Casapound fuorilegge? Vediamo un po’ che si può fare…

L’Anpi ha chiesto la messa fuorilegge di Casapound come organizzazione neo fascista (ai sensi della XII disposizione finale della Costituzione), immediatamente dopo, Repubblica, la Cgil, Sinistra Italiana ecc si sono associati.

Nel suo documento l’Anpi si rivolge direttamente al Ministro dell’Interno Salvini. Sono d’accordissimo sul fatto che ormai, dopo le aggressioni ai giovani del Cinema America, dopo le spedizioni contro la famiglia rom che aveva ottenuto legalmente una casa popolare eccetera, la presenza di Casapound non sia più tollerabile e la questione vada risolta una volta per tutte, ma siamo sicuri che sia questa la via migliore?

Mettiamo un po’ di ordine nella discussione: la XII disposizione finale della Costituzione non è immediatamente applicativa, occorre procedere ai sensi della “legge Scelba” che sanziona la ricostituzione del disciolto partito fascista.

Salvini (e potete immaginare quanta simpatia mi ispiri il personaggio) non può sciogliere un’organizzazione motu proprio (e meno male!), per farlo occorre un a sentenza definitiva passata in giudicato che riconosca quella organizzazione come ricostituzione del partito fascista.

Ci sono alcuni precedenti (pochi in verità): nel 1973 On fu sciolto dopo una sentenza di primo grado che lo indicava come partito fascista. La cosa suscitò molte perplessità in Aldo Moro che era certamente antifascista ma era un giurista, Taviani, come lui stesso ammise, era cosciente di star facendo una forzatura ma decise ugualmente di farla come misura politica.

Un anno dopo toccò ad Avanguardia Nazionale, il gruppo di Delle Chiaie, ma si era in un momento particolare segnato da frequenti stragi e tentativi di colpo di Stato ed è piuttosto improbabile che oggi un Ministro dell’Interno (anche a prescindere dalle sue idee politiche) possa decidere uno scioglimento dopo una sentenza solo di primo grado.

Anche perché la natura del reato è piuttosto sfuggente ed offre molti appigli alla difesa, anche se la XII disposizione diche che è vietata la ricostruzione del partito fascista “sotto ogni forma”, peraltro sarebbe necessario ascoltare molte decine di testimoni (fra poliziotti, carabinieri, vittime di aggressioni, esperti eccetera).

Personalmente non credo che la natura fascista di Casapound sia dubitabile, ma si aprirebbe una discussione molto complessa e sicuramente non breve.

Dunque, questo significa un percorso di non meno 5 anni, il che non è esattamente quello che vogliamo. In ogni caso, cari amici e compagni, se pensate che questa sia la strada la percorrere, non servono i comunicati: prendete carta bollata e penna ed andate alla Procura della Repubblica di Roma a depositare una denuncia per ricostituzione del partito fascista. Possibilmente firmate tutti la denuncia (Presidente dell’Anpi, direttore di Repubblica, Segretario generale della Cgil , segretario reggente di Sinistra Italiana eccetera) e curate prima un libro bianco con l’elenco degli episodi, i documenti, le foto, insomma le prove a supporto. Per la verità diverse articolazioni periferiche di Casapound sono state denunciate e sono sotto inchiesta in diverse città (credo Napoli e Bari oltre che altre città).
Quello che non viene aperto, almeno per quel che se ne sa, è un procedimento penale a Roma contro la struttura nazionale. Dunque, i comunicati lasciano il tempo che trovano, mentre una denuncia a livello centrale, chiedendo di centralizzare tutte le inchieste periferiche costringerebbe la magistratura a far qualcosa, magari decidere un’archiviazione di cui assumersi la responsabilità (ma non credo che ci sia un solo magistrato disposto a sfidare l’opinione pubblica in questo modo).

Personalmente non sono convinto che sia questa la strada più rapida e produttiva. E non credo che la configurazione di Casapound come gruppo fascista sia il profilo più esaustivo. La cosa la vedrei in modo diverso e la strada più consistente credo sia quella del 416 bis, l’associazione a delinquere di stampo mafioso.

In primo luogo abbiamo un’impressionante serie di reati certissimi e reiterati: incitamento all’odio razziale, ripetute violenze private, intimidazioni eccetera eccetera. Ed è evidente in vincolo associativo che collega i molti casi. Sembra palese che non si tratti di azioni scollegate e che è a Casapound che esse fanno capo. Dunque possiamo parlare di associazione a delinquere (in fondo, se più di tre persone aggrediscono insieme qualcuno è evidente che ci sia il reato associativo). Il problema, semmai, è come classificare l’associazione, se semplice o di stampo mafioso e qui ci sono diversi elementi da prendere in considerazione: i non infrequenti rapporti con alcuni clan romani, ma soprattutto l’uso del metodo intimidatorio. Vorrei ricordare che è esattamente sulla considerazione della valenza intimidatoria dei metodi d’azione delle organizzazioni degli imputati (anche in assenza di fatti di sangue) che la corte d’Appello di Roma, in riforma della sentenza di primo grado, ha ritenuto di poter applicare il 416 bis.

Nel nostro caso c’è da investigare sui rapporti con i clan romani e con i relativi traffici.

Ovviamente è un’ipotesi tutta da costruire, ma va detto che si tratterebbe di un capo di imputazione ben più pesante e tale da consentire, anche al Ministero dell’interno, interventi restrittivi anche in presenza di una condanna di primo grado. Perché non pensarci?

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Comments (13)

  • Che io sappia l’aggravante del metodo mafioso non è la semplice intimidazione ma lo sfruttamento dei criminali della situazione di omertà causata dalla percezione da parte della popolazione del radicamento dell’organizzazione criminale. In altri termini occorre che la cosca abbia una certa “gavetta” alle spalle tale da ridurre un intero paese nella paura. Ora credo sicuramente tale radicamento ci sia in certe zone di RM come ad esempio Ostia, ma non è detto peraltro che tale radicamento sia così forte da incutere timore nella popolazione.

  • Per l’esattezza, l’articolo della costituzione di cui si parla sta nel capitolo “disposizioni finali e transitorie”, e non parla di “partito fascista”, ma del “disciolto partito fascista”, ovvero il PNF, che era stato da poco disciolto con un decreto presidenziale. Quello lì, con le sue strutture e militanti. Non “qualsiasi partito si richiami al fascismo”. La disposizione è transitoria anche perché – come sanno tutti i costituzionalisti del mondo, salvo in Italia, in una Costituzione (democratica) non posso esservi “scelte politiche”, perché in democrazia queste ultime sono lasciate al libero gioco del suffragio universale. E infatti chi disciplina la materia è la legge Scelba. Una legge, appunto. E come tale modificabile dal Parlamento. La Costituzione non “proibisce il fascismo”, e non è strano, dato che i padri costituzionali erano antifascisti, non fascisti.

  • Da un’isola del Mediterraneo.
    La Rivoluzione d’Ottobre ha esaurito la sua carica propulsiva.
    Il PNF è stato sciolto nel 1943, in seguito alla disfatta politica e militare del Regime fascista.
    Gloriose sigle politiche ricche in storia sono scomparse.
    Come l’Araba Fenice i nostalgici gruppuscoli fasci veloci di mani risorgono dalle loro ceneri.
    L’altra organizzazione che non va a consunzione demografia è la mafia.
    Fasci e mafia sono le braccia del partito straniero.
    Come possono giovinastri spesso senza arte ne parte pagare bollette e pigioni delle loro sedi, o godere di sostanziali impunità ?
    Altro che retorica della Patria, Onore a questo o quell’altro !
    Venduti per un piatto di lenticchie, servi dei servi e utili idioti.
    P.s. Buona visione del film “Anni ruggenti” di Luigi Zampa.

  • ACME NEWS
    Politica d’estate sotto l’ombrellone
    Un recente sondaggio francese indica in Salvini il politico più amato d’Oltralpe.
    Dal canto suo il Ministro degli Interni, per non sovraesporsi, ha colto con scetticismo l’incoronazione a Primo di Francia.
    L’ACME NEWS é entrata in possesso della lettera, rigorosamente falsa, che dal Viminale sta per essere inviata al prestigioso Le Mattutin de Parì.
    In esclusiva per i lettori di questo sito, ecco l’anteprima assolutamente apocrifa.
    §§§§§§
    Gentile direttore,
    non avrei mai immaginato che la mia azione politica fosse così apprezzata in Francia, da far di me il politico più popolare.
    Se da un lato un tale riconoscimento mi lusinga, dall’altro mi lascia perplesso.
    Come Ministro e politico, il poco che ho potuto fare a favore della Francia, l’ho fatto tutto e senza pubblicità.
    Come privato cittadino ho avuto numerosi soggiorni sulle montagne del +++++, presso un piccolo comune del **** da cui sono partito per conoscere la regione circostante.
    Quando gli impegni istituzionali me lo permettono, non manco di ritornarvi.
    A +++++ sono ospite. Ne seguo la politica locale, ne conosco gli amministratori, ma è lungi da me l’idea di interferirvi in qualche modo, in quanto la volontà del popolo francese va incontestabilmente accettata e rispettata.
    Per questi motivi, un riconoscimento pubblico così plateale mi sembra eccessivo.
    Auguro alla Francia di trovare nei suoi propri politici le donne e gli uomini intorno a cui raccogliersi.

  • Come fa un gruppo a chiamarsi Casa Canile ??? Almeno si cambiassero nome !
    Tra figli della Lupa (qualcuno per loro lo traduca dal latino) e Casa Canile c’é da sorridere.

  • Cattiva idea. Qualcuno ha mai visto dialogare i richiedenti con CasaPound? Forse non lo fanno perchè non hanno argomenti?
    Quanti ex partigiani sono iscritti ad ANPI? Arrivano all’1% degli iscritti?
    Io chiedo la messa fuorilegge di ANPI, Repubblica, CGIL, PD, Sinistra Italiana, e similari per favoreggiamento mediatico dell’immigrazione clandestina e razzismo contro il popolo italiano e chiedo che ciò diventi una disposizione permanente della Nuova Costituzione Italiana.

  • Buongiorno Prof. Giannuli,

    Casapound è passato dallo 0,9% delle politiche allo 0,3% delle ultime europee. È notizia di ieri che non si presenterà più alle elezioni. Consiglio una soluzione più semplice: lasciare che il neofascismo muoia di vecchiaia.
    Saluti,
    Marco

  • Si può architettare di mettere fuori legge l’Europa Carolingia ?
    Los nordicos sono belli, puliti, alti, integerrimi e via dicendo ? Allora stiano fra di loro, se la facciano loro l’Europa. Se non ci vogliono e ci disprezzano, perché allora trattenerci?
    Abbiamo un ceto politico in grado di pensare sbocchi alternativi, o siamo condannati a reggere il peso dell’asse Parigi Berlino … e di Carola?
    Perché a Dover hanno potuto votare per la Brexit, mentre a Venezia non si può ?
    Certo, l’art. 75 Cost. ….
    Vogliamo restare prigionieri nello spremiagrumi europeo ?
    Esempi ce ne sono, ad iniziare dai referendum obliqui sul nucleare.

  • E questo che tipo di associazione è ?
    “I’m on your side to serve you and serve your projects for France”
    “Use me during the time that suits you best and fits your action and your cast….If you decide to use me, I need you as guide and supporter: without guide, I might be ineffective, without support I might be implausible.”
    “With my immense admiration, Christine L.”
    Il testo ha persino una sua musicalità.

  • 14 luglio. Riaprire la Bastiglia.
    Libertè, legali te, intu culu a te. (Cetto Laqualunquemente docet)
    Che si dice di Sarkozy ?
    14 luglio 2017, Ambasciata di Francia in Italia, dal discorso dell’Ambasciatrice C. Colonna: “.. insieme, perché i nostri due popoli condividono gli stessi valori, l’amore per la cultura e la libertà. Per fare questo c’è una via: l’Europa ! Come non ricordare proprio qui a Roma nel 60° anniversario …”
    Ottimo esercizio di ipocrisia !

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