Cari amici capiamoci: l’educazione non è un optional.

Cari amici, fare un blog con 5/6 pezzi a settimana, leggere i commenti (anche per evitare querele), rispondere quando possibile a quanti intervengono è cosa che costa fatica, vi assicuro. Se a questo ci aggiungete l’irritazione di dover sopportante interventi insolenti, stravaganti o lunghissimi capite che la cosa diventa poco sopportabile. Allora ripeto alcune indicazioni già date un po meno di un anno fa.

Cercate di non superare le 10 righe (15 in casi eccezionali) di intervento, anche perché poi i commenti troppo lunghi non li legge nessuno, vi assicuro; se possibile evitate toni troppo accesi nella discussione con altri intervenuti ed interminabili ping pong che non sono letti dagli altri frequentatori. Pazienza per gli interventi stravaganti (e qualche volta un po’ fuori di testa: evito di censurarli perché potrebbe essere una scelta troppo soggettiva e sapete che ci tengo ad una discussione molto libera e credo che me ne possiate dar atto). Vice versa ho deciso di non tollerare più alcuna forma di maleducazione che non c’entra con la libera discussione. Anche perché arroganza e cafonaggine sono sempre sintomo di rozzezza intellettuale e, pertanto, non vale la pena di discutere con persone così.

Capisco che il web sia una formidabile scuola di scortesia, ma non è cosa che intenda subire oltre un certo limite: come si fa a non capire che entrare con un nick più o meno fantasioso e comunque con una identità sconosciuta in un blog ed esordire dicendo a chi lo anima “tu non capisci niente di questo o di quello… astieniti da questo o da quello, non sei all’altezza eccetera” è da cafoni? Come entrare in casa di una persona con la maschera ed insultare quello che ti apre la porta.

Il che non significa affatto evitare critiche, esprimere dissensi, fare rilievi anche aspri, ma capiamoci: se io dico ad uno “Tu non sai niente di storia perché scrivi che Mazzini partecipò al congresso operaio di Genova nel 1892, mentre era morto già da 20 anni” sto facendo una critica ruvida ma giustificabile dalla castroneria detta e documentata, ma se dico “Tu non sai niente di storia” senza argomentare niente, sto solo insultando.  E ci sono stati commenti anche peggiori.

Per cui, non avendo tempo da perdere a rispondere a maleducati e mentecatti, non vi dispiacerà se, d’ora in poi, mi riservo il diritto di cassare gli interventi più incivili.

Aldo Giannuli


Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Comments (14)

  • Giannuli io la invidio. Lei è un iperattivo: insegna, quindi deve preparare le lezioni e correggere i compiti, scrive libri, dirige un blog, è attivo anche su altri social, partecipa a convegni presentazioni conferenze ecc. ecc., secondo me sono anni che a casa non la vedono più.p

  • D’accordissimo.

    PS: Sig. Giannuli spero al più presto in una sua analisi a giochi fatti sulle scosse date alla maggioranza parlamentare e ai vari assetti spostati dalla legge sulle unioni civili e sugli avvicendamenti che hanno portato a spacchettare la legge.
    E spero che l’analisi sia lunga e approfondita!

    Un saluto.

  • Tra gli interventi del post sulla storiografia ne ho letti un paio un pò maleducati, che avevano lo scopo di provocare.
    Però, bisogna dire che il livello di educazione di questo blog mi sembra elevato; ce ne sono alcuni, gestiti anche da giornalisti piuttosto famosi, dove l’insulto è la regola e la gente interviene proprio per scaricare i nervi; si trova di tutto: dall’insulto antisemita alle insinuazioni sulle mamme e le mogli degli altri commentatori.
    Vista la quantità di pubblicità che sommerge questi siti, probabilmente l’idea è: sparate tutto quello che vi frulla in testa; più intervenite e più sponsor arrivano.

    • verissimo che il livello medio di civiltà dichi interviene qui è decisamente alto, proprio per questo penso che non sia il caso di intaccare questo livello e di qui la mia decisione di riservarmi il diritto di escluderne alcuni

  • Anche se non ci conosciamo la prego di voler tenere conto che sono solidale con Lei. In questo paese (e forse un po’ dappertutto) chi si espone e dice come la pensa attira su di sé le attenzioni dei malevoli.
    Continui, la prego, così.

  • Frequento il suo sito con interesse ,qualche volta mi capita di commentare e spero di farlo con educazione.
    Vedo comunque che tutti i frequentatori sono persone educate.
    Per me questa è casa sua lei ha il diritto di scrivere ciò che vuole.
    Grazie Prof. continui così

  • Io ho un suggerimento, se me lo permette.
    Lei dovrebbe conoscere le E-mail di tutti coloro che chi intervengono, perciò, un po’ come nel calcio, le suggerirei l’uso del cartellino giallo.
    Farei così: al primo un commento che giudico fuori le righe, oppure palesemente e ingiustificatamente provocatorio, non lo pubblicherei, ma neppure bannerei (brutto termine, ma ormai insostituibile) chi lo ha scritto: piuttosto lo ammonirei con una mail al suo indirizzo.
    Dico questo perchè se è vero che certe persone non sanno comportarsi, purtuttavia non è detto che dicano cose sciocche o poco interessanti.
    Solo, le dicono male e sono davvero insopportabilmente maleducate!
    Certe volte, un richiamo, sopratutto se fatto privatamente, può riportare alla ragione e guadagnare un amico, invece di lasciare nell’ignoranza un cafone.

    P.S.: va da se che non le consiglio di utilizzare il suo indirizzo mail privato. Può facilmente procurarsene un alias per la bisogna.

  • Su una pergamena del X sec. conservata presso l’Abbazia di Farfallon, alle porte di Bolzano in un latino corrotto e contaminato da elementi oscho-peuceti all’incipit vi si legge:
    “a lavà a cap a u ciuc s perd acqua timp e sapon”. Di seguito l’anonimo copista ha scritto:
    “u vov disc [illegibile] au ciuc”.
    L’elemento comune è “u ciuc”.
    Come ognun vede è indispensabile un’analisi storiografica sui documenti del X sec. nel sud Tirolo per appurare il significato dell’idioma ciuc.
    Il Bergozzi sostiene che si tratti della tettarella, sulla base del verbo ciucciare …

  • Non mi meravigliano gli extravagantes tze tze della blogsfera -contro cui non mi sembra di essermi risparmiato- , ma gli editori.
    Fossi stato io editore, avrei già messo sotto contrarro il Professore per fargli fare la rassegna stampa.

  • Beh Professore,a dire il vero forse non c’era nemeno biogno di avvertire…è talmente chiaro che i mentecatti, i maleducati e gli incivili vadano isolati e arginati che sarebbe stato sufficiente farlo in automatico. Ma lei è un galantuomo!

  • leggo volentieri i suoi articoli e i relativi commenti, mi pare che i visitatori di questo blog siano già di per se abbastanza ben selezionati e impedire una deriva maleducata non farà altro che mantenere salubre qualsivoglia confronto.
    Ottima decisione !

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