Dossier Libertà controllata Polizia, potere politico e movimenti per i diritti umani e civili (1945-2000)

Molto volentieri segnalo questa iniziativa del prossimo 24 gennaio.

Giovedì 24 gennaio 2013
ore 12.30, aula 23
Facoltà di Scienze Politiche
Università degli studi di Milano
Via conservatorio 7

presentazione di

Attenta Vigilanza
e
Dossier Libertà controllata
Polizia, potere politico e movimenti per i diritti umani e civili (1945-2000)

di Andrea Maori

prefazione di Antonio Marchesi
postfazione di Gabriella Fanello Marcucci

Interverranno

Lorenzo Stricklivers, ricercatore di storia contemporanea
Enzo Cucco, presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti
Andrea Maori, autore

modera Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Cosa hanno in comune Ernesto Buonaiuti, esponente di spicco del movimento modernista e dirigente della Lega internazionale per i diritti dell’uomo, Lena Lin Solaro, attrice e dirigente della Lega italiana naturista, Carla Corso, presidente del Comitato per i diritti civili delle prostitute, Cesare Pogliano, presidente della sezione italiana di Amnesty International e Marco Pannella? “Apparentemente niente, se non il fatto di condividere l’obiettivo di aver agito, ognuno con la propria sensibilità e passione, allo sviluppo dei diritti umani e civili in Italia. Per questo, sono stati controllati, vigilati, schedati insieme alle organizzazioni che hanno diretto. Una sorveglianza spesso discreta tesa a monitorare le attività con relazioni da inviare alla dirigenza del ministero dell’interno e, in non rare occasioni, diretta a limitare la libertà di esercizio dei diritti costituzionali”.

I due libri sono il frutto di un certosino lavoro di ricerca tra le carte dell’Archivio Centrale dello Stato per ricostruire la storia del Partito Radicale e di vari movimenti per i diritti civili in Italia attraverso l’occhio vigile della Polizia.

andrea maori, attenta vigilanza, dossier libertà controllata, yuri guaiana


Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Commento

  • Trovo stucchevole e fuorviante voler scrivere la storia dei movimenti dissidenti e antagonisti, basandosi solo sui voluminosi dossier polizieschi, giacenti nei meandri polverosi di qualsiasi archivio di stato, esistenti in tutti gli stati dell’intero globo terracqueo.Nei dossier polizieschi si può trovare tutto e il contrario di tutto.Poi contesto, il tipico strabismo, di questo culturame sinistrorso imperversante, che visiona solo i dossier di oltranzisti di sinistra, ma solo esclusivamente di sinistra.Allora voglio ricordare che il grande scrittore statunitense Ezra Pound, per la sua adesione alla RSI, fu prima rinchiuso in una gabbia dello zoo di Pisa, poi internato per decenni in un manicomio criminale di New York, praticamente anticipando i metodi repressivi del KGB nei confronti dei dissidenti russi in piena era sovietica.Lo stesso Aldo Gianulli che ha compulsato montagne di dossier degli Affari Riservati del Viminale, non ha trovato una sola carta ove si evinca che Stefano Delle Chiaie ha lavorato per conto del Viminale stesso. Non basta: lo storico britannico David Irving, ha compulsato presso l’archivio di stato di Mosca, tutto il materiale sequestrato dall’Armata rossa nel 1945 nella capitale germanica, non trovando mai, dico mai, un solo rigo scritto da Hitler, ove si ordini lo sterminio degli ebrei.Con questo voglio dire che è l’uso strumentale dei dossier polizieschi che conta, tutto il resto è aria fritta. Concludo con un elogio inaspettata alle polizie politiche di tutto il mondo, fatto da un bolscevico rivoluzionario, fondatore dell’Armata Rossa” del calibro di Leon Trokzsty: “I governi cambiano, la polizia rimane”.

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