Droni ed intelligence: un connubio imprescindibile

Come è oramai acquisito la CIA si è stabilita nella striscia Sahel-Sahariana dove ha realizzato una base segreta di droni nei pressi di Dirkou, nel nord-est del Niger. Questa località, senza sbocco sul mare, è la città più vicina ad Agadez situata a 570 km e costituisce una sorta di poligono naturale. 

Infatti è sufficientemente lontano dalle altre forze armate straniere e cioè dalla Francia, dalla Germania e dall’Italia, presenti sul suolo nigeriano. Non desta alcuna sorpresa allora il rifiuto categorico e sistematico del governo degli Stati Uniti di contribuire alla forza congiunta del G5 Sahel (Ciad, Mauritania, Burkina Faso, Niger, Mali) come previsto dal capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite. La realizzazione di questa base inoltre consente alla Cia di poter estendere le proprie capacità di sorveglianza e di proiezione offensive dalla Libia, a sud dell’Algeria, attraverso il Ciala, al centro del Mali, al nord del Burkina Faso e alla Nigeria. Non è inoltre da escludere che la base di Dirkou possa essere usata come una prigione segreta per i terroristi libici.

D’altronde la libertà di movimento in Africa da parte americana è stata legittimata nel novembre 2017 dal presidente nigeriano Mahamadou Issoufou che ha autorizzato gli UAV dell’aeronautica statunitense- con sede a Niamey- a colpire obiettivi in territorio nigeriano senza preventiva approvazione parlamentare indipendentemente dagli assassini avvenuti a Tongo dove sono stati uccisi nove soldati di cui cinque nigeriani e quattro americani.

Infatti, AFRICOM ha pianificato la costruzione della base Uav Agadez, la seconda più grande dell’Aeronautica USA in Africa dopo Gibuti, già a partire dal 2016, sotto il mandato di Barack Obama. Una ulteriore prova questa che la realpolitik del Pentagono in Africa-e non solo- si attua non solo indipendentemente dagli schieramenti politici ma da qualsiasi mandato internazionale dell’Onu conducendo una guerra segreta attraverso covert actions.

In ultima analisi, con la scusa della lotta contro il terrorismo, gli Usa stanno ledendo gradualmente gli interessi europei e stanno ponendo in essere un modus operandi analogo a quello utilizzato durante la guerra fredda.

Giuseppe Gagliano

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Aldo Giannuli

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Comments (10)

  • … almeno hanno avuto l’intelligenza di non smentire.
    L’ho scritto in tutti i modi che Asterix non era adatto. E’ fuori controllo. Si spera che in clinica gli strizzacervelli lo riparino.
    … però è toccato a me essere censurato, perchè in estate monitoravo le sue malefatte.
    Oggi avremmo un documento in più. E’ andato perduto.
    P.s. … che dire del venditore internazionale di si sicurezza, speranzoso in un esercito europeo, poichè si sente minacciato da Cina, Usa e Urss ?
    Non occorre molto per prevedere la sua possibile gaffe alla cerimonia del centenario della Grande Guerra: la Francia ha vinto da sola … e gli altri se c’erano hanno fatto poco o nulla.
    Sarà un clima lontano da quello che per decenni ha distinto le celebrazioni italo-austriache.
    La Francia a me piace. Dispiace vederla così.

    • … Trump non potendo dire quello che pensa dell’ennesima macronata, ha riportato ruvidamente alla realtà Emme sull’ipotesi di un esercito europeo per difendersi dagli USA: prima paga i costi della difesa comune e poi parla.
      Ancora una volta l’ha fatta fuori dal vasino.

  • Asterix è stato dimesso, ma resta smemorato … per quel che rigurada l’Italia.
    Durante il pellegrinaggio sui luoghi della Grande Guerra ha dimenticato i soldati Italiani in Francia, ma anche i Britannici e i Francesi in Italia.
    E’ opportuno che alla celebrazione del centanario l’Italia invii niente poco di meno che il Presidente della Repubblica?
    Nel 1919 Vittorio Emanuele Orlando fu legato mani e piedi dai vincitori. Sarebbe stato meglio se fosse rimasto in Sicilia. Oggi dovrebbe essere chiaro che i politici francesi dicono cose diverse e financo opposte in base all’interlocutore che hanno di fronte: la loro parola vale zero, perchè provano a prendere in giro.
    Mattarella rischia di ripetere lo stesso errore di Orlando. Sarebbe meglio se restasse in Sicilia. A certe manifestazioni possono essere inviati anche i sottosegretari di ministeri che nulla hanno a che fare con la Grance Guerra.

  • O.T.
    Sembra purtroppo che la Grande Guerra qui non interessi molti. Sfortunatamente vi imbattete in me, che penso che la Prima Guerra sia stata più decisiva della Seconda, e che quella cosa brutta, cimmirruta, corta e corrotta sia stato il politico più importante del Regno, surclassando persino Mussolini. Quando si dice che la IWW fu la quarta Guerra d’Indipendenza (da chi?) si coglie un aspetto. Un megalomane traditore, assassino, deliquente razziatore di opere d’arte e tanto altro pose fine alla Repubblica Venezia, per poi barattarla con gli Asburgo. Inevitabilente gli equibri commerciali e politici nell’Adriatico, nei Balcani e sulle rotte dello Stato da Mar furono furono alterati: fino a che punto è materia cronacristica. Un omonimo nipote del ladrone dalla parola mutevole pattuì di prendersi il Nizzardo e la Savoia contro la Lombardia e il Veneto, ma prese tutto e diede la metà, ovvero solo la Lombardia, ma non il Veneto … pur di tener l’Italia lontani dai Balcani. Lo stesso fu ancora arbito nella Terza Guerra di Indipendenza proprio sul già negato Veneto. Grazie al suo ministro degli Esteri anti-italiano, il Trentino, conquistato militarmente da Garibaldi agli austriaci, gli fu riconsegnato.
    Arriviamo ai traditi Patti di Londra, su cui i nostri alleati pagliazzi di emme hanno detto cose diverse all’Italia, ai serbi e agli Stati Uniti, oltre che disporre di terre altrui per favorire i propri interessi e trattare da sconfitta l’Italia, quasi che il blocco navale dell’Adriatico e le battaglie di terra in Italia non fossero mai avvenute. Vittorie di quel tipo è meglio non averne. La IWW sarebbe stato meglio non combatterla. Avevano ragione gli austriaci teste dure a chiamarci traditori. Quella cosa cortae bramosa per la propria polizza ci vendette e ci portò in guerra per una zolla di terreno in più ad un prezzo umano e politico spaventoso.
    Una delle pochissime cose militari appena sensate compiute da Mussolini durante la disastrosa IIWW fu l’occupazione della costa jugoslava con la inevitabile effimera chiusura territoriale dell’Adriatico-Golfo di Venezia.
    La frontiera con l’Austria è stata un luogo di pace, dopo che l’Impero asburgico è caduto in pezzi. Altrettanto lo è il confine con la Svizzera.
    Le piccole Germanie, come Austria, Svizzera, Lussemburgo, in parte Olanda e Danimarca (lo so che non vi si parla tedesco) non danno luogo a problemi. L’unificazione della Germania ridimensionata dalle due guerre è stata un grave errore politico ed economico.
    L’anti italianismo della Francia è un dato costante e perdurante, verso il quale bisogna attrezzarsi per non soccombere alle voglie di Parigi. Loro si irritano per un nonnnulla, ma non sanno quanto sono ipocriti quando prendono in giro il mondo.

  • … è lo stesso Macron che avalla quanto scrivo.
    Ecco la gaffe diplomatic, che non solo diplomatica.
    https://s.yimg.com/ny/api/res/1.2/pSU15Ou.RAn_SuhkD2yPCA–~A/YXBwaWQ9aGlnaGxhbmRlcjtzbT0xO3c9ODAw/http://media.zenfs.com/en-US/homerun/the_huffington_post_584/cbab424df4acf2dd1f7d588cf0b8d9f3
    Ci sono tutti nelle posizioni importanti, tranne Mattarella per l’Italia, come a dire che oggi spetta lo stesso trattamento ricevuto ieiri a Versailles coi Trattati di pace.
    Tanto valeva mandarci un anonimo sottosegretario o non andarci proprio.
    I soliti anti italiani.

    • … e questo sarebbe sempre lo stesso che pretende di essere chiamato “Signor Presidente…” dal ragazzino, ma poi si dimentica di l’etichetta e il cerimoniale verso gli alleati: ipocrita. Falso.
      *****
      L’altra sera ero in uno dei piccoli comuni della zona. Poche centinaia di case. Mi sono fermato sotto l’obelisco che ricorda i caduti della IWW. Il loro numero è superiore all’elenco dello stradario.
      Cento anni dopo si deve concludere che quelle morti, purtroppo, per Macron sono state inutili. In realtà lo furono già per Clemansò (qui si scrive così) e per i suoi amici alleati di emme.
      Questo piccolo Napoleone è il politico contestatissimo in casa, ma che vorrebe costituire l’esercito europeo per imporre gli interessi della Francia all’Europa intera, servendosi degli utili idioti del Vecchio continente.
      E’ l’ennesima presa in giro macroniana.

  • «Perseguendo prima i nostri interessi, senza riguardo per quelli altrui, cancelliamo ciò che una nazione ha di più prezioso, ciò che le dà la vita e la rende grande: i suoi valori morali». Macron in occasione del centenario della IWW
    Il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, a trattativa conclusa con la Fincantieri ha fatto valerere il diritto di prelazione sui cantieri di Saint-Nazaire, rilevati dai coreani falliti nel 2016. Questo «per difendere gli interessi strategici», «proteggere» brevetti, know how e occupazione, obiettivi che rientrano pienamente nel «ruolo dello stato». È una «decisione temporanea», secondo Le Maire, che rifiuta di definire l’operazione «nazionalizzazione».
    Ipocriti. Falsi. Farisaici. Bugiardi. Imbroglioni. Paraculi. Voltagabbana.

  • Trump in Francia per le celebrazioni del centenario della IWW ha asfaltato Macron. Non gradisce essere preso in giro.
    “The problem is that Emmanuel suffers from a very low Approval Rating in France, 26%, and an unemployment rate of almost 10%.” … By the way, there is no country more Nationalist than France, very proud people-and rightfully so!……..
    per infine sbeffeggiarlo con un
    MAKE FRANCE GREAT AGAIN!
    Bravo Macron, continua così, sei sulla strada giusta !!

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