Espulsioni nel M5s: non credo aiutino.

Sono piuttosto sconcertato dalla piega che stanno prendendo le cose in casa M5s: i parlamentari Pinna ed Artini sono stati espulsi dal M5s con una consultazione on line, che ha dato un 69% di favorevoli al provvedimento. L’accusa riguarda comportamenti quali il mancato versamento di parte dello stipendio, come era nella dichiarazione sottoscritta al momento della candidatura.

Non intendo né prendere le difese di qualcuno o fare mie le ragioni dei dissidenti, né discutere della fondatezza delle accuse o della correttezza delle procedure seguite. E nemmeno indagare sulla possibilità che ci fossero altre più fondate ragioni. Mi limito a notare che i comportamenti contestati durano da parecchi mesi, per cui la prima domanda che uno si fa è “Ma perché proprio ora?”.

Il M5s è in un momento di difficoltà evidente, e non mi pare lo si possa negare, ed allora: è questo quello che serve? Non mi pare. Al di là delle questioni di merito, mi sembra evidente la totale inopportunità politica del momento: di fatto, questo sposta la discussione sull’eterno tema della democrazia interna al movimento, delle garanzie al dissenso ecc. sviandola dall’analisi del perché della sconfitta. Capisco che la preoccupazione di Grillo sia preservare l’unità del movimento ed il timore che il dissenso possa dare il via alla formazione di correnti interne, cordate e piccoli potentati che trasformerebbero sempre più il M5s in uno dei tanti partiti tradizionali. Una preoccupazione legittima, ma direi assolutamente eccessiva, che soffoca qualsiasi accenno di discussione. E che di discutere, nel M5s, ci sia bisogno è di una evidenza solare: senza confronto interno non c’è crescita politica dei parlamentari e degli attivisti, senza discussione non c’è elaborazione vera della linea, ma soprattutto non c’è correzione di eventuali errori. E si finisce per diventare simili ad altri partiti esistenti e fra i peggiori (ogni allusione è puramente voluta).

Del danno di immagine che ne consegue, del rischio di una scissione (che sarebbe una iattura ed invito chi ci stia pensando a ponderare bene la cosa) non c’è nemmeno bisogno di dire. Nel risultato negativo delle europee ha pesato anche la lunga serie di espulsioni fioccate  nell’anno precedente.

Per esperienza vissuta so quanto sia pericolosa l’ideologia della “falange tebana” e del “meglio pochi ma buoni e compatti”: quando si è preso un voto su quattro e poi si diventa pochi, non si è mai buoni, c’è qualcosa che non va. Troppe volte ho constatato come questo tipo di discorsi hanno preceduto il collasso finale delle formazioni in cui essi avevano preso piede. Attenti amici!

E probabile che in questa scelta “disciplinare” incida anche la stanchezza di Grillo e di Casaleggio che hanno retto il movimento in questi due anni. E forse anche la disillusione per il voto di maggio. E’ umanamente comprensibile, ma è anche molto pericoloso: stanchezza, delusione e nervosismo sono pessimi consiglieri in politica e fanno fare errori poco riparabili. Semmai questo dovrebbe consigliare la formazione di un gruppo dirigente collegiale che divida il peso della conduzione. Certo evitando le dinamiche che hanno segnato la burocratizzazione dei partiti tradizionali, evitando la formazione di correnti organizzate che diventano partiti nel partito…. Tutto quello che vi pare, ma comunque un assetto più razionale ed insieme democratico.

D’altra parte, è possibile anche discutere serenamente senza sbranarsi: non è detto che il dibattito interno debba coincidere con una guerra civile.

Su questi temi tornerò a scrivere, qui mi limito a concludere con una osservazione: forse non ci sarà nessuna scissione (come è augurabile), forse l’uscita di alcuni parlamentari renderà migliore il clima interno ai gruppi parlamentari che lavoreranno più distesamente e forse questo inciderà poco o nulla sulle sorti elettorali del M5s, e tutto si risolverà per il meglio. Ma se non fosse così? Facciamoci venire almeno il dubbio.
Pensiamoci tutti con più prudenza, cari amici, prima di fare frittate irreparabili.

Aldo Giannuli

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Aldo Giannuli

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Comments (32)

    • chiunque sia artini questo tempismo (e la mancanza di un dibattito in merito come invece accaduto altre volte) farà perdere altri voti. matematico.

      grillo sa talmente ciò che fa che hanno perso metà dei voti.

        • e a parte tutto, intervenire senza nessuna argomentazione usando le parole come un bastone è sintomo di poca educazione. parlare con qualcuno dovrebbe implicare un minimo rispetto reciproco, cosa che un’asserzione immotivata non fa.
          senza contare che i contenuti di questa asserzione sono più o meno che il prof giannuli è ignorante e scrive cose di cui non sa nulla. se per voi questa è educazione semo messi proprio bbene

          • “ma cosa le hanno fatto da piccolo”? ma come si permette? le spiego, dato che forse non capisce: tirare in mezzo i genitori del proprio interlocutore è una tipica cosa maleducata. se dobbiamo contiunare su questa strada benissimo, ma non creda che le farà piacere se sposto l’argomento di discussione ridirigendolo verso sua madre, su cui probabilmente c’è molto più da dire che sui miei genitori.

          • grandavide e mario Sosso: vi prego di tenere il confronto in limiti non offensivi. Quella di mario sosso voleva essere una battuta che non è stata gradita dal destinatario, ma direi che possiamo fermarci qui

      • Mi perdoni, ma mi sembra un’osservazione decisamente fuori luogo.
        Innanzitutto perché il cognome mi sembra sia uno, Giulia e Francesca sono solitamente nomi, e poi non vedo dove sia la maleducazione. Al massimo per il commento originale parlerei di un’osservazione generica e non giustificata, forse sconfinante nell’arrogante. Non arriverei a definire maleducato l’autore del commento.

        • non ho scritto maleducato, ma poco educato. e non ho nemmeno specificato poco educato rispetto a cosa. leggerci la parola “maleducato” quando non è mai stata scritta, denota qualche difficoltà nella lettura. quindi, se vuoi soddisfare il tuo ego malandato a fare il maestrino a destra e a manca, perlomeno applica un pò di rigore e sforzati di leggere le cose di cui parli

    • Grillo sa quello che fa e Dio non conosce Artini, altrimenti lo avrebbe già fulminato. Già che ci siamo, dovrebbe dimettersi da Padreterno e passare il comando a Grillo e Casaleggio. Porteranno la pace in terra e la democrazia diretta nei cieli.
      Tutto questo amore per il Caro Leader della eccitabile gente qualunque mi ricorda gli aspetti ridicoli e caciaroni del fascismo. Specie nei paesi di provincia: la gente col dito alzato, l’espressione convinta, la sicurezza di essere tutti tagliati per mettere indubbiamente a posto l’Italia – tutti i fascisti.

  • Professor.Giannulli non aiuterà nel senso che i giornalai non chiedono altro pur di non parlare dei problemi dell’Italia o del fallimento di Renzi, ma Professore lei immagino che conosca bene il codice di comportamento che gli eletti hanno dovuto firmare. Non c’è nulla di più chiaro e trasparente. Preferisco avere meno parlamentari e meno voti, ma continuare ad avere un movimento che non sia un poltronificio per arrivisti. Poi andare al gruppo misto sa perfettamente che a molti conviene, non è facile stare nel movimento, si lavora il doppio e si guadagna “poco” rispetto agli altri partiti. Perchè uno stipendio di tre mila euro un “italiano medio” se lo sogna. Arrivederla Prof.

    • ma se preferivi avere renzi che governa, e salvini capo dell’opposizione, non facevi prima a votare uno di questi due partiti? perchè uno può dire quello che vuole, ma, se le sue azioni avvantaggiano renzi, per non può che trattarsi di renzismo venato da crisi di coscienza.

  • se ci fosse una divisone nel m5s ci potrei scommettere le mutande che i dissidenti in emilia prenderebbero molto più di grillo, dato che i voti che hanno preso là li hanno costruiti i vari favia e pizzarrotti, voti che peraltro sono al momento già persi. per il resto apprezzo questo atteggiamento estremamente civile di fronte alla barbarie, che mi ricorda a tratti il bartheby lo scrivano di melville. encomiabile, e lo dico senza ironia, ma a bartheby non bastò a salvarsi…
    è evidente che il partito di grillo si sia accucciato da mesi nell’ottica di un partito di estrema destra con qualche venatura sociale come va di moda oggigiorno. e cosa ci si può aspettare? discussioni democratiche? non penso proprio, dato che il livello di filisteismo non sembra permetterlo

    • fare analisi basate su categorie appartenenti al passato,quale destra e sinistra,non può far altro che portare a conclusioni fallaci come la sua.Siamo nel 2014,si aggiorni

    • estrema destra??? e la lega allora cos’è? non è che se grillo si era espresso contro lo ius soli (tra l’altro poi senza essere seguito da quelli del blog sulla votazione) allora si fa parte della destra estrema.

      è che non sono capaci. punto.

      han preso la cambiale in bianco nel 2013 e non la sanno tramutare in consenso stabile.

      difatti ora arriva Salvini che si cucca parte dei voti di protesta…alcuni dei quali erano già passati da 5S a renzi alle europee….e ora sono delusi pure di renzi.

      questo perchè non si può basare tutto sull’anticasta. arriverà sempre qualcuno più nuovo e più urlatore o più bravo mediaticamente.
      e coi portafogli vuoti come sono in questi anni le balle, o le mancate promesse, si scoprono moooolto più in fretta del passato. se arrivi prometti mari e monti e non ottieni niente in un anno hai perso tutto.

      hanno giocato tutto sul partito degli onesti senza veri contenuti tangibili. e questo è il risultato.

  • Per non far saltare tutto per aria c’è da fare una manovra di marcia a 180° e rivedere completamente la comunicazione ed anche la piattaforma di votazione PODEMOS potrebbe essere preso come riferimento.

  • Buongiorno professore,
    sembra che in questo caso L’abbiano ascoltata. E’ in votazione la proposta di porre 5 eletti, fra cui Di Maio e Di Battista due che sicuramente hanno dimostrato sul campo di avere personalità, ad operare come garanti del movimento. Nel blog di Grillo vengono identificati come vice, ma fra le righe s’intuisce un ruolo più importante.
    Sono sicuro che la proposta passerà a larga maggioranza; personalmente ho votato si, ma avrei preferito che la proposta fosse più articolata. Così come è stata formulata, si può scegliere fra l’opzione 1: le 5 persone nominate da Grillo diventano i vice, oppure opzione 2: tutto resta come prima. Ritengo che sarebbe stato più opportuno fare esprimere ai votanti una o più preferenze, su una rosa di nomi, e poi nominare vice i 5 che avessero raccolto più preferenze.

  • Ennesima figuraccia ammazzasimpatia. Alla gente di questa tiritera sugli stipendi gli frega una cippa. Il biunviro Grillo e Casalecchio non ne azzeccano più una. Grillo è un perdente, non ha mai avuto voglia di vincere e governare e ora è completamente plagiato dalla Casalecchio associati. Casalecchio è sperso nelle sue elucubrazioni lisergiche sul futuro della galassia. Il popolo gli aveva servito su piatto d’argento il primo partito d’Italia, loro l’hanno fatto volare all’aria il piatto. Hanno ammazzato l’opera loro. Peccato. Sarà una veloce fase terminale di M5*. E dopo?

  • Quello che sta facendo Grillo sul blog è vitale per il M5S unica speranza, a mio avviso, per avviare quel cambiamento di cui abbiamo tutti bisogno come l’aria.
    Il lezzo che i partiti lasciano è ormai devastante.

  • Purtroppo mi dispiace constatare che i mei timori erano fondati,per Grillo e Casalecchio (l’errore è voluto),un M5s al 25%,non va bene, potrebbe aumentare come percentuale e sarebbero costretti a governare,cosa che non vogliono.Un movimento al 10-15 % per loro va bene,buono per una pura e sterile opposizione.Un pool di garanti,proposti da loro,un pacchetto prendere o lasciare e non una rosa di papabili (che bella democrazia,questa è una democra-nonna,qualcosa di già visto e non cerco la battuta facile).Sono veramente rammaricato nel vedere questo movimento che ho sinceramente appoggiato a suo tempo come ultima spes,ridursi in questo stato con le ennesime epurazioni che servono solo ad accellerare la discesa del M5s.Non so più a quale santo votarmi(e non credo nei santi),la mia non è una critica a tutti i costi è amaritudine.

  • Artini non e’ stato cacciato per i soldi…capirai che sono 2 scontrini…
    dovrebbe spiegare piuttosto cosa c’ha fatto con la copia del server mail del gruppo…
    certi “servizi” non sono piu’ come quelli di una volta…

  • Cara Giulia permettimi di commentare questa tua convizione,per certi versi molto apprezzabile,ma come scrive il professore e non solo,in un gruppo solo un buon dialogo porta alla crescita,affidarsi ciecamente alle decisoni del leader senza contraddittorio puo’ essere molto pericoloso e distruttivo,bisogna andarci cauti.Ti ricordo che si sta cercando di dare sosteniibilità ad un movimento nato su un idea di democrazia partecipativa.In quello successo di recente,a mio avviso Grillo ha mancato di senso di responsabilità,visto che il momento non era assolutamente dei migliori per le ragioni spiegate sopra dal Professore,sono convinto che sia stato dovuto alla stanchezza mista forse a frustrazione.Il leader valuta attentamente,anzi dico che è costretto a valutare e cercare di analizzare nei dettagli,le circostanze,i momenti opportuni le conseguenze, possibili ripercussioni,raccoglie le opinioni altrui, etc etc..prima di decidere, solo e per il bene assoluto del gruppo.Questa volta tutto questo non è successo.Speriamo che riescano a distendersi e riprendere la situazione in mano,per il nostro bene.-))

  • “D’altra parte, è possibile anche discutere serenamente senza sbranarsi:
    non è detto che il dibattito interno debba coincidere con una guerra
    civile.”

    Il bello e il brutto dei 5S è che sono giovani pieni di passione e la passione e l’entusiasmo giovanile alimentano e amplificano aspettative, quindi gioia megalomane nella vittoria e sconforto melodrammatico nella sconfitta.

  • Il M5S nasceva come “esperimento” di democrazia dal basso (difficile da realizzare). Questa era l’innovazione che costituiva o doveva costituire la cifra del movimento, a prescindere poi dagli accadimenti politici. E molti, specie giovani, persone che si astenevano o si sarebbero astenuti, riponevano speranze nell’esperimento. Ridare un senso alla “partecipazione” politica, credendo che la politica nazionale possa avere ancora un ruolo taumaturgico (l’altro Matteo l’ha capito bene, conducendo una politica “medievale”, non lo uso affatto in termine spregiativo, conseguenza della crisi di centralità degli stati nazione, che non va oltre il quartiere, dove l’abitante di Quarto Oggiaro, non é più in Europa, in Italia, in Lombardia, a Milano, ma é a Quarto Oggiaro e tutto il mondo fuori). Io non conosco tutti i fatti ma se si riporta che “i parlamentari Pinna ed Artini sono stati espulsi dal M5s con una consultazione on line, che ha dato un 69% di favorevoli al provvedimento”, significa che l’elettorato del partito é stato posto di fronte ad una scelta compiuta dall’alto, senza però che “la base” scegliesse sulla necessità di operare espulsioni o scissioni, sinonimo comunque di indebolimento del movimento.

  • Secondo me le espulsioni non hanno niente a che vedere con la mancanza di dialogo, a me sembra che di dialogo ce ne sia in abbondanza. Sull’opportunità e la tempistica non essendo dentro al gruppo parlamentare nessuno di noi può sapere se la decisione fosse procrastinabile o meno. Inoltre lo sport nazionale dei giornali italiani è la caccia al grillino a prescindere da quel che dicano o facciano, qualcosa su cui gettare fango lo trovano sempre.

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