Voto l’8 luglio?

I due capi “vincitori” Di Maio e Salvini hanno proposto nuove elezioni l’8 luglio: si può fare? Come si sa, la Costituzione prescrive che le elezioni abbiano luogo in un intervallo fra i 45 ed i 75 giorni dopo il decreto di scioglimento delle camere, quindi i tempi ci sarebbero. Ma la legge sul voto degli italiani all’estero prescrive un lasso di 60 giorni. Vero è che la prima norma è di rango costituzionale e la seconda no, ma è pur sempre una legge dello Stato. Pertanto, si può votare l’8 luglio a condizione che il Presidente sciolga le camere entro dopodomani. Basta tardare un solo giorno e si va al 15 luglio.

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Perché la flat tax è una truffa ed un errore geopolitico.

Come è noto, la bandiera di battaglia del centrodestra è stata la flat tax, che consiste nel fissare un’unica aliquota fiscale (nel nostro caso al 15%) sui redditi. Questo, affermano i suoi sostenitori, dovrebbe far crollare la pressione fiscale, attirare nuovi grandi contribuenti da altri paesi e vengono citate le esperienze di altri paesi che hanno adottato con successo questa formula fiscale. In effetti la Bolivia, insieme ad alcuni stati minori latino americani, il Madagascar, l’Arabia Saudita e quasi tutto il blocco dell’est europeo hanno adottato questo sistema ed, in alcuni casi (in particolare Estonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) la cosa ha dato risultati positivi attirando capitali erratici, ma siamo sicuri che sarebbe la cosa giusta da fare in Italia?

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Lo studente svolga la seguente equazione.

“Berlusconi sta a Renzi come Renzi sta a Di Maio e calcoli il valore finale di Di Maio sul piano storico”.

Fatto convenzionalmente 100 il valore di Berlusconi, va considerata la continuità ed omogeneità fra i de elementi. Infatti, Renzi, soprattutto in materia costituzionale, ha seguito una linea presidenzialista di stretta osservanza berlusconiana nel solco della continuità di pensiero che procede celebre Gelli; Renzi ha poi realizzato molte riforme pensate da Berlusconi e rimaste incompiuto (come l’ abolizione dell’art. 18) ed ha realizzato in parte il partito “leggero” di cui al Piano di Rinascita Democratica, la creazione di un inner circle chiamato “giglio magico” nel caso di Renzi, eccetera, Soprattutto.

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