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La scissione di Renzi: si aprano le danze!

Chiedo scusa per la prolungata assenza dovuta, da un lato alla scrittura del prossimo libro, di cui partelero a breve, e dall’altro alle condizioni decisamente cattive della mia vista che mi rallentano molto nel lavoro, Spero di riprendere nella prossima settimana anche se molto gradualmente e non con i ritmi del passato, comunque ci vedremo. Grazie per la pazienza riservatami.

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Una pausa un po’ più lunga

Cari amici e lettori,

come avrete notato la frequenza con cui pubblico articoli sul sito è molto calata. Ciò è dovuto ai miei problemi di vista, che mi rallentano molto nella scrittura, ma anche al libro su cui sono impegnato, che mi terrà occupato ancora qualche settimana. Penso torneremo a leggerci intorno al 20 settembre. Intanto un caro saluto e a presto!

Aldo

Analogia e/o comparazione.

Nel mio articolo sul perché non ho firmato il manifesto di Camilleri, sottolineavo l’arretratezza metodologica della nostra storiografia, questo è particolarmente evidente a proposito dell’ossessione analogica che la caratterizza. Mi spiego meglio: mi è capitato di vedere, di recente, una trasmissione in cui si cercava una spiegazione del movimento dei gilet gialli sulla base di un’ analogia con il sessantotto.

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Lo scandalo al Csm.

Allora riformare il Csm con il sorteggio? Come curare una polmonite con l’aspirina. E’ arrivato il momento di ripensare tutta l’architettura del sistema, abbandonando il principio dell’autogoverno della magistratura o riducendolo al massimo ad una presenza elettiva di non più del 10% sul totale. Certo non per affidare la materia al potere politico che sarebbe un disastro ancora peggiore. Le soluzioni possono essere diverse, ma ne riparleremo.

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Ma chi farà l’opposizione a Salvini?

Salvini ragiona come se una serie di limiti alla sua vittoria non esistessero: Fi è in via di liquefazione, i 5 stelle sono al tappeto, il Pd, nella migliore delle ipotesi, è convalescente, FdI pronti a schierarsi con lui, e se non ci sono i numeri per fare ora un governo –magari per la rottura dei 5 stelle- si va ad elezioni anticipate e si prende la maggioranza assoluta. Perfetto, solo che qui facciamo i conti senza l’oste e l’oste non sta in Italia.

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