Grecia: il gioco che si profila.

Quella che si apre, in questa settimana, è una partita a scacchi a mosse obbligate per entrambi i contendenti. E’ evidente che Tsipras ha bisogno di una squillante vittoria dei No all’accordo. Se vincessero i si a lui non resterebbe che dimettersi, la troika avrebbe vinto e i partiti di centro cercherebbero di fare una coalizione “europeista” (magari con una scissione fra i deputati di Syriza) per un governo di servizio (di servizio alla Merkel, naturalmente).

Per Syriza sarebbe una disfatta e per la Grecia inizierebbe un calvario ancora peggiore di quello attuale, perché il referendum legittimerebbe qualsiasi misura, anche la più aberrante. Magari non da subito, anzi la Troika potrebbe mostrarsi inizialmente più comprensiva con un governo “moderato” e fare anche qualche regalino, magari sino a novembre, giusto il tempo di far affondare (o addomesticare) Podemos, ma dopo sarebbe un crescendo, sino all’inevitabile default.

Si capisce quindi, l’apertura della Merkel (che tiene d’occhio anche lo slittamento di Atene in campo sino-russo) alla Grecia, ma non al suo governo attuale e il rinvio della questione a dopo il referendum. Questa sarà la campagna elettorale della Troika e, per essa, della Merkel: sbarazzatevi di Tsipras e Varoufiakis e ragioniamo.

Fratoianni ha scritto che, anche in quel caso,  Tsipras avrebbe comunque vinto, perché avrebbe dimostrato il ritorno a metodi di governo democratico; si: peccato che si tratterebbe di una “vittoria morale” e che il vincitore morale sia sempre quello che ha perso.

Ma a Tsipras andrebbe molto male anche se a vincere fossero i No, ma di stretta misura: avrebbe una legittimazione limitatissima, dovrebbe fare i conti con un default, nessuno sottoscriverebbe più alcun titolo greco e quindi, per far fronte alla situazione, dovrebbe emettere moneta propria, altrimenti non saprebbe come pagare neppure gli stipendi dei dipendenti statali, e questo significherebbe implicitamente l’uscita dall’Euro. Ovviamente in condizioni disastrose, con una moneta debolissima e una Ue e Bce scatenate per punire i ribelli greci.

Per di più, una vittoria di misura significherebbe che Alba Dorata è stata determinante e questo lo obbligherebbe, di fatto, ad una qualche intesa su quel lato (allegria!).

Di fatto, l’unica speranza di non affondare sarebbe quella di un rapidissimo soccorso russo e cinese.

Unica via d’uscita relativamente più agevole, una forte vittoria dei No, che lo incoraggerebbe a tener duro ed, in qualche modo, scaricherebbe una parte delle tensioni sulla Ue, costringendola su posizioni meno oltranziste. Sarebbe comunque un momento difficilissimo, perché ugualmente si prospetterebbe il default e l’uscita dalla moneta, ma sarebbe più facile gestire le cose con un popolo greco compatto dietro le sue spalle.

Per ora i sondaggi sono sfavorevoli al No (e gioca evidentemente la paura di cosa accadrebbe tornando alla Dracma), ma non è detto che in questi giorni non ci sia un recupero: i greci sono un popolo orgoglioso e questo potrebbe bilanciare le paure.

Ovviamente, noi facciamo il tifo per il No, ma la partita, bisogna dircelo, per ora è abbastanza compromessa e qui si capisce perché la “furbata” di aver promesso l’Euro e la fine dell’austerità non è stata una grande idea.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (56)

  • Concordo, Tsipras ha creduto ingenuamente che una politica economica meno vessatoria potesse convivere con l’euro. Le alternative però erano due: entrare a far parte degli euroscettici o degli appecoronati all’Europa.
    L’occasione è quella giusta e fa specie che nessun altro dei PIIGS colga la palla al balzo per chiedere in coro all’Europa capeggiata dalla Germania di abbandonare le politiche di austerità.

  • i PIIGS sono governati da galioffi prezzolati e incompetenti che non hanno a cuore gli interessi del loro paese ma solo ed esclusivamente i loro vantaggi personali, e sono la nostra rovina. Se fosse stato altrimenti avrebbero appoggiato la Grecia in previsione del fatto che dopo la Grecia verra’ il turno degli altri PIIGS. Ora come ora ai greci converrebbe avere coraggio e votare per l’uscita, piuttosto che cercare di salvare il salvabile perche’ tanto un patatrac prima o poi ci sara comunque: quello dell’intera UE, poiche’ e’ chiaro che gli spread sono rientrati solo perche’ la BCE sta dando i soldi alle banche per comprare i titoli di stato dei paesi deboli, questo fa comodo alle banche che in questa operazione hanno il loro tornaconto, ma anche lo scemo del villaggio capisce che questa non puo’ essere la soluzione al problema, ma tuttalpiu’ un espediente temporaneo che non fa’ che rinviare il momento cruciale: quello del crollo dell’UE

  • bhe il kankan della disinformazione è già iniziato, presentando Tsipras come quello che rifuta le offerte vantaggiose dei creditori. Nei prossimi giorni sentiremo che il debito era ripagabile bastava applicare le ricette economiche solo che i greci non lo hanno saputo fare, ma una strategia logica è valida per uscire dal debito quella non viene proposta.

    • Se ti lamenti della stampa italiana, dai un’occhiata a quella tedesca (news.google.de). In confronto i giornalisti italiani sono dei San Giorgio che abbattono il dragone eurista con la spada di fuoco.

  • è vero che il dualismo €uro / fine austerità non ha giovato alle finanze greche, ma euro austerità non una relazione reciprocamente dipendente, l’austerità galoppa anche dove l’euro non impera. La questione è che il default greco fa perdere smalto alla prodigiosa colla del €uro per la quale le masse erano disposte a deglutire tutto senza fiatare o con qualche malumore, ma l’obbedienza garantita. I signori del Austerity hanno 5 giorni per portare a casa il risultato favorevole che può connotarsi con diversi risultati, vittoria dei si, astensione, schede nulle, esiguo scarto dei risultati ma poi quello che resterà della grecia deve risanare nel giro di un paio d’anni ( e non possono permettersi una soluzione alla  islandese) altrimenti la magica scatola del europa si sfalderà in partito come la lega o il fronte nazionale francese.

  • questi sono risultati di una corsa ai populismi pur di governare,non so se tsipras lo abbia fatto volontariamente o involontariamente,ma ha dimostrato una totale inettitudine politica,e un bassisimo profilo da capo di stato,si immagini se khol avesse indetto un referendum per unificare la germania,si assunse la responsabilità dinanzi ad un evento storica quasi inaspettatato e nonostante fosse evvidente che l’operazione sarebbe stata un impresa titanica per i tedeschi,sia sul piano amministrativo che su quello economico.

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    Tenerone Dolcissimo

    Quoque tu Giannuli … sono anni che sento affermare che un eventuale default greco -o evento anaCOLO- condurrebbe necessariamente all’uscita dall’euro dell’Ellade. Ma quando chiedo il perché tutti si eclissano. Ah … saperlo

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        Tenerone Dolcissimo

        Egregio Professore, puo’ anche essere che il quotidiano contatto con il gonnellino di banane -che indosso sovente sia per le prove sartoriali sia per l’allenamento alla samba- mi stia facendo regredire a livello scimmiesco, ma sinceramente non riesco a trovare nel suo scritto -come del resto in alcuno scritto di qualsiasi esperto economico- una spiegazione razionale del perché il default ellenico porterebbe necessariamente all’uscita dall’euro degli scoiattolini greci. Spiegazione che potrebbe essere
        1) GIURIDICA (del tipo … l’articolo 573, al paragrafo 811, comma 1923, del trattato europeo sulla lunghezza dei cetrioli prevede che l’inadempienza al rimborso dei propri titoli di stato comporta l’immediata espulsione dello stato inadempiente dal sistema della moneta comune con rescritto imperiale emanato dal commissario UE allo scaccolamento) oppure
        2) ECONOMICA (cioe’anche volendo non ti possiamo tenere perché … e qui non so formulare una ipotesi)
        Saluti

        • Tenerone: mettiamo da parte l’ipotesi che sia la Bce e buttar fuori Aten; è evidente che un default comporta che nessuno (o quasi) investe più un defino nei tutoli di stato greci, per cui, se la Grecia dichiara default, è evidente che la Bce blocca i rifornimenti alle banche elleniche; ovviamente per qualche tempo la Grecia può andare avanti con i (pochi) euro presenti nei paese che continuerebbero a circolare, ma non ci vuol molto a capire che si esaurirebbero in bree anche per effetto dell’acquisto di importazioni che, visto lo stato deficitario della bilancia commerciale ellenica, sono maggiori delle esportazioni. Magari qualcosa entrerebbe per il turismo, in ogni caso, in breve la scorta si esaurirebbe. Lo Stato peraltro, senza i prestiti della Bce e del Fmi potrebbe per poco pagare stipendi e poensioni, ma al massimo in qualche mese si si saprebbe come fare. A quel punto è evidente che lo Stato sarebbe costretto ad emeggere una suo mezzo di pagamento comunque denominato, per evitare la paralisi totale. E lei pensa che questa sorta di moneta aggiuntiva sarebbe tollerata dai partner europei? Se fare Default non comportasse conseguenze di questo tipo, e le cose procedessero più o meno normalmente, mi sa dire perchè tutti gli stati indebitati del mondo non facciano subito default sbarazzandosi del peso del debito?

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            Tenerone Dolcissimo

            Accetto la sua spiegazione. Ma questo fa sorgere un’altra domanda. Essendo che la California sta messa male a debito ,quasi come la Grecia, se dichiarasse default dovrebbe uscire dal dollaro.

  • ma è la solita teoria di renzi e bagnai: euro e austerità sono la stessa cosa, non si tratta di politica ma di economia, l’unica strada possibile è quella indicata da shauble dell’uscita dall’euro. professore lei è senz’altro un autorità in tema di sevizi segreti terrorismo e storia recente. ma quando si tratta di politica ogni volta che la leggo mi tocca vedere sfoghi da borghesotto reazionario che rendono ben poco onore al suo bagaglio culturale. d’altra parte come potrebbe essere definito diversamente colui il quale sostiene delle piattaforme politiche ma osteggia qualsiasi aziona politica dato che “ci si sporcherebbero le mani”: meglio non trattare, e rimanere “puri” nell’immobilismo.
    tanto poi ce la si può prendere con gli astenuti e dire che sono loro che fanno prendere agli altri le decisioni.
    ma se deve in ogni caso scegliere per me renzi o shauble dato che sennò c’è tradimento, cosa cazzo mi porta a votare. e soprattutto, cosa cazzo la porta a scrivere di politica, se il cambiamento politico è l’ultima cosa che può interessare a un dipendente pubblico prossimo alla pensione?

    • giandavide lei ha poche idee ma ben confuse, ma le sopiacerebbe essere meno insolente e sorzarsi di capire qualcosa? Magari studiare un po’ non le farebbe male

      • mah studiare per avere le stesse opinioni di renzi? ma per quello basta la casalinga di voghera. preferisco letture più efficaci

        • non so cosa legga, male assicuro che studiare non fa male ed insegna a distinguere fra le opinioni di Renzi, quelle di Bagnai e quelle mie. Soprattutto evita di scrivere sciocchezze offensive e cafonerie come quelle con cui ha chiuso il pezzo precedente

          • se si è offeso posso ammettermi anche di essermi sbagliato, dato che non volevo essere offensivo, dato che sono una persona intelligente e quando sbaglio non ho nessun problema ad ammetterlo. per il resto le faccio notare che non ha scritto un pezzo molto lungo nè approfondito che alla fine dice le stesse cose di renzi. certo lei non lo sapeva, perchè mi sembra che le dichiarazioni di renzi siano successive, ma il parere su tsipras è identico: sia riguardo la presunta incompetenza, sia per quanto riguarda l’uscita dall’euro.

            poi non ho certo detto che lei è una persona aberrante: semplicemente quando vede un rapporto di forza sbilanciato lei tende a scappare, e a rifiutare l’idea che ci sia gente politicamente meno pavida e immobilizzata dalla paura di lei

          • allora capiamoci:
            1. nessuno ha diritto di chiedere ad un altro “perchè scrivi di politica?” perchè ciascuno ha le sue motivazioni di cui non è tenuto a dar conto ad altri. Chi legge, legga nel merito di quel che c’è scritto e lasci perdere le analisi psicoanalitiche che non gli competono e che forumulate in un certo modo magari suonano come una insopportabile cafonata. La cortesia non è un otional fra persone civili.
            2. un dipendente pubblico che sta per andare in pensione ha diritto come chiunque altri di esprimnere il suo pensiero che, guarda caso, può essere anche più aperto al mutamento politico di quello di un giovanotto poco informato
            3. si dà il caso che il dipendente pubblico che sta per andare in pensione,in questione, sia uno che fa politica da 46 anni e che non ha mai pensato al mutamento politico in base ai suoi interessi personali o di categoria. Questo fenomeno si chiama militanza, concetto evidentemente ignoto a chi ha scritto quelle righe
            4. quello che mi diverte è l’assoluta assenza di dubbi (e di conoscenze, se mi permetti, passo al tu anche perchè penso che tu sia decisamente più giovane di me) per cui pensi che sia io quello pavido ed immobilizzato, che “scappa” di fronte ad un rapporto di forze sbilanciato. Non ti viene il dubbio che forse sei tu quello che ha paura del cambiamento e che il tuo “europeismo” sia la conservazione?
            5. Il fatto che continui a confondere le posizioni di Renzi (che, scusami, sono le tue) con le mie o quelle ancora diverse di Bagnai, mi convince del fatto che non hai capito molto di quello che sta accadendo, per mancanza di strumenti culturali, che ti porta a mescolare le posizioni di questo e di quello con molta disinvoltuta
            6. Infine: tu risolvi i problemi di merito dicendo: “come dicono Bagnai, Schaube, Renzi” il che mi fa capire che tu non hai la più lontana idea di cosa sia la laicità: una cosa è vera o no non per chi la afferma ma nel merito, sulla base dei dati di sostegno e della logica. Per cui anche una bestia , per puro caso, può dire una cosa giusta.

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      Tenerone Dolcissimo

      EURO E AUSTERITÀ SONO LA STESSA COSA Non e’ una invenzione di RENZI o BAGNAI. I trattati che prevedono l’euro portano in se’ anche le disposizioni sulle limitazioni di spesa. Io, pur essendo favorevole ai vincoli di bilancio, non avrei mai unito le due cose, Sinceramente non capisco le ragioni di tale matrimonio.

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          Tenerone Dolcissimo

          Speriamo che li riscrivano allora. L’Europa non è una cattiva idea, basta che sia sancito lo strano principio, caro a noi liberali, che chi scrive le regole deve essere eletto, Capisco di risultare un eccentrico in mezzo a tanti sinistri che dicono che gli aristocratici devono comandare e il popolo elettore non deve contare un c(bip)

  • Caro Aldo,
    fai il tifo per il NO? … e il default di una nazione cos’è, un nuovo sport?
    Sorge spontanea la domanda: cosa hanno fatto di male fatto i greci per essere ridotti a cavie dalla propaganda ?
    Le risposte sono:
    1) hanno votato una classe politica di lestofanti;
    2) hanno 727.000 dipendenti pubblici (su 11,3 milioni di abitanti) che possono andare in pensione a 50 anni http://libertarianation.org/2011/11/10/la-causa-della-crisi-greca-spiegata-con-un-solo-grafico/;
    3) pensioni di reversibilità alle figlie nubili dei dipendenti pubblici (la Corte costituzionale ha recentemente dichiarato l’incostituzionalità della norma: anche i signorini hanno diritto all’emolumento!);http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/05/grecia-sprechi-bilancio.shtml
    3) non sanno cosa voglia dire pagare le tasse;
    4) spese militari fuori controllo (da ultimo con Tsipras http://www.repubblica.it/economia/2015/04/06/news/tsipras_paga_per_gli_aerei_della_marina_potami_piu_soldi_per_armi_che_per_la_crisi_-111290829/);
    5) hanno un sistema produttivo quasi inesistente con esportazioni pari a solo il 10% del PIL.
    Quello greco degli ultimi 10 anni è un sistema parassitario reso possibile di una truffa perpetrata con la complicità di Goldman Sachs http://www.businessinsider.com/henry-blodget-greece-paid-goldman-300-million-to-help-it-hide-its-ballooning-debts-2010-2?IR=T

    Bè, tutto considerato, i greci se lo meritano proprio il tifo tuo e di Bagnai per il NO.

    • be con la complicità anche delal Ue e della Germania in particolare aggiungerei.
      Ti faccio presente che per il si sono proprio quei criminali di Nea Democratia e del Pasok che invitano a votare si perchè ancora possono parlare mentre dovrebbero stare nella più buia delle galere

      • La complicità della UE e della Germania?
        Devi aver letto qualcosa della Spinelli ……
        La colpa di Nea Democratia e del Pasok è che possono ancora parlare?
        Scusali, mica è sempre come nel M5S…..

        • chi è che corrompeva gli ufficiali di stato maggiore per favorire l’acquisto di sistemi d’arma?
          Chi è che ha a
          ccolto la Grecia nell’euro nonostante si sapesse benissimo che il bilancio era truccato?

          Poi se sono veri i crimini nefandi che enumeri (reclutamento di massa nella pubblica amministrazione, rec
          versibilità a go go, baby pensioni ecc) chi li ha fatti? e il posto dei criminali è in galòera mi pare

          • La cattiva Germania corrompeva i poveri, piccoli, ufficiali di stato maggiore che poi vedevano le loro richieste ratificate dal parlamento greco …?
            Che tenerezza!
            Credi ancora alle fiabe….

      • Non è chiaro quale dei dati che riporto contesti.
        Ed è dubbio anche che tu abbia compreso quello che scrive Bagnai a proposito della corruzione, della falsificazione dei conti e delle spese militari in Grecia
        …. Vi avranno detto che i politici greci erano corrotti e hanno falsificato i conti.E ora voi vi aspetterete che io vi dica che non è vero!
        Invece no, è vero.
        ….
        In effetti, in Grecia c’è una cosa abnorme, ed è il rapporto fra spesa militare e Pil….
        E qui entra il discorso della corruzione. Voi la sapete, vero, la storia della Thyssen Krupp, che ha elargito mazzette ai politici greci affinché questi acquistassero tanti bei sottomarini tedeschi? Si parla di milioni di euro in mazzette spese dagli incorrotti (ma corruttori) tedeschi per indurre i corrotti greci ad acquistare armi per una cosa come il 7% del Pil!
        http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

    • non capisco perchè si giudica tsipras per le colpe dei governi precedenti. senza contare che in 5 anni la grecia è stato il paese che più ha tagliato la spesa pubblica (del 15%, e questo ha fatto precipitare il pil del 25%), quindi trovo ridicolo postare dei dati vecchi e non verificati per portare avanti la solita visione razzista delle formiche e delle cavallette (ma i piddini, anche secondo recenti sondaggi, sono più a destra della lega sotto certi aspetti). cioè pierluigi, posso capire che sei razzista, ma per favore, nmettici un pò meno spocchia quando sciorini dati dubbi, dato che il razzista intrellettualoide spesso è ancora peggio del razzista tout court.

      • Scrivi che non capisci perchè giudico Tsipras per le colpe dei governi precedenti.
        Da cosa evinci che giudico Tsipras per le colpe dei governi precedenti?
        Forse il problema è solo che non capisci…..

  • ma scusate, l’alternativa dell’austerity sarebbe il metodo tanzi,ovvero finanziare debiti insanabili e chiedere di comprare titoli di stato che non valgono più nulla? o è possibile ragionare sul fatto che non si può sostenere un debito in eterno, senza che esso sia fatto per rendere futuribile un paese,ma solo per sostenere uno status del tutto improduttivo.

  • Ps.
    Negli ultimi 20 anni siamo stati molto simili ai greci.
    A salvarci è stato il nostro sistema produttivo che, eroicamente, ancora resiste.
    Ma non disperiamo.
    Con il M5S al governo sarà possibile ispirarsi alle gesta di Tsipras e pagare pensioni e stipendi in dracme.

      • Pasok e Nea Democratia peggio di Salvini, Brunetta e Santanchè ????
        Cos’è la scelta tra padella e brace?
        La propaganda non mi appassiona.

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          Tenerone Dolcissimo

          Mi propongo come paciere fra il professore e Pierluigi. La telenovela greca è una di quelle vicende dove tutti hanno torto. I tedeschi per un comportamento quanto meno ambiguo col sospetto di avere inzuppato e voler inzuppare il biscotto finché c’era e c’è latte. Ovviamente, al rimorchio dei tedeschi ci sono i quisling greci e i loro governi nominati dall’alto (vi ricorda qualcosa a voi italiani questo? e ci permettiamo ancora di fare il 25 aprile e prendercela coi fascisti. A quando una Norimberga su questi fatti?)
          Quanto a Tsipras e accoliti il fatto di difendere pensioni a ragazzi di 30 anni lo qualifica immediatamente. Saluti

        • meglio, peggio… tendenti all’uguale da una parte. ma causa scatenante della’ntieurpeismo. perchè se i ridicoli socialdemoctici avessero fatto il loro lavoro anzichè congratualrsi al telefono di avere una banca forse ci sarebbe stato meno antieuropeismo. e si può star tranquilli che finchè dall’altra parte di salvini ci sarete voi che siete razzisti e liberisti come lui, salvini guadagnerà altri voti

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            Tenerone Dolcissimo

            @ pierluigi, sinceramente non ho capito lo sfogo di digiandavide e per questo non ho risposto, ma vedo che tu lo hai invece compreso. Se me lo spieghi rispondo anch’io grazie

  • Tsipras, Juncker, Merkel, Hollande, Renzi, ecc., ecc.
    Qualcuno sa trovare qualche personaggio con uno spessore ed una caratura politica all’altezza dei tempi e della situazione?
    Forse il prof. potrebbe farci un pezzo, magari allargando lo sguardo anche al di fuori dell’Europa, e indicarci secondo lui chi oggi può davvero stare al pari dei grandi del passato (sia quelli positivi, sia quelli negativi).
    Per conto mio, vedo solo mezze tacche, nemmmeno grandi malfattori, come forse qualcuno ama pensare, che almeno il grande malfattore è capace di grandi nefandezze.
    Il risultato? Non avendo una vera guida, il mondo, ed in particolare l’Europa, va alla come viene, viene. E si giunge a situazioni di stallo, irrisolvibili, che potranno sbloccarsi in modo imprevedibile e, temo fortemente, molto molto dolorose.
    Nessuno potrà risolvere la questione greca; non c’è più tempo e, sopratutto, non ci sono strade ragionate percorribili.
    Anche perchè la vera questione non è la Grecia, e neppure l’Europa, o l’euro. La vera questione che nessuno è in grado di risolvere perchè nessuno è in grado di affrontarla, è la finanza. Possiamo girarci attorno quanto vogliamo, ma se non si risolve la questione della supremazia della finanza su ogni altro valore, qualsiasi intervento sarà solo un pannicello caldo.
    Chiusa in qualche modo la questione greca, subito se ne aprirà un’altra, sicuramente ancora piu complicata.
    Quindi, concludendo, possiamo solo attendere che la prossima crisi finanziaria mondiale sia di tale entità da non poter più essere gestita, e tutto il castello di carte dei mercati azionari drogati, delle banche farlocche, dei derivati, ecc. ecc., salti per aria lasciando spazio di nuovo alla centralità dell’uomo.
    Nella speranza che questo non dia il via ad un incendio tale al cui confronto le due Guerre Mondiali saranno come una scaramuccia di paese, cosa peraltro molto probabile proprio per la pochezza dei personaggi di cui sopra.
    Spero e prego proprio di essere in errore!
    P.S.: qualcuno poi mi sa spiegare com’è che per il referendum di Tsipras, che tutto sommato non chiede ai suoi governati di uscire dall’euro, e neppure dall’Europa, si fa tanto rumore, quando invece per un Cameron che ha annunciato un referendum ben più pesante per le sue conseguenze, neppure un’espressione di vaga perplessità? Io trovo che sia davvero stupefacente.

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      Tenerone Dolcissimo

      quando invece per un Cameron che ha annunciato un referendum ben più pesante per le sue conseguenze, neppure un’espressione di vaga perplessità?
      ***
      Caro Roberto, ti consiglio di cercare su YT il filmato del discorso fatto al Parlamento europeo da Farage per commentare il governo Monti -mentre gli italiani zitta e pippa quando addirittura non sculettavano di felicità per il sobrio loden- e capirai al volo perché nessuno si azzarda ad impedire all’elettore inglese di dire la sua e decidere non il simbolo da stampigliare sulla fava dei nominati (pardon eletti), ma cosa si fa concretamente. I tedeschi sanno bene che se solo si azzardassero a fiatare si ritroverebbero sulla capoccia Bomber Harris.
      Saluti

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      Tenerone Dolcissimo

      La vera questione che nessuno è in grado di risolvere perchè nessuno è in grado di affrontarla, è la finanza. Possiamo girarci attorno quanto vogliamo, ma se non si risolve la questione della supremazia della finanza su ogni altro valore, qualsiasi intervento sarà solo un pannicello caldo.
      ***
      Cosa suggerisci? Un ulteriore UKAZE del Soviet Supremo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Europee? Non hanno fatto abbastanza danni i nostri burocrati nel tentativo di raddrizzare le gambe ai cani?

      • Io non suggerisco nulla, perchè non c’è nulla da suggerire e perchè, se anche ci fosse, non ci sarebbero i soggetti in grado di attuarlo.
        Come potrà finire l’ho scritto: finirà (o forse sarebbe meglio dire che cambierà davvero), quando scoppierà il bubbone dell’economia serva della finanza, che ha annullato l’economia reale, con le conseguenze che vediamo.
        Nella speranza, poca a dire il vero, che nel frattempo il prurito di menar le mani degli USA non finisca per terminare, oltre alla finanza, anche il mondo così come lo conosciamo, nel più puro stile del catastrofismo hollywoodiano.
        Strano che nessuno, neppure lo storico Giannuli, rilevi l’agghiacciante parallelismo tra il comportamento delle potenze europee, incluso Stalin, quando lasciarono completa mano libera ad Hitler nell’illusione di tenerlo buono, e quello che sta accadendo con l’Eurora di oggi, completamente asservita agli interessi (si fa per dire!), degli Stati Uniti, spacciati per interessi dell’Occidente.
        All’epoca, almeno, non collaborarono attivamente ai vaneggiamenti del megalomane: si limitarono a guardare da un’altra parte. Oggi, purtroppo, personaggi ancora più pusillanimi di quelli di allora, sostengono con azioni economiche (embargo) e persino militari (aggressioni a Paesi sovrani con ipocrite scuse umanitarie), la volontà di potenza di un Paese che sta tradendo i principi stessi della sua esistenza.
        Quanto a Cameron ed al suo referendum, sempre che lo faccia davvero, la mia era una domanda retorica.

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          Tenerone Dolcissimo

          Si consoli. Fra i liberali ci sono molte simpatie per Putin. L’America col suo FATCA ha ampiamente rotto, mentre in Russia le tasse sono interessatamente basse

  • Speriamo che Tsipras abbia preparato un piano in caso di vittoria del NO: a) linee di finanziamento da Russia e Cina in via provvisoria; 2) emissione di una specie di moneta interna (=titoli di pagamento di pensioni stipendi) 3) regolazione dei rapporti di scambio internazionali con EU 4) alleanze internazionali 5) azioni giuridiche internazionali a tutela della sovranità. Se no sarà il kaos, e dal kaos possono venire cose brutte per la democrazia. Anche una guerra civile.

    Tsipras ha sbagliato ad arrivare all’ultimo minuto bruciando tutti i soldi che aveva in cassa da gennaio usati per pagare i debiti. Se la sua vera intenzione era non accordarsi al ribasso, allora, come dice il prof. doveva subito dire niet e fuck u. Per mesi sarebbe andato avanti. Ora ha l’acqua alla gola.
    Io credo che Tsipras sia veramente un fervente europeista e creda nell’euro e in una europa solidale che concili welfare state e euro, uno alla Barbara Spinelli insomma. Credeva che alla fine avrebbero aiutato la Grecia rinegoziando il debito. Penso anche che per la sua giovane età e inesperienza sia stato ingannato da quei gangster di Bruxelles. E pensava in una solidarietà dai governi sinistrati di Hollande e Renzi. Tutti quei salutini e pacche sulle spalle mi fanno pensare…. E invece dietro gli stavano preparando il trappolone.

    Mi leggo parecchi blog e forum seguo twitter di economisti fanatici liberisti, alcuni veri teppisti. Emerge una comunanza di sentimenti idee che mi fa pensare ad una vera internazionale liberista.Per loro la Grecia è un topo da laboratorio per sperimentare la terapia shock del liberismo con metodi alla Pinochet.

    Comunque vada a finire, la vicenda di Syriza ci dice che abbiamo di fronte un nemico potente organizzato e diffuso, disposto a tutto, che non si può più affrontare in modo superficiale ma col massimo della determinazione e professionalità. Una lezione per Podemos M5* Salvini e Le Pen che sono ancora ambigui sull’euro.

    Okkio: Puertorico fine settimana dichiara default, fine luglio l’Ucraina va in default, a Settembre manovre militari NATO di intimidazione alla Russia. Temo il peggio.

  • professore,in un altro suo articolo, dove parlava dell’ucraina e di una possibile escaletion nel conflitto ,le chiesi se la russia avesse ancora del soft power da usare,ebbene questa situazione greca,stando alla sua analisi dimostra che qualche carta da giocarsi.

    • be questo non è soft power ma grande gioco diplomatico di cui il soft p. è solo una delle componenti e non la maggiroe

  • l’idea che cina e russia aiutino la grecia facendola diventare un hub merci low cost e uno snodo di passaggio per combustibili fossili è una goduria, dubito che si arrivi a tanto ma farebbe incazzare contemporaneamente gli ammerricani , i tedeschi , e quei simpaticoni della BCE.

    se solo fossero un pò più avanti con la banca centrale BRICS e si potesse agganciare la nuova dracma allo yuan , si potrebbe raggiungere l’orgasmo….

    sogni (o incubi) a occhi aperti

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    Tenerone Dolcissimo

    La grecia e’ sempre stata uno snodo commerciale in passato e cio’ ha determinato la sua prosperità sempre in passato. Prosperità che e’ andata a farsi f(bip) quando i greci sono diventati statalisti … alla faccia di “pubblico e’ bello”. Se diventeranno un hub merci ne sarò felice perché sono liberale e ne dovrebbero essere felici anche i leader europei, visto che vengono considerati liberali.
    Se cio’ non avvenisse invito le anime candide de “il neoliberismo europeo ci massacra” a farsi un giro sui siti internet di stampo liberale dove si parla di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche Europee, cosi’ si chiariscono le idee, perché sinceramente dire che chi aumenta le tasse e’ liberale ha un po’ rotto i (bip)

  • Gentile professore sto leggendo tutti i commenti al suo articolo è l’acredine che suscitano alcuni di essi. Sono un’idealista, sono una donna e forse, mi permetto di dire forse, un pochino più sensibile alla condizione di uomini, donne e bambini che vivono in condizioni di difficoltà. Vedo che nessuno si preoccupa più di tanto delle conseguenze nefande di 7 anni di tagli orizzontali come se si volesse far ricadere sulla popolazione i danni causati da classi dirigenti squalificate sia di destra che di sinistra. È intollerabile vedere le persone costrette a mendicare quando i capitali prendono il volo verso le cayman. Se smettere di tollerare questa Europa cravattara significa uscire dell’euro con tutte le conseguenze previste dico benvenuta dracma. … meglio un infarto fulminante che un tumore lungo e agonizzante

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    Tenerone Dolcissimo

    È intollerabile vedere le persone costrette a mendicare quando i capitali prendono il volo verso le cayman.
    ***
    Che c’ entrano con le persone che mendicano con i capitali che se ne vanno alle cayman?????

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