, e proprio questo, nonostante la compatta adesione del sistema mediatico a questa linea, li ha portati alla debacle del 4 marzo. Un governo Cottarelli, senza maggioranza nel paese e in Parlamento, ma applaudito da tutta la stampa e dalla Confindustria, sarebbe stato perfetto per l’Europa, ma c’è il piccolo problema delle elezioni e del suffragio universale, e infatti mi pare che molti esponenti e pensatori del PD in questi giorni stanno attaccando il popolo italiano, che non sa votare ‘bene’, e invocano nuove forme di democrazia, magari con l’introduzione del voto per censo o per categorie professionali. (Ovvio che se votassero solo giornalisti, banchieri, grandi imprenditori, il PD avrebbe il 90% dei suffragi).

    • Io credo che ci sia stata l’intervento della “mano pesante” degli Stati Uniti (dell’amministrazione Trump ovviamente ). Lo fa pensare molte cose. Che progetto abbia non lo so: se forzare (servendosi dell’Italia e anche della Francia ) per creare un diverso equilibrio senza far implodere la UE e l’Euro ..oppure gli americani (o meglio quella parte di establishment referente di Trump….) vogliono far implodere del tutto l’UE /euro…è difficile da capire per ora. Una cosa è certa , l’amministrazione americana vuol bastonare di brutto la Germania (questo si intravede chiaramente ). Come è evidente che i cosiddetti sovranisti (mi riferisco alla Lega ) hanno chiesto aiuto a Trump .

      Qui un recentissimo video di Alberto Bagnai che ironizza sui tedeschi, cita gli americani , definisce i tedeschi con molta ironia e sarcasmo un popolo che lotta con tutte le sue forze quasi eroicamente per ottenere una sonora sconfitta (cosa tra l’altro vera sia per quanto riguarda la seconda che la prima guerra mondiale…è una loro caratteristica ..infatti gli inglesi notoriamente gradasssi e guerrafondai come i tedeschi…vincono sempre le guerre , e secoli che non ne perdono una, i tedeschi son guerrieri e arroganti..però alla fine vengono puntualmente massacrati…non è che abbia tutti i torti il Bagnai : lui dice che anche stavolta con questa guerra non militare ma finanziaria finirà allo stesso modo). Noto che il Bagnai lo dice gongolando…come se avesse “certezze” .

      Le ultime notizie è che Salvini ha nominato Bagnai che deve stare al fianco di Giovanni Tria per quanto riguarda il DEF…ho la vaga impressione che quelli della Lega parlano del piano A pensando e auspicando che si realizzi il piano B di Savona (che ho letto in sintesi. ed è fatto bene : prevede addirittura la riunificazione della Banca d’Italia al Tesoro…in fase di passaggio la sostituzione di tutti i funzionari con altri di loro nomina , in modo che non ostacolino lo “strappo” etc etc poi no in che consiste questa procedura tecnicamente..etc etc ).

      qui Bagnai che parla dei tedeschi e degli americani e del DEF e del perché non gli interessa più parlare “esplicitamente” di fuoriuscità dell’euro (è convinto che imploderà da solo: lo dice da anni )

      https://www.youtube.com/watch?v=s9dR77L9os4

      qui un articolo di Libero (un giornalaccio che sta diventando ogni giorno più illeggibile soprattutto la versione on line: orrendo…autentica spazzatura )

      http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13346439/giovanni-tria-viceministro-economia-alberto-bagnai-armando-siri-lega-colpaccio-matteo-salvini-sergio-mattarella-.html

      Ormai la parola d’ordine è : non dire Fuori dall’Euro !!! (scoppia puntualmente il finimondo..) e sotto sotto poi muoversi o fare il possibile perché cio avvenga…

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        Tenerone Dolcissimo

        Anche i partigiani di De Gaulle fecero lo stesso.
        Non mi risulta che alcuno di essi si sia mai presentato ad un comando della Gestapo o delle SS gridando FUORI I TEDESCHI DALLA FRANCIA
        Finché il paese sarà occupato non si potrà prendere alcuna iniziativa democratica.
        E visto che siamo in tema e che qualcuno potrebbe credere che le mie asserzioni siano infondate, vorrei ricordare che, durante la recente crisi, l’Italia è stata attaccata militarmente in due modi:
        1) provocando la salita dello spread
        2) facendo entrare 3.000 soldati stranieri in Italia e tanto per intenderci tremila soldati sono una brigata mica scherzi.
        MEMENTO DELENDUM PD

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    vinicio giuseppin

    Agire di sorpresa con uno “strattone unilaterale”,”fidarsi è bene,non fidarsi è meglio”.Se tutti i governi pensassero così la UE è finita o in procinto di esserlo.Ed avrebbero ragione i vari Bannon e sovranisti filo -sfascisti ,che sono oltre il pensiero di DX .Viceversa per me sarebbe utile che i vari Governi ristipulino le regole e i principi di adesione all’euro.La Germania e gli Stati del Nord europa che hanno una moneta euro sottostimata lo potrebbero mantenere,mentre gli Stati impoveriti e fuori mercato come l’Italia dovrebbero avere un euro-lira inferiore di un 15% rispetto all’euro ufficiale.Per fare bene le cose si dovrebbe ripartire da una specie del desueto serpentone monetario con l”euro come moneta ufficiale ;nel contempo la UE con la decisione di tutti gli Stati membri dovrebbe formulare dei nuovi piani di ingresso nell’euro differenziati per ciascuno degli Stati a seconda delle rispettive particolarità. Ogni Stato avrebbe il proprio tempo concordato per mettersi in regola e passare dalla propria euro-moneta,ad esempio,l’euro lira,all’euro ufficiale. Rifondare l’euro e la UE,queste sono le richieste di un governo serio,facendo capire che non si possono far morire i popoli per delle regole ch e si dimostrano lontane dai loro bisogni .L’Italia è troppo impelagata nel propri debiti per reggere agli impatti successivi allo strattone unilaterale sia che lo faccia Lei sia che lo realizzino gli altri.Meglio tenere aperti i canali del negoziato e anzichè ristrutturare il debito,ultima chance, far ripartire la burocrazia UE dall’euro-lira e dalle altre monete euro- nazionali.Rideterminare i tempi per un reigresso all’attuale euro,concordando le misure da attuare in un quinquennio sarebbe un otttimo risultato del governo se lo sapesse fare con diplomazia.Ma non so se le forze dell’opposizione soprattutto mediatica e finanziaria lo consentiranno:in fondo la speculazione è in attesa di fare buoni affari dallo smantellamento e dalla crisi dell’eurozona ,perciò faranno di tutto perchè essa salti.Pericoloso è che con il default della attuale UE andranno in malora anche gli eventuali vagiti della nostra nuova ricerca di sovranità! Attenzione perciò a fare discorsi ricattatori o presunti tali.Fuori dall’erozona Noi saremmo nulla e la stessa sorte sarebbe anche per gli altri Stati continentali.La nostra è una situazione economica grave .non ci sono più industrie e manca il lavoro.La povertà progredisce e in futuro sarà anche peggio.L’unico ottimismo:fare delle serie riforme con la forte convinzione di risalire la china.

  • sottoscrivo in pieno per la prima volta il suo articolo. Pragmatico e lucido.
    Ho l’impressione che la nuova accoppiata è già vecchia, perché manca della vista lunga.
    Vorrei tanto sbagliarmi, ma non andremo da nessuna parte.

  • Io spero che questo governo non sia solo una prova ma che duri a lungo. Ci sono da fare tante cose, anche a costo zero. Mi aspetto leggi sulla democrazia diretta come l’elezione del presidente della repubblica o l’abolizione del quorum al referendum. E finalmente una legge sul conflitto di interessi, ad esempio che chi possiede media non può fare politica.

  • vabbè ò, il governo non è di sinistra e magari è di destra… ma il parlamento? è certo che dentro il gruppone 5stelle ci sta un bel po’ di gente che di sicuro è parecchio di sinistra… gente che dove è stata eletta ha una certa reputazione da difendere, vediamo che succede, non penso che quest’esecutivo così debole possa proporre molti decreti e fiducie… e se in parlamento si dovesse formare un bel gruppo populista nel senso originario del termine… russo o nord-americano? cioè, secondo me voi studiosi e analisti non vi annoierete di certo dottor Giannuli…. tanta elettricità nelle commissioni e sui quei banchi mi aspetto e spero che sia così.

  • Fin dal titolo il governo viene definito di destra senza che nell’articolo si trovi la minima indicazione in proposito. Magari Giannuli potrebbe spiegarci se ritiene questo governo più a ‘destra’ di quelli Monti e Renzi e cosa sia, oggi, la ‘destra’, visto che da come ne parla sembra esaurire il 90+% del panorama politico odierno e ricapitolare al proprio interno sponde diametralmente avverse (globalisti e sovranisti) del medesimo.

    Per quanto riguarda le contraddizioni e gli elementi di fragilità del governo l’articolo mi trova abbastanza d’accordo, se non fosse che mi sembra difficile credere che di questo non si renda conto, se non Di Maio e chi gli sta dietro, quanto meno Salvini (di cui ho discreta stima). Sapendo, per esperienza di vita, che non si nutre mai sufficiente disprezzo verso l’essere umano, non escludo che l’analisi di G. sia corretta e che tutto si riduca a cacina improvvisazione e a una caccia alla poltroncina stile Tsipras.

    Ma nutro ancora una ragionevole speranza che i nostri eroi abbiano un piano semicoerente in mente, che sia quello di manomettere i vincoli euristi e così forzare l’uscita del Paese dalle catene di Bruxelles, o più semplicemente di governare qualche mese, fare una serie di leggi che incontrano il favore dell’elettorato, magari farsele bocciare dal custode dei mercati (pardon del Colle) e tornare alle urne per incassare voti e prepararsi a ulteriori spallate.

    Festinare nocet, nocet et cunctatio saepe; tempore quaeque suo qui facit, ille sapit.

  • Non resta che ripubblicarmi per sottolineare quanto sia stato decisivo l’estero nella vicenda politica che stiamo esaminando.
    La previsione era fin troppo facile.
    Gaz
    12 marzo 2018 a 17:50 | #
    ACME NEWS
    Una massaia rurale della Germania dell Est, cui stano molto a cuore i suoi interessi, ha indetto una riunione di gabinetto per stabilire cosa più le convenga e cosa debba accadere in più in Italia per favorire i suoi obiettivi. Appena la notizie è arrivata alle orecchie del Belloccio di Lutetia, l’insolito duo dei goumet ha deciso di vedersi ad un ristorante.
    Dalle indiscrezioni del retrobottega è emerso che i commensali hanno intenzione di pasteggiare Italiano. Di entrambi sono noti i gusti: all’incirca ad una piace il pubblico, all’altro il privato.
    Non è dato al momento sapere chi saranno i cuochi e chi i camerieri, però si conosce il nome del ristorante: “Chez Chigi
    Gaz
    13 marzo 2018 a 15:04 | #
    Un esito possibile potrebbe essere compreso tra la balcanizzazione/divisione lacerante post elettorale del quadro politico, che non consente nessuna maggioranza di governo e un governo, come sarebbe naturale che sia; ovvero un governetto per pochi mesi con conseguente ritorno alle urne.
    Quest’ultima sarebbe la soluzione più gradita ai nostri alleati di … per un paese vassallo, come ci definisce Putin.

  • Ammazzate aho! Che iniezione di ottimismo in queste pagine!
    Comincia anche qui l’opera demolitrice già rodata nei confronti dell’amministrazione Raggi.
    Ma in questo sito è leggermente peggiore di quella dei media targati PD e FI: qui infatti ci si è sempre lamentati dei governi precedenti e delle loro malefatte. Si continua a farlo cambiando obiettivo, anche se il governo si è insediato da un solo giorno, ma gli argomenti sono gli stessi.
    Davvero viene sempre in mente l’affermazione cinica di Mussolini: “governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

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