Cappuccino, brioche e intelligence… Madoff e gli 007 cretini.

Cappuccino, brioche e intelligence n° 3

Madoff e gli 007 cretini.

Repubblica 1 novembre 2009: il bancarottiere Bernard Madoff autore di una clamorosa truffa ai risparmiatori per 21 miliardi di dollari, si è detto sorpreso per la stupidità e la superficialità degli agenti della Securuties and Exchange Commission negli accertamenti sui suoi raggiri. Infatti, sarebbe bastato verificare se le operazioni dichiarate avessero avuto un riscontro nel centro di compensazione di Wall Street (cui fanno capo tutte le transazioni finanziare Usa) per scoprire la truffa. Ma, pur avendo avuto esposti sin dal 1992, gli uomini della Sec non hanno mai fatto quello che è l’accertamento base nei casi del genere (detti “piramidi di Ponzi” dal loro inventore fallito nel 1929). Una sola volta, nel 2006, gli uomini della Sec gli  chiesero i riscontri dei versamenti, ma era venerdì ed al lunedì si dimenticarono di passare a ritirare quella documentazione. Non sarebbero emerse tracce di tangenti versate alla Sec o di sabotaggi deliberati. Tutto opera della stupidità umana.
Come leggere questa notizia con gli occhi dell’intelligence?

D’accordo, i servizi americani, negli ultimi 20 anni hanno accumulato una serie di figuracce (crollo dell’Urss non previsto, attentato dell’11 settembre, mancata cattura di Bin Ladin, ecc.) che inducono a considerazioni non molto lusinghiere sulle capacità degli 007 Usa.
Però. anche alla stupidità c’è un limite:  è un po’ dura da credere che per 16 anni diversi funzionari abbiano fatto tutti lo stesso errore basilare in ben 6 occasioni diverse. Assolutamente  poco credibile è, poi, l’episodio della richiesta di documentazione poi dimenticata (o qualcuno è intervenuto a fermare tutto?). Ma lo stesso Madoff come mai ha giocato d’azzardo per tanto tempo e su una cosa così facilmente verificabile? Tanta sicurezza non può non indurre a sospetti. Ed allora facciamo qualche ipotesi alternativa.

Prima, la più semplice: Madoff pagava gli uomini della Sec dal più importante all’ultimo scagnozzo. La cosa è andata avanti sino a quando l’esplodere della crisi finanziaria ha irreparabilmente compromesso il gioco. Resta però da giustificare come mai abbia potuto andare avanti così a lungo senza che la Sec intervenisse efficacemente. Madoff ha interesse a buttare le mani avanti e presentare gli uomini della Sec come cretini e non come corrotti, per tre ottime ragioni: perchè il reato di corruzione in materia finanziaria negli Usa è uno di quelli più severamente colpiti e questo aggraverebbe la sua situazione; perchè un esercizio di lealtà verso i suoi antichi favoreggiatori potrebbe avere il riflesso di un alleggerimento della sua attuale posizione giudiziaria; perchè questo evita anche l’”intossicazione da caffè” che in questi casi è un classico.

Seconda, più sofisticata: perchè le attività dei personaggi alla Madoff erano utili a movimentare masse di denaro che iperalimentavano il mercato finanziario americano (tanto,poi, ci sarebbe stato modo di scaricare i costi su altri) e quindi c’era un preciso indirizzo politico che favoriva Madoff e quelli come lui da parte del governo Usa da cui partivano indicazioni di cui la Sec teneva conto.

Aldo Giannuli, 22 novembre ’09

aldo giannuli, bernard madoff, come funzionano i servizi segreti, finanza, intelligence


Aldo Giannuli

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Commento

  • bellissimo libro, grazie!

    in libreria mi hanno detto che, purtroppo, molti dei Suoi libri sono ormai fuori catalogo.
    mi potrebbe indicare se è possibile reperirli? grazie
    Andrea

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