Valls: ma si può essere più bestie di così?

Ci sono affermazioni che non meritano commento alcuno, ma che debbono essere censurate per sottolineare la profonda bestialità di chi le fa. E’ il caso di Valls, degno Primo Ministro di quel genio di Hollande, che ha dichiarato papale papale che, se vince il Fn c’è rischio di guerra civile. In meno di dieci parole è riuscito a condensare il manuale del perfetto cretino in politica. Perché? Ve lo spiego.

1. Se non c’è un rischio reale di guerra civile, a dirlo si fa la figura del cioccolataio che, pur di avere qualche effetto elettorale, si inventa una balla del genere. Se il rischio è reale, peggio ancora, perché un Capo di Governo, in quel caso, deve mandare messaggi distensivi e tranquillizzanti, almeno sinché possibile, non certo dichiarazioni incendiarie che chiamano lo scontro.

2. Certe cose , alla vigilia di un voto, può dirle (e sarebbe cosa discutibile) un capo partito, ma le autorità istituzionali (Capo dello Stato, Capo del Governo o ministro dell’Interno) devono mantenere una posizione di garanti di tutti e non cercare di delegittimare uno dei contendenti con un argomento del genere.

3. Con questo attacco, per certi versi, il favore è reso –e gratis- a Sarkozy accreditato come unico contendente accettabile, con il risultato di contribuire a mettere in pista un futuro antagonista più pericoloso della Le Pen, proprio perché può più facilmente attirare elettori moderati anche del Ps.

4. Anche dal punto di vista tattico è una bestialità, perché questa indiretta attestazione di “legittimità” data a Sarkozy contro il Fn, e la decisione di desistere a favore dei sarkozysti ha l’unico risultato di confermare l’affinità fra socialisti e centro destra, confermando che l’unica vera alternativa di sistema è il Fn: bella autorete! Il che non significa affatto che il Fn sia una alternativa decente al sistema, ma alla fine, è un favoloso assist alla Le Pen.

5. Perché quando un partito di governo ha un tracollo di quel tipo nelle amministrative, ha tutto l’interesse a sdrammatizzare la situazione, sminuendo l’importanza del voto (“Sono solo amministrative… alle politiche sarà diverso… vediamo che sanno fare ecc.”) mentre la dichiarazione dell’imbecille moltiplica la rilevanza del voto, con il risultato di ingigantire un eventuale successo del Fn e questo anche se il Fn perdesse i ballottaggi ma con un risultato del 45-48%

6. Perché se davvero ci fosse rischio di guerra civile ed il modo di bloccarla fosse la vittoria del “centro destra pulito”, vorrebbe dire che già da ora i socialisti sono irrilevanti e possono al massimo fare da portatori d’acqua di Sarkozy
E, per ora fermiamoci qui: siamo all’Abc della politica, questo Valls può fare politica alla bocciofila per farsi eleggere presidente della medesima.

Nella mia città d’origine c’è un detto che vi traduco: “Quello è così scemo che a una gara di scemi arriva secondo”. Tradotto: è più fesso di Hollande, che ovviamente sarebbe il primo. E voi non volete che questi partiti dell’Internazionale “socialista” non spariscano per sempre dalla faccia della terra?!

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (18)

  • Siamo alla solita “reductio hitlerum o reductio a nazium”. Vale a dire attaccare l’avversario politico paragonandolo a Hitler o al nazismo, con il chiaro intento di escluderlo dalla vita sociale,dal dibattito politico. E’ una squalificante antistorica tattica politica, che viene costantemente usata anche dai pseudo storici “sterminazionisti”, contro gli storici revisionisti, con i quali si rifiuta ogni pubblico e civile dibattito, in carenza di seri argomenti storici da contrapporre, preferendo galera,censura,repressione, campagne mass mediatiche di criminalizzazione.Però bisogna pure aggiungere che tale miserevole teatrino della politica, è possibile stante il fatto che le masse da quasi un secolo sono state “intossicate” in maniera quasi letale, di conseguenza hanno portato il cervello all’ammasso.

    • Il controllo dei mezzi di informazione è il fattore determinante. Il FN e altri movimenti patriottici europei sarebbero già al governo da un pezzo con un sistema di informazione più obiettivo. E diventerà sempre più difficile modificare la rotta, anche perchè sono sempre di meno gli europei e sempre di più gli immigrati che votano.

      • @ Ercole
        sul fatto che l’informazione sia manovrata vedo che siamo tutti d accordo. Ma non so’ fino a che punto questa manipolazione penalizza i movimenti “patriottici” che poi piu’ che patriottici sono xenofobi. Il contrasto all’immigrazione e’ il cavallo di battaglia di lega e FN i quali dicono di voler chiudere le frontiere, tacendo sui costi statali che un operazione del genere avrebbe, e nascondendo il fatto piu’ importante: che gli immigrati arrivano perche’ c’e’ richiesta di manodopera a basso costo (non puo’ esserti sfuggito che da 20 anni nelle imprese edili e di pulizia e quant’altro ci sono solo lavoratori extracomunitari), e le badanti sono richieste da molte famiglie.
        Se questi partiti fossero onesti direbbero chiaramente che per contrastare l’immigrazione bisognerebbe rinunciare alla manodopera a basso costo, poiche’ non si puo’ volere una cosa e il suo contrario al tempo stesso, ma quanti sono disposti a fare questa rinuncia? molto pochi e men che meno quelli che votano lega (lo dico perche’ ne ho conosciuti personalmente).
        Chi si illude che FN o lega possano contrastare efficacemente l’immigrazione e’ solo un povero fesso che non ha capito quanta demagogia ci sia dietro tutto questo.

  • Indubbiamente la cretinaggine di Valls e’ conclamata, ma qui in occidente e’ in buona compagnia perche non e’ che Cameron, Merkel, Obama e molti altri ancora siano proprio delle aquile. E se guardiamo il panorama di certi capitani d’industria alla Montezemolo o Tronchetti Provera capiamo anche un problema analogo c’e’ anche nell’impresa privata. Ecco perche’ non abbiamo scampo dal declino in corso. Questa situazione non e’ casuale, le oligarchie che comandano da dietro le quinte, voglioni degli esecutori di ordini, cioe’ dei burattini, non gente col cervello.

  • Heads aren’t used to split ears.
    Quando ho sentito il rullio del tamburello di guerra di Valls lapidariamente ho detto: sette lettere, “tr_ m _ _ e”.

  • Professor Giannuli, trovo che il suo commento sia condivisibile, ma la sua severità eccessiva. I socialisti in generale, e Valls in particolare, sono marionette nelle mani della plutocrazia cosmopolita, per la quale la vittoria di Marine Le Pen avrebbe lo stesso effetto della peste bubbonica, e il premier francese, da buon portavoce degli interessi dell’alta finanza internazionalista, non ha fatto altro che dare voce al panico degli speculatori di Wall Street. Ritengo, perciò, che da parte Sua, Professore, vi sarebbe dovuta essere un po’più di umana comprensione nei confronti di chi si sta solo guadagnando il compenso fornito dai veri datori di lavoro (non certo da quei fessacchiotti di cittadini che continuano ad illudersi di essere popolo sovrano). Certo, ci sarebbe da fare un discorso sulla deriva neoliberista intrapresa dalle sinistre europee, ma su questo punto, Lei ha già avuto modo di scrivere cose definitive. Buona giornata.

    • Esatto. Ed aggiungo che, con evidenza, socialisti e Sarkozy SONO due volti perfettamente speculare del regime, rispetto al quale il Front national rappresenta certamente un’alternativa reale, o quantomeno ciò che di più alternativo sussista nell’attuale panorama politico europeo.

      Tanto più dopo che la sinistra ha dimostrato quel che sa fare con eroi del calibro di Tsipras e Syriza, che recentemente sono arrivati al punto di sciogliere la commissione d’indagine sugli scandali finanziari e annunciare che non rispetteranno le direttive UE sull’etichettatura dei prodotti palestinesi.

      Al massimo si può parlare di ingenuità per aver ammesso la realtà delle cose. Ma fra grandi coalizioni tedesche e patti del Nazareno italiani la perfetta identità fra destra e sinistra (entrambe per ridere) europee è un segreto di Pulcinella. Valls sta semplicemente segnalando l’intenzione di percorrere in Francia la medesima strada adottata con successo altrove. Il danno di credibilità c’è, ma i padroni del vapore e il loro servidorame politicante conoscono a menadito il livello intellettivo e rammemorativo del gregge.

      E comunque mano a mano che la situazione si deteriora le élites plutocratiche navigano sempre più a vista.

  • Si aggiunga che questi politici della sinistra francese (non diversamente dai sindaci arancioni di cui sopra) dimostrano di non avere più alcuna cultura politica, né una lettura della società al passo coi tempi.
    Si sono ridotti alla comunicazione basata unicamente sulle paure, da sempre il fiore all’occhiello del conservatorismo più becero. Per giunta, agitano fantasmi vecchi come il cucco, del tutto avulsi dai problemi della società contemporanea: dalla disoccupazione a otto cifre all’impoverimento della classe media, dagli effetti sociali di una pessima o nulla gestione dell’immigrazione al terrorismo jihadista.
    Anche chi cavalca queste paure è becero, ma almeno getta qualche luce sui problemi reali della nostra società, quelli che la sinistra si è data il compito storico di occultare.

  • E’ la tendenza. Partiti della mediazione centro-periferia (Ue-paese) e partiti della rottura (anti UE, quantomeno dell’assetto attuale). E’ uno sbocco politico necessitato, non c’è nulla da fare. PPE-Socialisti sono soluzioni diverse di uno stesso sistema; gli altri movimenti propongono un altro sistema o la fine del sistema federale per un ritorno al nazionale. Non é così inedito. Basti pensare al cd. “patto del nazareno” di cui molti hanno dato solo una lettura in chiave nazionale. O all’appoggio dell’ SPD ad Angela Merkel. In realtà ciascuna di esse fu una soluzione per rafforzare proprio quell’asse eurocentrico, in una situazione di stallo interno. Chi ne uscì (Forza Italia) si é condannata all’irrilevanza politica a livello europeo, dal momento che é stata esclusa nelle relazioni comunicative tra centro e periferia.

  • Forse ho strumenti di analisi della realtà antiquati, ma stento a vedere differenze tra il nazionalismo di sinistra francese e il nazionalismo di destra francese. Tradotto: tra Hollande, Sarkozy e Le Pen il più pulito c’ha la rogna. Detto questo, in occasione delle europee una tattica simile in Italia ha funzionato contro il M5S. Hai visto mai che pure i cugini francesi…

  • Caro Aldo,
    per una volta non sono d’accordo con te. Certo, la frase sulla “guerra civile” era eccessiva, tuttavia in Francia c’è una vecchia tradizione di “fronte repubblicano”, che la sinistra adotta ogni volta che si tratta di far perdere il Fronte nazionale (farebbe piacere che anche la destra adottasse gli stessi principi, ma è un altro discorso). Quindi Valls ha fatto come tutti i predecessori, in queste circostanze i piccoli calcoli (favorisco Sarkozy o no?) contano poco, perché quello che conta è che un partito xenofobo come il Front National non possa governare. Forse in Italia questo discorso è incomprensibile, perché gli argini sono caduti da quando personalità che usavano la bandiera per… un uso improprio, sono diventati ministri. In Francia, destra e sinistra avrebbero fatto di tutto perché la Lega non andasse al governo!
    I risultati di stasera lo dimostrano, e lo scrutinio a due turni danno sempre all’elettore l’ultima parola. A presto, Alessandro

    • Caro Alessandro, se la memoria non mi inganna la solidairetè repubblicaine , ina volta, vinludeva radicali comuunisti e socialisti, non il centro destra

  • Caro Aldo,
    che vuoi, ci si è dovuti adattare ai tempi, visto che non ci sono più comunisti in giro. Comunque la questione si è posta nella prima volta alle regionali del 1998, quando Chirac sconfesso’ le alleanze tra RPR e FN, e nella regione Rhône-Alpes fu eletta Anne-Marie Comparini con i voti di destra, centro e sinistra (contro Millon, uomo di destra che contava i voti del FN). Insomma, ormai sono già passati 17 anni, Valls non è il primo a proporre alleanze tra destra e sinistra…. A presto, AG

  • Secondo gli exit pools il cretino alla fine ha vinto. E quindi non era tanto cretino a dire le cretinate che ha detto: il fronte repubblicano liberista atlantista proeuro ha fatto quadrato e ha vinto.
    Sicchè un partito con oltre il 40% dei voti non avrà rappresentanza. Così accadrà per tutti i movimenti o partiti antieuro in europa: tutti gli altri si uniranno contro e li bloccheranno. Questo è veleno a lungo termine per la democrazia residuale che resta in europa.
    Per essi andare al potere servirà la maggioranza assoluta.
    E allora si può ipotizzare un futuro nero di questo tipo: col mantenimento dell’euro e approfondimento delle politiche liberiste gestito dalla maggioranza tramite destra-sinistra intercambiabile, ci sarà un allargamento dell’impoverimento inesorabile fino ad un punto di rottura.

  • Gent.mo Prof. Il premier ha sparato a raffica soffiando sul fuoco della paura. La destra non ha sfondato. O i francesi sono un popolo di cretini, o chi detiene l’informazione e può manipolarla puntando sul fattore “paura” (a prescindere dalla realtà), la sfanga sempre. Tertium non datur. Cordialità

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