Il partito animalista di Berlusconi e Brambilla.

Silvio Berlusconi e la Brembilla hanno annunciato la nascita di un partito animalista che dovrebbe presentarsi per le prossime elezioni. Stando a quanto dichiarato dai due, il nuovo partito punterebbe a raccogliere il consenso del 20% di italiani che hanno un animale in casa. Obiettivo. “portare gli animali in Parlamento” (altri ancora?! Gesù Gesù!!!). Alcune società di sondaggi sostengono che il partito potrebbe attestarsi fra il 5 ed il 20%. E’ credibile?

Certo, ci sono un po’ di elettori dei verdi che non rimasti orfani, e potrebbero riaggregarsi intorno a questa lista. E questo spiega anche l’uscita dell’ex Cavaliere con l’agnellino di qualche settimana fa. Peraltro va detto che c’è una sensibilità culturale diffusa sui diritti degli animali (si pensi al boom della moda vegana: ormai non c’è super mercato che non abbia l’angolo vegan) e gli esponenti di diverse associazioni animaliste (fra cui alcuni di sinistra) hanno annunciato la loro adesione, peraltro Renzi si è messo a fare l’amico dei cacciatori, facendo arrabbiare non pochi animalisti che votano Pd. E, infine, al partito non mancherebbero né appoggi mediatici né denaro o candidati di richiamo (magari contrabbandando un po’ di riciclati per i quali questo sarebbe un ottimo travestimento).

Il tutto gentilmente fornito dall’ex Cavaliere. Infine, siamo in un momento di disorientamento dell’elettorato che cerca cose nuove. Dunque, il progetto potrebbe avere un suo fondamento, magari non per quelle cifre un po’ troppo generose, ma per risultati, per quanto più modesti, non irrilevanti.

Eppure la cosa non mi convince: le liste monotematiche (pensionati, lista antiaborto di Ferrara, lista Pannella- Bonino per l’amnistia, lista antiproibizionista ecc.) non hanno mai avuto grande successo e gli stessi ambientalisti, con le liste verdi, non hanno mai superato il 3% ed in anni diversi, con la moda verde in tutta Europa. D’altra parte, l’animalismo era una delle componenti di un discorso più generale con dentro questioni, per quanto settoriali, di ampio impatto come l’energia nucleare, negli anni in cui era successo il disastro di Chernobil. Ora l’operazione viene ritentata su un tema ancor più circoscritto e, per la verità, che non mi sembra poi così urgente e centrale. Ci saranno pure 1 italiano su 5 che hanno un animale in casa, da di qui a votare per una lista animalista il passo non è tanto breve. Può darsi che invecchiando stia perdendo il contatto con le nuove sensibilità socio-culturali, ma confesso che sarei sorpreso se una lista del genere prendesse più del 2%.

Ma allora perché Berlusconi si imbarca in una cosa così poco promettente? Le spiegazioni più semplici potrebbero essere che è del tutto rincitrullito e si è fatto intortare dalla Brambilla, oppure, che è così disperato dopo che la Lega gli ha detto picche, da aggrapparsi a tutto. Ma personalmente non credo molto a nessuna delle due cose. Ho il sospetto che la cosa sia un po’ più raffinata e che abbia a che fare con il sistema elettorale che Berluska cerca di varare. Ad esempio, non è detto che l’obiettivo sia un partito che superi l’eventuale soglia di sbarramento al 5% nazionale, ma più semplicemente, che serva in certo numero di collegi dove una lista del genere può raggranellare un 4 o 5% che potrebbe essere determinante per l’elezione del candidato nel collegio uninominale.

E, magari, questo rosicchiando un po’ di voti agli altri, dal Pd alla Lega. Questo poi non escluderebbe un discorso più generale: ormai è chiaro a tutti che le forme politiche della Seconda Repubblica (compresa la stessa Forza Italia) stanno collassando e si sta producendo un processo di disgregazione cui seguirà un successivo momento di riaggregazione. Berlusconi lo ha chiarito e si prepara ad una sorta di guerriglia, buttando fra i piedi degli avversari tempi imprevisti che possono raggranellare un po’ di voti qua e là, ma soprattutto avere un effetto diversivo e scompaginare il dibattito politico. Dopo si penserà a riaggregare il tutto in qualche modo. In questo, Berlusconi può avere dalla sua le tendenze centrifughe che si stanno manifestando un po’m dappertutto. Certo, solo la tematica animalista da sola non serve, ora vedremo che altro coniglio (è il caso di dirlo) tirerà fuori dal cilindro.

L’unica cosa che si capisce è che se le elezioni si faranno nella prossima primavera lo scenario sarà decisamente molto movimentato.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (6)

  • ACME NEWS
    Willy, Coyote al 100% ha ispirato Silvio, lettore incoffesso di questo blog.
    Tuttavia, Willy, Coyote serissimo, si è dichiarato estraneo al nuovo soggetto politico.
    C’è qualcuno che perde il pelo, ma non il vizio. Questi di sicuro non è Willy.

  • Il partito della bufala protege la genuinità delle mozzarelle?

    Ho dimenticato il nome di quella onorevole radical (?) che voleva candidare pitoni e altri animali.

    Sgarbi + pecora dove si accasano?

  • Forse gli serve anche per avere un po’ di potere contrattuale verso la Lega, che rappresenta gli sterminatori più accaniti. O forse è legato alla sua sensibilità mediatica: video accattivanti di gattini e altri animaletti spopolano in rete (addirittura la Stampa propone la Zampa…) e forse spera di inserirsi in quel giro. Ma deve “compartimentarlo” molto, altrimenti è troppo facile far notare che il suo è anche il partito dei peggio inquinatori e cementificatori (nonostante gli sforzi del PD di strappagli il primato).

  • Per me se Berlusconi riuscisse davvero a fabbricare un partito satellite neo-ambientalista che ruota attorno a “diritti animali, energie rinnovabili e riciclo/tutela ambiente” con uno/due personalità di spicco a capo ( Brambilla, Fanelli, Meyer, D’Amico, Rocchi…) un 5% pieno riuscirebbe ad accaparrarselo.

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    Tenerone Dolcissimo

    «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio» (Lc 9,60).
    …………………..
    ancora a parla’ de Berlusconi? Ecche(bip)Tra un po’ la Merkel manda i vopos a scippare le vecchiette della pensione e voi state ancora a pensa’ a sto rimbambito?

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