I dolori del giovane Assange

Cappuccino, brioche e intelligence n°30

“Panorama Difesa” ottobre 2011: “Wikileaks, la misteriosa pazzword del “cablegate””. Assange aveva predisposto le cose in modo da pubblicare i report delle ambasciate americane, intercettati illegalmente, senza i nomi delle persone a rischio, ma in rete hanno iniziato a circolare anche le versioni “non censurate” cioè con i nomi in chiaro.
Wikileaks accusa il giornalista inglese David Leigh del “The Guardian”  di aver diffuso la pw che dava accesso alle versioni integrali. In effetti Leigh, in un suo libro sull’affaire, aveva inserito la pw in questione, ma si è difeso dicendo che essa era stata diffusa dalla stessa Wikileaks con l’avvertenza che sarebbe stata cambiata in poche ore.
In Germania “Der Spiegel” ha puntato il dito accusatore su un ex del gruppo, Daniel Domscheit-Berg, nel 2010 cacciato dal gruppo da Assange, e fondatore della rivale “OpenLeaks” di aver fatto l’operazione dolosamente, forse per vendicarsi. Assange accusa Domscheit-Berg di essere in contatto con diverse agenzie di intelligence.

Difficile dire una parola definitiva sulla questione, ma, comunque stiano le cose, si capisce che la cosa meno credibile è la versione ufficiale per la quale Wikileaks sia solo una pattuglia pirata di giornalisti free-lance che fanno controinformazione. E’ molto probabile che diversi elementi del gruppo siano esattamente questo, ma fra loro infiltrati, spie ed agenti di servizi segreti che ne saranno in quantità  e di molti paesi.
Forse, ingenui a parte, Wikileaks è una joint venture del mondo dell’intelligence e ci piacerebbe sapere chi ne sono i soci.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (11)

  • mah..io da psuedocomplottista vecchio stile direi sionisti,britannici,americani-una parte della cia-poi ci sta sempre bene un po’ di francia
    Certamente che fossero dei limpidi difensori della controinformazione era cazzata creduta solo dai soliti democretini che da tempo insozzano la sinistra.
    Grazie per avermi ricordato di Assange,lo avevo completamente rimosso

  • Ciao,
    infiltrati, spie e Servizi pilotano da sempre la Storia. Se volete godere di un buon testo narrativo (prima che divulgativo) in proposito vi consiglio “Il cimitero di Praga” di U. Eco. Decisamente scritto bene, mirato ed incisivo. Inoltre è un piacere leggerlo.
    Paola

  • Vorrei ricordare:

    “Il governo australiano accusa: sono gli Stati Uniti i responsabili della fuga di notizie di WikiLeaks”

    “Lo dichiara il ministro degli Esteri, Kevin Rudd, secondo cui la vicenda solleva questioni sull’adeguatezza della sicurezza americana. “Assange – sottolinea – non è responsabile della diffusione non autorizzata di 250 mila documenti dalla rete Usa di comunicazioni diplomatiche. I responsabili sono gli Stati Uniti”.

    http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/08/news/australia_assange-9950477/index.html?ref=search

    A queste si aggiungono le dichiarazioni di alcuni ufficiali statunitensi i quali hanno sostenuto, in via informale alla NBC (come si fa in questi casi) che non esistono le prove del passaggio dei documenti fra Bradley Manning e il gruppo di Wikileaks.

    Inoltre Manning è stato incarcerato secondo le dichiarazioni che avrebbe fatto, in chat ( quindi anche in questo caso in un ambieten virtuale e scarsamente provabile) a tale Adrian Lamo, ex hacker, ora al lavoro per il governo degli Stati Uniti.

    http://www.lorenzoadorni.com/wordpress/?p=307

    Ad ogni singolo passo in questa vicenda si incontrano sempre più incogruenze.

    Volevo anche assicurare Davide che, in questo caso, i sionisti non hanno nulla a che vedere con la vicenda.

  • in politica ed in economia, come non mai, vale sempre domandarsi “qui prodest?”.
    Ai poteri forti mondiali (quelli veri) non serve più il “mite” Obama, come l'”impresentabile” Berlusconi…I cadaveri si contano alla fine della guerra…

  • Scusate, ma chi credeva veramente a WIKILEAKS?? Cioe’ crediamo veramente che “cablogrammi” riservati possano essere trafugati e tenuti nascosti da qualche parte? E in quella quantita’ poi, che segnala una sistematica fuoriuscita di informazioni durata anni e da varie parti del mondo? E poi, a un certo punto, tutt’assieme….esce fuori che esiste Wikileaks che da anni raccoglie queste informazioni e che minaccia di renderle pubbliche…..mi dispiace ma non ci credo; secondo me Wikileaks e’ una fanndonia costruita ad arte, magari per spostare l’attenzione da qualcosa che non riesco ad individuare….o semplicemente per dare un contentino ai curiosi e ai giornalisti che magari pensano anche di avere in mano davvero notizie riservate, quando il vero lavoro di intelligence e’ tutt’altro….chi lo sa.

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