Aldo Giannuli
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Commenti (16)

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    Michelangelo

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    (aspettiamo di vedere cosa ne pensa l’elettorato)…ammesso e non concesso, che gli si dia la “parola”!

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    rosario

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    Resta il fatto che il governo, tramite, Parlamento, ridotto ad una singola Camera controllata con un premio di maggioranza, potrebbe avere nelle sue mani sia il potere legislativo, sia il potere giudiziario, tramite leggi compiacenti decise dal Parlamento a conduzione unica. A me sembra una svolta autoritaria.

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    • aldogiannuli

      aldogiannuli

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      rosario: svolta autoritaria? Ma no! ma che dici?!!

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    leopoldo

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    se m5s, avesse delle idee chiare sulle riforme elettorale(abolizione dei colleggi multipli, colleggi uninominali) e senato(abolizione o camera di controllo con funzioni ben specificate), lo si potrebbe votare in massa creando una confusione generale in aumento. Il delirio istituzionale né guadagnerebbe parecchio anche con un PD al 33%. cmq penso sia utopistico perché m5s difficilmente riuscirebbe in una impressa progettuale credibile, una cosa è la denuncia un’altra il progetto, poi il PD le riforme, per adesso le sta facendo male ma si muove. Se scelta civica migliorasse il suo sistema di comunicazione, rottamasse Monti[con estinzione dei senatori a vita], potrebbe rappressentare la destra[nella trasmissione di mentana venerdì sera dimostrano compentenza, devono segare qualche ramo secco]

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    byu.tech

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    credo che il grosso problema sia proprio l elettorato…parlare tutti i giorni con esponenti di questo elettorato, di qsi ceto sociale, fa accapponare la pelle pensando che poi saranno loro ad andare dentro l urna a votare.siamo nelle mani di superficiali da quattro soldi

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    SantiNumi

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    Tornando al discorso di Monti vs Renzi e Senato:

    pare che effettivamente chi sta dietro a Monti, Scalfari, Napolitano abbia una specie di visione monarchica… quella renziana/berlusconiana sembra più fascista/populista.

    Chi sta dietro a Casaleggio sembra che voglia un ritorno ad un sistema fisiocratico…

    Bé… non saprei cosa scegliere.

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    leopoldo

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    Xaldo, Xrosario: non sarebbe più utile un sistema con 2 camere con maggioranze diverse in conflitoto tra di loro, a garanzia di pluralità, rappressentatività, sicuri di evitare ogni forma di autoritarismo.

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    lucio chiorrini

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    ACUTO E MOLTO INTERESSANTE, COME SEMPRE .

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    ilBuonPeppe

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    Berlusconi in stato confusionario? Ma quando mai? B è lucido come sempre, come lo era ogni volta che ne combinava una delle sue: tutto quello che ha fatto l’ha fatto per un motivo preciso e questa volta non è diverso.
    Fa saltare il tavolo e prende tempo, ricorda a tutti che lui ancora lì, lancia segnali in vista della decisione sul suo futuro. Non avrà mai più un ruolo di governo e lo sa, ma non rinuncia ad esercitare il suo potere. Cosa che sa fare benissimo e su cui la sinistra (vera e presunta) lo ha sempre sottovalutato.

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    lucio

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    “è meglio di una commedia surrealista! Pura comicità demenziale.

    E pertanto riesce difficile parlarne seriamente. E tuttavia dobbiamo farlo perché questo è quello che offre il convento di questo nostro sventurato paese.”
    Sono ormai vent’anni che viviamo dentro questa “comicità demenziale”. Ormai dovrei averci fatto il callo e invece no…e invece di ridere questa comicità riesce a farmi piangere…ma ne usciremo mai o abbiamo proprio sbagliato Paese?

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    lucio

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    Rosario, quì si tratta di governabilità, mica di democrazia.
    Gli Italiani sono stanchi di democrazia, siamo messi così male che bastano “Panem et circenses” per tenerci buoni. Di questo dobbiamo ringraziare l’uso che i nostri politici (e noi che li abbiamo eletti) sono riusciti a fare della democrazia, tanto da farla sembrare un ingombrante orpello.

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    leopoldo

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    ma il bicameralismo è sempre neccessario(come il preservativo per il sesso sicuro)?

    sono d’accordo quando si dice un minimo di discusione e progettualità nelle riforme proposte da Renzi e Berlusconi andrebbe garantito e questa fretta senza una visione di insieme andrebbe rivista(non fermata, non si guadagna niente a buttare giù R e fermare tutto). Una visione organica delle riforme andrebbe anche spiegata e comparata con altri sistemi oggi vigenti. Molti sono d’accordo che la multicandidivilità va eliminata(io pure) e consiglierei che lo sbarramento elettorale fosse sui colleggi non sul totale nazionale(questo garantisce la presenza delle specificità territoriali), ma queste sono opinioni mie.

    qui di seguito posto i link sul monocameralismo della norvegia, in attesa che Renzi parta con la riforma della burocrazia per le imprese e lo sbarco sulla luna:-P

    norvegia
    http://sistemielettorali.wordpress.com/2009/09/21/il-sistema-elettorale-norvegese/

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-22/regno-norvegia-democrazia-parlamentare-185659.shtml?uuid=AaahEOqD

    http://www.norvegia.cc/politica-istituzioni-norvegesi.html

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    leopoldo

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    per il sesso anche l’aspirina, bilanciamento di garanzia tra poteri

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    Riccardo

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    Il Renzi è in bolla (aka, ogni tanto scoppiano).

    Ormai pare evidente a sufficienza, direi: il Renzi calato a Palazzo Chigi dall’alto del suo comitato elettorale (o dal basso delle primarie, ma fondamentalmente si tratta di cosmesi democratica e dunque fa lo stesso) si sta dimostrando niente più che un asset speculativo del ceto politico italiano, simbiotico all’attuale congiuntura finanziaria rialzista che vede nel progressivo rientro alla base della massa monetaria fornita da Fed, Boj e Boe una opportunità per capitalizzare sui mercati europei periferici (prezzati al ribasso fino a qualche mese fa) quanto finora speculato sul differenziale con i tassi garantiti dai mercati emergenti (Turchia, Brasile, Cina e Russia in primis) ora afflitti dalle fughe degli stessi capitali – e naturalmente daje al debitore “che si è indebitato troppo, e non ha fatto le riforme, e l’inflazzzione, e sono dittatori, e la corruzzzione!”. Dai cerchi più periferici dell’ondata espansiva si sta tornando allo status ante, e saranno notti buie se la Bce non deciderà di assecondare i desiderata di Wall Street (o Deutsche Bank, fa lo stesso), compensando con un personalissmo QE la risacca monetaria globale. La giostra azionaria deve continuare a girare, altrimenti tutti a terra.

    La fiammata propagandistica del Pd in concomitanza elettorale, taxi renziano stante il caos della controparte berlusconiana in disarmo (altrimenti uno valeva l’altro…), si pone proprio in quest’ottica speculativa, un gioco rischioso ai limiti della follia che dimostra due cose.

    “La sinistra erede della grande tradizione del movimento operaio” (come qualche gattopardo ancora si attarda a definirla) ha ormai definitivamente accettato nel suo agire politico (probabilmente eterodiretto) la dialettica del capitale finanziario “che corre e tutto promette, e tutto ingloba”. Compra giù e vendi su.

    E che se tanta spregiudicatezza nei fini, tramite la demolizione di qualunque residuo detrito di democrazia costituzionale come mezzo, dovesse venire una volta di più appoggiata dagli italiani, essa sarebbe qui per restare ancora una volta. Renzi, che vinca o che perda (per cosa? per chi?), è qui per restare.

    PS_Questo pippone riguardo al metodo.
    Sul contenuto (quel poco che la renziade propone). Giannuli scrive: “fino ad ora Renzi ha dato molti motivi di apprensione alla Ue (tanto nella versione Merkel quando in quella Draghi)”. A parte l’effimera differenza di maniera tra Merkel e Draghi, finora non mi pare proprio: nonostante una Commissione a fine corsa direi piuttosto il contrario. Per una volta che le ottimistiche stime di crescita del Pil 2014 (0,8%, denominatore) sono state ipocritamente aggiornate in perfetta adesione con i limiti del 3% all’indebitamento netto (se tutto va bene…)! Non cadiamo nella trappola: il “margine di manovra” di cui parlano Renzi e Padoan incorpora soltanto la discrepanza tra la crescita stimata e quella reale che verrà (ovviamente inferiore considerata la distruzione di reddito nazionale che comporterà la spending reviù, come spiegato pure dal Fassina “teorico della ‘nticchia” – per usare le parole di Cesaratto). Così non dovranno nemmeno fare la solita manovra correttiva di fine anno.

    Per la cronaca, siamo in delazione (e i mercati festeggiano…). Speculazione è rimanere nell’euro, responsabilità nazionale (costituzionale e democratica) sarebbe uscirne, cara “sinistra erede” (della ‘nticchia).

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