Scontro Renzi-Monti: qui volano i grembiuli.

A riprova del fatto che lo scontro fra Renzi e l’Europa non è solo una manfrina ma ha contenuti reali e rappresenta due diverse frazioni dello stesso universo con due diverse concezioni del potere, Renzi ha scelto bene le parole, con studiata ambiguità e la parola chiave è “illuminati”.

Il termine ha due diversi piani di lettura: per il lettore comune significa “quelli che credono di avere il monopolio della verità, i tecnici da salotto” e via di questo passo, un semplice sarcasmo, ma c’è un significato più proprio: il richiamo alla setta degli “illuminati di Baviera”, fondata in Germania nel 1776, rivale della Massoneria. Gli Illuminati si ritenevano portatori di conoscenze superiori a quelle della Massoneria (infatti spesso non erano credenti, ma atei e materialisti, si opponevano all’idea di Nazione ed erano cosmopoliti, sognando un unico comando mondiale ispirato dai fisosofi ecc). Avevano come obiettivo l’unificazione tedesca ma non in omaggio ad un qualche principio di nazione, quanto come primo passo verso un governo europeo che, all’epoca, era l’equivalente di ordine mondiale. Gli Illuminati avevano una composizione sociale più elevata di quella media della Massoneria (ne avrebbero fatto parte anche Goethe ed Erder, ma è lecito nutrire qualche dubbio in proposito) che consideravano come una sorta di proprio organismo di massa, tendendo ad usarla come propria appendice operativa, attraverso una sorta di entrismo e celandosi dietro l’immagine di un innocuo sodalizio culturale. Insomma, una sorta di massoneria al quadrato. Il gruppo venne scoperto e sciolto nel 1785 e non risorse più in quanto tale, ma da esso derivò una sorta di tendenza di pensiero alla quale attinsero, per un aspetto o per un altro tanto la Carboneria, quanto i decabristi russi, il Tubenbund in Germania ed anche nella “giovane Europa” di Mazzini è facile rinvenire echi di quella cultura (anche se Mazzini era più ortodossamente sostenitore del principio di Nazione). In tempi più recenti sono stati iscritti in questo filone tanto il Presidente ameicano Wilson, quanto il movimento di Paneuropa di Coudenove Kalergi e poi, via via, la Pilgrims Society, la Fabian Society, la Fondazione Rockefeller, il gruppo Bilderberg, la Trilateral, il club di Roma e via dicendo.

C’è tutta una letteratura (in genere di destra) che parla di una continuità organizzativa rettilinea e di un unico disegno mondialista che oggi starebbe vincendo. Si tratta di un immaginario “complottista” che ha scarso fondamento. Spesso si tratta anche di similitudini casuali: lo schema dell’infiltrazione nella Massoneria per guidarla copertamente, somiglia molto da vicino al disegno dell’Osarn (meglio nota come Cagoule) nella Francia degli anni trenta o al “Superclan” di Simioni alla nascita del terrorismo italiano e lo schema organizzativo triadico delle cellule (per cui ogni associato appartiene ad un gruppo di tre, ciascuno dei quali recluta altri due associali che ignorano chi ci sia sopra e reclutano con lo stesso criterio altri due e tutti fanno capo ad un trio di vertice) è lo stessissimo adottato da Fronte di Liberazione Nazionale in Algeria negli anni sessanta, ma non c’è alcuna ragione di pensare ad alcuna parentela organizzativa o culturale fra il Superclan, l’Fln o la Cagoule con gli Illuminati di Baviera o fra di loro.

Semplicemente, ci sono soluzioni organizzative o tattiche abbastanza elementari cui si perviene intuitivamente. Tuttavia le organizzazioni citate esistono realmente (e non fanno mistero di questo, anzi spesso pubblicano i nomi degli associati) e la loro cultura ha evidenti punti di contatto con quella antica radice, pur discostandosi, di volta in volta, in questo o quel punto. Il tratto comune di tutte è l’accentuata avversione al principio di Nazione, con il collegato elitarismo, l’aspirazione ad una governance mondiale a carattere tecnocratico e finanziario. E non è detto che le uniche organizzazioni di questo tipo siano quelle note, non è affatto escluso che ve ne siano altre ancor più riservate e magari con caratteristiche ed attività meno riferibili. Anzi, ci sono allusioni insistenti all’esistenza di una qualche entità di questo genere.

Questo non significa che esista un unico progetto “mondialista”, per di più sul punto di realizzarsi (quel che è dell’immaginario di una certa destra), ma anzi è probabile che ci siano più progetti concorrenziali fra loro ispirati più o meno alla stessa cultura politica con la quale, contrariamente a quanto si crede, la Massoneria (o quantomeno una parte di essa) ha pessimi rapporti. Un esempio fu proprio il conflitto che oppose la P2 al mondo della finanza laica internazionale di cui furono espressione La Malfa e Cuccia, e nel quale non mancavano certo uomini della Trilateral o simili.

La P2 non era affatto più democratica degli altri (anzi…) ma aveva caratteristiche diverse: un insediamento più nazionale (anche se non mancavano agganci esterni come quello argentini o rumeni e progettava un raccordo mondiale attraverso l’Ompam) costruita su un crinale fra massoneria toscana e aree cattoliche come la corrente andreottiana della Dc, con una proiezione finanziaria molto spinta verso la raccolta dei capitali di Mafia.

Oggi assistiamo a questo: improvvisamente viene riesumato Monti (che i giornali devotamente ritraggono seduto su dei gradini mentre ordinatamente fa la fila in un ospedale… e chi ci crede?!) dopo due anni di totale scomparsa dalla scena politica e lo stesso Monti si rifà vivo in Senato per attaccare Renzi a proposito delle sue sortite “antieuropee”, il tutto mentre Junker viene in Italia ed incontra fra gli altri il Presidente della Repubblica Napolitano (Presidente emerito… si intende), nello stesso tempo il Presidente della Regione Toscana, Rossi, si candida, con larghissimo anticipo sul congresso, a segretario del partito alternativo a Renzi. E Renzi passa al contrattacco: sogna una associazione internazionale (tipo Aspen) tutta sua, mette sotto la minoranza del partito (tanto per cambiare), lancia un manifesto per una nuova Europa che strizza l’occhio all’ondata populista, ed attacca  Monti scegliendo proprio quella parola: Illuminati.

Qui volano gli stracci, anzi, volano i grembiuli.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (21)

  • Il migliore augurio che possa fare a questi personaggi è che trovino prima o poi qualcuno sulla loro strada (democraticamente facoltativi dettagli di contorno come il berrettino verde con la stella rossa in fronte) che li obblighi per davvero, a mettersi il grembiule. Sarebbe già un buon passo, il primo. Poi occorrerà “rettificare e ricostruire sé stessi attraverso il lavoro manuale, per diventare uomini nuovi” (劳动中改造自己,成为新人 laodong zhong gaizao ziji, chengwei xinren). Sono ottimista, sarà un lavoro duro ma ce la potranno fare…

  • Professor Giannuli, da quel che mi pare di aver compreso, Lei, pur riconoscendo l’esistenza di logge massoniche determinate ad influenzare il corso della politica, nazionale e internazionale, tende a ridimensionare il loro potere (se mi sbaglio, le porgo in anticipo le mie scuse). Mi permetta, allora, una domanda: non pensa Lei che tutti (ripeto, tutti) gli eventi politici succedutesi in Italia, dal 1945 ad oggi, siano stati determinati dalla volontà della massoneria, a cominciare dallo stragismo degli anni 1969-1974? E volendo andare più indietro nel tempo, che dire dell’unità d’Italia, voluta dai massoni e di cui sono stati artefici due conclamati massoni quali Mazzini e Garibaldi (personaggi che io, beninteso, ammiro), o di come la loggia di Piazza del Gesù a Roma abbia reso possibile l’avvento del fascismo, dalla fondazione dei Fasci di Combattimento (il 70% dei presenti all’adunata del 23 marzo 1919 erano affiliati alla suddetta loggia) al finanziamento della marcia su Roma? La ringrazio, Professore, per la risposta che mi vorrà dare.

  • Che la parola “illuminati” possa avere un altro piano di analisi è incontestabile laddove c’è cultura. Quella che ha ben dimostrato di possedere attraverso l’articolo di cui sopra. Dubito fortemente che Renzi abbia inteso utilizzare il termine considerando la doppia accezione. Non ci credo neanche un po’. Ma forse sono troppo malevolo. Il Nostro ha seri problemi a far quadrare le spese perché teme (un tantino) di non riuscire a convincere gli italiani del proprio lavoro. Insomma, lui vuole flessibilità, vuole poter spendere, perché altro non può né vuole fare. Il Paese avrebbe bisogno in primis di una politica determinatissima nello stroncare corruzione e Mafia, unico reale volano per l’economia della nostra Nazione. Siamo fermi, in una eterna palude, intenti ad aggrapparci ad ogni sporgenza per non affogare, purché il sistema non venga compromesso. Monti non ha e non avrebbe fatto di meglio; si sarebbe semplicemente preoccupato di determinare altri equilibri (da qui lo scontro), ma le fondamenta, quelle proprio non si possono toccare. In tal senso il M5S è forza di rottura, non presente né prevista in alcun “equilibrio”, ma come giustamente lei dice (ed io stesso ho commentato in proposito) sembra non imparare dai propri errori. Se non c’è un’involuzione c’è stasi. Peccato.

    • E’ un errore dire “corruzione e Mafia … volano per l’economia della nostra Nazione.”.

      Corruzione e mafia sono distoniche rispetto allo Stato di Diritto, perche’ seguono regole loro: e’ un guaio perche’ le leggi di uno Stato di Diritto sono l’unico strumento che hanno a loro disposizione i ceti piu’ deboli. E sono entropiche rispetto all’economia perche’ fanno affluire risorse in direzioni diverse da quelle previste dalle regole del mercato e dell’economia ufficiale, indebolendo qualsiasi politica economica, per es., a favore dei ceti subalterni.

      Sono una patologia sociale, economica e politica che si legittima come ceto politico segreto che decide la destinazione di risorse, anche pubbliche, in maniera nascosta.

  • Un articolo breve ma illuminante.

    Scherzi a parte, le rivolgo una domanda: visto che, come lei stesso ha notato, la letteratura in merito è – più o meno – spazzatura di estrema destra, lei quali fonti ha consultato per il suo articolo?

  • leggendo vari articoli sulla P2 e sui collegamenti tra massoneria americana e italiana, mi sono spesso imbattuto in un personaggio: Frank Bruno Gigliotti, che sotto certi aspetti sembrerebbe uno dei padri fondatori occulti della democrazia italiana, oltre che responsabile della rinascita massonica dopo il fascismo e, ahimè, della riconsegna della Sicilia al potere mafioso.
    L’opera di questo agente segreto-massone mi sembra che spieghi molte delle distorsioni a cui la nostra repubblica è andata incontro sotto il controllo americano.

    http://italiamistero.blogspot.it/2014/12/frank-gigliotti.html#!/2014/12/frank-gigliotti.html

  • L’idea che vogliano far fuori Renzi non è peregrina: il suo lavoro di smantellamento dei diritti del lavoro nonché di privatizzazione della scuola e della sanità l’ha fatto e può passare il testone a qualche volto nuovo per ricominciare tutto da capo.

    Dovrebbero però trovare qualcuno che abbia la sua abilità nell’ammannire il gregge e che in aggiunta sia in grado di tenere unita la mafia piddina. Un compito non facile, tantopiù per una figura stile Monti. Ma può anche darsi che dopo la débacle di Syriza e dinanzi alla totale mansuetudine delle forze antieuro in Spagna, Portogallo ecc., con un’opposizione nazionale formata da un movimento-barzelletta come il M5S, i dominanti si sentano liberi di muoversi in scioltezza.

    Sul fatto poi che il loro malaffare venga portato avanti tramite società segrete, ho forti dubbi. A che pro?

  • Gli Illuminati, citati da Renzi!
    Professore, ma lei davvero crede che uno che va in Argentina e declama un fake web attribuendolo a Borges (dico, Borges, cioè il massimo autore argentino! Un po’ come parlare di corda in casa dell’impiccato), possa fare dei riferimenti culturali così sofisticati?
    Chissà, forse aveva rivisto da poco “Angeli e demoni”.

  • Jean-Jacques Rousseau affermava: . Non fu ascoltato e così la borghesia prese il potere, lo perse per il breve periodo della restaurazione, e poi di nuovo dal 48 un escalation fino alla prima guerra mondiale. (37 milioni di morti).
    Poi, qualcun altro disse: ;che somiglia molto a quello che aveva detto Rousseau. Però, quel qualcuno predicò bene e razzolò male e così si è arrivò alla seconda guerra mondiale (71 milioni di morti).
    Adesso, nel 2016, all’inizio della terza guerra mondiale, è evidente che siamo ancora governati dalle plutocrazie, dalle massonerie deviate e dalla partitocrazia. Si può pensare ad una alternativa al capitalismo (che non sia il comunismo), o ancora è prematuro?
    Va bene che nei dieci comandamenti c’è scritto non desiderare la roba d’altri, però quando la roba è troppa qualche problema sorge.

  • Illuminati? decabristi? p2isti? ma non c’è nessun complotto o setta globalista. In diritto si dice: in claris non fit interpretatio, ossia la norma chiara non ha bisogno di interpretazione. E qui appunto non abbiamo bisgono di interpretazione, tutto accade alla luce del sole per chi abbia gli occhi per vedere e te lo dicono pure se apri le orecchie.

    Renzi il bomba non serve più alla Germania per fare le riforme, ossia incaprettarci. Non le ha ancora fatte quelle da ciccia vera, i nostri soldi. Il pivot, ossia il passaggio, è stato il bail in delle 3 banche rosse Etruria and company e il bail out minacciato (considerare a rischio i bond sovrani in pancia alle banche). Renzi si è opposto, e scalcia. E fa bene. Ne va della pelle dell’Italia.

    Allora resuscitano Monti, come l’abbiamo visto porello in ospedale sulle scale seduto come uno di noi col Severgnini che lo loda: è uno come noi! è un chiaro “spin” giornalistico politico per rimetterlo in gioco. Arriva in contemporanea la Fornero, dolce donna per i pensionandi. Il Junker fa il duro, ma poi smolla. Renzino minaccia di bloccare i fondi per la Turchia per gli immigrati. Poi accetta. Leggete tra i segnali. Lo stanno cuocendo a fuoco lento.
    Se cade Renzi arriva il peggio. Un pupazzo in mano alla Troika.
    Teniamoci Renzi. Dopo Renzi ce ne pentiremo amaramente del successore. E già dicendo questo rivelo quanto siamo messi male a riconsiderare il Renzi.

  • Quando si parla di complotti dovrebbe essere chiaro che la massoneria è solo uno strumento dell’elite finanziaria.
    L’utilizzo da parte delle dinastie bancarie dell’associazione latomistica è documentata (o almeno testimoniata dato il carattere segreto dell’organizzazione) già alla fine del ‘700, quando i grandi finanzieri dell’epoca: Rothschild, Warburg e company, che fino ad allora avevano prosperato prestando denaro alle monarchie per diritto divino e ai nobili, decidono di scommettere sulla borghesia in ascesa e finanziano le Rivoluzioni americana e francese prima e l’ascesa dell’impero britannico poi.
    La massoneria rappresenta il sistema nervoso che collega pensiero e azione; organizza le forze più attive della borghesia e fornisce gli intellettuali, i giornalisti, i quadri militari, i politici che guidano le masse.
    L’alleanza tra grande capitale e borghesia massonica nasce allora e in forme diverse è continuata fino ai giorni nostri.
    Non esiste un complotto degli incappucciati, perchè in un sistema capitalistico, i detentori del potere sono i possessori del denaro e cioè, ai giorni nostri, gli uomini che controllano la City di Londra e Wall Street.
    La massoneria americana, inglese e il b’nai b’rith ebraico, con le loro diramazioni subordinate nelle varie nazioni satelliti, solo uno dei tanti strumenti utilizzati da questi signori per il raggiungimento dei loro fini di profitto e di dominio.

    • Se la massoneria fosse al servizio delle èlite finanziarie come ti spieghi tutto questo impegno per fare approvare leggi a favore del gender?
      Se invece le èlite finanziarie fossero al servizio della massoneria si spigherebbe tutto leggendo questo file: http://www.memphismisraim.it/ANDROGINIA1.pdf

      P.S. E’ vero che il capitalismo porta a derive plutocratiche, partitocratiche e massoniche, ma delle tre prevale l’ultima perché ha un obbiettivo.

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