Riflessioni sul voto di domenica 26 maggio.
Una prima valutazione dei risultati delle europee 2019
La Didattica e la Geopolitica
Nel contesto di una visione della storia volta a sottolineare soprattutto la dinamica conflittuale in qualità di docente ho tratto spunto da una ampia e dettagliata relazione di Mirko Mussetti-analista di Limes-relativa alla geopolitica del 500 e del 600 (relazione illustrata ad una mia classe) per coinvolgere due studentesse –Berrechid Yasmin e Ahmad Mehek-in un riflessione –sotto forma di relazione- sul ruolo della geopolitica come strumento ermeneutico in grado di esplicare proprio la dinamica polemologica della storia.
Sta rinascendo Alleanza Nazionale?
Cade, non cade: un governo sull’orlo di una crisi di nervi.
Siamo alla crisi di Pasqua? Non credo, però…
Il danno della semi acculturazione.
La partecipazione politica: i partecipanti esterni.
Nel quindicennio immediatamente successivo alla guerra, in Italia (ma anche in Germania o Francia) lo spazio della partecipazione politica era quasi totalmente assorbito dai partiti politici o in forma diretta (con l’iscrizione e il voto) o indirettamente (attraverso la partecipazione all’associazionismo caudatario a partire dai sindacati).








