Sondaggi e previsioni: vi propongo un gioco

Nelle elezioni precedenti si osservava una tendenza dei sondaggi a “convergere”; cioè, dato un punto di partenza per ciascuna società demoscopica, man mano che la campagna elettorale andava avanti, i risultati tendevano ad avvicinarsi fra loro, assestandosi intorno ad un valore mediano, con “aggiustamenti” anche vistosi di ciascun sondaggio. In queste elezioni, al contrario, si assiste ad una maggiore “stabilità” del responso di ciascuna società, i cui dati, da settimana a settimana, oscillano di frazioni quasi sempre inferiori all’unità (in genere fra lo 0,3% e lo 0,5%). Il risultato è che, a tre settimane dal voto, abbiamo previsioni molto distanti fra loro: il Pd è dato fra il 30% (Tecnè) ed il 35,4% (Swg), il M5s fra il 21,9% (Swg) ed il 25,5% (Datamedia) e Fi fra il 17% (Demopolis) ed il 22,9% (Tecnè).

La media dei diversi sondaggi è: Pd 32,7%, M5s 23,7, Fi 19,9%.
Le “forchette” sono abbastanza ampie, per essere quelle degli ultimi sondaggi  (dal 9 non sarà più possibile pubblicarne): si tratta di 5% punti e mezzo per il Pd, di quasi 4 per il M5s e di ben 5,9% per Fi. Questa divaricazione in parte è spiegata dal fatto che le società, per ragioni economiche, adottano un campione molto piccolo (in genere 1.000 persone, per cui se una sola si sposta è lo 0,1% che si sposta); in parte dal fatto che abbiamo l’elettorato in una fase di radicali spostamenti (la comparsa di colpo di un partito del 25% è senza precedenti), ma, soprattutto, dal fatto che c’è una “bolla” di quasi il 40% di indecisi (che non sanno neppure se andranno a votare) a tre settimane dal voto.

Gli indecisi, tradizionalmente, scendevano verso la fine della campagna elettorale, in questa occasione restano stabili o addirittura crescono. In altre occasioni, con una certa approssimazione empirica, si poteva prevedere che i “votanti dell’ultima ora” si sarebbero riversati sui due partiti maggiori, tirando giù le percentuali di quelli minori (che, infatti, sono classicamente sovra rappresentati nei sondaggi rispetto ai risultati effettivi), qui le cose sono più complicate, sia perché i partiti maggiori sono tre, sia perché i valori tendono a differenziarsi più del solito fra le diverse componenti dell’elettorato. Ad esempio, in questo caso la percentuale di donne fra gli indecisi è maggiore del passato e così gli anziani. Per cui c’è da capire chi saranno i “voters last minute” (Vlm) questa volta: non è la stessa cosa se a decidere di andare a votare saranno i maschi più delle femmine o gli anziani più dei giovani. Questo dipenderà in parte dai temi che infiammeranno l’ultima settimana: ad esempio, se l’accento cadrà sulle pensioni, questo solleciterà gli anziani più dei giovani, mentre dovrebbe accadere il contrario se il tema dovesse essere quello dei contratti a termine.

Per ora, quello che sembra coincidere fra i vari sondaggi (o nella maggior parte dei casi) sono alcune tendenze: il Pd in espansione rispetto alle politiche, ma con una tendenza a crescere meno nelle ultime settimane, un M5s in crescita, una Fi in calo, ma con tendenza a frenare la discesa. Però tre settimane possono spostare ancora molto, con una bolla di quasi il 40% di indecisi. L’unica previsione che possiamo azzardare è che la motivazione più forte degli Vlm è quella di votare contro uno dei grandi partiti (“voto perché non devono vincere quelli di X”) ed, ovviamente, il voto va al suo più forte competitore. Nelle elezioni precedenti questo significava il testa a testa fra centro sinistra e centrodestra, qui la competizione è a tre e bisogna capire due cose: chi viene percepito come “quello da battere” e chi sceglie l’elettore fra gli altri due. Se questo tipo di comportamento dovesse restare costante (e non c’è ragione per cui non debba essere così), questa tendenza dovrebbe avvantaggiare i due maggiori competitori (Pd e M5s), svantaggiare il terzo. Per cui, a meno di clamorosi colpi di scena del Cavaliere (che, però, questa volta sembra un po’ a corto di idee), questo dovrebbe “schiacciare” Fi sui valori bassi delle previsioni. Il Pd è stato dato dall’inizio su valori molto alti, sempre ben oltre il 30%, con un balzo di 6-10 punti sulle politiche, ma sembra rallentare la corsa, un po’ perché le società demoscopiche gli hanno promesso troppo, un po’ perché l’effetto “luna di miele” con l’elettorato che premia sempre la novità, sta sfiorendo più rapidamente del passato e gli effetti della “rivoluzione renziana” tardano ad arrivare. Come l’anno scorso, la vera incognita è il M5s che ha un elettorato che tende a dichiararsi poco e raccoglie di più fra i Vlm, il che lascia intuire una tendenza a raccogliere di più nel voto effettivo rispetto ai sondaggi.

Tutto ciò premesso, vi invito ad un gioco: tendendo a mente la media calcolata prima sui vari sondaggi (Pd 32,7%, M5s 23,7, Fi 19,9%) fare una previsione “media” sui principali tre partiti, segnando fra parentesi la “forchetta”( di massimo 4 punti) e fuori parentesi la mediana dei valori, poi alla fine si sommano gli errori  e vediamo chi vince. E’ solo un gioco, ma può divertire.

Detto questo, azzardo la mia previsione (e faccio scaramanzie per evitare una figuraccia)

Pd (29-33%) mediana 31%
M5s (25-29%) mediana 27%
Fi (17-19%) mediana 18%

Beninteso: gli indici di discostamento sono sempre in valori positivi, perché altrimenti la somma sarebbe viziata. Per cui se, rispetto alle mie previsioni, il Pd e Fi prendono l’1% in più ed il M5s l’1% in meno, la somma è 3, non 1, sia chiaro.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

Aldo Giannuli

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Comments (21)

  • aldo se si avverano queste previsioni che succederà al governo??
    loro dicono nulla ma secondo me il governo cadrà presto…. un vantaggio di 4 punti del pd sul m5s non mi sembra affatto rassicurante…. la legge elettorale ovviamente salta, gli 80 euro arriveranno ma verranno subito spesi per i vari aumenti di tasse già previsti per cui il pd si mangerà in breve tempo questi 4 punti di vantaggio…. e perderà le prossime elezioni ovviamente che le vincerà Grillo… faranno di tutto per non andare alle elezioni ma ormai mi sembra che il tempo per questa classe politica disgraziata stia per finire…

  • PD (27-31%) mediana 29%
    M5S (27-29%) mediana 28%
    FI (14-18%) mediana 16%

    Previsioni da simpatizzante M5S, in ogni caso credo che il PD sarà primo ma il M5S sarà distante di 1 o 2 punti soltanto.
    Vedere FI al 14% sarebbe magico, compensato purtroppo da una lega quarto partito attorno al 7%.
    Per il resto vuoto totale, mi rifiuto di credere che il ncd superi lo sbarramento e spero che venga battuto dalla lista Tsipras.

  • Il mio personale pronostico, senza strumenti, ma solo speranze:

    m5s: 30%
    pd: 26 %
    fi: 16%
    lega: 6%
    fd’i: 4%
    lista tsipras: Requiem aeternam dona eis Domine et lux perpetua luceat eis, requiescant in pace. Amen

    Ferrero potrà ritirarsi in pensione, così come vendola, viale, gallino, revelli e sulla spinelli stendiamo un velo pietoso.

  • Io ipotizzo invece che Renzi alla fine avrà un effetto boomerang, e Berlusconi riuscirà ad estrarre un altro coniglio dal cappello.
    Gli indecisi che andranno a votare voteranno M5S, ma molti altri non voteranno

    Pd (21-25%) mediana 23%
    M5s (26-30%) mediana 28%
    Fi (22-26%) mediana 24%

    I dati andrebbero quindi “pesati” rispetto ai non votanti: il 25% dei voti validi con un 65% di votanti corrisponde in realtà ad un 16,25% degli italiani…

    Mi piacerebbe anche una Lista Tsipras al 10%, che vorrebbe dire il 6,5% degli aventi diritto al voto: possibile che la sinistra non possa neppure mirare a questo target?
    Sarebbe un bel segnale, finalmente potrebbe nascere qualche cosa di nuovo, come il PD non è stato!
    Franco

  • mah io ho abbondanti dubbi riguardo le previsioni su grillo e la avanzata. alle amministrative, ad esempio, l’elettorato non ha avuto alcuna voglia di votare grillo, nemmeno quelli che lo avevano votato precedentemente. il grillismo diffuso e speranzoso delle scorse elezioni politiche non esiste più, dato che le aspettative erano alte e i risultati sono nulli. anche in questo caso, come in quello delle amministrative, le aspettative concrete sono esigue: rivotare a settembre, come vuole debenedetti, per ottenere sempre la stessa larga maggioranza di ora, solo un pò più renziana. ma forse mi sbaglio, e il fatto che grillo e debenedetti vogliano più o meno la stessa cosa è una pura casualità, come è un’altra casualità che nei piani di entrambi ci sia sempre un solo grande assente: la sinistra, concetto che per questi signori va rottamato. per il resto lo sgonfiamento dei voti pidiellini in concomitanza con la renzizzazione del pd non mi sembra casuale: se volevano andare con grillo lo avrebbero già fatto. per ora sono indecisi, ma tra qualche settimana è facile che vadano verso renzi, che è più “nuovo” e governativo. renzi, anche nell’amministrazione di firenze, ha capito che l’atteggiamento più produttivo è quello di non fare un cazzo così non si scontenta nessuno, l’unica cosa che deve essere in movimento è l’apparato comunicativo, che deve dare l’impressione che si stia facendo qualcosa. il sistema in effetti lo ha già collaudato berlusconi, e i suoi risultati sono sotto gli occhi di tutti. l’apparato comunicativo della casaleggio associati sembra avere solo le competenze per fare propaganda di opposizione, mentre è completamente impreparato per ilmarketing di governo. sotto questo aspetto prendere il 25% per loro è stata una iattura, dato che sono stati costretti a recitare lo stesso penoso copione scritto per un partito che prende il 12% o il 15%. anche il potere magico della lotta all’euro mi sembra insufficiente, dato che oggigiorno, tranne il pd, sono tutti, a vari gradi, contro l’euro. anzi la lega è ancora più no euro di grillo, e, se si considera pure la presenza di personaggi come paragone (che si è vantato in passato di essere in riesce a convincere abbastanza grillini che guardano “la gabbi” a votare lega

  • mi è partito il tasto invio: in buona sostanza secondo me paragone toglie voti a grillo a badilate per farli fluire nel suo partito (la lega), mentre i voti dei pro euro andranno tutti al pd. vediamo come vanno ste elezioni…

  • Premetto che non ho mai azzeccato una previsione che sia una. Ma mi piace giocare:
    Pd (28-32%) mediana 30%
    M5s (23-27%) mediana 25%
    Fi (19-23%) mediana 21%
    Lista Tsipras (1-3%) mediana 2%

  • PD (27-31%) mediana 29%
    M5S (27-29%) mediana 28%
    FI (14-18%) mediana 16%

    Domanda: è mai successo che il PD (già PDS e DS) non sia stato sopravvalutato?
    A me pare che la sopravvalutazione di questo tipo di partiti, perbenistico radicalchic, data la forma mentis del suo elettore medio, che crede di avere la verità in tasca e di rappresentare il Bene che lotta contro il Male (e dunque va orgoglioso di votare per quel partito e di poterlo proclamare Urbi et Orbi) sia SISTEMATICA.

    Se ci pensate è lo stesso atteggiamento degli operatori dell’informazione che fanno molto più spesso petizioni “estetiche” su
    le forze politiche in campo (“quanto è bruto Grillo!”, “quanto è cafone Berlusconi!”) piuttosto che di analisi della sostanza delle proposte in campo rispetto al reale e alle esigenze concretamente sentite, che provoca la ritrosia dell’elettorato semplice (che non ama molto le petizioni di principio) a non esporsi al ludibrio dei benpensanti che lo guardano dall’alto in basso.

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    Alessio di Viccaro

    M5S(33-37%) mediana 35%
    PD(26-30%) mediana 28%
    FI(12-16%) mediana 14%

    Mi piace partecipare a questo tipo di gioco e stralcio
    la mia previsione dai sorrisi stirati di alcuni sondaggisti,perlomeno, poco avveduti nello sfornare
    risultati, che tendono a compiacere più che a fotografare la realtà.
    Un saluto a tutti.

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    Tenerone Dolcissimo

    @ Cinico Senese
    Non sono bravo nelle previsioni, ma trovo che sei troppo ottimista sul M5S.
    Mi farebbe piacere che si attestasse sul 30 e passsa, ma non credo che sia così. CI sono troppi italiani che ancora magnano e sperano di magnare e troppi fessi: conosce gente che è preoccupata per una eventuali diminuzione delle autoblu.
    Spero cmq di sbagliarmi e di essere sbeffeggiato la sera del 26 maggio.

  • Purtroppo non credo molto hai sondaggi perché non so come sono fatti, cioé come è composto il campione e quali sono le domande proposte, e speso dovendo strarre dati per statistiche di diversa natura ho una opinione generalmente malsana sui fini a monte che le generano, sostanzialmente cosa penso io di un certo risultato o perché è stato stratto, è totalmente alieno hai motivi del richiedente che ha le sue ragioni per non chiarire le neccessità.

    cmq considero alcuni parametri per ogni partito e parto dal voto del febbraio 2013. FI si è spaccata col NCD, molti suio costituenti tra cui il capo sono condannati o alla macchia. Inoltre paga il prezzo di defezioni importanti e deluzione del suo elettorato, che paga in chiusura di imprese ecc…, + malessere generale che è una costante negativa per tutti i partiti tranne m5s(che nasce sulla protesta alla crisi e PD che ha una forte rappresentanza di base). Perciò il suo 30% cede a NCD, M5S, astenzione (penso minima), SC. Sarà meno del 20% è quasi sicuro quanto sotto, ma 10% sarebbe bello.

    M5S deve confermarsi, sono d’accordo chi segnala che il botto di M5S i suoi dirigenti non lo volevano ed erano pronti a fare i ropiballe del 10%. Però la difusione mediatica l’empatia col malessere, gli slogan semplici, la difuzione tecnologica, una rappresentanza capillare ma stremamente discorde nei temi e nei dialoghi (osservo i commenti del blog di grillo), e alcuni risultati (la denuncia sui terreni dela expo), c’é anche l’incapacita di avere un progetto organico, l’inesperienza istituzionale, la difficoltà di capire un punto di mediazione rendono la valutazione difficile. Molti di coloro che gli hanno votati a febbraio 2013 non credo li rivoteranno, ma prenderanno voti nuovi forse le curve che amano la rissa(MhA!). Ameno di qualche colpo propagandistico dell’ultimo momento penso resteranno stabili forse una certa flessine o incremento ma senza una effetiva importanza.

    Il PD nonostante il suo procedere da gambero disorientato, confronti al limite della rissa, ecc… Ha trovato in Renzi per adesso un punto di coesione, più che altro perché altrimenti c’è lo sfascio. Sono sempre in continua mediazione del mediato il quale riparte per altre mediazione. Però uqalcosa funziona, sono presenti quasi ovunque, dialogano a forti tinte coi sindacati, hanno in mano la baracca del governo, hanno abolito gli eletti delle province e hanno aumentato i consiglieri nei comuni a zero contributi( e questa non è una mossa stupida come potrebbe sembrare in un primo momento ma apre alla partecipazione politica le istituzioni, poi chi ci va vedremo). Il PD da un lato dimostra stabilità, ma non omogenea, dall’altro fa emergere figure nuove quasi tutte legate in vario modo a ceti imprenditoriali, pochi sono emrgenti dal mondo del lavoro o emigranti che cmq sono presenti, cosa che gli altri partiti non hanno o sono eccezioni alla regola. Penso che i sondaggi lo danno oltre il 30% siano veritieri, più che altro perché gli avversari sono meno credibili e a differenza di m5s che raccoglie gli insodisfatti il PD nella sua confuzione incomicia a raccogliere consenzo.

    Tsipras, se vendola tacesse e si ritirasse dalle cariche partitiche forse il 4% lo raggiunge, altrimenti se arrivano al 4% i miracoli esistono. Vendola ha una retorica fine a se stessa, quando smette di parlare non ricordi più quello che ha detto, si incazza durante un dibattito perché lui non è pertinente all’argomento di discuzione e gli mancano gli argomenti, non parla mai degli abbiettivi raggiuti dalla regione puglia(quasi vengono dubbi che lui non sia il governatore), in più Tsipras è un ricettacolo di excandidati che non sono riusciti a ricollocarsi(non che siano cattivi soggetti, ma perché la lista precedente non ti ripresenta?), insodisfatti che tentano la furtuna di un posto al parlamento europeo tanto fa cv e se va bene per 5 anni giro in europa. La lista Tsipras nonnostante conosca molte persone tra candidati e sostenitori, che sarebbero politici anche abili, non mi convince forse la retorica di Vendola, sicuramente non emergono le loro motivazioni(non vorrei poi scoprire che sia solo profesionismo della politica). Soprattutto rimane una azione alquanto raffazolata a caccia di insodisfatti che ormai hanno chi lì rappresenta.

  • Caro professore,
    le propongo una versione leggermente modificata del suo gioco che però potrebbe avere i suoi vantaggi. Cercare di stimare il numero assoluto di elettori invece della percentuale. Innanzitutto ha poco senso parlare di percentuali in generale quando non si tiene conto degli astenuti e credo che in questa tornata ce ne saranno ancor più del solito. in secondo luogo lo trovo un dato più interessante: per esempio, nelle elezioni passate vinte da berlusconi i suoi elettori restavano fissi ma un milione o un po’ di più di quelli ds-pd “spariva”, nel senso che non fluivano a sinistra o altrove: semplicemente non andavano più a votare.
    Allora, riepiloghiamo i risultati del 2013 (partiti principali)
    m5s: 8689000
    pd: 8644000
    pdl: 7330000

    cerchiamo di indovinare il numero di elettori alle europee con uno scarto di più o meno 200mila?
    allora, io dico che pdl ne perde, pd ne guadagna e m5s rimane costante.

    m5s: 8milioni 300mila-8milioni 900 (media 8,7)
    pd: 9milioni – 9 milioni 400mila(media 9,2)
    pdl 5milioni 300mila-5milioni 700 (media 5,5)

    poi io personalmente credo che voterò
    tsipras: 1,3 milioni-1,7 milioni (media 1,5)

    ma la tentazione di votare grillo, lo ammetto, è forte.
    l’anno scorso feci come travaglio (senza saperlo): diversificai tra ingroia e m5s. questo per dare il bias dei miei pronostici.

    • @davidem: interessante variante, potrebbe essere la base di un gioco successivo quanto al voto: voti pure Lista tsipras che deve fare il quozientre, tanto a votare il M5s saremo in molti altri e non è un voto in più o inm mneno che cambia la partita
      In che circoscrizione vota?

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    Tenerone Dolcissimo

    Caro professore il mare è fatto di gocce e ogni voto vale. SPecialmente nel caso di M%S che vive della sua sola forza.
    Tsipras mi sembra la solita lista di libertari di sinistra, con more solito tanta buona volonta ma che finiranno per contare poco
    Ho votato M5S e lo rivoterò ora e sa perché. E’ la prima volta da tanti anni che ho votato per qualcuno che ha fatto esattamente quello che aveva promesso. Pensavo di morire senza avere visto una cosa simile. E penso che una sberla grossa dal M5S è quello che serva ora per rimettere in riga l’esercito di calunniatori che vanno in giro a sparare che casaleggio vorrebbe mettere al governo i venusiani.

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