La morte “opportuna”di Jo Cox e la Brexit.

Domani e nei prossimi giorni ci sarà modo di analizzare il voto amministrativo numeri alla mano, ma intanto sale subito l’attenzione sul referendum per la “brexit” ed il caso dell’omicidio della parlamentare laburista Jo Cox.
E’ previsto per il 23 giugno infatti il referendum inglese sull’uscita dalla Ue e non sappiamo se l’omicidio della deputata laburista Jo Cox avrà effetto sull’elettorato; i sondaggi dicono di si e, per la prima volta da mesi, danno in vantaggio “remain”, ma è anche vero che gli inglesi non sono mai stati un popolo particolarmente emotivo, basti ricordare le scene del luglio 2006, dopo l’attentato che portò al blocco della metropolitana, quando decine e forse centinaia di migliaia di londinesi si misero ordinatissimamente in marcia per tornare a casa, senza alcun segno di panico, scoraggiamento o furore. Dunque, è possibile che la cosa non sia determinante. Però un effetto indiretto già lo ha avuto con la sospensione della campagna elettorale proprio nel momento più delicato. E certo, ad avvantaggiarsi di tutto questo non sarà la “brexit” ma la tesi della permanenza nell’Unione.

Ovviamente non ci sono prove che si tratti di un’operazione in stile “strategia della tensione” ma un certo odore di bruciato c’è: i giganteschi interessi in ballo, questo assassinio proprio a pochi giorni dal voto, con la polizia che non dà ascolto agli esposti dell’interessata e di altri che denunciavano le minacce, il fatto che, nonostante l’assassinio di una importante parlamentare non sia saltata nessuna testa nella polizia, come se si trattasse di un qualsiasi omicidio. Poi  c’è solito “matto” neo nazista.

Io sono convinto che i nazisti vecchi e nuovi sono capaci di qualsiasi crimine, ma questa volta credo che non  c’entrino per nulla: essendo contrari alla permanenza nella Ue, per quale strano motivo avrebbero dovuto scegliere una data come questa per uccidere la Cox? Saranno pure criminali ma proprio cretini no. Ma, si dirà, l’uomo è matto, ed è probabile, ma sappiamo per esperienza che non ci vuole chissà quale abilità per aizzare uno spostato ed armarne la mano. Insomma il sospetto (solo un sospetto, sia chiaro) c’è e fa pensare  il fatto che i sostenitori del no all’uscita non abbiano resistito alla tentazione fiondarsi per tirare acqua al proprio mulino. Correttezza avrebbe voluto che prendessero le distanze dal fatto, dicendo che questo non deve influenzare la volontà degli elettori, ma figuriamoci!

Comunque vada pare che andremo ad un risultato da fil di lana e mi chiedo che legittimità possa avere una adesione decisa con lo scarto dello 0,7 o vice versa una uscita imposta con uno 0,3% di vantaggio. Questo imporrebbe una mediazione politica che però non ci sarà perché qui è saltata proprio la cultura della mediazione politica.

Interessante a questo proposito la dichiarazione di quel rottame politico di nome Mario Monti che ha accusato Cameron di aver “abusato della democrazia” indicendo il referendum, stabilendo così un precedente pericoloso e di averlo fatto solo per spiazzare l’Ukip e la destra antieuropeista del suo partito. Intendiamoci, non credo alla vocazione democratica di Cameron, ma la dichiarazione di Monti vale un tesoro.

Per lui i cittadini non devono proprio mettere becco in una questione come la costruzione della Ue, che è roba da esperti anzi, dichiamolo pure, da iniziati. D’altra parte, lui si è trovato a fare il Presidente del Consiglio senza mai essere stato eletto da nessuno ed ha fatto quel che sappiamo. E’ la “democrazia a trazione elitaria” che lui teorizza ed il Foglio magnifica. Ed è il senso della riforma renziana. Ma su questo diremo molto di più in seguito.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Comments (41)

  • Con le mie poche forze da un letto di ospedale vi ricordo che su un pezzo sulla brexit in coda, vi anticipavo il rischio di eventi manipolativi Dell,ultimo momento.

  • nonostante la distanza precedente di 10 punti, dopo l'”affaire cox”, comunque votino gli inglesi, risulterà……………. credibile una vittoria di chi vuole restare in ue.

  • In Svezia nel 2003 gli elettori furono chiamati a votare in un referendum pro o contro l’introduzione dell’euro. I sondaggi davano il no in vantaggio, ma a quattro giorni dal voto, la portavoce del fronte del sì, una donna, Anna Lindh, venne aggredita e uccisa. Le analogie sono straordinarie, anzi stupefacenti: stessa età della Cox (42 anni), omicidio perpetrato da un folle.

    http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/06/17/brexit-a-questo-punto-e-inutile-votare-ha-gia-perso-e-ha-vinto-lo-spin/

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    Tenerone Dolcissimo

    Caro Giannuli, non te la prendere e non considerare le mie parole tese a sminuirti, ma quel che affermi qui lo avevano capito in moltissimi e subito dopo l’attentato. Anche perché non era certo che questo squilibrato avesse gridato le famose parole “Britain First”.
    Mi ricorda una amico romanista che, in previsione di una partita roma-juve, progettava se la ROma stesse perdendo di invadere il campo con una maglietta della Juventus addosso.
    Questa indegna sceneggiata unita alle parole di Mario Monti devono farci riflettere se di fronte a fatti simili ed a simili consorterie mafiose ci si possa limitare a votare M5S o Lega oppure adottare rimedi piu’ seri.
    Ti ringrazio per il pezzo e ti invito a qualche riflessione sul perché tre capi di stato si siano ritrovati due anni fa circa sul luogo di un disastro aereo immediatamente dopo che era successo, battendo sul tempo anche le squadre di soccorso.
    Cordiali saluti

  • In effetti tutto porta a pensare che sia stata una operazione progettata e portata ad effetto con il fattivo apporto dell’Aisi/Sifar datasi la notevolissima ed ultradecennale competenza di cui costoro godono in questo particolare ramo

  • Professore buongiorno!
    e Gaz un grosso in bocca al lupo anche da parte mia!
    A pensar male si fa peccato e quindi frequento spesso fondsk.ru, ovvero il “fond strategikeskoj kul’tury”, per peccare fino in fondo e sentire anche l’altra voce della campana. Sull’argomento del brexit è appena stato pubblicato un lavoro, “Brexit e i suoi oppositori”
    http://www.fondsk.ru/pview/2016/06/19/brexit-i-ego-protivniki-40954.html
    Niente più che una rassegna stampa, più che un’ “analitika”, però ricca di spunti interessanti, con fonti “di prima mano”. Il primo è un contributo a firma John Kerr, che senza troppi fronzoli illustra chiaramente e spudoratamente, “all’inglese”, i quattro pilastri (o “pillars”) su cui si regge oggi Sua Maestà e che, in caso di Brexit, sarebbero compromessi (1. Link with Washington “Britain at its best is in step with America at its best. “, 2. NATO, 3. “Lessons of history” – Stability and prosperity in central Europe is a vital UK interest., 4. “the belief that a rules-based multilateral order serves British interests and should be sustained.”)
    John Kerr, “Britain found a role but is in danger of losing it again. Why would China listen to us if our sway with Europe, and hence the US, had shrunk? asks John Kerr”
    https://next.ft.com/content/0711468e-2c04-11e6-bf8d-26294ad519fc
    Visti gli interessi in gioco, anche senza essere complottisti ci vuol poco per capire come il fronte del Brexit debba essere contrastato con ogni mezzo.
    La rassegna stampa segnala quindi questo altro contributo, estremamente interessante perché pericolosamente coincidente con la posizione montiana: “Let’s start from first principles: popular referendums do not protect parliamentary sovereignty – they usurp it.”
    Erik Jones, Calling an EU referendum was a bad idea; voting to leave would be worse https://www.iiss.org/en/politics%20and%20strategy/blogsections/2016-d1f9/june-ccc4/calling-an-eu-referendum-was-a-bad-idea-8165
    A parlare è il prof. Eric Jones, e quanto da Lei riportato sull’uscita di Monti mi convince sempre più del carattere regressivo e – questa volta davvero! – usurpatorio di ogni elementare principio democratico ormai assunto dall’operazione internazionale denominata UE.
    Peccato, perché in cuor mio ho sempre sperato nella UE come unione di popoli, perché è bello sentirsi parte tutti di una “casa comune” anzi, all’Italia l’Europa così configurata dovrebbe andare pure “stretta”, aprendosi al Mediterraneo e al resto dell’Africa e dell’Asia (per non parlare dell’America Latina con cui abbiamo sicuramente molto più in comune rispetto, per esempio a una Danimarca): ma se l’UE deve ridursi, di fatto, a bastione USA-NATO e a cinghia di trasmissione di decisioni padronali e finanziarie, Brexit tutta la vita!
    Un caro saluto.
    Paolo

  • Ok a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

    Spesso, non sempre.

    Peraltro, quale che sia la verità, si conferma che nello stagno marcescente della destra questo tipo umano abbonda…

    @gaz: in bocca al lupo.

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          Tenerone Dolcissimo

          Sinistra significa tasse asfissianti e regole ancor più asfissianti.
          Monti ha imposto tasse asfissianti e regole ancor più asfissianti.
          Incidenter tantum si è dichiarato a favore della patrimoniale come la Camusso.
          Questi sono i fatti e io da liberale giudico i fatti.
          Capisco che poi a sinistra ricorrendo ad un’interpretazione epistemologica di Lukacs e ad un’analisi dell’attuale crisi fondata su una rilettura incrociata dei filosofi liberisti e neo marxisti, con rapide escursioni del gauchismo all’amatriciana si riesce a smontare i fatti, ma noi liberali non amiamo l’onanismo mentale.
          QUanto al fatto che anche Einaudi era favorevole alla patrimoniale occorre riferire che l’idea venne nel 46 con il paese in macerie e avanzata in prospettiva di contestualmente ridurre sostanziosamente le imposte sui redditi.
          Ce la vedi la camusso e monti che riducono le imposte sui redditi?

          • questa equivalenza Tasse 0 Sinistra èè una tua personale fissazione che rispetto però vedi che Quintino Sella non era comunista

          • Caro professore, siamo in democratici (quel tipo di persone su cui i liberali amavano usare l’artiglieria), ergo ciascuno può ragliare la tesi che ritiene più opportuna, persino se è totalmente Ot.

            Le ribadisco la mia modesta proposta (cit.): paghiamo per l’iscrizione a storia e si realizzino filmati degli esami.
            Ne verrebbe fuori un’opera dadaista, le cedo i diritti.

            Comunque, per quel che vale, le ribadisco la mia impressione: parlare ora di gesto studiato da luisaperchéluisacomèluisachiè (cit) ad oggi mi pare, se non azzardato, almeno prematuro.

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            Tenerone Dolcissimo

            Io proporrei di sentire qualche TG della RAI. Capisco che fa venire il voltastomaco, ma almeno sentireste il corteo di uomini e donne di sinistra che strilla che le tasse sono bellissime e sono poche e che bisogna aumentarle.
            Se volete posso confezionarvi un dossier di articoli sulla stampa sullo stesso tema.
            Quanto a Sella sappiamo bene in che epoca visse e con quali problemi. Il paragone non regge. Noi non siamo usciti da un grande progetto come il Risorgimento

  • come se un neonazi abbia capacità strategiche di discernimento
    del resto il materiale umano da quelle parti è quella roba li, mimetica, armi, supremazia etc etc
    qlc lo avrà ispirato? bè nn è che i discorsini anti immigrati dei pro brexit siano poemi in endecasillabi di fanciulle della parrocchia, purtroppo la verità è che le infiltrazioni dell’estrema dx sono la diretta conseguenza di una retorica nazionalista e razzista di cui hanno fatto parte farage e l’ukip . e questo brucia parecchio a chi minimizzava certe alleanze in europa

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      Tenerone Dolcissimo

      Prima di abbeverarsi alla mammella della stampa di regime per cui Farage ed il suo UKIP sono nazisti, suggerirei di ascoltare atttentamente il famoso discorso di Farage tenuto all’Europarlamentoed avente per oggetto la nomina a primo ministro di monti e di quell’altro pupazzo greco di cui nemmeno ricordo il nome, che non penso conti molto considerato che le marionette della merkel sono altamente “fungibili” e quindi intercambiabili.

      • nn ho detto questo, ma questo ;
        “le infiltrazioni dell’estrema dx sono la diretta conseguenza di una retorica nazionalista e razzista di cui hanno fatto parte farage e l’ukip ”

        nessuno accusa di essere loro direttamente ma la loro retorica infarcita di nazionalismo e razzismo può, a mio parere, armare senz a difficoltà le mani di uno squilibrato, che da quelle parti , tra l’altro , abbondano.

  • Brexit o non Brexit, non avverrà l’unica cosa che gli inglesi temono davvero: l’adozione della moneta unica.
    E sinceramente questa cosa mi fa veramente inca…re (ma sono l’unico? anche in questi spazi, di questo scandalo non si parla mai).
    Così potranno continuare ad avere la loro autonomia ed una vera politica economica, nascondendosi dietro una consistente (ma ipocrita) opposizione popolare all’EU.
    In più, grazie alla posizione geografica (non è colpa loro se sono un’isola, ma certo che ci giobbano assai), possono continuare a risucchiare i migliori giovani dai Paesi del sud-Europa, quelli meglio preparati, più intraprendenti e più determinati a trovare una loro via nella vita, lasciando alla tanto disprezzata EU le masse di disperati extracomunitari.
    Ed io ne so qualcosa, avendo due ragazze ormai stabilmente a Londra.
    E scusate se è poco!

    Tanti auguri a Gaz anche da parte mia.

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      Tenerone Dolcissimo

      Roberto, ma cosa rimproveri agli inglesi? Di avere le palle di opporsi ai nazicomunisti della UE???
      Non sarebbe il caso di prendercela con noi italiani che come minimo siamo tanto vigliacchi da non prendere a calci in culo i fiancheggiatori della UE ????

  • Fossi io un inquirente britannico, guarderei in direzione dei mandanti “occulti” della soppressione della parlamentare laburista. Costei era impegnata nella causa palestinese. Poi prof.Giannuli ho terminato da poco di leggere il suo libro dedicato all’omicidio di Erio Codecà. Lei cita immancabilmente il “deus ex machina” degli Affari Riservati Federico Umberto D’Amato, dimenticando di scrivere che il gourmet (che non disdegnava dal gozzovigliare notturno con Adriano Sofri) aveva ampiamente meritato delle benemerenze antifasciste,non solo come solerte collaborazionista dei gangster statunitensi invasori, ma anche come responsabile della polizia politica romana, quando non esitò ad arrestare il grande invalido di guerra Julius Evola e Pino Rauti assieme ai membri dei FAR. Tralascio poi i soliti beceri giudizi di alcuni intervenuti sui militanti di estrema destra, siamo a livello dell’antifascismo delle scimmie ammaestrate dei centri sociali.Prof.Giannuli i tempi sono maturi la esorto di nuovo ad un atto di resipiscenza (non politica) ma storica. Getti nella pattumiera della storia le “trame nere e stragi nere”; infine emuli il suo omologo Giampaolo Pansa, uno delle migliori firme giornalistiche e reciti all’unisono il “mea culpa”, mea culpa, mea maxima culpa”.
    Post Scriptum. Mi aggrego al coro bene augurante dell’ospedalizzato Gaz.

  • Caro Giannuli, sono d’accordo su tutto quel che scrive.

    Ma se come lei pensa (e io penso) l’omicidio è stato commissionato dal regime, ebbene, avranno applicato in modo più cruento i propositi di turplinamento del gregge in materia di immigrazione da lei enunziati alcuni mesi fa. Lei approvava l’invenzione di notizie false, e loro hanno inventato una notizia.

    Il raggiro non ha lo stesso sapore quando lo si subisce, vero?

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