Cappuccino, brioche e intelligence n°5… Scienziato: un mestiere molto rischioso.

Cappuccino, brioche e intelligence n°5

Scienziato: un mestiere molto rischioso.

“La Repubblica” 8 ottobre 2009: scomparso lo scienziato Shahram Amiri, fisico nuclerare iraniano, che lavorava all’Università di Malek Ashtar (applicazioni sanitarie) probabile dipendente dell’Aeoi l’agenzia atomica iraniana. Il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Manoucher Mottaki, ricordando il caso di altri sette scienziati iraniani morti in uno strano incidente aereo, ha affermato di avere «prove del coinvolgimento americano» nella scomparsa, lo scorso maggio, di Shahram Amiri, che si era recato in Arabia Saudita per l’annuale pellegrinaggio alla Mecca, da dove non è più tornato.

Peraltro, anche un secondo scienziato, tale Ardebili, sarebbe scomparso in circostanze simili.
E sin qui la tesi del rapimento potrebbe essere considerata alla pari con quella della sparizione volontaria: come in molti altri casi del passato, Shahram Amiri potrebbe essere un defezionista passato a qualche avversario.
Ma, “La Repubblica” 10 ottobre 2009  riferisce del caso di uno scienziato algerino impegnato presso il Cern di Ginevra che  sarebbe stato arrestato –con il fratello- in quanto spia di Al Quaeda che, forse, stava preparando un attentato.
Poi  Il “Corriere della Sera” 21ottobre 2009 riferisce che lo scienziato Steward David Nozette, un veterano della Nasa con accesso ai segreti più gelosi della tecnologia nucleare americana, è stato arrestato dall’Fbi con l’accusa di essere una spia di Israele cui avrebbe fornito materiale segreto, in cambio di denaro. Lo scienziato aveva lavorato in passato per la Nasa e il Pentagono nonché per la Casa Bianca (all’epoca di Bill Clinton) e per il ministero dell’energia.

Dunque: abbiamo uno scienziato che scompare ed altri due arrestati come spie in posti e circostanze diverse e da polizie diverse, però: sono tutti tre scienziati nucleari, tutti e tre riconducibili ad un paese mediorientale o a una organizzazione mediorientale e tutto accade nel giro di tre settimane. Difficile pensare che possa non esserci un nesso fra i tre episodi anche se è difficile capire quale.
La cosa più probabile è che sia in corso una “guerra scientifica o tecnologica” fra i servizi segreti di diversi paesi, per cui un’episodio sia la risposta all’altro e tutti abbiano qualcosa a che fare con le ripercussioni dell’atomica iraniana. Ne capiremo di più con gli sviluppi.

Aldo Giannuli, 26 novembre ’09

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Aldo Giannuli

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Commento

  • salve
    secondo lei l’ omicidio dell ingegnere italiano, avvenuto il 24 dicembre in Olanda, puo’ in qualche modo essere collegato a questi fatti?
    Se non sbaglio stiamo parlando di un ingegnere di FISICA NUCLEARE!!
    Grazie, e complimenti per il suo ultimo libro

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