Berlusconi smentisce una trattativa Quirinale-amnistia. Dunque è proprio vero…

Berlusconi ha smentito categoricamente che sia allo studio un progetto di amnistia o indulto per tirarlo fuori dai guai e che questo sia oggetto di trattativa per il Quirinale. Dunque, è proprio così: sta trattando con il Pd per avere il “lasciapassare”; sappiamo quanto vale la parola del Cavaliere. Il fatto è che trovare la quadra non è facile.

Berlusconi (dopo aver urlato che se le sinistre si prendono anche il Quirinale è golpe) si dice pronto a votare anche Bersani ed il suo amico Cicchitto si spinge sino a Violante, ma il Pd può permettersi una simile scivolata? Certo, l’amnistia o l’indulto sono decisi dal Parlamento e non dal Presidente, ma alla Camera il Pd ha la maggioranza da solo, dunque si tratterebbe di una “grazia politica” all’uomo che per 20 anni ha dipinto come il maggiore di tutti i mali contro il quale occorreva votare Pd, per “fare barriera”.

Bella barriera! Già vedo Grillo nella penombra che si frega le mani nella speranza di questo autogoal di Bersani. Un presidente di un certo tipo agevolerebbe le cose, soprattutto se non fosse targato direttamente Pd: potrebbe spendere meglio la sua opera di moral suasion per un provvedimento di clemenza ed, alla fine, potrebbe anche concedere lui la grazia.

Ed è per queste considerazioni che il candidato più forte resta la Bonino: rappresenta un partito che ha fatto dell’amnistia la sua principale bandiera, è “garantista” e nessuno potrebbe dire che lo fa per agevolare qualcuno in particolare; sarebbe solo un atto coerente con il proprio passato. E poi è donna ed è radicale ed i radicali godono di un immeritatissimo pregiudizio positivo.

Da trenta anni sono a Palazzo ed hanno amoreggiato con ogni suo inquilino (o quasi), da Berlusconi a Prodi (per non dire di Craxi, di Mancini, Spadolini, Altissimo, Cariglia ecc.) però si presentano (e molti gli credono) come la più adamantina opposizione al Palazzo.

Tutti rimproverano a Craxi di aver personalizzato lo scontro politico e di essersi inventato il “partito del leader” ma nessuno si ricorda che il vero iniziatore è stato Pannella. Tutti rimproverano ai partiti scarsa democrazia, nessuno fa caso alla totale assenza di democrazia nel Pr da sempre.

Tutti ricordano il Pr come il partito della lotta al finanziamento pubblico dei partiti, nessuno ricorda  che, non solo il Pr ha sempre preso le sue quote di finanziamento pubblico sino all’ultimo centesimo (salvo poi devolverle ad “altri soggetti politici” come Radio radicale, ecc), ma ha chiesto ed ottenuto leggi speciali di finanziamento per  Radio Radicale (in nome di un “servizio pubblico” di cui nessuno li aveva incaricati) che poi è servito a dare la stura a tutti i contributi ai media dei vari partiti.

Ai radicali è stato sempre perdonato tutto. La storia del Pr si divide nettamente in due stagioni: nella prima (dalla nascita alla fine degli anni settanta) sono stati un fattore di modernizzazione e democratizzazione del nostro paese, con  decisive battaglie per i diritti civili; poi c’è stata una seconda stagione, inaugurata dalla ambigua battaglia sulla fame nel mondo, proseguita con una ancor più ambigua battaglia per i diritti civili nelle carceri (che li portò ad avere il 10% dei voti a Palermo ed essere il primo partito nel seggio dell’Ucciardone nel 1987) e, infine, nella “fortunata” campagna per il passaggio al sistema maggioritario.

In questa seconda fase, sono stati uno dei fattori inquinanti più pestilenziali della nostra vita politica e sono stati un mirabile esempio di trasformismo italico: negli anni settanta si definivano “partito socialista libertario ed autogestionario”, negli anni novanta sono diventati “partito liberale, liberista, libertario”;  si sono sempre definiti non violenti ma hanno sempre sostenuto tutte le guerre americane e così via.

Dunque, non ci fossero altre ragioni per opporsi alla Presidenza Bonino, basterebbe la sua appartenenza radicale e, di conseguenza, la sua storia: va bene che il Presidente deve essere  super partes, ma come si fa ad eleggere al Quirinale un personaggio che è stato alternativamente deputato della destra e della sinistra?

C’è chi, pur non amandola, dice che potrebbe migliorare l’immagine dell’Italia nel Mondo ed essere più ascoltata di altri. Certo, i salotti del Bildberg e della Trilateral –di cui è stata talvolta frequentatrice- ne saranno più che soddisfatti, ma siamo sicuri che è quello di cui ha bisogno questo paese?

Ma quello che ci spinge alla più dichiarata ostilità verso questo progetto è il suo senso politico: il super-inciucio di Pd e Pdl benedetto da una figura profondamente mistificante come quella della Bonino.

Bersani è un brav’uomo e si può capire che tenga ad andare a Palazzo Chigi, ma varrebbe la pena mettersi sulla testa un Presidente come la Bonino per sette anni, per fare qualche mese a capo del governo? Eppure i giochi non sono chiusi: la Lega, Sel, M5s e settori del Pd potrebbero non gradire (anche se vedo che anche nel popolo del M5s abbondano i simpatizzanti dell’intrepida radicale). Soprattutto c’è da capire quanto i cattolici sparsi fra sinistra (Fioroni, Bindi, ecc.) destra (Formigoni, Lupi ecc.) e centro (Casini, Olivero ecc.) siano disposti a farla passare. Insomma…. siamo ridotti a sperare nell’opposizione di Santa Madre Chiesa.

Come siamo caduti in basso…

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (7)

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    Maurizio Melandri

    Beh per quello eravamo già da tempo caduti in basso, purtroppo.
    Per me la Bonino non la spunterà mai, ma è un facile nome da bruciare disinvoltamente (tanto contano come il due di picche quando briscola è bastoni).
    Non dimentichiamoci che chi entra papa, esce cardinale (ancora una volta confermato come ben sa il ciellino amico di Formigoni).
    Anche Grillo sta facendo pre tattica (non si spiegherebbe altrimenti il nome di Prodi).
    I giochi sono ancora aperti, potrebbe succedere che Bersani sparigli (metodo presidenti camera e senato) e magari possa votare un candidato M5s (sopratutto se saranno o Zagrebelsky O Rodotà).

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    Francesca Lacaita

    Molto interessante, ma vorrei sapere – in che senso la campagna contro la fame nel mondo fu ambigua? Nessuna polemica, vorrei davvero saperlo, avendola appoggiata a suo tempo da ragazza. Adesso direi che non puoi definirti “liberale liberista libertario” e lottare contro la fame del mondo, perché questa è anche il prodotto di particolari rapporti economici. Ma c’è dell’altro? Grazie

  • è un giochetto antico come il mondo. pannella fa il cattivo e il matto, bonino fa la brava buona saggia. e i polli ci cascano da secoli.

  • beh se si considera che si sta parlando di amato, la cui elezione significherebbe la fine per il pd, forse si sta arrivando a una fase meno seria di questa trattativa. di amato si parla sempre come “l’ultima risorsa” ma se dovevano eleggere amato ogni volta che si parlava di una sua elezione oggi amato ricorprirebbe il 70% delle cariche pubbliche: è andata diversamente perchè ogni volta che si parla di amato la gente giustamente si incazza, e penso che lo abbiano capito persino nel pd. a meno che non sia venuta una malattia mentale improvvisa a bersani che lo ha fatto diventare cretino, autogol come bonino o amato dovrebbero essere impensabili, e quindi continuo a sperare in rodotà o prodi (in quanto i più probabili di quelli non malvagi) e sono contento che sel abbia rispettato ancora una volta la volontà degli elettori (o perlomeno la mia) e dicendo chiaramente che amato non lo votano

  • subito amnistia e riforma carceraria non si puo tenere delle carceri cosi disumane in italia pluricondannate dal cedu.piene sovraffolate senza programmi di recupero sociale e lavorativo per il detenuto con recidive altissime

  • tenendo le persone in carcere secondo l”oro sarebero in un sociale normale,..ma sanno bene che in carcere se ne trovano di tutti i tipi di persone e quindi chi si trova li dentro puo uscire piu rovinato ed”i signori politici lo sanno bene.e che il fatto è che non gli frega nulla di noi italiani che siamo trattati peggio degli animali e quelli che stanno in carcere stanno malissimo ed i famigliari ne soffrono e questo e tutto in giusto perche leggi in italia non ce ne sono anzi li fanno a modo l”oro e la vera mafia sono i politici ed i signori magistrati e pm e al vaticato ce laltra mafia ancora piu potente e quindi noi tutti dovremmo riunirci e fare una bella rovolta e credetemi che se scendiamo sulle strade tutti e dico tutti ci riuniamo sicilia e italia vedrete che i caramba e poliz non escono neanche dalle loro centrali.non dimenticatevi mai che l”unione fa la forza e ci vogliono i fatti e non parole se vogliamo ottenere l”amnistia subito scendiamo in campo e facciamo guera santa

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