Forza Matteo: rottamali, smembrali, pattumierizzali!!!

Come al solito, non nascondo le mie opinioni e, nel nuovo braccio di ferro interno al Pd dico subito che sto dalla parte di Renzi senza se e senza ma. E vengo a spiegare il perché.

Cominciamo da chi sono i suoi attuali contestatori: Romano Prodi, Walter Veltroni, Dario Franceschini, Nicola Zingaretti, tutti militanti “antemarcia” del Pd che ne hanno condiviso ogni nefandezza pre renziana, ma che poi hanno seguito pedissequamente anche ogni nefandezza renziana, dalla “buona scuola”, all’abolizione dell’art 18, sino a quella riforma autoritaria del Costituzione per la quale hanno votato si anche nel referendum (e questo non glielo perdoneremo mai). Quindi, degli opportunisti incalliti.

Dopo il 4 dicembre 2016, non hanno azzardato nessuna autocritica, nessun ripensamento, si sono limitati a fare i pesci in barile come se il referendum non ci fosse stato e tantomeno hanno avuto il coraggio di mettere sotto processo il segretario che li aveva portati alla disfatta. Quindi anche vigliacchi.

Poi è venuto il congresso e si sono schierati come un sol uomo con la sua maggioranza, magari nell’illusione di poterlo condizionare, così perdendo l’ultima occasione di deporre il despota. Quindi anche imbecilli.

Ora cercando di disarcionare il tiranno con una congiura di palazzo che, ovviamente, si sgonfierà appena Renzi tossirà. E dovremmo fare il tifo per questa congrega di opportunisti vigliacchi ed imbecilli?
Ma, mi si dirà, Renzi non ammette nemmeno la sconfitta e “non ragiona”. Ma quando mai?! Renzi, che non è un’aquila, ma non è nemmeno scemo, lo sa perfettamente che si è trattato di una sconfitta pesantissima. Ma proprio perché ragiona sa di non poterlo ammettere: se lo facesse dovrebbe anche riconoscere che questo è il risultato dei suoi errori, magari dovrebbe accettare di riaprire il discorso sulle coalizioni e subire veti e oltraggi vari, o addirittura farsi da parte.

Come ha giustamente detto Sorgi: la coalizione di centro sinistra si fa se Renzi fa un passo indietro, ma Renzi non ha alcuna intenzione di fare quel passo. Ma così condanna il Pd a perdere? Si ma a Renzi del Pd non interessa assolutamente nulla, a lui interessa la sua posizione di potere anche a costo di una nuova scissione. E sa che di possibilità di arrivare al 40% non se ne parla nemmeno. Secondo voi perché è diventato proporzionalista? A lui interessa restare alla testa di quella che ormai è la lista Renzi. Questo non lo hanno capito i suoi “oppositori” della venicinquesima ora che, peraltro, non riescono a pensare altro che la minestra riscaldata del centro sinistra anni novanta riunito intorno ad un nome nuovo: Romano Prodi!

Renzi è un avversario, per la verità un po’ grossier, sleale, cafone, di destra, truffatore, tutto vero, ma ha almeno la qualità di esistere ed avere qualche consistenza, i suoi avversari sono mediocri ectoplasmi. E poi, diciamocelo, qui il problema non è quello di un miglior segretario del Pd ma quello di cancellare il Pd dalla carta geografica, e, sotto questo profilo, Renzi ci dà forti garanzie di farlo più in fretta degli altri che magari se la trascinano per chissà quanto altri tempo.

Ergo: dai Matteo, pestali!

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (22)

  • Giubiliamo pure capitan Bimbo-bomba-boom, ma con contegno, altrimenti non vorrei che per fargli dispetto si votasse PDL, che alla prova dei fatti è uguale al PD, meno elle.

  • Il pd ha subito una pesantissima sconfitta. Dato che la vera alternativa di destra è Salvini, l’unico che “buca” come Renzi. credo che ci troveremo di fronte a una sfida tra questi. Le altre alternative sono inesistenti, o meglio stanche. Magari ci fosse ancora un Berlusca, che con tutti i danni che ha fatto al’italia, aveva almeno l’aria di essere simpatico e amabile. Epoca trascorsa. Diciamo che se ci fosse qualche forza nuova e con disponibilità economiche e un leader che possa oscurare Salvini o Renzi potrebbe prendere una sacco di voti. Renzi ha solo capito che o lui o lui che perda o vinca. Il resto non esiste.

  • Rottamare è quello che Renzi sa far meglio, anzi è l’unica cosa che sa fare, per cui non la deluderà professore.

    Però mi ricordo che anche Veltroni rottamò la sinistra fondando il PD. Alle elezioni scelse di non fare nessun accordo con i partiti di sinistra, che così non riuscirono neanche ad entrare in parlamento.

    Adesso Renzi non fa altro che spostare un po’ più a destra il PD di quanto avesse iniziato già a fare Veltroni, che voleva fare l’americano, copiando il partito democratico americano e seppellendo definitivamente il pci sovietico.

    L’ipocrisia di tutti questi vecchi personaggi del PD non fa che ritorcersigli contro.

    Dal punto di vista politico PD e FI sono ormai perfettamente sovrapponibili, sono i relativi vecchi esponenti che non lo sono, per cui è nella natura delle cose che saranno rottamati.

    Più veloce sarà questo processo e meglio sarà.

    Dopo la rottamazione c’è sempre la ricostruzione e questa di sicuro non sarà Renzi a farla.

    • Dopo la rottamazione c’è sempre la ricostruzione
      Ma anche no. Le distruzioni dei barbari hanno portato a un periodo di barbarie ben più lungo dell’impero romano distrutto. Distruggere è facilissimo, è costruire che è complicato.

  • Nell’orizzonte mediatico c’è un metaforico riflettore che può anche essere usato inquadrare le persone sbagliate per menarla sotto il naso a chi abbia voglia di #cambiare.

    Pochi riescono a conquistare più visibilità rifiutando le interviste.

    Invariabilmente la scena è fatta muovere dal sentito dire -dal κλέος- ed i macchinisti appaiono invisibili come gli uomini in nero del teatro giapponese.

    Ne parleremo quando il riflettore offrirà all’acclamazione del pubblico il prossimo imperatore a prescindere da quali nuove vesti invisibili indossi.

    https://it.wikipedia.org/wiki/I_vestiti_nuovi_dell%27imperatore

  • Berlusconi, Prodi, ….il vecchio che avanza!
    Stamane a radio 24ore hanno dato una notizia che se vera (e non faccio fatica a credere che potrebbe essere vera), è godibilissima e nel contempo angosciante, almeno per me.
    Pare che l’ex cavaliere volesse andare da Vespa vestito e truccato da povero vecchietto, curvo e sorreggendosi su un bastone; l’intenzione era quella che al momento buono si sarebbe stracciato le vesti da anziano della bocciofila, apparendo di nuovo in tutto il suo splendore e dichiarando al contempo qualcosa del tipo: “avevo deciso di ritirarmi e lasciare spazio a qualche giovane in gamba, ma purtroppo giovani e in gamba non se ne sono visti, perciò mi hanno costretto a ringiovanire ed a prendermi di nuovo cura del Paese!”.
    Pare sia stato dissuaso a fatica dal suo entourage. Che peccato! Su Youtube in breve tempo avrebbe raggiunto centinaia di milioni di visualizzazioni ed altrettanti like.

  • Frase in cerca di autore.
    “Potevo fare di questo partito sordo e bigio una buvette di finanzieri ed europeisti: potevo sciogliere le correnti e costituire un organo esclusivamente di fedelissimi. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.
    Gli avversari sono rimasti nelle loro roccaforti elettorali”
    Facite vobis.
    a) …..
    b) …..
    c) …..
    d) ….
    Caveat a non attribuirla a Giannuli (che non centra nulla), altrimenti vi sfida a duello, vi sbudella, vi spezza la noce del capocollo e vi mette l’intestino a tracolla !
    Ohh !!

  • Totalmente d’accordo. Ero arrivato anch’io alle stesse conclusioni, questi sono perfino peggio di Renzi, ed in ogni caso viva Renzi, visto che è lo strumento più adatto a distruggere la pidditudine, se mi passate il neologismo. Si neutralizzano a vicenda ed andiamo avanti quando avranno sgombrato il campo dalle loro macerie.

    • lo vedi che avevo ragione a dire che per vincere il referendum dovevamo puntare sulla repulsione che ispira Renzi? Politicamente non è corretto, lo so, ma ai referendum assai importante è non perdere

      • Caro Aldo, eppure non ho cambiato opinione. Secondo me, non è Renzi che ha fatto perdere il referendum ai proponenti, ma il contrario, l’insuccesso al referendum si è rivelato un potente boomerang contro lo stesso Renzi. Certo, l’obiettivo prioritario era vincerlo il referendum, non c’è dubbio, ma si poteva ottenere molto di più da questo risultato di valenza storica, avendo un pizzico di coraggio in più. In parte, facciamo ancora in tempo a sfruttare l’intera portata del sì. Nel mio piccolo, ci sto lavorando.

        Ti vorrei pregare di cancellare il commento precedente pieno di errori.

        • Avatar

          Tenerone Dolcissimo

          Caro Cucinotta. Vorrei che fosse vero quel che dici. Ma mi duole dire che il referendum non è stato vinto solamente per le opinioni di chi rappresentava che la deforma peggiorava le cose e tanto meno per chi come me dimostrava che la deforma avrebbe definitivamente stretto il cappio UE intorno al collo.
          Renzi e Boschi hanno dato il loro sostanzioso contributo. Vedasi i risultati di Gorini dove il NO ha avuto il 75 per cento dopo che avevano tentato di invaderlo con i migranti (ops risorse) e Morcone aveva detto che chi si opponeva lo avrebbe cacciato a calci in culo in Ungheria

  • O.T.
    Macron e Rajoy hanno chiuso i porti di Francia e Spagna alle navi cariche di migranti.
    Baltici e confinanti non si pongono neppure il problema.
    … è proprio vero.
    Palazzo Chigi è sede vacante. (Giannuli)

  • La storia è piena di despoti alla Renzi che portati al potere da gruppi di potere corrotti fino al midollo, sono poi stati fatti fuori dagli stessi loro sostenitori. Quindi chiunque lo faccia fuori, politicamente, è ben venuto. Basta al dittatore del XXI secolo.

  • Bene, Giannuli, dici benissimo!
    Mi permetto un memorandum (che è sempre opportuno).
    Siamo chiamati a pagare con i nostri sudati risparmi il fallimento delle Banche Venete! Dove sono gli amministratori responsabili, i vari Zonin, gli organi che dovevano controllare, non si sa!
    Uguale uguale per Monte dei Paschi di Siena! Ricordiamo che il suo potentissimo signore a padrone, Giuseppe Mussari, fu chiamato alla Presidenza dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana. Evidentemente lo vollero premiare per come aveva gestito bene “iMMMMonte”!
    Siamo chiamati a pagare, sempre con i nostri sudati risparmi, i costi di Alitalia, fallita da decenni ma sempre attiva nel divorare miliardi! Chissà dov’è Cimoli! O Montezemolo! O Berlusconi che ne parlava come un tesoro da preservare a tutti i costi e chiamò “i capitani coraggiosi” a salvarla! Così li appellò, era il 2008.
    Nei “coraggiosi”, Roberto Colaninno! Piccoli azionisti rovinati e fiumi denaro pubblico, cioè NOSTRO, gettato via senza alcun pudore!
    Io ho buona memoria e ricordo la “razza padana”! Erano Roberto Colaninno(sempre lui,sì), Gnutti & Co, che nel 1999 ardirono la scalata a Telecom, colosso unico della telefonia italiana, e ci riuscirono! Sconosciuti alle cronache finanziarie “di razza”, furono nobilitati da D’Alema premier che coniando quelle due paroline strizzò l’occhio agli italiani facendo intendere che l’ardimento, la volontà, l’intraprendenza, fanno acchiappare mete ambite e quasi irraggiungibili.
    Erano i tempi della “casalinga di Voghera” che investiva in Borsa, nessuno mise in guardia i risparmiatori dalla “esuberanza irrazionale”, anzi. Lo stesso D’alema ai TG guardava con favore l’assalto dei piccoli all’albero della cuccagna dei grandi. Come andò a finire quella storia è facile indovinare: i piccoli azionisti furono rovinati e gettati sul lastrico, al pari di quelli di Seat Pagine Gialle, sempre con la regia di Colaninno senior, oggi padrone di Piaggio. Il figlio, Matteo, milita nel PD.
    Dopo circa vent’anni un’altra razza fa il bello e il cattivo tempo, la “razza toscana”. Sonoramente bocciata al referendum, ancora impera. Boschi è il potente vice premier, Lotti è ministro, Renzi detta linea e condizioni, arrogante e di nuovo in sella! Ma non aveva giurato che si sarebbe ritirato?
    Ancora è qui e se ne sente ogni diritto, infischiandosene della “razza italiana” che vorrebbero confinare in una razza pensante in estinzione, ma che invece ha giudizio, senso critico, e sdegno e forza per salvare questo nostro Paese… oh se lo avrà!
    ===
    Se ne vogliamo discutere in Facebook, il mio profilo è a disposizione. Grazie a chi verrà, il logo è il medesimo di quello dei miei post su Agorà Vox.

  • Prof,
    definirli “…opportunisti, vigliacchi, imbecilli…” é ancora poco…!
    io aggiungerei: “traditori (art. 18), infami (legge fornero), servi dei potenti (vaucerizzazione dei lavoratori)” ed é meglio che mi fermo qui…!
    Comunque, va ugualmente bene, la sua analisi sulla sedicente sinistra italica, come al solito, é impeccabile.
    saluti bakuniani
    tonino basile – roma

    p.s.
    se le capita di parlate con Tomaso Montanari e Anna Falcone, dica loro che non si può lasciare la “porta aperta” ai traditori, infami e servi…! la storia non é mai stata scritta da pavidi…!

  • La decadenza trasforma la politica in una palude infestata di ghouls che si dilaniano per il soldo e la poltrona, e contemporaneamente genera personalità carismatiche atte a riempire (provvisoriamente) il vuoto dei valori e dei comportamenti sociali. Queste poi catalizzano le contraddizioni e movimentano ulteriormente la situazione. Quattro anni fa le forzature di Renzi hanno salvato il PD dalla semiestinzione, oggi potrebbero sancirne lo sgretolamento. Ma gli altri pezzi sulla scacchiera, e la scacchiera stessa, sono messi poco meglio e tutto dipenderà da come si assesteranno i cocci del sempre più traballante sistema-Paese.

    Certo è che il sistema va avanti per pura forza d’inerzia. Se tracolla la plutocrazia, il ceto politico seguirà il vincitore di turno colla stessa velocità con cui nel ’45 i fascisti si sono riscoperti democristiani o comunisti, e nell’89 i comunisti nazionalisti o iperliberisti o entrambi a seconda del momento e delle convenienze.

  • “Ma gli altri pezzi sulla scacchiera, e la scacchiera stessa, sono messi poco meglio e tutto dipenderà da come si assesteranno i cocci del sempre più traballante sistema-Paese.”
    E fu così che il segretario in pectore del PD ebbe la nomination per un soggiorno a Porto Azzurro, insieme al di lui fratello.
    Bill Coyote, espressione dei poteri demoplutocratici, oramai in bancarotta per essere in perenne rincorsa del finto nemico, strinse con questi un’alleanza tattica per prendere in giro gli spettatori.

  • Torno a ripetere gli avversari di Renzi sono corrotti moralmente e materialmente fino alle viscere. Ma Renzi è un potenziale dittatore del XXI secolo al modo di Erdogan. Quindi va fermato se si vuole vivere in una parvenza di democrazia. Con Renzi al potere presto o tardi una repubblica come quella di Erdgan non ce la leverebbe nessuno.

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