Virus Ebola: sono gli immigrati gli untori?

Da circa un mese si è diffuso l’allarme per il manifestarsi si casi di ebola anche in paesi occidentali. Sinora si tratta di focolai molto circoscritti ma non è detto che i casi in incubazione siano altrettanto pochi, né che i dati diffusi non siano reticenti. In ogni caso, per ora la situazione sembra sotto controllo. Come è noto, per l’infezione da ebola non esiste ancora né vaccino né terapia, anche se si parla di una cura americana che avrebbe già registrato il primo caso ad esito felice. Come sempre accade per le malattie a carattere epidemico, si è subito scatenata la “caccia all’untore” che, tanto per cambiare, è stato trovato dai leghisti (ma non solo da loro) negli immigrati, responsabili di ogni infezione. Vale la pena di fare qualche considerazione in merito.

In primo luogo si stima (ovviamente in modo approssimativo, dato il fenomeno dell’immigrazione clandestina) che il movimento migratorio verso Usa, Europa e Australia ammonti a circa 9 milioni di persone all’anno.

Nello stesso lasso di tempo, il movimento turistico mondiale assomma a 494 milioni di persone per il 2013, con una tendenza all’aumento fra i 4 ed il 5%. Ovviamente considerando tutti i flussi turistici da e per ciascun paese. Vero è che i turisti, in genere si fermano pochi giorni o al massimo settimane in un paese, ma è anche vero che per trasmettere o  contrarre una infezione bastano anche poche ore.

In secondo luogo, occorre considerare altre categorie di persone che si spostano da un paese all’altro che non sono né turisti né immigrati ma persone che si spostano per ragioni di lavoro, di studio o altro in categorie quali: studenti e docenti universitari, marittimi e piloti, personale medico ed infermieristico, missionari e volontari di vario genere, militari e contractors, tecnici in particolare delle industrie estrattive, addetti ad agenzie turistiche, diplomatici,  addetti ad imprese di import-export, giornalisti, ecc ecc per un totale di diverse decine di milioni di persone ogni anno.

Dunque, se la ragione della diffusione delle epidemie è il movimento di esseri umani da un paese all’altro, gli immigrati rappresentano meno del 2% del fenomeno complessivo. Pur volendo depurare i dati relativi al turismo ed agli spostamenti per ragioni di studio e lavoro, da quelli riguardanti lo spostamento di persone da un paese “sviluppato” (Europa, Usa, Giappone, Australia ecc) all’altro (come se il rischio infettivo esistesse solo da e per i paesi del cd. “Terzo Mondo”) gli immigrati peserebbero meno del 15% sul totale.

Non sembra quindi che l’immigrazione abbia un peso particolarmente rilevante nel diffondersi di malattie infettive, ma occorre tener presenti altri fenomeni di cui non si parla mai. In primo luogo il movimento di animali da paesi tropicali o comunque da “paesi a rischio” verso i paesi occidentali attraverso il fenomeno della compravendita di animali esotici infatti (da pappagalli ai rettili, ai grandi felini a pesci ed uccelli, per non dire di cani e gatti di particolari razze): come è noto, gli animali sono spesso portatori di agenti patogeni (attraverso insetti o nelle feci e nelle secrezioni).

Poi occorre considerare che altri animali ancor più a rischio d’essere vettori infettivi (come ratti, rettili ecc.) giungono in Occidente insieme alle merci. Ad esempio, alcuni anni fa, vennero scoperti, all’interno di una partita di copertoni importati dall’Asia, diversi ratti che risultarono positivi alla ricerca di Yersinia Pestis. E si pensi anche ad insetti da noi sconosciuti sino ad una quindicina di anni fa, dalla zanzara tigre al tarlo asiatico.

Lo spostamento massiccio di specie animali, peraltro non è dovuto solo all’intensificarsi dello scambio di merci, ma anche ad altre ragioni come i mutamenti climatici ed ambientali che hanno dirottato pesci ed uccelli verso ambienti diversi da quelli in cui vivevano. Intere nicchie ecologiche ne sono sconvolte per la ricerca di cibo o di condizioni termiche più adatte. Ed anche uccelli o pesci possono essere portatori di agenti patogeni.

Altri virus ci giungono attraverso merci alimentari (soprattutto pesci e carni). Ma l’immigrazione, al pari del boom turistico, della  moltiplicazione degli spostamenti per ragioni di studio e di lavoro, dell’intensificazione dei traffici mercantili transoceanici, sono tutte caratteristiche proprie della globalizzazione. Ed allora, che si fa? Chiudiamo le frontiere anche a turisti, studenti, marittimi ecc? Blocchiamo i commerci?  Facciamo la multa agli stormi di uccelli migratori ed ai banchi di pesci fuori rotta?

Forse dovremmo attrezzarci diversamente a far fronte a questo effetto indesiderato ed imprevisto della globalizzazione più che prendercela, come al solito, con i più sfigati della Terra. Il virus dell’Ebola è molto pericoloso come, per altri versi, lo sono quelli dell’Aids o della Tbc. Ma il peggiore ed il più invincibile di tutti resta sempre il virus dell’ignoranza.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (12)

  • Gli immigrati non sono pericolosi per le malattie che portano ma perchè, con la loro presenza a milioni, hanno fatto calare gli stipendi degli italiani.

    In passato il PCI era contro l’ immigrazione : come mai ora sono così favorevoli ?

    Forse perchè gestiscono centinaia di Pseudo- Cooperative ?

    Ed hanno il loro ex Presidente Poletti come Ministro del Lavoro : non c’è un po’ di conflitto di interessi ?
    ( Molto peggio di quello di Berlusconi ? )

    Non mi pare che la Lega Nord abbia solo torti…

  • carissimo giorgio il calo degli stipendi è dovuto alle forme contrattuali precarie fuori dagli accordi sindacali ccnl, i colpevoli di questo sono i governi, imprenditori(felici del regalo), sindacalisti(che hanno dovuto mangiare il boccone amaro perché quei contratti non fanno cifra per tessere e computo per iscritti nelle unità di produzione). Se per quello vuoi spaccare le gambe a Prodi, Bertinotti, Bersani, Abete, ecc… hai la mia comprensione e solidarietà, ma nessun immigrato neanche i peggiori che gesticono in modo mafioso le coop o le srl di facchinaggio o altro sono colpevoli della legge di mercato massimizzare il profitto a ogni costo su ogni voce (l’operaio). Se vuoi una news per l’expo si prevede il lavoro volontario fornito da studenti delle scuole e università o altri, come dire almeno nel medio evo nelle galere c’era che non ce la faceva a vivere e si arruolava come rematore tra schiavi, carcerati, ecc… mi sa che oggi siamo prossimi a rintridurre la schiavitù

  • Interessante l’analisi di Giorgio , gradirei Prof. in merito una sua autorevole analisi in merito … , ma scusi la mia ignoranza Prof. senza essere prevenuto con l’immigrazione , mi risulta che prima di recarsi in alcuni paesi consigliano di fare ALCUNE VACCINAZIONI , poi se uno non le fa … comunque alcuni paesi risultano a rischio per contrarre alcune malattie.. quindi una immigrazione intensa a mio parere potrebbe aumentare il rischio di contagio di alcune patologie , anche se ovviamente tutti i riferimenti da Lei esposti sono condivisibili

  • L adozione di misure di igiene ( sterilizzazione, disinfezione, guanti etc..) in determinate situazioni è buona prassi , che se non adottata va reclamata.
    Cosi come l assistenza, anche sanitaria, ai migranti via barconi.
    Pubblicare un post “TBC, no grazie” riferendolo agli immigrati in genere ( clandestini e non, via carretta di mare o bus di linea quindi), creando il netto distinguo fra italiani e non, È razzismo.
    Nom aiuta a migliorare il “servizio” accoglienza che potrebbe essere ad esempio oggetto di visita ispettiva dei parlamentari e di proposte concrete.
    Il POST di Grillo non rappresenta l’opinione maggioritaria degli attivisti cinquestelle.

  • Caro Leopoldo,

    Tutte le forme di sfruttamento del lavoro precario risulta estremamente facilitato se ogni giorno sbarcano sulle NOSTRE coste migliaia di clandestini.

    In Democrazia si pecca sempre in due : ricordalo.

    La precarizzazione del lavoro porta la firma di Prodi e dell’ ex Partito Comunista : il Paccchetto Treu di cui la sinistra finge di non conoscere concentrandosi solo sulla Legge Biagi che chiamano ipocritamente LEGGE 30 per evitare di citare il nome di una persona giustiziata da terroristi e che ha introdotto alcune migliorie al Pacchetto Treu come l’ aiuto alle donne in gravidanza del quale la sinistra se ne era allegramente fregata.

  • Signor Giannuli ci vorrebbe spiegare come fanno gli immigrati che pagano 3000 euro un viaggio ,che peraltro non garantisce la certezza della riuscita, a racimolare quella somma?Mi spiego meglio…questi immigrati vengono da zone in cui lo stipendio medio per chi c’è l’ha,è di circa 20 euro al mese.Facendo due calcoli anche se volessero mettere questo sipendio tutto da parte,e vivendo di aria quindi,ci vorrebbero almeno 150 mensilita’ ,che equivalgono a circa 12 anni e mezzo di lavoro, per pagarsi questo famoso viaggio verso l’Europa…non le pare un po’ strano?..si insomma…una favoletta quella che i giornalisti e i governi ci raccontano?Chi c’e’ dietro l’immigrazione?Chi la finanzia?In mezzo ai barconi quanti terroristi vengono infiltrati?Gia’ anni fa organismi competenti denunciarono,nel piu’ totale silenzio della stampa, il fenomeno immigrazione clandestina come fenomeno diretto e gestito da lobby e servizi stranieri con preciso intento di creare destabilizzazioni del quadro sociale.Lei che è un cosi esperto analista cosa ne pensa dell’immigrazione utilizzata come “arma non convenzionale”?Ci potrebbe dare qualche indicazione in merito?

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