Chi è Narendra Modi, possibile prossimo Primo Ministro indiano?

Uno dei miei più preziosi collaboratori, Daniele Pagani, si è da poco trasferito in India dove ha iniziato a collaborare con uno dei più importanti quotidiani locali, The Hindu. Da lì spero potremo avviare una corrispondenza frequente che possa schiuderci una finestra sul mondo indiano, uno dei più importanti da conoscere ad approfondire di questi tempi, per quanto colpevolmente molto poco monitorato dai nostri media. Daniele ha anche un blog, che vi segnalo. Buona lettura!

Barba bianca ben curata, pochi sorrisi, scarso inglese e una fama di fervente induista e campione del capitalismo nel subcontinente sono i tratti distintivi di Narendra Modi, leader e candidato premier del Bharatiya Janata Party (Bjp), il partito della destra religiosa indiana che, secondo i sondaggi, si appresta a governare la più grande democrazia del mondo.

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Il dibattito in corso sulla crisi ed il futuro delle Scienze Umanistiche

Molto volentieri pubblico questo articolo a cura di Kristian Tarussio, dell’Associazione Lapsus, che in maniera molto chiara ed esaustiva ci permette di fare una panoramica sul dibattito in corso da alcuni mesi sulla crisi delle Scienze Umanistiche. Segnalo questo articolo ora, in vista di un mio contributo nei prossimi giorni. Buona lettura!

a cura di Kristian Tarussio, Associazione Lapsus
Milano, 10 aprile 2014

Senza pretese di esaustività, ci proponiamo in questo articolo di dare una breve visione d’insieme sul dibattito sulla crisi ed il futuro delle Scienze Umanistiche che si è sviluppato, a più riprese, negli ultimi mesi in Italia e non solo. Dibattito che è senza ombra di dubbio complesso.

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Venezuela: alcune osservazioni sullo scritto di aldo, e sugli ultimi sviluppi

Come sempre con grande piacere ed interesse, pubblico il contributo di Angelo Zaccaria in risposta al mio di alcuni giorni fa, con nuovi aggiornamenti dal Venezuela.

Sin dal 2005, quando iniziai ad occuparmi di Venezuela, non ho condiviso l’impostazione acritica e propagandistica di una parte significativa delle realtà che in Italia appoggiano il “processo bolivariano”, le quali ritengono che per difendere meglio il Venezuela chavista dai non pochi detrattori, occorra descriverlo come una sorta di “paradiso socialista” del secolo XXI.

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Le mani sulla sanità

Come sempre volentieri segnalo questo progetto dell’amico Maurizio Melandri. Si tratta di un crowdfunding sulla piattaforma “produzioni dal basso” per la realizzazione di un documentario sullo smantellamento della sanità in Emilia.

Le mani sulla sanità
[Si tenta di affossare la Sanità Pubblica in Emilia Romagna. Pochi ne parlano e, in molti, lo ignorano. Chi sono i mandanti di queste politiche? Chi gli esecutori?

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Nella crisi ucraina Putin entra sconfitto, ma da sconfitto non vorrà uscirne

Sono giornate molto intense e purtroppo non riesco a rispondere a tutti coloro che mi scrivono ne a dedicarmi a tutto ciò su cui sarebbe interessante intervenire. Con grande piacere e gratitudine però, pubblico il contributo di Lorenzo Adorni sulla crisi ucraina, che offre, come sempre, svariati punti di riflessione ed approfondimento. Buona lettura!

Nella crisi ucraina Putin entra sconfitto, ma da sconfitto non vorrà uscirne
Di Lorenzo Adorni

I balaclava coprono i volti dei giovani soldati russi d’istanza in Crimea. Soldati che in queste ore ultimano l’occupazione dei centri nevralgici della penisola, aiutati da alcuni “volontari” locali.

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Cantata per barricate!

Con piacere invito tutti i miei lettori e gli interessati alla seconda serata che terrò per la Fondazione Corriere della Sera, dedicata alla canzone politica nel ‘900. Vi aspetto numerosi!

Cantata per barricate
La canzone politica in Europa nel ’900

Martedì 4 marzo 2014, ore 18
Dalla canzone politica all’uso politico della canzone

ne parla
Aldo Giannuli
docente di Storia del mondo contemporaneo all’Università degli Studi di Milano

con
Giacomo Di Spigna
Cristina Spinetti
Daniele Tenca

voce e chitarra

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Eros, rivoluzione e musica

Con piacere invito tutti i miei lettori interessati alle due serate che si terranno a Buccinasco il 15 e il 22 febbraio prossimi, in cui riproporremo, con l’Associazione Lapsus, lo spettacolo di teatro-storia “Eros, rivoluzione e musica”, proposto l’anno scorso alla Fondazione Corriere della Sera.
Siete tutti invitati!

Dal Valzer rivoluzionario al ballo del peccato

Sabato 15 febbraio 2013, ore 21
Auditorium Fagnana
Via Tiziano 7,
Buccinasco

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La dimensione Europea del conflitto non è un optional

Molto volentieri pubblico l’articolo di Luciano Muhlbauer che sul suo sito risponde ai miei dei giorni scorsi e di cui però condivido in pieno lo spirito, cioè di tenere vivo ed alimentare un dibattito sull’Europa non solo tra me e lui, ma allargato il più possibile alla sinistra, ai movimenti ed a tutti coloro che in diverse sedi stanno fornendo i loro contributi. Buona lettura! AG

La dimensione Europea del conflitto non è un optional

Il dibattito sull’Europa e sul che fare, anche in vista delle elezioni europee che si terranno il 25 maggio prossimo, è più che mai aperto e nel suo piccolo lo dimostra anche la polemica che si è aperta tra me e il mio amico Aldo Giannuli, il quale ha pubblicato sul suo blog lunedì e martedì due articoli in risposta al mio intervento di settimana scorsa, scritto per MilanoX e intitolato Con Tsipras, senza esitazione, per un’altra Europa.

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Lo straniero indesiderato e il ragazzo del Giambellino

Martedì 28 gennaio, ore 18
Sala Congressi Casa dell’Energia
Piazza Po 3, Milano

parteciperò ed invito a partecipare con grande piacere alla presentazione del nuovo libro di Luigi Borgomaneri

“Lo straniero indesiderato e il ragazzo del Giambellino”

L’iniziativa è promossa dalla Sezione Anpi ATM di Milano, dalla Fondazione Isec e dalla Fondazione AEM in occasione del giorno della Memoria. Sarà presente anche Francesco Cattaneo dell’Archivio Storico di Lodi.

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Contro l’ergastolo ostativo

Molto volentieri sostengo ed invito a sostenere l’appello di un gruppo di ergastolani ostativi che hanno dato vita ad una campagna per sensibilizzare la Chiesa, la società civile, il Governo, il mondo politico nel suo insieme, per aprire un dibattito culturale per e sull’abolizione della pena dell’ergastolo, tenendo conto del valore del  “tempo” e del precetto marchiato nell’art. 27 della Costituzione. Il loro desiderio, è quello di vedere cancellato dalla “posizione giuridica” la dicitura “fine pena MAI” sostituita da un “fine pena certo”.

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